Paupisi, bilancio e propaganda: quando il comizio prende il posto del Consiglio comunale

Paupisi, bilancio e propaganda: quando il comizio prende il posto del Consiglio comunale

Politica

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa relativo alla mancata ratifica in consiglio comunale di una variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2025-2027 approvata in giunta dall’amministrazione comunale di Paupisi, a firma del capogruppo di minoranza consiliare Giancamillo Morelli di “Uniti per Paupisi”.

“Con delibera di Giunta n. 66 del 25 novembre 2025, l’Amministrazione comunale di Paupisi ha approvato una variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2025–2027 per un totale di:
– € 209.952,52 a pareggio nel 2025
– € 74.674,34 a pareggio nel 2026
– € 74.674,34 a pareggio nel 2027

Una variazione significativa, non marginale, che la normativa consente alla Giunta solo in via eccezionale, imponendo però un obbligo preciso e inderogabile: la ratifica da parte del Consiglio comunale entro 60 giorni e comunque entro il 31 dicembre dell’esercizio (art. 175, comma 4, TUEL). Questo passaggio non è avvenuto.

Il Consiglio comunale non è stato convocato entro il 31 dicembre 2025, la variazione non e’ stata ratificata con la conseguenza che la variazione approvata a novembre è decaduta automaticamente. Addirittura, qualche settimana dopo, con delibera n. 84 del 19 dicembre 2025, la stessa Amministrazione ha approvato lo schema di bilancio di previsione 2026–2028 come se nulla fosse, fingendo di ignorare una criticità contabile di rilievo, anche perché si presume che a quel punto fossero consapevoli di non fare ulteriori consigli comunali entro il 31 dicembre.

Una dimenticanza grave, non un dettaglio tecnico. Non si tratta di una svista formale. La mancata ratifica comporta effetti concreti e potenzialmente dannosi per l’ente:
• la decadenza della variazione d’urgenza e il conseguente ripristino automatico degli stanziamenti precedenti;
• l’eventuale copertura finanziaria di impegni assunti senza titolo, con possibili profili di irregolarità contabile;
• il rischio di squilibri di bilancio, che potrebbero emergere in sede di verifica degli equilibri o, peggio, in fase di rendiconto 
•   possibile formazione di debiti fuori bilancio (DFB): se, nonostante l’inefficacia, l’ente ha pagato o deve pagare per questi impegni, si generano dei debiti fuori bilancio (art. 194 D.Lgs. 267/2000 – TUEL);
•  possibile necessità di sanatoria (DFB): dovrà essere avviata con urgenza la procedura per il riconoscimento di questi DFB, che è più complessa e meno “pulita” di una variazione di bilancio ordinaria;
•  possibili rilievi da parte degli organi di controllo (Revisore dei conti e Corte dei conti);
• difficoltà operative nella gestione dei servizi e dei pagamenti, con effetti diretti sull’azione amministrativa.

Chi amministra un Comune dovrebbe sapere che il bilancio non è un’opinione, ma un atto giuridico rigoroso, scandito da termini perentori.

Colpisce, e non poco, il fatto che mentre non si trovava il tempo per convocare un Consiglio comunale fondamentale, il 22 dicembre l’Amministrazione abbia invece trovato tempo per organizzare in pompa magna un incontro pubblico di oltre due ore, dal chiaro sapore di comizio politico, nel quale si è preferito celebrare presunte virtù dell’attuale governo locale e attaccare ossessivamente le amministrazioni precedenti, concentrando il tiro su un solo bersaglio: il consigliere Morelli.

Una narrazione semplicistica e stanca, riassumibile nello slogan: “noi siamo i buoni, quelli di prima erano cattivi”. Anzi quello di prima, uno solo, il consigliere Morelli. Peccato che, nel frattempo, la macchina amministrativa deragliasse su un adempimento essenziale, lasciando il Comune esposto a rischi reali.

La propaganda non sostituisce l’amministrazione. Anticipare la propaganda elettorale del 2029 può forse tornare utile a qualcuno sul piano personale. Ma non governa un Comune, non garantisce equilibrio finanziario, non tutela l’ente e non rispetta i cittadini.

Oggi Paupisi si ritrova con una variazione di bilancio non ratificata, un bilancio futuro costruito su basi che andranno chiarite e sanate, e una maggioranza che dovrà spiegare come intende rimediare a un errore che non è politico, ma amministrativo.

Come minoranza consiliare chiediamo chiarezza immediata, assunzione di responsabilità e il ripristino della centralità del Consiglio comunale, che non può essere bypassato quando conviene e ignorato quando è scomodo. Il Comune non è un palco e il bilancio non è un manifesto elettorale”.

Paupisi, bando per la sostenibilità energetica: la minoranza denuncia l’assenza di domanda

Paupisi, bando per la sostenibilità energetica: la minoranza denuncia l’assenza di domanda

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del gruppo di minoranza ‘Uniti per Paupisi’, a firma del capogruppo Giancamillo Morelli, in merito al bando ministeriale che riguarda l’efficienza energetica degli immobili comunali.

“Con delibera di Giunta n. 23 del 08.04.2025 l’amministrazione comunale di Paupisi decideva di aderire al bando C.S.E. 2025 (pubblicato il 28.03.2025) e avente ad oggetto “Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica”. Nella delibera si manifestava la volontà’ dell’amministrazione di partecipare all’avviso pubblico e si dava atto di indirizzo all’ufficio tecnico di predisporre ogni adempimento consequenziale per la partecipazione al bando, individuando come RUP l’attuale resp. Ufficio tecnico area III. Si individuavano pure gli edifici comunali sui quali effettuare tali interventi : l’immobile comunale di piazza don Tommaso Boscaino, l’immobile adiacente al campo sportivo e destinato ad uso spogliatoi e uffici sportivi, e l’immobile di fraz. San Pietro destinato a centro polivalente.

L’avviso pubblico , la cui dotazione finanziaria ammontava ad € 232.241.689,52 di cui l’80% di questa cifra riservato alle regioni meno sviluppate (tra cui rientrava la Campania) , prevedeva la possibilità di effettuare interventi di efficientamento energetico su edifici pubblici finanziando al 100% a fondo perduto l’acquisto di beni e servizi (impianti fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di relamping, chiusure trasparenti con infissi, sistemi di schermatura solare, caldaie a condensazione, etc.). Le istanze di concessione avrebbero dovuto essere inoltrate su un portale web predisposto dal ministero a partire dal 5 maggio e fino al 30 settembre, ovviamente fino all’esaurimento delle risorse. Di conseguenza, tutte le amministrazioni interessate si sono precipitate a inoltrare istanza di ammissione , trattandosi di modalita’ di bando “a sportello” che e’ un po’ come dire “chi prima arriva, prima alloggia”. 

Tutte le amministrazioni si sono precipitate, tranne quella di Paupisi. Perche’ oltre ai proclami , agli articoli di giornale autocelebrativi, alla delibera, null’altro e’ stato fatto e quando in data 04.06.2025 il Ministero ha pubblicato l’elenco dei comuni ammessi e non ammessi a finanziamento che avevano partecipato facendo domanda dal 05.05.2025 al 30.05.2025 (elenco consultabile a questo link https://www.flipsnack.com/967F998C5A8/cse202500001236_-allegato-_mase-pif-registro-decreti-2025-00/full-view.html) abbiamo scoperto con estrema meraviglia che Paupisi non aveva inoltrato nessuna istanza, non risultando ne’ nell’elenco degli ammessi, ne’ nell’elenco dei non ammessi. Cosi’ come e’ facilmente consultabile un altro avviso del Ministero (allegato in foto) che sancisce che LE RISORSE FINANZIARIE SONO ESAURITE, game over.

La delibera, pero’, ha ancora una qualche funzione : magari quando andremo al mare , sotto l’ombrellone, la potremo consultare come passatempo, invece di un libro o della settimana enigmistica. 

Sarebbe interessante conoscere cosa pensa di tutto questo la famigerata “task force” fatta di amministratori e tecnici e deputata alla ricerca di finanziamenti pubblici , tanto decantata in campagna elettorale. Forse si e’ distratta, magari era ancora impegnata nel reperimento di fondi per il pastificio”.