Benevento, l’ex Viola riparte dalla Serie C: è un nuovo giocatore del Ravenna

Benevento, l’ex Viola riparte dalla Serie C: è un nuovo giocatore del Ravenna

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La notizia, nell’aria già da qualche settimana, è poco fa diventata ufficiale: Nicolas Viola riparte dal girone B di Serie C. L’ex centrocampista e numero 10 del Benevento, rimasto svincolato dopo tre stagioni al Cagliari, si è legato infatti al Ravenna, attuale seconda in classifica del raggruppamento centrale a -3 dall’Arezzo capolista. Di seguito il comunicato ufficiale del club giallorosso romagnolo:

Il Ravenna FC comunica di aver perfezionato il tesseramento del calciatore Nicolas Viola, centrocampista classe 1989, attualmente svincolato. Giocatore di grande esperienza e qualità, Viola vanta una carriera di assoluto rilievo tra Serie A e Serie B, avendo indossato le maglie di club prestigiosi come Reggina, Ternana, Benevento e Cagliari, con cui ha collezionato presenze e prestazioni di spessore nei massimi campionati italiani. Regista dotato di visione di gioco, tecnica sopraffina e grande personalità, porta in dote al Ravenna un valore aggiunto determinante all’interno del reparto centrale.

L’arrivo di Viola rappresenta un innesto importante per la squadra di Marco Marchionni, che potrà così contare su un profilo esperto e capace di incidere immediatamente sia sul piano tecnico che su quello carismatico. Dopo il superamento delle visite mediche nella giornata odierna ha disputato il primo allenamento con i compagni. Per lui la maglia scelta è la numero 10. A Nicolas va il benvenuto da parte di tutto il Ravenna FC, con l’augurio di vivere in giallorosso una stagione ricca di soddisfazioni“.

Foto: Profilo Facebook Ravenna Football Club

Benevento, l’ex Viola: “De Zerbi mi ha svoltato la carriera, a Inzaghi dissi di sognare la Nazionale”

Benevento, l’ex Viola: “De Zerbi mi ha svoltato la carriera, a Inzaghi dissi di sognare la Nazionale”

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Il centrocampista del Cagliari, ex Capitano e numero 10 del Benevento tra il 2017 e il 2021, è stato ospite del podcast del club sardo PODCASTEDDU.

Queste dunque le parole di Nicolas Viola, 118 presenze in giallorosso condite da 23 gol e 26 assist tra Serie A, Serie B e Coppa Italia, in merito alla sua esperienza con la Strega:

SUL BENEVENTO E SUL RAPPORTO CON DE ZERBI: “Benevento mi ha dato tantissimo, lì ho conosciuto persone che mi hanno cambiato. Ero arrivato a un punto, a 27-28 anni, in cui ero in piena maturità. Le persone sono state fondamentali, uno su tutti Roberto De Zerbi. Era un allenatore che si affacciava alla Serie A, in passato aveva fatto tante cose ma non era ancora un allenatore conosciutissimo. Ha proposto qualcosa di differente e mi sono dovuto mettere in discussione: o a 28 anni, con un percorso calcistico alle spalle, lo rifiutavo e andavo per la mia strada, o mi mettevo in discussione per capire dove mi avrebbe portato quella strada. Sono stati mesi difficilissimi, quando vuoi ascoltare delle cose nuove mettere in discussione tutto ciò che hai imparato in 28 anni non dico che ti renda debole ma comunque fragile. Avevo perso quasi tutte le sicurezze che avevo acquisito negli anni, cose belle o non positive erano comunque sicurezze. Lì mi sono messo veramente in gioco, devo dire grazie a lui e all’apertura che sono riuscito ad avere. Mi ha svoltato la carriera, ho capito che cosa volevo veramente. E’ stato un punto di svolta fondamentale, all’inizio non giocavo. Quando ho smesso di dare responsabilità agli altri ho capito tante cose, tutto dipendeva da me: evidentemente non riuscivo a manifestare determinate cose, era una continua interrogazione con me stesso e tutto diventava responsabilità mia. Tutto dipendeva da me, quando un giocatore non viene chiamato in causa deve interrogarsi e capire quale processo deve avviare per diventare un altro tipo di calciatore“.

SULLA RETROCESSIONE DEL BENEVENTO DEL 2021, PROPRIO CONTRO IL CAGLIARI: “In quell’occasione ho parlato pochissimo, non ho mai rilasciato un’intervista su quell’argomento. Poteva succedere col Cagliari, col Milan o con la Juve, indipendentemente da qualsiasi arbitro o situazione. Ci vuole sempre rispetto in quello che uno fa e in quello che uno dice. In quell’occasione ho avuto un po’ di rabbia, ma sempre rispetto per le decisioni che uno prende. A volta l’arbitro sbaglia o fa bene, a volte la squadra vince o perde, ma l’equilibrio che uno ha lo si vede tutti i giorni e tutti gli anni. Ho cercato sempre di concentrarmi su quello che faccio sul campo“.

SUI CAMPIONATI DI SERIE B: “La B mi ha insegnato tantissimo, ovunque sono andato lottavo per vincere e già questo cambiava tantissimo. In Serie B ho avuto anni meravigliosi, ma era diventata la mia zona di confort. Riuscivo a fare benissimo, a giocare bene un certo tipo di partite, a fare abbastanza gol e assist. La competizione con me stesso c’è e c’è stata sempre, anche perché non mi piace competere con gli altri. La competizione con se stessi deve essere continua, mi piace la cooperazione e non la competizione. Lì però non ero felice, forse perché era rapportato a quello che sognavo da bambino. Mi pongo tante domande, anche se di risposte non ne ho tantissime. Mi sono chiesto perché giocavo a calcio. Per anni la cosa che mi spingeva ad andare avanti era l’ambizione, ambire al risultato o a qualcosa d’importante o aiutare i miei genitori, per vivere poi la vita dei sogni. A un certo punto però l’ambizione finisce e diventa difficile capire che cosa cerchi. Volevo capire che cosa volessi dalla mia vita e ho capito che ero innamorato del calcio, quindi ho avuto una specie di seconda giovinezza: non era più l’ambizione a portarmi avanti, ma l’amore“.

SULL’AMAREZZA PER LA NAZIONALE: “Da piccolo arrivare in Serie A era il massimo sogno che in quel momento potevo vivere, dal mio paese non ci era arrivato mai nessuno. Ho fatto tanti sconti nei miei sogni, questo è un rammarico: mi ha tolto tanto. Avrei potuto sognare diversamente. Con De Zerbi ho cominciato a vedere il calcio in modo differenze, nella mia carriera c’è un prima-De Zerbi e un dopo-De Zerbi. Fino a quel momento imparavo da me stesso rubacchiando da altre persone, poi ho finalmente avuto la sicurezza che lì potevo dare il mio massimo con quel tipo di calcio. Sulla Nazionale ho un aneddoto dei tempi della Serie B col Benevento, con Pippo Inzaghi a cui sono legato tantissimo. La prima volta che mi vide eravamo in Serie B, retrocessi, avevamo fatto così così. Mi chiamo e mi disse: “Sei un punto fermo su cui voglio ripartire, quali sono i tuoi obiettivi?”. Gli dissi: “Sono in Serie B, ma voglio andare in Nazionale”. Lui all’inizio rimase sconvolto, poi vedendomi allenare magari capiva la mia esigenza. Mi ha lasciato ricordi e nozioni importantissime, era un attaccante formidabile e mi ha insegnato come muovermi in area, lo spirito vincente che lo contraddistingue da tutti gli altri“.

Foto: Profilo Facebook Lega B

Benevento| Il Fatebenefratelli si illumina di viola per celebrare la “Giornata Mondiale della Prematurità”

Benevento| Il Fatebenefratelli si illumina di viola per celebrare la “Giornata Mondiale della Prematurità”

AttualitàBenevento Città

“Domenica 17 novembre 2024 ricorre il sedicesimo anniversario della Giornata Mondiale della Prematurità (World Prematurity Day) istituita nel 2008 e riconosciuta dal Parlamento Europeo grazie all’impegno della European Foundation for the Care of Newborn Infants (EFCNI) finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla nascita pretermine.

Questa non è una semplice data ma un’occasione importante per accendere l’attenzione sul tema della prematurità, con l’obiettivo prioritario di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della nascita prima del termine.

Il 17 Novembre si festeggiano nelle TIN non solo i neonati prematuri e le loro famiglie ma anche tutto il personale medico e infermieristico, a riconoscimento del grande impegno e sforzo compiuti per permettere a questi bambini una sopravvivenza senza esiti.

Il tema della Giornata Mondiale delle Prematurità 2024:

Il claim della Giornata per il 2024 sarà: “Over 13 million babies born too soon every years. Access to quality care everywhere!” (oltre 13 milioni di bambini nati troppo presto ogni anno. Accesso a cure di qualità ovunque) ci si augura che possa diventare, presto, realtà in tutto il mondo, anche nei territori devastati dalle guerre.

Ospedali, piazze e monumenti si illuminano di viola

Anche quest’anno la SIN (Società Italiana di Neonatologia) ha inviato la richiesta ai Comuni d’Italia  affinché illuminino monumenti e piazze di viola, il colore simbolo della giornata e tanti Comuni hanno risposto positivamente all’appello.

L’Ospedale Sacro Cuore di Gesù (Fatebenefratelli di Benevento) illuminerà di viola la propria facciata. L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo non solo dal Reverendo Padre Superiore Fra Lorenzo Gamos o.h. ma anche dal Direttore Amministrativo, il dr. Giovanni Carozza, e dal Direttore Sanitario, il dottor Pio Vecchione. 

“La giornata mondiale della prematurità si celebra in tutto il mondo ogni anno il 17 novembre per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema delle nascite premature, sui decessi correlati alla prematurità e sulle sfide e le cure per prevenirla” ha commentato il dr. Rabuano, Direttore della UOC  di Pediatria/Neonatologia/UTIN del nosocomio beneventano.

“Consideriamo che oggi la prima causa di mortalità neonatale è la prematurià – aggiunge il dr. Rabuano -. Le tre principali cause di morte per i neonati prematuri, nati con peso alla nascita inferiore ai 1000 grammi, sono l’insufficienza respiratoria, le infezioni e le malformazioni congenite. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dalle Nazioni Unite, si stima che nel 2020 siano nati prematuri 13,4 milioni di bambini con un 10% di decessi legati alle complicanze della prematurità”.

“Addirittura – continua il dottor Rabuano – sempre secondo lo studio solo uno su dieci nati prematuri  sotto le 28 settimane sopravvive nelle nazioni a basso reddito, rispetto a più di nove su dieci nelle nazioni ad alto reddito”.

“Però anche nei paesi ad alto reddito le disparità di etnia economiche e la possibilità di accedere a cure “eccellenti” influenzano la probabilità di parto prematuro, di mortalità e di disabilità. Ritengo urgente e necessaria una migliore assistenza sanitaria e politiche sanitarie e di supporto per tutti i bambini del mondo”, conclude il Direttore della UOC di Pediatria/Neonatologia/UTIN del nosocomio beneventano.

Premio Nazionale delle Arti 2024: Il Conservatorio di Benevento Ospita la Sezione Violino e Viola

Premio Nazionale delle Arti 2024: Il Conservatorio di Benevento Ospita la Sezione Violino e Viola

Cultura e Spettacolo

Il Presidente Caterina Meglio, il Direttore Giuseppe Ilario, assieme ai docenti del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento è onorato di annunciare la XVIII edizione del prestigioso Premio Nazionale delle Arti, sezione Interpretazione Musicale dedicata agli strumenti ad arco, Violino e Viola. Questo evento di rilievo nazionale, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca, si terrà dal 11 al 12 ottobre 2024 presso la sede del Conservatorio e culminerà con la finale al Teatro Comunale di Benevento.

Il Premio Nazionale delle Arti è un’occasione unica per celebrare e promuovere il talento dei giovani musicisti italiani e stranieri, iscritti alle istituzioni del sistema AFAM per l’anno accademico 2023-2024. Il concorso, che comprende tre prove pubbliche, mira a mettere in luce le straordinarie capacità tecniche e interpretative dei partecipanti. Gli studenti selezionati si esibiranno in una competizione che comprende esecuzioni di opere di Johann Sebastian Bach, Niccolò Paganini, Ludwig van Beethoven, Johannes Brahms e altri grandi compositori.

La giuria di questa edizione è composta da figure di spicco nel panorama musicale internazionale:

• M° Salvatore Accardo, Presidente di giuria, celebre violinista di fama mondiale.

• M° Sonig Tchakerian, rinomata violinista e docente.

• M° Francesco Fiore, violista e direttore artistico.

Questi eminenti artisti, con la loro vasta esperienza e il loro contributo alla musica classica, garantiscono un giudizio di altissimo livello e imparzialità. La loro presenza rappresenta un onore e un’opportunità unica per i partecipanti, che potranno esibirsi davanti a professionisti di tale calibro.

Il vincitore della categoria Violino riceverà un premio in denaro dedicato alla memoria di Leonardo e Ludovica Tulli, grazie al contributo dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia. Anche il vincitore della categoria Viola sarà premiato con un riconoscimento in denaro. I premiati avranno inoltre l’opportunità di essere segnalati a importanti associazioni concertistiche e di partecipare a concerti e rassegne organizzati da rinomati enti musicali italiani.

Il Conservatorio di Benevento, promotore e ospite di questa prestigiosa competizione, invita tutti gli amanti della musica a partecipare alle diverse fasi del concorso e a sostenere i giovani talenti che rappresentano il futuro della musica classica.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul concorso, visitare il sito ufficiale del Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento: www.conservatorio.bn.it o contattare l’indirizzo e-mail: premiodellearti@conservatorio.bn.it.

Benevento, Inzaghi riparte ufficialmente dal Pisa. E vuole Viola e Lapadula…

Benevento, Inzaghi riparte ufficialmente dal Pisa. E vuole Viola e Lapadula…

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La notizia, nell’aria già da qualche giorno, è da poco diventata ufficiale: Filippo Inzaghi è il nuovo allenatore del Pisa.

L’ex tecnico del Benevento avrebbe già espresso due desideri: riabbracciare Nicolas Viola (ora svincolato, protagonista della Stagione dei Record 2019-20) e Gianluca Lapadula del Cagliari. Se per l’ex numero 10 e Capitano giallorosso non sembrano quindi esserci particolari problemi ma è necessario solamente trovare la quadra sull’accordo, leggermente più complessa la pista che porta all’attaccante italo-peruviano che fa gola a tanti club di Serie B ma è sotto contratto con i sardi fino al 2026.

Ecco, quindi, il comunicato della società toscana in merito all’arrivo in panchina dell’ex Strega:

“La Società Pisa Sporting Club comunica di aver affidato l’incarico di Responsabile Tecnico della Prima squadra a Filippo Inzaghi. L’ex Campione d’Europa e del Mondo a partire dalla prossima stagione si siederà dunque sulla panchina nerazzurra dopo le esperienze con Milan, Venezia, Bologna, Benevento, Brescia, Reggina e nella passata stagione Salernitana.  Il nuovo Tecnico del Pisa Sporting sarà affiancato da Maurizio D’Angelo (Allenatore in 2), Luca Alimonta (Preparatore Atletico), Daniele Cominotti (Preparatore Atletico) e Simone Baggio (Collaboratore Tecnico)“.

Foto: Pisa Sporting Club

Benevento, laurea in Psicologia per l’ex giallorosso Viola

Benevento, laurea in Psicologia per l’ex giallorosso Viola

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Periodo fantastico per Nicolas Viola. L’ex Capitano del Benevento, oggi in forza al Cagliari, è reduce da 3 gol e 1 assist nelle ultime 4 gare in maglia rossoblù e oggi è stato proclamato Dottore in Psicologia.

Dopo il gol del momentaneo pareggio contro l’Udinese in Coppa Italia di mercoledì scorso (2-1 il finale per i sardi grazie alla rete di un altro ex Benevento, Lapadula, e passaggio agli ottavi conquistato), sabato contro il Genoa l’ex numero 10 della Strega ha timbrato il cartellino due minuti dopo il suo ingresso in campo. Oggi, poi, Viola ha concluso il suo percorso accademico ottenendo la laurea in Psicologia. E sabato lo attende il match contro la Juventus

Giungere a una meta non significa che si finisce di correre, ma che ci si prepara per un’altra, nuova; perché quando la gara è con sé stesso, esse non finiscono mai: con un miraggio del sé“: questo il messaggio di Nicolas Viola sul suo profilo Instagram, allegato alla foto che lo ritrae con in capo la corona d’alloro davanti al Colosseo.

Foto: Profilo Instagram Nicolas Viola

Benevento, l’ex Venuti torna in giallorosso…quello del Lecce

Benevento, l’ex Venuti torna in giallorosso…quello del Lecce

Calcio

“L’U.S. Lecce comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Lorenzo Venuti, nell’ultima stagione all’ACF Fiorentina. L’esterno difensivo classe ’95 ha sottoscritto un accordo di due anni con opzione per quello successivo”.

Con questa nota, il club salentino ha ufficializzato il ritorno in Puglia dell’ex terzino della Strega, protagonista ai piedi della Dormiente della prima storica promozione in A.

Venuti era senza contratto dopo la fine dell’esperienza con la squadra della sua città, la Fiorentina.

Foto: getty

Coppa Italia, Cagliari-Perugia nel segno degli ex giallorossi

Coppa Italia, Cagliari-Perugia nel segno degli ex giallorossi

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Ieri pomeriggio, nei trentaduesimi di Coppa Italia, si sono affrontate Cagliari e Perugia, con i sardi che si sono imposti 3-2 sugli umbri.

A segno ben tre ex giocatori del Benevento: Lapadula e Viola (autore anche dell’assist per il primo gol rossoblù) da un lato, Di Serio dall’altro.

Il primo gol dell’incontro lo firma Giorgio Altare, con un preciso colpo di testa su angolo battuto da Nicolas Viola. Il Cagliari sfiora il raddoppio, ma sono gli ospiti a trovare la via della rete con un sinistro piazzato dell’ex Melchiorri. Il match scorre via senza particolari occasioni, e al 22esimo delle ripresa il Perugia passa in vantaggio: Melchiorri serve l’ex giallorosso Di Serio che, di controbalzo, batte Radunovic. I padroni di casa non demordono e, all’80esimo, conquistano un calcio di rigore: l’ex numero 9 della Strega, Gianluca Lapadula, dagli undici metri non sbaglia e firma il pari. Quasi allo scadere, dopo un’occasione fallita da Di Serio, i rossoblù si assicurano la vittoria: capolavoro su punizione da parte di Nicolas Viola all’89esimo, la palla termina sotto l’incrocio dei pali.

Foto: Profilo Instagram Gianluca Lapadula

Cagliari, Viola si presenta: “Molto legato al Benevento. Lapadula? Lo sento spesso…”

Cagliari, Viola si presenta: “Molto legato al Benevento. Lapadula? Lo sento spesso…”

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L’ex numero 10 del Benevento, protagonista di due promozioni in maglia giallorossa, dopo l’avventura con il Bologna in Serie A ha firmato con il Cagliari, retrocesso in cadetteria. Per il centrocampista calabrese classe ’89 un anno di contratto con opzione per un’altra stagione in caso di promozione della formazione sarda.

Queste, quindi, le parole di Nicolas Viola nel corso della conferenza di presentazione con i rossoblù:

SULLA SCELTA DEL CAGLIARI: “La cosa che ci accomuna è la voglia di rivalsa. La stagione a Bologna non ho giocato tantissimo ma è stata allo stesso modo positiva, ho imparato tanto. Qui sono sicuro di poter dare il meglio per questa squadra“.

SULLA SUA ESPERIENZA IN SERIE B: “Le insidie sono parecchie, la B è un campionato difficile e diverso dalla A. Ma se si mette in pratica la stessa attenzione della A diventa tutto un po’ più facile. E’ un campionato in cui si può fare bene, ma serve la testa giusta“.

SULL’AMBIENTE ROSSOBLU’: “L’inserimento è stato importante, i ragazzi molti li conosco perché ci ho giocato contro e da compagni sarà diverso. L’anno scorso non c’ero e non so cosa sia successo, ma so che ora è un altro campionato per cui l’entusiasmo e la voglia di ripartire non devono mancare. Io ho vinto due campionati ma sono anche retrocesso, per vincere bisogna imparare dall’esperienza e non ripetere gli stessi errori. Sono qui per dare il mio contributo in campo, ma anche per conoscere un’isola dove non ero mai stato“.

SULLE DUE PROMOZIONI: “Per vincere un campionato in B serve attenzione ai particolari, abbiamo un allenatore che su questo è maniacale quindi sono molto fiducioso“.

SULL’EPISODIO IN BENEVENTO-CAGLIARI DI DUE ANNI FA: “Non ho avuto ancora modo di parlarne con nessuno, ma ormai sono passati due anni. Io facevo parte di un’altra squadra a cui sono molto legato, ho fatto quattro anni da capitano ma ora sono qui ed ho voglia di dare tantissimo per questa squadra“.

SUL SUO RUOLO: “Io ho giocato in tantissimi ruoli, mi trovo meglio come play o mezz’ala, trequartista non credo proprio ma sarà il Mister a decidere. Ho fatto il play per anni, è un ruolo che mi piace tantissimo e so che il Mister gioca un calcio propositivo, con tanto possesso. In quel ruolo posso dare di più“.

SUI SUOI STUDI IN PSICOLOGIA: “Io gioco poco alla play ed avevo tanto tempo libero, ho due bambini che la mattina andavano a scuola quindi ho deciso di intraprendere questa crescita personale. Sono qui per aiutare gli altri ma l’esempio lo devo dare come calciatore in campo, la parola serve fino ad un certo punto“.

SUI TIFOSI: “Non mi sento di fare proclami, ringrazio la tifoseria per l’accoglienza che mi ha dato e sono sicuro scenderemo in campo per vincere ogni partita“.

SUGLI ALLENAMENTI E SUL CALDO DI QUESTI GIORNI: “Non è facile, ma se corre il pallone siamo più agevolati. Stiamo lavorando sui particolari, dal punto di vista tecnico saremo avvantaggiati ma in B soprattutto c’è da correre e ci stiamo lavorando. Lavorare con 40° deve essere una forza, non un alibi”.

SUI GIOCATORI GIALLOROSSI ACCOSTATI AL CAGLIARI: “Non ho parlato con nessuno. Sento spesso Lapadula con cui siamo molto amici, usciamo insieme in famiglia a volte ma non abbiamo parlato di mercato. In ogni caso sia lui sia Foulon fanno parte di un’altra squadra, la privacy è la prima cosa“.

SUL SUO SENSO DI RESPONSABILITA’: “Mi piace parlare con i giovani, ho fatto tante partite in Serie B ma ogni anno è un anno diverso. So cosa vuol dire retrocedere e ripartire, io sono qui per ripartire perché secondo me questa sarà una tappa fondamentale della mia carriera e la vivo con entusiasmo“.

Benevento, l’ex Viola a un passo dal Cagliari: oggi le visite mediche

Benevento, l’ex Viola a un passo dal Cagliari: oggi le visite mediche

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Ricomincia dalla Sardegna e dalla Serie B, l’ex numero dieci del Benevento, Nicolas Viola.

Il centrocampista calabrese, infatti, dopo l’ultima e non particolarmente fortunata stagione al Bologna, è atteso oggi in Sardegna per sostenere le visite mediche e poi firmare il contratto che lo legherà al Cagliari: per lui un anno più opzione per un’altra stagione in caso di promozione.