«Nel 2023 la Campania ha registrato 228 nuove diagnosi di infezione da HIV, posizionandosi al quarto posto in Italia per numero assoluto di casi»: è il dato richiamato da Vincenzo De Falco, presidente di Anlaids Campania, intervenuto all’incontro promosso oggi, 1° dicembre, dall’Università del Sannio in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, in collaborazione con l’ASL di Benevento. Un numero che, ha sottolineato, impone un impegno sempre più strutturato nella prevenzione, nell’informazione e nel supporto alle fasce più giovani della popolazione.
Accanto al quadro regionale, sono stati illustrati i dati nazionali e internazionali contenuti nel Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornato al 31 dicembre 2024: 38,4 milioni di persone vivono con l’HIV nel mondo (36,7 milioni adulti e 1,7 milioni bambini sotto i 15 anni) e 5,9 milioni non conoscono la propria sieropositività. In Italia, nel 2024, sono stati registrati 2.379 nuovi casi, pari a 4 diagnosi ogni 100.000 residenti; le incidenze più elevate si confermano in Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna. Il 79% delle nuove diagnosi riguarda uomini e circa il 20% interessa giovani sotto i 29 anni. I dati sono stati presentati dal dott. Gaetano Beatrice dell’Ordine dei Medici di Benevento.
La rettrice Maria Moreno ha richiamato il messaggio internazionale Overcoming disruption, transforming the AIDS response, sottolineando l’importanza di combattere lo stigma e di trasformare la risposta all’HIV in un impegno quotidiano «fondato su amore, rispetto e responsabilità condivisa». Ha rimarcato il ruolo dell’università come luogo di informazione scientifica e di collaborazione con le istituzioni sanitarie.
La direttrice generale dell’ASL Benevento, Tiziana Spinosa, ha evidenziato la necessità di superare tabù e moralismi: «Le trasmissioni eterosessuali sono in aumento. La prevenzione deve essere accessibile a tutti». Ha inoltre annunciato l’intenzione di rafforzare gli sportelli di ascolto nei consultori e di individuare spazi e servizi dedicati anche all’interno dell’università.
Il dottor Cosimo Savoia, dirigente del Servizio Epidemiologia e Prevenzione dell’ASL Benevento, ha illustrato le principali strategie di prevenzione farmacologica oggi disponibili. In particolare la PrEP, che può ridurre il rischio di trasmissione dell’HIV di oltre il 99% nei rapporti sessuali, e la PEP, una terapia d’emergenza da avviare entro 72 ore dall’eventuale esposizione al virus.
Il professor Vincenzo Verdicchio ha invece richiamato il quadro normativo che tutela le persone con HIV, ribadendo come privacy e riservatezza restino strumenti fondamentali per evitare stigmatizzazione, esclusione e discriminazioni.
UniSannio aderisce alla Giornata Mondiale contro l’AIDS, 1° dicembre
Lunedì 1° dicembre 2025 – ore 13:00 Aula Magna Polo didattico Via delle Puglie.
Lunedì 1° dicembre l’Università degli Studi del Sannio aderisce alla Giornata Mondiale contro l’AIDS, istituita nel 1988 e da allora appuntamento fondamentale per richiamare l’attenzione sul tema dell’HIV, promuovere la prevenzione, combattere lo stigma e rinnovare la solidarietà verso chi vive con il virus.
Nel mondo sono oltre 39 milioni le persone che convivono con l’HIV e ogni anno si registrano ancora più di un milione di nuove infezioni. Anche in Italia, gli ultimi dati mostrano una leggera crescita tra i giovani adulti, un segnale che ricorda quanto la consapevolezza, l’informazione e la prevenzione continuino a essere sfide decisive.
Il messaggio internazionale 2025, Overcomingdisruption, transforming the AIDS response, invita a non interrompere i percorsi di cura e prevenzione, ma a trasformarli in un impegno quotidiano fatto di amore, rispetto e responsabilità condivisa.
In questo spirito, l’iniziativa promossa da UNISANNIO, in collaborazione con l’ASL di Benevento, propone un momento di informazione e confronto che si terrà in Aula Magna del Polo Didattico di Via delle Puglie, dalle ore 13:00 alle ore 14:00.
Intervengono: Maria Moreno, rettrice UNISANNIO; Tiziana Spinosa, direttrice generale ASL Benevento; Luca Milano, presidente Ordine dei Medici di Benevento; Gaetano Beatrice, consigliere Ordine dei Medici di Benevento e referente della Commissione esterna Università Ospedale Territorio; Vincenzo Verdicchio, docente di Diritto privato di UNISANNIO e Vincenzo De Falco, presidente Anlaids.
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne all’UniSannio
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Università del Sannio ha riunito comunità accademica e cittadinanza per un momento di confronto nell’Aula Magna di Via delle Puglie. La partecipazione numerosa ha confermato la sensibilità del territorio e la volontà di mantenere alta l’attenzione sul tema. UNISANNIO ribadisce il proprio impegno nel promuovere una cultura del rispetto e della parità, affinché nessuna donna debba più vivere nella paura o nel silenzio.
La rettrice Maria Moreno ha aperto l’incontro sottolineando come questa giornata rappresenti non solo un momento di commemorazione, ma un’occasione per riaffermare una responsabilità collettiva: «La violenza contro le donne non è un fatto privato né un destino inevitabile, ma una ferita che riguarda tutti noi — come comunità, come istituzione, come persone».
Moreno ha richiamato i dati del Rapporto ISTAT 2025, ricordando che circa 6,4 milioni di donne in Italia hanno subito una violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita e che solo il 13,3% denuncia. Ha inoltre evidenziato come i modelli culturali restino un fattore decisivo: non esiste un “gene della violenza maschile”, ma contesti educativi e sociali che possono favorire o contrastare comportamenti violenti. «Il nostro compito», ha concluso, «è costruire luoghi di rispetto, ascolto e libertà. La conoscenza resta lo strumento più forte contro ogni forma di violenza».
La Prefetta di Benevento, Raffaela Moscarella, ha offerto un quadro concreto della situazione territoriale: 130 casi denunciati nell’ultimo anno, con una media costante di 12 casi al mese e 3–4 episodi segnalati ogni settimana. Ha ribadito l’importanza delle misure di protezione attive sul territorio, informando che sono state concesse 47 misure di tutela ravvicinata per donne vittime di violenza, con vigilanza generica radiocomandata da parte delle forze dell’ordine. «La presenza di figli minori», ha ricordato, «può innescare una spirale intergenerazionale, ed è per questo che il lavoro congiunto tra istituzioni e associazioni rappresenta un presidio culturale fondamentale, oltre che ordinamentale».
L’assessora alle Politiche sociali del Comune di Benevento, Carmen Coppola, ha posto l’accento sull’importanza dell’educazione all’affettività e sulla necessità di interventi preventivi e rieducativi: è stato infatti avviato, in collaborazione con le ACLI, un progetto per la creazione di un centro dedicato a giovani autori di violenza, con l’obiettivo di prevenire la recidiva e promuovere un cambiamento culturale duraturo. «La violenza nasce dove manca il rispetto», ha affermato, «e il lavoro condiviso tra famiglie, scuole, istituzioni e luoghi di lavoro è indispensabile per contrastarla».
Per l’Università del Sannio, Paola Saracini, presidente del CUG – Comitato Unico di Garanzia UNISANNIO, ha illustrato le azioni intraprese dall’ateneo a favore della cultura della parità: dalle linee guida sul linguaggio di genere alle iniziative no panel no women, dalla panchina rossa alle attività dello sportello di ascolto cug@unisannio.it. «La violenza si combatte con la conoscenza», ha ricordato. «L’università è un luogo privilegiato per promuovere consapevolezza, prevenzione e un’autentica cultura del rispetto».
Il programma dell’evento è stato arricchito da una serie di letture interpretate da donne e uomini della comunità accademica, che hanno dato voce a testimonianze, poesie e testi civili sui temi della violenza e del coraggio, contribuendo a costruire un momento corale di memoria e responsabilità condivisa. Fra le letture femminili, Emma Frosina ha interpretato “Finding Freedom” di Wadia Samadi, seguita da Marianna Marsullo e Rosa De Masi con brani da “Ferite a morte” di Serena Dandini; Gaia Renzullo ha dato voce a “Still I Rise” di Maya Angelou; Monica Romeo ha letto un estratto da “Mai più sola nel silenzio” di Lucia Annibali; Luana Barrasso, studentessa UNISANNIO, ha portato un testo tratto dalle testimonianze raccolte da D.i.Re.. Tiziana Zotti ha letto Alda Merini, Manuela Saccone e la studentessa Giulia Prisco hanno interpretato dei testi originali di creazione collettiva. Le letture maschili hanno visto il coinvolgimento di Giovanni Ponte, Agostino Meo, Luigi Nuzzolo, Ferdinando Ceglia, Pierpaolo Scarano e Marcello Stanco, con testi originali e monologhi civili dedicati al ruolo degli uomini come alleati nel contrasto alla violenza di genere. La chiusura è stata affidata a Cosimo Palma, Alessandro Di Blasi e Gregorio Dalia, che hanno interpretato il testo “In piedi signori davanti a una donna” di William Jean Bertozzo come gesto simbolico di rispetto e responsabilità.
Benevento, l’Unisannio dice NO alla violenza di genere
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Università del Sannio organizza un momento di confronto e riflessione aperto alla comunità universitaria e cittadina.
L’iniziativa si terrà martedì 25 novembre, dalle ore 13 alle ore 14, nell’Aula Magna del plesso didattico di Via delle Puglie, con letture, proiezioni e discussione.
UNISANNIO invita tutte e tutti a partecipare per ribadire insieme un chiaro e necessario “NO” alla violenza di genere.
Prefettura di Benevento e UniSannio insieme per la formazione del personale: firmato l’accordo
La Prefettura di Benevento e l’Università degli Studi del Sannio hanno sottoscritto nel pomeriggio, presso il Palazzo del Governo, un accordo di cooperazione finalizzato all’attivazione di percorsi formativi dedicati al personale dipendente della Prefettura. A firmarlo sono state il Prefetto, dott.ssa Raffaela Moscarella e la Rettrice, prof.ssa Maria Moreno.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della normativa emanata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione il 16 gennaio scorso, che promuove la qualificazione continua del personale delle amministrazioni pubbliche attraverso azioni mirate di formazione e aggiornamento.
L’accordo punta a rafforzare le competenze culturali e professionali del personale della Prefettura, attraverso moduli formativi progettati e realizzati dall’Ateneo sannita. Il primo percorso, della durata di 40 ore, sarà completato entro il 31 dicembre 2025.
I contenuti formativi riguarderanno temi di particolare rilevanza per l’attività amministrativa: Risk Assessment e PTPCT nel PIAO, Conflitto di interessi e Whistleblowing, DPO e trattamento dei dati sensibili, oltre a moduli su contratti pubblici, affidamenti, contenziosi, anticorruzione, trasparenza e privacy.
Con questo accordo, UNISANNIO consolida il proprio ruolo di riferimento nel territorio per la formazione continua e il supporto qualificato alle istituzioni pubbliche. La Prefettura di Benevento conferma, a sua volta, una forte attenzione all’aggiornamento professionale del proprio personale, investendo in competenze che rafforzano l’efficienza, la legalità e la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.
“Corporate Heritage Awards 2025”: celebrazione delle imprese italiane che danno vita alla loro storia
Il premio dedicato alle aziende è stato ideato da Leaving Footprints, spin-off accademico dell’Unisannio e dell’Unipartenope.
Si è svolta ieri mattina presso la sede nazionale di Confindustria a Roma, nell’ambito della XXIV Settimana della Cultura d’Impresa, la cerimonia di premiazione della quinta edizione dei “Corporate Heritage Awards”, il riconoscimento ideato e organizzato da Leaving Footprints, spin-off accademico dell’Università degli Studi del Sannio e dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, specializzato nell’heritage marketing.
L’evento ha celebrato il connubio tra tradizione e innovazione, premiando le imprese italiane che si distinguono per la valorizzazione del loro patrimonio storico e culturale attraverso progetti creativi e di impatto sociale. Le aziende premiate sono state selezionate in base alla loro capacità di raccontare storie attraverso vari strumenti, confermando così l’importanza di preservare e diffondere il patrimonio aziendale.
Per la categoria “Narrazione attraverso parole, immagini e suoni”, il premio è stato assegnato a Fondazione Maire – ETS e Gruppo Maire per il progetto “In-genium: sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia”, un progetto culturale che valorizza l’ingegno umano e il patrimonio immateriale del Gruppo. In nomination per questa categoria anche La Marzocco con il progetto “The rise of Espresso” e Oropan con il docufilm “Sapori di ricordi”.
Per la categoria “Narrazione digitale attraverso parole, immagini e suoni”, il premio è stato vinto da Olivetti con il progetto “Digital Exhibition – Archivi Olivetti”, una mostra virtuale immersiva e interattiva che valorizza il patrimonio storico di Olivetti. In nomination per questa categoria anche Missoni con il sito web dell’Archivio Missoni e Sisal con il “Sisal Immersive Museum”.
Per la categoria “Narrazione attraverso luoghi”, il riconoscimento è andato ad Acea, con “Acea Heritage”, il museo aziendale che racconta la storia e l’impatto di Acea su Roma. In nomination per questa categoria anche Nuovo Pignone International con l’Archivio Storico Nuovo Pignone e Acetaia Giusti con il museo “Casa Giusti”.
Per la categoria “Narrazione attraverso prodotti e brand”, il premio è stato assegnato a Martini & Rossi con il rebranding della loro iconica bottiglia Martini che unisce tradizione e sostenibilità. In nomination per questa categoria anche Poltrona Frau con l’edizione limitata della storica poltrona “Dezza” e Casa Vinicola Canella con il progetto “La Collezione Marchio Storico Canella”.
Per la categoria “Narrazione attraverso eventi”, il vincitore è stato Lucano 1984, con il “World Amaro Day”, che ha celebrato la tradizione italiana dell’amaro come simbolo di convivialità. In nomination per questa categoria anche Bracco con lo spettacolo “Canti d’Ippocrate” e Kartell con la mostra “Memorie dal Futuro”.
Per la categoria “Narrazione per il sociale”, il premio è andato al Biscottificio Antonio Mattei, che ha candidato “Artigiani in classe: insegnami un mestiere”, un progetto che include laboratori e stage con forni, pastifici e biscottifici locali, per trasmettere tecniche e ricette storiche alle nuove generazioni. In nomination per questa categoria anche Lanificio Leo con laboratori didattici e creativi e Cimbali Group con il progetto “MUMAC Summer Camp”.
Oltre ai premi delle sei categorie, il Comitato Scientifico ha assegnato tre menzioni speciali per le migliori strategie di heritage marketing.
La menzione per la migliore strategia integrata di heritage marketing è andata a Fameccanica, per il suo approccio completo che unisce narrazione digitale, eventi e comunicazione di brand.
La menzione per la migliore strategia integrata di heritage marketing per le piccole imprese è stata attribuita a Pasta Cuomo, che è riuscita a valorizzare il proprio patrimonio e la tradizione centenaria.
La menzione speciale per la creatività della strategia integrata di heritage marketing è stata assegnata a Navim Group per il suo approccio unico che unisce eventi, prodotti e narrazione digitale.
Infine, premiati per la categoria speciale “Corporate Heritage Food” l’Antica Trattoria Bagutto di Milano, Ristorante Europeo Mattozzi di Roma, Ristorante La Campana di Napoli e La Cucina delle Monache di Bastia Umbria.
Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, ha commentato così a margine dell’evento: “È importante conservare la storia, ma anche sapersi innovare. L’Italia ha una grande storia di imprese, una storia che però non deve limitarsi ad essere tale. La storia deve farsi conoscere alle nuove generazioni, ma anche costruire un futuro per le imprese”.
Unisannio, iscrizioni aperte fino al 31 dicembre per chi ha frequentato il semestre filtro di Medicina
Previsti specifici corsi di recupero per l’inserimento nei percorsi universitari affini.
L’Università degli Studi del Sannio lascia aperte fino al 31 dicembre 2025, senza mora, le iscrizioni regolari ai corsi di laurea triennali in Scienze Biologiche, Biotecnologie e Ingegneria Elettronica e Biomedica, riservate a chi ha frequentato regolarmente il semestre filtro del corso di Medicina.
Si tratta di un’opportunità pensata in via preventiva per chi desidera non perdere tempo e assicurarsi un percorso alternativo nel caso in cui non dovesse superare gli esami previsti dal semestre filtro. L’immatricolazione a UNISANNIO, entro il 31 dicembre, consente di bloccare subito un posto in corsi di laurea affini alle discipline mediche, mantenendo aperte più opzioni per il proprio futuro accademico.
L’accesso è libero ed è previsto l’esonero dalla prova di orientamento. Per agevolare l’inserimento, l’Ateneo predisporrà specifici corsi di recupero dedicati ai contenuti didattici già trattati nel primo semestre, così da garantire una piena integrazione nel percorso scelto.
Inoltre, in caso di superamento degli esami del percorso di Medicina e prosecuzione in tale corso di studi, l’Università del Sannio provvederà al rimborso delle tasse universitarie versate per l’iscrizione al corso affine.
“Abbiamo voluto offrire un’alternativa seria e coerente – ha dichiarato la Rettrice Maria Moreno – a chi ha intrapreso il semestre filtro di Medicina e desidera continuare a formarsi in settori affini. È un segnale di attenzione e di responsabilità verso le aspirazioni di studenti e studentesse, e un modo per valorizzare l’impegno già profuso nel loro percorso accademico”.
Gestire l’acqua, formare competenze: all’UniSannio nuovi Master in Governance e Management dei Sistemi Idrici
L’acqua è una risorsa sempre più preziosa e strategica, al centro delle sfide ambientali, tecnologiche e sociali del nostro tempo. Per formare figure professionali in grado di affrontare in modo consapevole e innovativo la complessità della gestione delle risorse idriche, l’Università degli Studi del Sannio propone due nuovi percorsi di alta formazione: il Master di I livello e il Master di II livello in “Governance e Management dei Sistemi Idrici”.
I corsi, attivati dal Dipartimento di Ingegneria, offrono un percorso interdisciplinare che unisce competenze tecniche, giuridiche e gestionali, con l’obiettivo di formare professioniste e professionisti capaci di operare nei settori pubblici e privati legati al servizio idrico integrato, alla tutela ambientale e alla sostenibilità.
«In un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici, normative in evoluzione e crescente sensibilità verso l’uso sostenibile delle risorse – spiega il prof. Nicola Fontana, coordinatore dei Master – il nostro percorso formativo risponde alla necessità di creare competenze qualificate per la gestione efficiente dei sistemi idrici. Vogliamo offrire strumenti concreti per governare una risorsa essenziale, con uno sguardo rivolto al futuro e all’innovazione».
I Master sono rivolti a laureate e laureati in discipline tecnico-scientifiche, economiche e giuridiche. La didattica si svolgerà in modalità blended, prevalentemente online con alcune attività in presenza, per agevolare la partecipazione anche di chi già lavora.
Le iscrizioni sono aperte e il numero dei posti è limitato. Sono previste riduzioni per dipendenti pubblici e studenti UNISANNIO, nonché esoneri per persone con disabilità superiore al 66%. Le lezioni partiranno il 28 novembre.
Per informazioni dettagliate su costi, modalità e programma didattico è possibile consultare il sito www.unisannio.it o contattare l’Ufficio Post-Laurea all’indirizzo servizi.postlaurea@unisannio.it.
Unisannio, Moreno: “L’Università del Sannio è una comunità laica, apolitica e aperta”
“La ricchezza del territorio e il suo futuro risiedono nei giovani e in quanto siamo disposti a investire”, aggiunge la Rettrice dell’Università degli Studi del Sannio, Maria Moreno.
A una settimana dal suo insediamento, la Rettrice dell’Università degli Studi del Sannio, Maria Moreno, esprime un sentito ringraziamento per le numerose lettere, attestazioni di stima e segnali di attenzione ricevuti da istituzioni, associazioni, realtà accademiche e civili. “Questa vicinanza – ha dichiarato – mi conferma che l’Università del Sannio è percepita come una risorsa preziosa per il territorio, un punto di riferimento culturale e sociale su cui tante e tanti vogliono continuare a investire”.
La Rettrice ha quindi ribadito il ruolo apolitico e laico dell’Ateneo sannita, fondato sulla libertà di pensiero, sul pluralismo e sulla capacità di dialogare con tutte le componenti della comunità. “L’Università – ha aggiunto – è uno spazio di confronto, dove il sapere non si schiera ma costruisce ponti. La nostra forza sta nella capacità di ascoltare, accogliere e tradurre le esigenze del territorio in azioni condivise e concrete. Lavorare insieme è la condizione necessaria per rendere la conoscenza un motore di sviluppo sostenibile e inclusivo”.
Un appello alla collaborazione che arriva in un momento delicato per il sistema universitario italiano. La recente relazione del CNR sulla ricerca e sull’innovazione lancia infatti un allarme sulla “glaciazione demografica”: da qui al 2041 l’Italia perderà circa 512.000 giovani in età universitaria rispetto al 2023, con un impatto particolarmente pesante per il Mezzogiorno.
“Di fronte a un dato che mette in discussione il futuro stesso del sistema universitario, non possiamo limitarci a osservare – afferma la Rettrice Moreno –. È il momento di avere insieme una visione condivisa e di lungo respiro. Occorre mettere in campo politiche convergenti, capaci di unire istituzioni, università, imprese e territorio. Penso a un’offerta formativa più flessibile e aderente ai nuovi scenari professionali, al rafforzamento dell’attrattività internazionale, alla costruzione di un vero sistema di formazione continua, che permetta a chi studia e a chi lavora di aggiornare le proprie competenze e affrontare con consapevolezza i cambiamenti del presente”.
La Rettrice richiama infine l’importanza di rendere l’università realmente accessibile, investendo su trasporti e collegamenti più efficienti e politiche di sostegno al diritto allo studio, perché nessuno sia escluso dalla possibilità di formarsi e costruire il proprio futuro. “La ricchezza del territorio e il suo futuro risiedono nei giovani e in quanto siamo disposti a investire”.
Matera (FdI): “Spero di incontrare presto la Rettrice Unisannio per condividere iniziative a sostegno dell’Ateneo”
“I più sinceri auguri di buon lavoro per il prestigioso incarico che ha di recente assunto”. Sono quelli che sono stati rivolti dal Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera all’indirizzo della Professoressa Maria Moreno, appena insediatasi quale
Rettrice dell’Università degli Studi del Sannio per il sessennio 2025-2031. Il parlamentare sannita, in particolare, ha indirizzato una lettera al neo vertice dell’Università sannita sottolineando come “la guida dell’Università del Sannio rappresenta una grande responsabilità ma anche una straordinaria opportunità per continuare a rafforzare il ruolo dell’Ateneo come punto di riferimento culturale, scientifico e civile non solo per Benevento, ma per le aree interne e non solo”.
“In questi anni – ha ancora rimarcato Matera – l’Università del Sannio ha saputo radicarsi profondamente nel territorio, contribuendo in modo determinante alla crescita formativa, economica e sociale del Sannio. La sua esperienza e la visione saranno certamente elementi preziosi per proseguire nel solco tracciato e, al tempo stesso, per aprire nuove prospettive di sviluppo e innovazione”. Evidenziato nel messaggio anche il valore del dialogo tra istituzioni, università, mondo del lavoro e amministrazioni locali come “chiave per valorizzare le energie migliori del nostro territorio”.
“Per questo – ha concluso il Senatore Matera nel rivolgersi ancora alla nuova Rettrice – mi piacerebbe poterLa incontrare quanto prima, al fine di condividere idee e riflessioni su come sostenere, anche a livello istituzionale, le progettualità e le iniziative che l’Ateneo vorrà promuovere in questa nuova fase”. In appendice, un ulteriore ringraziamento al predecessore Gerardo Canfora “per il lavoro prezioso svolto”.
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