Mercogliano, scarico illecito di acque reflue: imprenditore denunciato dai Carabinieri

Mercogliano, scarico illecito di acque reflue: imprenditore denunciato dai Carabinieri

CronacaRegione

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Summonte, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, deferivano in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, un imprenditore 37 enne del posto resosi responsabile di scarico illecito di reflui urbani ed acque reflue di dilavamento.

Nello specifico, l’attività investigativa dei militari ha permesso di accertare che l’officina, in assenza di rete fognaria pubblica, gestiva gli scarichi dell’attività attraverso una vasca di stoccaggio non a norma.

Dal sopralluogo effettuato, le acque meteoriche e di dilavamento del parcheggio, venivano gestite in modo illecito con conseguente inquinamento del suolo nudo. 

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controlli predisposto dall’Arma dei Carabinieri a tutela del territorio e dell’ambiente, con particolare attenzione alla corretta gestione dei reflui si domestici che industriali.

Benevento e Valle Telesina, sequestrati 300 kg di prodotti senza tracciabilità

Benevento e Valle Telesina, sequestrati 300 kg di prodotti senza tracciabilità

BeneventoCronacaProvinciaRegione
Il sequestro fa parte di un’ampia operazione dei NAS nelle province di Salerno, Avellino e Benevento per controlli su prodotti e strutture per anziani.

In vista delle festività pasquali, i Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli a tutela della salute pubblica nelle province di Salerno, Avellino e Benevento. Le ispezioni hanno avuto come obiettivo principale la sicurezza alimentare dei prodotti tipici pasquali e la verifica delle condizioni delle strutture socio-assistenziali per anziani.

Provincia di Salerno
Nel territorio dell’Agro Nocerino Sarnese, della Piana del Sele e nel capoluogo, i militari hanno riscontrato diverse irregolarità. Due laboratori di pasticceria sono stati sospesi in collaborazione con la competente ASL per gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui incrostazioni di materiale organico sulle attrezzature e presenza diffusa di sporco. Sequestrati circa 175 kg di prodotti dolciari privi di tracciabilità. Ulteriori controlli hanno portato a prescrizioni in altre due attività per lievi difformità igieniche. Ispezionate anche diverse strutture per anziani: in un caso è stato rilevato il superamento del numero massimo di ospiti autorizzati, mentre in altre sono emerse criticità strutturali come muffa, intonaci deteriorati e campanelli di emergenza non conformi, oltre alla mancanza di adeguate dotazioni per la disabilità nei servizi igienici.

Provincia di Avellino
Nel territorio avellinese sono stati sequestrati complessivamente sette quintali di prodotti dolciari tipici. In tre pasticcerie i NAS hanno riscontrato problemi come muffa sui soffitti, vetri danneggiati e disordine nei depositi, imponendo interventi correttivi. In una comunità tutelare per anziani, invece, è emersa la carenza di personale socio-sanitario rispetto agli ospiti presenti, accompagnata da problematiche strutturali quali assenza di zanzariere e malfunzionamento dei campanelli di emergenza.

Provincia di Benevento
In provincia di Benevento i controlli hanno interessato sia il capoluogo che la Valle Telesina. In una pasticceria sono stati sequestrati circa 300 kg di prodotti dolciari e da forno privi di tracciabilità. In altre due attività sono state invece riscontrate irregolarità minori, con diffide per disordine nei locali e gestione non corretta dei materiali da imballaggio.

Complessivamente, i sequestri ammontano a circa 12 quintali di alimenti, per un valore stimato superiore ai 120.000 euro. Le sanzioni amministrative elevate raggiungono invece un totale di circa 8.000 euro.

Foto di repertorio

Solofra, smascherato dai Carabinieri il furbetto del ‘foro del pneumatico’

Solofra, smascherato dai Carabinieri il furbetto del ‘foro del pneumatico’

CronacaRegione
L’uomo, un 49enne napoletano, si appostava nei pressi del centro commerciale di Montoro, forava gli pneumatici delle auto in sosta e, approfittando della distrazione delle vittime intente a cambiare la ruota, rubava borse e portafogli.

I Carabinieri della Compagnia di Solofra hanno identificato l’autore, un 49enne napoletano, che nei mesi precedenti, in quattro circostanze, poco distanti tra loro, si rendeva responsabile, mediante la tecnica del c.d. “foro del pneumatico” di danneggiamento, furto e prelievo fraudolento mediante utilizzo di carte di credito in danno degni ignari clienti del centro commerciale “Montoro Centro” di Montoro.

Il “furbetto” si posizionava nei pressi del centro commerciale montorese ed individuato le potenziali vittime attendeva che parcheggiassero il veicolo nell’area adibita alla sosta dei mezzi e mentre le stesse erano all’interno dell’esercizio commerciale forava gli pneumatici delle loro autovetture. Le vittime, quindi, tornate all’autovettura, nel mentre erano intente a sostituire lo pneumatico forato, venivano derubate degli effetti personali dal 49enne napoletano che dando finto aiuto o fingendosi incuriosito dalla circostanza e approfittando della loro distrazione si impossessava dei portafogli e/o delle borse. Dopo il compimento del malfatto il predetto si allontanava e oltre a trattenersi l’eventuale contante si recava presso un dispositivo ATM ove con le carte di credito e/bancomat che aveva rinvenuto nei portafogli/borse trafugate, grazie al relativo codice pin custodito insieme a tali carte, effettuava prelievi dai bancomat.

Le indagini tecniche sviluppate anche grazie alla visione dei file video dei sistemi di videosorveglianza e dall’analisi dei tabulati telefonici permettevano ai militari della Compagnia Carabinieri di Solofra di accertare, documentare e identificare l’autore dei reati che veniva deferito all’Autorità Giudiziaria di Avellino.

Avellino| Operazione ‘Pasqua sicura’: controlli e perquisizioni dei Carabinieri, fermate oltre 1.000 persone

Avellino| Operazione ‘Pasqua sicura’: controlli e perquisizioni dei Carabinieri, fermate oltre 1.000 persone

CronacaRegione

In linea con le direttive impartite dal Prefetto Dott.ssa Rossana Riflesso, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, hanno messo in atto un piano straordinario “Pasqua sicura” esteso a tutta la provincia irpina che ha visto la mobilitazione di centinaia di militari distribuiti nelle 67 stazioni e nelle 7 compagnie presenti sul territorio. A supporto hanno operato le “gazzelle” e i motociclisti dei Nuclei radiomobile, insieme ai carabinieri forestali e ai reparti specializzati dell’Arma, tra cui Nas e Nil. Questi ultimi sono stati impegnati in particolare nei controlli legati all’ambiente, alla sicurezza dei locali d’intrattenimento e alla filiera alimentare, ambiti che registrano un’intensificazione dell’attività proprio nei giorni festivi. 

In particolare, i servizi hanno interessato principalmente i luoghi di maggiore richiamo per la presenza di residenti e turisti, dai siti storici e culturali fino alle aree naturalistiche della provincia come, i Santuari di Montevergine e San Gerardo Maiella e gli altopiani del Terminio e Laceno, dove sono stati svolti mirati servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori.

Nel corso di tali controlli, anche con l’ausilio del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano e il Nucleo Cinofili Carabinieri di Sarno, sono state inoltre eseguite perquisizioni domiciliari presso le residenze di alcuni soggetti d’interesse.

Tra gli occupanti degli oltre 500 veicoli controllati, 40 sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare; e tre di essi sono stati segnalati alla competente Prefettura poiché trovati in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente.

Durante tali servizi, un 31enne di Sirignano e un 44enne di Pratola Serra, sono stati tratti in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Avellino rispettivamente, per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e “aggravamento di pena” in quanto responsabile ad inosservanze della precedente misura.

Inoltre, sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria: un uomo di Pietrastornina per “detenzione abusiva di armi” in quanto durante un controllo presso la propria abitazione è stato trovato in possesso di una pistola lanciarazzi, priva di matricola e mai denunciata; una donna di Mirabella Eclano per “sottrazione di minore e trattenimento dello stesso all’estero” in quanto si allontanava con le figlie minori per raggiungere la sua famiglia di origine in Germania; un 34enne di Sturno per “maltrattamenti in famiglia” nei confronti della consorte; due uomini del Vallo di Lauro per “omessa custodia e illegale detenzione di armi e munizioni”; un 38enne napoletano per “guida senza patente” e un uomo di Altavilla Irpina per “evasione” in quanto allontanatosi dal proprio domicilio dove era agli arresti domiciliari.

Sono stati proposti per l’emissione del foglio di via obbligatorio dai comuni di Forino e Contrada un 37enne e una 22enne irpini, già noti alle Forze dell’ordine, in quanto non hanno fornito una valida giustificazione della loro presenza nei centri abitati di suddetti comuni.

I servizi di controllo del territorio proseguiranno senza soluzione di continuità al fine di prevenire fenomeni criminosi e garantire sicurezza alla collettività.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Marijuana e hashish nascosti in spedizioni postali: denunciati due giovani

Marijuana e hashish nascosti in spedizioni postali: denunciati due giovani

BeneventoCronaca
Droga occultata in un libro e in buste sottovuoto: intervento della Finanza dopo la consegna.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Benevento hanno denunciato a piede libero due giovani, un sannita e un avellinese poco più che ventenni, trovati in possesso di sostanze stupefacenti nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto dello spaccio.

L’intervento, condotto dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Benevento, è nato dal monitoraggio di due spedizioni postali sospette provenienti da mittenti ignoti. I militari hanno seguito il percorso dei pacchi fino alla consegna, intervenendo immediatamente appena i destinatari li hanno ricevuti.

Nel primo caso, all’interno di un libro modificato appositamente per nascondere lo stupefacente, sono stati rinvenuti circa 60 grammi di hashish, prontamente sequestrati. Nel secondo caso, i Finanzieri hanno trovato circa 190 grammi di marijuana, suddivisi tra una busta sottovuoto e ulteriori quantità occultate nell’abitazione di uno dei giovani. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati anche un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento e circa mille euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Entrambi i giovani sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90. L’operazione rientra nelle attività costanti della Guardia di Finanza finalizzate a garantire la sicurezza del territorio, contrastare fenomeni di allarme sociale e tutelare la collettività.

Si ricorda che vige la presunzione di innocenza e che i denunciati possono dimostrare la propria estraneità ai fatti nel corso del procedimento.

Maxi operazione GdF: 13 misure cautelari per riciclaggio e frodi fiscali

Maxi operazione GdF: 13 misure cautelari per riciclaggio e frodi fiscali

CronacaRegione

Al termine di una articolata attività d’indagine delegata e coordinata da questo Ufficio, militari della Compagnia della Guardia di finanza di Solofra, hanno dato esecuzione ad un provvedimento del G.I.P. del tribunale di Avellino, che ha disposto l’applicazione di 13 misure cautelari personali nei confronti di altrettanti soggetti (di cui otto posti agli arresti domiciliari, tre posti all’obbligo di dimora e per i restanti due l’applicazione della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercizio della professione), poiché ritenuti gravemente indiziati di associazione a delinquere dedita al riciclaggio nazionale ed internazionale di capitali di provenienza delittuosa, derivanti principalmente da frode fiscale, attività cinesi illecite.

In particolare, le attività investigative svolte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Solofra, traggono origine da un preventivo monitoraggio delle attività economiche presenti sul territorio di competenza, che ha permesso di disvelare e ricostruire, allo stato delle indagini, un complesso disegno criminoso finalizzato all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, al riciclaggio ed al fraudolento conseguimento di contributi statali durante il periodo di “lockdown” in seguito all’insorgenza epidemiologica da Covid – 19.

Il contesto delittuoso, ideato grazie al coinvolgimento di soggetti “prestanome”, (i quali detenevano un agiato tenore di vita avvalorato dall’utilizzo di auto e imbarcazioni di lusso, ma poi risultati percettori di reddito di cittadinanza), ai quali veniva affidata formalmente l’amministrazione e la rappresentanza legale delle società “cartiere” utilizzate per i citati fini illeciti, poi condotte al fallimento o trasferite fuori provincia per dissimulare i controlli;

I gravi indizi emersi sulla liceità delle operazioni commerciali compiute dalle imprese, che nel giro di pochi mesi avevano realizzato grossi volumi di affari, nel particolare periodo epidemiologico, hanno trovato anche conferma nelle numerose segnalazioni di operazioni sospette per circa 450 milioni di euro rilevate nei confronti delle imprese coinvolte nel sodalizio ed operanti nel polo conciario del territorio solofrano.

Le attività di osservazione – pedinamento – appostamento, l’ausilio delle banche dati in uso alla Guardia di Finanza, le attività di intercettazione telefonica, ambientale, audio-video e localizzazione mediante droni e GPS, unitamente alle indagini finanziarie ed alla disamina della documentazione e dei dispositivi elettronici sottoposti a sequestro nel dicembre 2021, hanno permesso di ricostruire il “modus operandi” delle operazioni di riciclaggio, da cui è emersa l’esistenza di una vera e propria “stamperia” di fatture per operazioni inesistenti e di individuare perfettamente le modalità di reimpiego dei profili illecitamente conseguiti e delle percentuali di profitto ridistribuite tra i sodali; attività d’indagine che avevano già consentito di ottenere il sequestro di denaro contante e somme in giacenza sui conti correnti per un milione di euro, ed accertare movimenti finanziari per circa mezzo miliardo di euro, di cui oltre 35 milioni dirottati verso la Cina e la Turchia, con un vorticoso giro di fatture per operazioni inesistenti pari a circa trecentocinquanta milioni di euro.

Grottaminarda, arrestata una 28enne e denunciato un giovane per spaccio

Grottaminarda, arrestata una 28enne e denunciato un giovane per spaccio

CronacaRegione

Procede ininterrotta la lotta senza quartiere dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino nel contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, che continua a consentire di assicurare alla Giustizia numerosi spacciatori e di sequestrare svariati tipi di droghe.

In tale contesto operativo, i Carabinieri della Stazione di Grottaminarda hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, una 28enne di origini romene, già nota alle Forze dell’Ordine, ritenuta responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti.

I fatti si sono verificati nella serata di ieri a Grottaminarda. Nel corso di un mirato servizio di osservazione e controllo, i militari hanno sorpreso la predetta nei pressi della propria abitazione mentre cedeva una modica quantità di crack a un uomo del posto, segnalato alla competente Autorità Amministrativa quale assuntore di sostanze stupefacenti.

La successiva perquisizione presso l’abitazione della donna ha consentito ai Carabinieri di rinvenire e sottoporre a sequestro materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi nonché circa cento euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.

D’intesa con la Procura della Repubblica di Benevento, la 28enne è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Nel medesimo ambito di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, ad Avellino, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un giovane di origini egiziane, senza fissa dimora, sorpreso in possesso di circa 13 grammi di hashish, già suddivisi in dosi pronte per la vendita. Anche in questo caso la sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro.

Le attività di controllo e le indagini dei Carabinieri proseguiranno con costanza su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di contrastare efficacemente il fenomeno dello spaccio di droga e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

Nas a Benevento, Avellino e Salerno: attività sospese e 100 kg di alimenti sequestrati

Nas a Benevento, Avellino e Salerno: attività sospese e 100 kg di alimenti sequestrati

CronacaRegione

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della sicurezza alimentare, hanno ispezionato diverse attività produttive e commerciali nelle province di Salerno, Avellino e Benevento. Le operazioni, condotte con il supporto del personale delle competenti ASL, hanno portato alla sospensione di tre opifici e al sequestro di ingenti quantitativi di prodotti alimentari non conformi.

Nell’Agro Nocerino-Sarnese, in provincia di Salerno, è stata disposta la sospensione immediata di un panificio per gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui la presenza di infestanti, sporco diffuso e deterioramento delle pareti. Durante il controllo sono stati inoltre sequestrati circa 55 kg di prodotti dolciari e di rosticceria privi di tracciabilità. Nel capoluogo salernitano, i militari hanno sequestratoaltri 50 kg di dolci non tracciati all’interno di un bar, imponendo anche alcune prescrizioni per irregolarità minori. Nell’area nord della provincia, infine, è stata emessa una diffida nei confronti di uno stabilimento alimentare per criticità nelle procedure di autocontrollo HACCP.

Situazione critica anche in provincia di Avellino, dove è stata sospesa una linea di lavorazione in un impianto ortofrutticolo a causa di gravi carenze igieniche e strutturali, oltre a problemi nella manutenzione di ambienti e attrezzature.

In provincia di Benevento, invece, è stata chiusa un’intera area destinata alla produzione dolciaria: le ispezioni hanno evidenziato sporco pregresso su attrezzature e pavimenti e la presenza di insetti nei locali di deposito. Per la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo, sono state inflitte sanzioni amministrative per un totale di 3.000 euro.

Il valore delle strutture sottoposte a sospensione è stimato in oltre 1,5 milioni di euro. Complessivamente, sono state contestate sanzioni amministrative per un importo di 6.000 euro.

Foto di repertorio

Si salva Enrichetta Clemente, figlia del boss Fiore: riconosciuta la continuazione

Si salva Enrichetta Clemente, figlia del boss Fiore: riconosciuta la continuazione

CronacaDalla Regione

Il Gup del Tribunale di Avellino, su accoglimento del patteggiamento proposto dall’Avvocato Vittorio Fucci, ha riconosciuto la continuazione con il processo per cui è detenuta ad Enrichetta Clemente, 27 anni di San Martino Valle Caudina, ed ha applicato un aumento di pena di soli 8 mesi per il processo in cui è accusata di diversi episodi di traffico di droga (del tipo cocaina), mentre era sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, e di evasione dagli arresti domiciliari, processo per cui rischiava una pesante condanna a diversi anni di carcere.

La Clemente è figlia del noto boss Fiore Clemente, considerato elemento di spicco del clan Pagnozzi. Le indagini di questo nuovo procedimento si basavano su diversi sequestri di sostanza stupefacente del tipo cocaina, perquisizioni, appostamenti, controlli di P.G e dichiarazioni di diversi acquirenti.

In particolare Enrichetta Clemente era stata tratta in arresto e sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari su ordinanza di custodia cautelare, nel dicembre 2024, nell’ambito della nota operazione “Black Monday”, poiché accusata di essere a capo di una delle più fiorenti piazze di spaccio in Valle Caudina, sita in San Martino Valle Caudina, che gestiva insieme ai suoi familiari e sodali.

L’accusa evidenziava circa 40 accessi sospetti al giorno presso l’abitazione della Clemente, riconducibili al traffico di droga e contestava 12 episodi accertati di traffico di droga (cocaina ed hashih) alla Clemente. Le indagini si basavano su intercettazioni telefoniche e ambientali, videoregistrazioni (con apposite telecamere), perquisizioni e sequestri di sostanza stupefacente e dichiarazioni rese da diversi acquirenti. La Clemente era stata sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione in San Martino Valle Caudina, dove, secondo l’accusa, si era resa responsabile di 5 episodi di traffico di droga, mentre era sottoposta alla misura cautelare arresti domiciliari, e di evasione dagli arresti domiciliari, condotte che portarono ad aggravare nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con il trasferimento in carcere.

Per il processo principale la Corte D’Appello di Napoli, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci, aveva ridotto la pena ad anni 4 anni e 9 mesi, rispetto alla pena di 6 anni e 10 mesi che le era stata inflitta in primo grado dal Tribunale di Avellino.

Oggi il Gup presso il Tribunale di Avellino, accogliendo il patteggiamento proposto dall’Avvocato Vittorio Fucci, ha applicato un aumento di pena di soli 8 mesi per 5 episodi di traffico di droga, mentre era sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, e di evasione dagli arresti domiciliari, sulla pena che le era stata inflitta all’esito del processo di appello sul procedimento principale.

Considerato quanto ha già scontato in regime di custodia cautelare la Clemente sarebbe al di sotto dei 4 anni di reclusione, circa 3 anni e 4 mesi, pena che le permetterebbe di richiedere misure alternative alla detenzione carceraria.

Presto la difesa, quindi, potrebbe avanzare un’istanza di scarcerazione, ferma restando la possibilità di ricorrere in Cassazione sia rispetto al procedimento principale sia rispetto a questo procedimento odierno relativo ai traffici di droga e alle evasioni mentre era in regime di arresti domiciliari.

Benevento| Ragnatele, celle frigo e banchi sporchi: i NAS chiudono un supermercato

Benevento| Ragnatele, celle frigo e banchi sporchi: i NAS chiudono un supermercato

CronacaRegione
Riscontrate gravi carenze igienico – sanitarie: elevate anche sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.000,00 euro.

Nell’ambito dei controlli finalizzati alla verifica del rispetto della normativa in materia di sicurezza ed igiene degli alimenti, i Carabinieri del N.A.S. di Salerno hanno intensificato l’attività ispettiva presso esercizi di vendita e somministrazione di alimenti e bevande delle province di Salerno, Avellino e Benevento.

Nel capoluogo sannita, a seguito di un’ispezione svolta congiuntamente a personale della locale ASL, è stato adottato un provvedimento di chiusura di un supermercato a causa del riscontro di gravi carenze igienico-sanitarie. Nello specifico, i militari hanno accertato sporco diffuso e presenza di ragnatele in vari ambienti, pannelli della controsoffittatura danneggiati, mattonelle dell’area vendita divelte, finestre con vetri rotti o prive di barriere contro l’intrusione di animali infestanti, celle frigorifere e banchi espositori sporchi, mancata sterilizzazione degli utensili nel reparto macelleria, derrate alimentari stoccate in modo non conforme, nonché assenza di acqua calda e di spogliatoi dedicati al personale. A seguito della mancata osservanza delle procedure di sanificazione e di autocontrollo (H.A.C.C.P.) sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.000,00 euro.

In un supermercato di Salerno è stata disposta la sospensione “ad horas” del reparto macelleria. Il provvedimento si è reso necessario a causa di gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui la mancanza di pannelli della controsoffittatura, umidità, sporco pregresso, presenza di materiali non pertinenti e alimenti conservati in modo non idoneo. Nella medesima attività sono state impartite prescrizioni per risolvere lievi criticità relative ai sistemi antintrusione per infestanti e alla corretta gestione degli spogliatoi e delle aree di stoccaggio.

In un ristorante del Cilento sono stati sequestri circa 25 kg di prodotti alimentari (prodotti carnei, ittici, pasta fresca e semifreddi) privi di documentazione utile a garantirne la tracciabilità e impartite prescrizioni per la pulizia straordinaria di celle frigorifero e il ripristino della funzionalità di attrezzature tecniche.

Nella Valle dell’Irno e la Piana del Sele i controlli sono stati estesi ad un ristorante e ad un’azienda di
produzione e somministrazione a domicilio. In quest’ultima è stata contestata una sanzione
amministrativa per la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo. In entrambi i casi sono
state imposte prescrizioni per risolvere carenze strutturali (pareti e soffitti) e migliorare le condizioni di stoccaggio degli alimenti.

Infine, nella provincia di Avellino, presso un ristorante-pizzeria sono state impartite prescrizioni per
la risoluzione di lievi non conformità igieniche riscontrate nei locali. Il valore delle strutture interessate dai provvedimenti di sospensione è stimato in 1,5 milioni di euro. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per 7.500,00 euro.