
La rabbia di Floro, l’abbraccio padre-figlio e gli ex diversi: scatti di Benevento-Catanzaro
Benevento CalcioCalcioA meno di ventiquattro ore dal fischio finale al Ciro Vigorito, il pari-beffa per 1-1 del Benevento contro il Catanzaro del turno infrasettimanale lascia in eredità ancora qualche rammarico. La squadra di mister Antonio Floro Flores ha confermato una crescita con l’ennesima prestazione convincente, ma ha anche mostrato qualche “leggerezza” nei finali di gara come accaduto nell’ultima in casa contro il Vicenza. Oltre alle prove positive di Dalle Mura (che ha bissato quanto fatto ad Arezzo sabato scorso) e di Cherubini (titolare a sinistra) e al ritorno al gol di Salvemini (dagli undici metri), la sfida del martedì sera consegna tre scatti emblematici.
Questione di famiglia: il debutto di papà Mignani e la fame del figlio Guglielmo
La serata del Vigorito ha avuto inevitabilmente un sapore speciale e cinematografico. Da una parte la panchina del Catanzaro, ereditata da Michele Mignani in una situazione di classifica e ambientale complicatissima e affrontata con un giorno e mezzo di allenamento nelle gambe. Dall’altra il Benevento in cui milita il figlio Guglielmo, attaccante classe 2002 reduce dal gol realizzato nell’ultima trasferta di Arezzo. Entrato nel corso della ripresa, il giovane centravanti giallorosso ha come sempre lottato su ogni pallone, sfiorando anche la gioia del gol davanti agli occhi del padre. A fine gara, le telecamere hanno catturato il momento più intenso della serata: un lungo e caloroso abbraccio tra i due. “Era un po’ il nostro sogno trovarsi da avversari in campo, soprattutto in Serie B” – ha raccontato mister Mignani, felice per un punto all’esordio tutt’altro che scontato. “Ho notato un avversario fastidioso che avrebbe voluto fare gol alla squadra del padre in tutti i modi. Mi ha fatto piacere ritrovarlo“.
La bottiglietta a terra, il corner negato e il dejà-vu al 92’: la rabbia di Floro
Il calcio sa essere crudele, e il Benevento lo sta imparando a proprie spese in questo scorcio di stagione. Dopo la delusione per il pareggio subito nei minuti finali contro il Vicenza, la storia si è tristemente ripetuta al 92′ con il destro di Buso che ha gelato il Vigorito sull’unico vero tiro in porta concesso dai sanniti. Una beffa nata da una dinamica che ha fatto infuriare il tecnico nel post-gara, a partire da quella rimessa da fondo campo e dal netto calcio d’angolo non concesso alla Strega per un tocco di Ruggero sulla precedente progressione di Okereke. Preludio alla leggerezza difensiva e alla sfortuna, se così vogliamo chiamarla, che ha colpito Scognamillo e che è costata l’1-1. Dopo il gol, l’immagine di Antonio Floro Flores che scaglia con rabbia una bottiglietta a terra fotografa alla perfezione l’umore della Strega. Il tecnico non nasconde il rammarico neanche nel post-gara, ma difende la prestazione: “C’è rammarico, come col Vicenza, ma la squadra ha fatto una grande gara sotto tutti i punti di vista. Il calcio è maledetto. Poi l’arbitro… ogni giorno fanno le regole a modo loro. Un giorno vedono un angolo, un altro no. Dobbiamo essere un po’ più furbi e intelligenti, ma ai ragazzi si può dire tutto tranche che non abbiano messo fame e voglia“.
Alla fine conta come ci si lascia: applausi per Scognamillo, fischi a Iemmello
Il terzo scatto della sfida fotografa il clima rovente e spigoloso vissuto in campo, incentrato soprattutto sul duello rusticano ad alta tensione tra Stefano Scognamillo e Pietro Iemmello. L’ex attaccante giallorosso è stato accolto dai fischi e dai richiami verbali del pubblico di casa soprattutto quando, nel corso della ripresa, ha chiesto a gran voce il secondo cartellino giallo a Kouan (che salterà la trasferta con la Cremonese per squalifica) per un tocco di mano platealmente involontario del centrocampista ivoriano. I trascorsi burrascorsi tra le parti si sprecano. Il difensore e vice-capitano della Strega è stato invece protagonista di una battaglia fisica infinita e di un confronto continuo. Nonostante la tensione agonistica, per Scognamillo la serata ha riservato anche fortissime emozioni e l’omaggio del suo ex pubblico: “È stato difficile, emozionante, bello. Ringrazio anche i tifosi per l’omaggio che mi hanno fatto. Se ora sono questo giocatore è anche grazie a loro, lì ho iniziato a essere più completo“. Un concentrato di ex, con protagonisti anche Petriccione e D’Alessandro oltre a Maita, contrasti e sentimenti che chiude il cerchio di una serata batticuore.
Foto: Dazn