Audace Cerignola-Benevento 0-4, le pagelle dei giallorossi

Audace Cerignola-Benevento 0-4, le pagelle dei giallorossi

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Il Benevento vince 4-0 contro l’Audace Cerignola al Monterisi conquistando l’anticipo valido per la diciannovesima giornata del girone C di Serie C. I giallorossi fanno registrare il quarto successo di fila e chiudono il 2025 con il record di punti nella storia del club in Serie C, balzando in vetta alla classifica con 41 punti in attesa del Catania (impegnato domenica) e conquistando il titolo di Campione d’Inverno.

Pronti e via, i giallorossi passano in vantaggio al decimo minuto: imbucata perfetta di Manconi per il taglio di Simonetti che, con il destro, buca Iliev. Ancora sanniti in avanti al 12esimo: Lamesta premia l’inserimento di Prisco, controllo non perfetto a causa di una deviazione e cross da posizione defilata tra le braccia del portiere gialloblù. Il Benevento raddoppia al 23esimo: lancio lungo su Tumminello che prolunga per la velocità per Lamesta, l’11 tocca d’esterno per Manconi che con il sinistro fa 2-0. La Strega continua ad attaccare, ma il tris al 31esimo viene annullato: lancio lungo di Vannucchi per Tumminello che aggancia la sfera e supera Iliev con un pallonetto delizioso, l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. La Cicogna sfiora il gol al 35esimo: cross arretrato di Paolucci per D’Orazio che, in scivolata, non la porta. Gol sbagliato, gol subito due minuti più tardi e 3-0 giallorosso: appoggio di Prisco e sinistro a giro di Lamesta.

Nella ripresa il Cerignola parte con un piglio diverso, creando qualche apprensione dalle parti di Vannucchi che è comunque reattivo sui due colpi di testa in rapida sequenza di Gambale al 51esimo e al 55esimo e anche su Paolucci dalla distanza poco dopo. Girandola di cambi da una parte e dall’altra, la compagine sannita gestisce il vantaggio e all’85esimo cala il poker: lavorone di Mignani che sfrutta al meglio il passaggio di Mehic e supera Iliev con uno scavetto. Poco accade negli ultimi minuti di gioco.

Vannucchi 7: Dà il via all’azione del 2-0 di Manconi, offre un assist al bacio per il tris (poi annullato) di Tumminello. Quando a inizio ripresa i giallorossi abbassano il baricentro si prende la scena, risultando provvidenziale su Gambale e limitando le velleità offensive gialloblù. Decimo clean-sheet stagionale.

Pierozzi 6,5: Con un Lamesta in stato di grazia come quello di quest’anno scendere sulla corsia destra è un obbligo morale, ma serve anche copertura per evitare le insidiose ripartenze degli esterni gialloblù e lui lo sa. Spinge meno del solito, è vero, ma difensivamente svolge un lavoro importante e di sostanza.

Scognamillo 6,5: La roccia della difesa del Benevento, il leader che guida tutti i movimenti dei compagni del reparto difensivo. La sua personalità e la sua esperienza sono in grado di fare la differenza in tutto il gruppo squadra, anche se poi l’attacco degli Ofantini gli crea davvero pochi grattacapi da tenere a bada.

Saio 6,5: Ha il compito di dover arginare Gambale, premiato nel pre-gara come giocatore del mese. E lo annulla completamente, concedendogli solamente qualche colpo di testa e qualche girata. Cresce di gara in gara e, avendo al suo fianco un maestro come Scognamillo, non può far altro che continuare a farlo.

Ceresoli 6,5: Pochi attacchi sulla corsia sinistra, complice anche il risultato già più che indirizzato dopo mezz’ora. Il suo lavoro più prezioso però, come quello di Pierozzi, arriva in fase difensiva e non si nota più di tanto: se però l’Audace Cerignola non riesce a rendersi pericoloso sulle fasce è anche per merito loro.
Dal 35’s.t. Borghini 6: Entra a risultato già acquisito, ma contribuisce a dare solidità alla squadra nel finale di gara. Si disimpegna in modo corretto, nonostante il poco minutaggio è come se fosse un titolare fisso.

Maita 7,5: Il Capitano del Benevento si conferma di un’altra categoria. Lega il “suo” centrocampo a difesa e attacco, recupera palla e si preoccupa subito di far ripartire la squadra nel modo più efficace possibile. Guida i compagni verso il quarto successo di fila che vale (ora) il primato e il titolo di Campioni d’Inverno.

Prisco 7+: Era stato indicato tra i “colpevoli” per la differenza di rendimento tra casa e trasferta, ma a Cava e a Cerignola dimostra di che pasta è veramente fatto. Vicino a Maita formano una coppia da sogno, di polmoni e tantissima qualità. Lucido nell’appoggiare a Lamesta per il 3-0, si propone spesso in avanti.
Dal 35’s.t. Mehic 6,5: Toh, chi si rivede! Dopo tre panchine consecutive si guadagna 10 minuti al Monterisi e firma un bell’assist per il poker finale di Mignani. Bene ritrovarlo e vederlo fin da subito co-protagonista.

Lamesta 8: E’ in una forma smagliante, anche quando non segna si prende le copertine. E come potrebbe non farlo allora quando è protagonista con un gol fantastico e un assist d’esterno sinistro di altro livello? I numeri parlano per lui: sette gol e nove assist su 42 reti della Strega. Scusate se è poco… funambolissimo.
Dal 27’s.t. Talia 6,5: Come contro il Giugliano, subentra a risultato acquisto ma riesce comunque a farsi notare per dinamismo, qualità e sicurezza. E’ un titolare aggiunto, senza ombra di dubbio, e avrà spazio.

Manconi 7,5: Finalmente il 10! Schierato da Floro Flores nel ruolo che più gli permette di esaltare le sue qualità, alle spalle di una punta di ruolo, riesce a sfruttare al meglio gli spazi che crea e lega benissimo i reparti. L’assist e poi il gol, il secondo consecutivo, sono solamente la ciliegina sulla torta di una gara top.
Dal 38’s.t. Mignani 7: Super-sostituto, lo fa capire dopo appena due minuti dal suo ingresso. Entra, lotta con il diretto marcatore e insacca con un delizioso scavetto il filtrante di Mehic. Che bella partecipazione!

Simonetti 7,5: Re Mida contro il Giugliano neanche una settimana fa, conferma il suo fantastico stato di forma trovando la via del gol (il quarto) nella terza gara consecutiva e aprendo le danze al terzo poker stagionale della Strega. Prezioso equilibratore, ultimamente si sta scoprendo anche bomber: 1+8 fa 9…
Dal 35’s.t. Romano 6: Da fresco ex sicuramente doveva tenere a bada anche le emozioni, ma nel finale di gara concessogli da Mister Floro Flores riesce a far intravedere le sue qualità e a spingere sulla corsia.

Tumminello 7: Con il suo movimento libera l’area per il taglio di Simonetti, poi indirizza la palla verso Lamesta in occasione del raddoppio. Alla mezz’ora s’inventerebbe un eurogol fantastico, ma assistente e Var non sono d’accordo. Grandissima prestazione da parte sua, anche senza gol: è un giocatore rinato.

Floro Flores 7,5: Il “suo” Benevento chiude l’anno come meglio non poteva e i numeri parlano per lui. Sei partite sulla panchina della Strega, cinque vittorie e una sola sconfitta. Dopo i successi interni contro Monopoli, Salernitana e Giugliano, sono arrivate anche le gioie esterne in casa delle insidiose Cavese e Audace Cerignola. L’unico neo resta il ko di Cosenza, ma era appena la sua seconda gara alla guida di Maita e compagni e certamente non gli si possono addossare colpe. Anzi, di meriti ne ha e devono essere sottolineati: al Monterisi i giallorossi chiudono la pratica in un primo tempo perfetto, lasciando le briciole ai gialloblù e infilando la difesa degli Ofantini in tutti i modi possibili. Una volta può essere fortuna, due anche… ma ormai va solamente elogiata la qualità di Floro Flores e del suo staff nel leggere le partite e nel mettere i calciatori nelle posizioni in campo dove possono rendere maggiormente (vedasi Manconi). E così “Floro” chiude il girone d’andata in vetta alla classifica, in solitaria o in coabitazione che sia, ma con un gruppo unito più che mai e pronto a non avere pietà di nessuno: lo dimostra l’atteggiamento di chi entra in campo, che riesce a dare (non solo a parole, ma anche a fatti) sempre qualcosa di più di chi esce. Il 2025 si è chiuso bene, la speranza è di tornare nel 2026 per replicare o addirittura fare ancora meglio.

Foto: Screen YouTube Lega Pro