Catanzaro, Mignani: “Punto meritato, i ragazzi ci hanno creduto. Guglielmo voleva segnare”

Catanzaro, Mignani: “Punto meritato, i ragazzi ci hanno creduto. Guglielmo voleva segnare”

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L’allenatore del Catanzaro ha analizzato così, in conferenza stampa, il pareggio per 1-1 contro il Benevento nella nona giornata della Serie B 2026-27. Queste, dunque, le parole di Michele Mignani al termine del turno infrasettimanale valso il suo esordio sulla panchina calabrese:

SULLA SUA “PRIMA” COL CATANZARO: “Ho avuto un giorno di lavoro, un giorno e mezzo per stare con loro. Dopo un inizio campionato così, non ho trovato una squadra che ovviamente sprizzava euforia da tutte le parti. Ma i ragazzi si sono subito messi a disposizione, ho visto nei loro occhi una voglia di provare a fare e seguire le cose che ci eravamo riproposti di fare durante la partita. E’ un buon punto di partenza. Ci vorrà un po’ di tempo per buttare dentro dei concetti, ma giochiamo tra pochi giorni“.

SUL PAREGGIO CONTRO IL BENEVENTO: “Il Benevento è una delle squadre che sta meglio, ha preso sicurezza e confidenza col campionato e con sé stessa. Nella prima mezz’ora abbiamo fatto fatica, un po’ per merito loro e un po’ perché noi non siamo riusciti a fare quello che pensavamo di poter fare, abbassandoci troppo e concedendo palleggio. Poi ci siamo ripresi e nel secondo tempo siamo andati sotto, ma la squadra non si è disunita. Chi è entrato ci ha dato energia. Pur non creando tantissime occasioni da rete, siamo arrivati tante volte in area e il punto è meritato“.

SULLE CONDIZIONI DI ARDITI: “E’ scivolato dalle scale e si è un po’ impaurito, ha avuto un momento di sbandamento. Era giusto fare degli esami sul momento. Il ragazzo sta bene“.

SULLA SUA CONOSCENZA DEL BENEVENTO: “E’ vero, un po’ mi ha agevolato ma non mi ha agevolato avere un solo allenamento con la mia squadra. Il Benevento ha fatto un’ottima partita soprattutto nella prima mezz’ora, è una squadra che è cresciuta molto e che tiene molto bene il campo“.

SULLA SFIDA CONTRO IL FIGLIO GUGLIELMO E SULL’ABBRACCIO A FINE GARA: “Ad Arezzo è entrato bene e ha fatto gol, ne sono contento. Poi le scelte le fa il mister, lui deve solo metterlo in difficoltà e rispettarne la scelta. Mi ha fatto piacere incontrarlo oggi, ho notato un avversario fastidioso che avrebbe voluto fare gol per il Benevento e alla squadra del padre in tutti i modi. Era un po’ il nostro sogno trovarsi da avversari in campo, soprattutto in Serie B. E’ una categoria che si è conquistato e mi ha fatto piacere ritrovarlo“.

SUL GOL NEL FINALE: “Negli ultimi minuti salta l’ordine, si gioca sui nervi e sulle palle sporche. Il Benevento ha avuto la possibilità di farci male in ripartenza, noi dovevamo forzare la partita e lo abbiamo fatto. Ma i ragazzi sono stati bravi a crederci e a stare in partita, è un segnale importante per noi“.