
Benevento, avvio di spessore tra xG e rimpianti: la Strega impara cos’è la Serie B
Benevento CalcioCalcioIl campionato del Benevento Calcio in questa Serie B 2026-2027 sta raccontando un percorso fatto di ambizione, solidità e, inevitabilmente, di preziosissimi insegnamenti. Soprattutto per un tecnico alla prima stagione intera tra i pro e per un gruppo fatto sì da esperti ma anche di tanti giovani all’esordio in B, oltre che per una piazza che veniva da tre anni di purgatorio in C. Osservando la classifica dopo i primi nove turni, i dati raccolti e analizzati su FotMob certificano un impatto notevole della Strega nella categoria cadetta: un quinto posto d’altissimo profilo a quota 15 punti, frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e appena 2 sconfitte.
Numeri di spessore per una neopromossa che, partita con l’obiettivo primario di blindare la categoria (e tale resta l’obiettivo, sia chiaro a tutti), sta dimostrando di poter lottare a testa alta contro chiunque. Tuttavia la Serie B in questo avvio si è confermata un torneo spietato, un vero e proprio campionato di ferro dove la differenza tra un sogno e un rimpianto risiede nella gestione dei dettagli e dei novanta minuti più recupero. E magari a volte anche un po’ meno di sfortuna non sarebbe affatto sgradita.
La dura legge dei gol attesi e il problema del cinismo
Entrando nel dettaglio dei dati, emerge un quadro chiaro sulla produzione offensiva dei giallorossi: il Benevento registra fin qui un totale di 15.2 xG (gol attesi) di squadra, guidato individualmente nei volumi offensivi da Francesco Paolo Salvemini (3.4. di xG) e dal talento di Luigi Cherubini, quest’ultimo in vetta negli xG per 90 minuti con una media di 0.41. La squadra crea, produce mole di gioco e si procura le opportunità per colpire, ma è proprio sotto porta che difetta di quella spietatezza necessaria per blindare i risultati.
E questo è stato uno dei temi caldi sollevati nel post-partita del Vigorito dopo l’1-1 contro il Catanzaro di martedì sera. Il difensore Stefano Scognamillo non ha usato giri di parole: “C’è tanto amaro in bocca, abbiamo avuto occasioni per chiudere il match e non l’abbiamo fatto. Dobbiamo imparare a essere più cinici e cattivi davanti alla porta, così non rischiamo di perdere punti preziosi”.
Gli aveva fatto eco Ciccio Salvemini: “Per le occasioni che abbiamo dovremmo segnare 3-4 gol a partita, se proprio vogliamo trovare qualcosa da migliorare. La partita va chiusa prima, dobbiamo essere bravi a sfruttare meglio le occasioni. Quando non chiudi la partita, e le occasioni le abbiamo avute, prendi un tiro in porta e gol. Le partite vanno chiuse, ma ovviamente noi quando calciamo è per segnare“.
Gestire il vantaggio fino alla fine: l’ultimo step per volare
Il recente e amaro doppio stop casalingo contro Vicenza e Catanzaro ha fatto suonare un campanello che la squadra di Floro Flores ha il dovere di ascoltare. I giallorossi hanno già smarrito ben sette punti da situazioni di vantaggio, un passivo pesante che frena la corsa verso le primissime posizioni. Anche perché, guardando alla classifica durante la partita prima dei pari di veneti e calabresi, la Strega sarebbe stata addirittura al secondo o terzo posto. Il copione al Vigorito è lo specchio di un incubo da scacciare il prima possibile: l Benevento passa meritatamente in vantaggio, ma non la chiude e finisce per subire la beffa nei minuti finali, pagando a caro prezzo la minima disattenzione (come nell’episodio sfortunato che ha portato al pari di Buso contro i calabresi).
Non bisogna però commettere l’errore di drammatizzare un avvio di stagione che resta ampiamente positivo ed entusiasmante per una neopromossa quale è la compagine sannita. La Serie B però, si sa e lo ha confermato in queste prime nove giornate dell’annata 2026-27, non concede sconti. Gestire i momenti di vantaggio, convertire in gol l’enorme mole di xG prodotta e mantenere alta la tensione nervosa fino al triplice fischio sono le uniche chiavi per trasformare le potenziali illusioni in certezze. Sempre tenendo alti umore e consapevolezza. Il Benevento ha già le stimmate della grande squadra: ora serve l’ultimo tassello della maturità.
Foto: Dazn