Arezzo-Benevento 0-3, le pagelle dei giallorossi

Arezzo-Benevento 0-3, le pagelle dei giallorossi

Benevento CalcioCalcio

Il Benevento vince 3-0 contro l’Arezzo al Comunale-Città di Arezzo nel match del sabato sera valido per l’ottava giornata della Serie B 2026-27. La Strega torna così a vincere, porta a cinque la striscia di risultati utili consecutivi e sale al quinto posto in classifica con 14 punti. I giallorossi, inoltre, cominciano come meglio non avrebbero potuto la settimana con tre gare in sette giorni.

Pronti e via, i giallorossi partono subito all’attacco e sfiorano subito il vantaggio con un colpo di testa di Dalle Mura (4′) murato da un compagno nell’area piccola. La pressione continua con il tiro dai 20 metri di Okereke (8′), il diagonale forte di Beruatto respinto da Nunziante (10′) e il colpo di testa di Siatounis che sfiora l’incrocio (11′). L’Arezzo si affaccia in avanti al 13′ con un colpo di testa di Cerri, fuori di poco. Nel finale di tempo il Benevento torna a spingere forte: al 37′ Nunziante deve superarsi per respingere una splendida sforbiciata di Cherubini e un successivo insidioso tiro-cross di Okereke. Si chiude sullo 0-0.

In avvio di ripresa il copione non cambia, con la Strega subito pericolosa. Al 49′ arriva il vantaggio: assist di Okereke per Siatounis, che da due passi insacca a porta sguarnita. Gli amaranto provano ad alzare il baricentro, ma al 66′ il Benevento raddoppia: Okereke parte dal fondo e fulmina Nunziante con un destro secco sul primo palo. I giallorossi sfiorano il tris al 72′ con un clamoroso palo di Cherubini a botta sicura. Nel finale i sanniti gestiscono e chiudono i conti all’87’: il subentrato Mignani semina il panico saltando due avversari e Coppolaro, prima di trafiggere Nunziante con un potente sinistro per lo 0-3.

Vannucchi 6,5: Il portiere del Benevento non viene mai chiamato in causa con continuità ad Arezzo, ma doveva trovare il modo di togliersi dalle spalle qualche ingenerosa critica arrivata dopo il 2-2 col Vicenza e soprattutto ritrovare un clean-sheet a cui si era ben abituato. Un intervento per tempo, di ordinaria amministrazione, comunque ben gestito.

Pierozzi 6+: Confermato titolare sulla corsia destra, in Serie B non è più in condizione di spingere come accaduto nella passata stagione ma non rinuncia ad assecondare il suo istinto nell’accompagnare la manovra offensiva e restare nel vivo del gioco. Attento anche in fase difensiva, dove copre bene e aiuta il reparto. Un gran peccato per l’infortunio…
Dall’85’ Romano S.V.: Pochi scampoli nel finale di una gara che da lì a due minuti sarebbe stata chiusa da Mignani in modo definitivo. Festeggia in campo, conscio che ora (pure causa infortunio) tornerà ad avere spazio.

Scognamillo 7: Per la sua pagella servirebbe fare copia e incolla partita dopo partita, di settimana in settimana. Come sempre, è la roccia della difesa giallorossa. Anche senza Saio, con cui aveva trovato un bel feeling, annulla completamente Cerri prima e Cianci poi. Complice un atteggiamento non incisivo dei due attaccanti. Partecipa sulle palle inattive.

Dalle Mura 6,5: No Saio, no problem. Diciamolo a bassa voce, ovviamente, perché avere due difensori esperti come Scognamillo e Caldirola e due giovani dalle belle speranze come Dalle Mura e l’ex Cavese non è da tutti. L’ex Juve Stabia gioca una bella gara, ordinata e insieme decisa e precisa, senza commettere errori e dimostrando un bello spirito.

Beruatto 6,5: Il terzino giallorosso si conferma in uno stato di grazia da cui né lui, né Floro né i tifosi vogliono che esca. C’è lui a sinistra, nonostante il rientro di Sernicola, e ci impiega pochi minuti a scaldare i guanti di Nunziante e a far capire perché si merita di partire dal 1′. La sua crescita rispetto a inizio stagione è evidente, così come l’abnegazione.
Dal 70′ Sernicola 6: Un piacere rivederlo in campo dopo le due gare saltate a causa di una fastidiosa parotite. Solita voglia e puntualità in fase difensiva, senza disdegnare qualche affondo nonostante la gara in cassaforte.

Siatounis 7,5: Altro giocatore in stato di grazia. Terzo gol consecutivo. Prima sotto la Nord, poi sotto la Sud, ora in trasferta. Tre gol pesanti, che aiutano il Benevento a confermarsi in una condizione straordinaria. E’ lui il vero equilibratore a centrocampo, in grado di recuperare palloni e di inserirsi per decidere le partite. Si gioca l’MVP del match con…

Maita 7: Il Capitano della Strega è confermato nel ruolo di vertice basso del centrocampo e riesce pienamente a travestirsi da direttore d’orchestra. Come accaduto nei primi 45′ contro il Vicenza, il numero 8 riesce a dirigere alla perfezione una squadra che è sì aggressiva e offensiva ma anche tanto equilibrata e attenta. E’ il vero motore della squadra.

Kouan 6,5: Ennesima prestazione degna di nota del numero 28 giallorosso, che è ovunque per tutto il tempo in cui resta in campo. Un secondo prima lo puoi trovare in difesa, un secondo dopo in attacco. Lui c’è, pronto a far sentire la propria presenza e a seguire i compagni in avanti. Avrebbe potuto sfruttare meglio un paio di tiri poi alti, ma va bene così.
Dal 75′ Prisco 6: Tornato in campo dopo l’infortunio che lo aveva costretto a saltare il match contro il Cesena e ad assistere dalla panchina al 2-2 col Vicenza, si fa riconoscere fin da subito con le ‘sue’ giocate a tutto campo.

Cherubini 6,5: Il numero 10 del Benevento viene schierato titolare sulla destra, con Okereke sulla corsia opposta. Probabilmente quella non è la sua corsia ideale, ma si mostra sempre voglioso e pronto a incidere da un momento all’altro. A fine primo tempo non riesce a battere Nunziante, nella ripresa colpisce il palo a botta sicura. Ma lotta sempre.
Dal 75′ Lamesta 6: Sicuramente poco felice per l’esclusione dall’undici titolare in quella che ormai da tempo è la ‘sua’ fascia di competenza, entra in campo a partita quasi chiusa provando comunque a mettersi in mostra.

Salvemini 6: Uno come lui fa tanto lavoro sporco, quindi anche quando non è appariscente risulta spesso e volentieri decisivo. Tiene ben occupati i centrali amaranto, non riuscendo però praticamente mai a liberarsi per dialogare bene con i compagni o per andare al tiro. Ci prova nel secondo tempo, ma poi ha bisogno di rifiatare. E Floro lo sa bene.
Dal 70′ Mignani 7: Era stato uno dei primi a scattare dalla panchina in occasione delle reti di Siatounis e Okereke. Quando segna lui, un gran gol tra l’altro, tutti corrono ad abbracciarlo. Lui è l’emblema di questo gruppo.

Okereke 8: E’ proprio con Okereke che Siatounis si gioca il premio di MVP della partita. Dai suoi spunti sulla corsia sinistra nascono le azioni più importanti: dalla parata di Nunziante su Cherubini al gol dell’1-0 del centrocampista greco, per non parlare del suo capolavoro da posizione defilatissima. E mette lo zampino anche sul tris di Mignani.

Floro Flores 7,5: Il “suo” Benevento, reduce da quell’amara batosta col Vicenza, vince nella “sua” Arezzo. I sentimenti avrebbero potuto giocare un brutto scherzo, ma non per un allenatore come quello giallorosso che è stato in grado di costruire una famiglia in cui tutti riescono a seguirlo e a volersi bene. E il rendimento di coloro che ‘avevano giocato meno’ è una chiara risposta in tal senso. Da Dalle Mura a Mignani, passando per un Cherubini che scalpitava per trovare una maglia da titolare. Una grande gestione delle energie e delle risorse e, questa volta, anche nella lettura della partita è difficile trovare cose che non abbiano funzionato. Ma è solo il primo mattoncino, perché ora ci sono altre due gare ravvicinate da affrontare. Tenendo a mente l’obiettivo, la salvezza, e poi magari chissà…