VIDEO – Sergio Rubini e la “normalità” di essere un attore incanta il pubblico beneventano

VIDEO – Sergio Rubini e la “normalità” di essere un attore incanta il pubblico beneventano

AttualitàBenevento Città

Ultima sera del Bct di Benevento e momento di cinema con Sergio Rubini, attore, regista e sceneggiatore che, con molta semplicità e quasi ritrosia, si è prestato ad una intervista durante la quale ha parlato di sé, della sua terra natia – la Puglia- , ma soprattutto del suo lavoro di attore/regista, delle differenze tra le due professioni, ma soprattutto del fatto che la fama raggiunta non deve mai far dimenticare la propria essenza di essere umano tra esseri umani.

La normalità, ha affermato convinto, deve essere l’atteggiamento che ogni attore, anche famoso, deve tenere per essere credibile soprattutto a se stesso. Vivere con distacco, passare fra la gente con un’auto potente con vetri oscurati è un comportamento inaccettabile, ha affermato, infatti la vera abilità di un artista non sta nel mestiere che diventa tecnica, perchè la tecnica, presa isolatamente, fa male, ti impedisce di mettere in campo il cuore, i sentimenti, la naturalezza e la propria nudità.

Nel suo lavoro, ha affermato, ha imparato che la cosa più importante è “non imparare”, disimparare, mantenere sempre uno sguardo sempre puro sulle cose e conservare la meraviglia e lo stupore.

Non è cosa facile da perseguire, ha continuato, perché siamo abituati ad imparare e fare di ciò che abbiamo appreso, un’ancora che ci protegge, ma per fare l’attore non bisogna essere protetti.

Dalle sue interviste, dice la sua intervistatrice, si rivela una drammaticità ed un’ironia che camminano appaiate, come in quella in cui parla del film “La passione di Cristo”, opera del 2004 diretto e prodotto da Mel Gibson, opera interamente girato in Italia, tra Matera e Cinecittà e realizzato utilizzando esclusivamente la lingua latina, aramaica ed ebraica.

Parlando di questo film Rubini ha ricordato la drammaticità della vicenda, ma anche l’esasperazione del personaggio Mel Gibson che, da tanta gente veniva visto come lo stesso Cristo da cui aspettarsi miracoli o la moltiplicazione dei pani, mentre invece, ha commentato con ironia, l’unica cosa che Gibson avrebbe potuto moltiplicare erano i pani con la salciccia locale, in verità molto buona!

In realtà ha confessato di aver vissuto molto male l’esperienza del film con Gibson, tenuto conto della diversità esistente tra l’essere attore in Europa ed in America. Da attore europeo lui ha sempre pensato che per raggiungere un obiettivo, come ad esempio interpretare un pugile, fosse necessario allenarsi e fare muscoli, per il Gesù di Gibson invece bastava studiare ed applicarsi per fare davvero dei miracoli.

Gibson andava in giro per le strade di Matera benedicendo i bambini, sul set c’erano preti veri, si ambiva ad andare a messa con Gibson, si recitavano tre messe al giorno, tutte cose per lui, uomo del sud, padrone di una religiosità vera, inaccettabili, fuori da ogni normalità della fede tradizionale, quella normalità che lui ritiene fondamentale in ogni cosa ed in particolare nella professione di attore, senza mescolare il sacro con il profano in modo artificiale.

Un’esperienza che gli ha fatto rischiare di perdere la fede, ha continuato quasi inorridito.

Ha ricordato poi quando da ragazzo ha portato delle sue fotografie a Fellini, uomo interessato più che agli attori alla loro umanità, le sue erano foto scattategli da un suo professore, foto semplici, senza accorgimenti grafici, materiale che Fellini ha guardato commentando che quelle foto gli somigliavano, cosa che lui ha apprezzato perché ritiene fondamentale rimanere sempre se stessi con la propria identità, in ogni circostanza della vita, pensiero che dunque condivideva con il grande regista.

E’ importante per lui stabilire un patto con ciò che siamo, con la parte più profonda di noi.

In merito al suo rapporto con la tecnologia, della quale si è detto incuriosito, ha rivelato di avere un ottimo rapporto con essa e la sua capacità di poterci fare comunicare, a condizione che sia essa a servire noi e le nostre necessità e non viceversa.

Ciò che costruiamo non deve governarci, ha detto, come quando parliamo dei mercati, assurdi strumenti dell’organizzazione delle nostre vite, perché noi siamo uomini del passato che vivono nel futuro e per questo motivo dobbiamo mettere sempre al centro l’uomo, le nostre esigenze, ciò che siamo, i nostri sentimenti, per preservare l’umanità.

Viene ricordato che lui ha diretto “I fratelli De Filippo”, storia umana ed artistica di una famiglia particolare, con la loro semplicità di uomini del popolo, di figli illegittimi   di Scarpetta che con il loro talento e la loro voglia di rivalsa raggiunsero il trionfo.  Una storia di speranza per i più emarginati, una storia sempre attuale che desse speranza, giovani attori la cui giovinezza non era recitabile, ma significativa.

Attore o regista? Gli viene chiesto. Al che egli risponde di sentirsi a metà strada tra le due professioni, quando fa l’attore vorrebbe essere regista e viceversa, considerato il fatto che fare l’attore è libertà, è giovinezza, è essere vento, è irresponsabilità, fare il regista implica invece tecnica, conoscenze e responsabilità.

Ammette poi di amare il teatro come spazio di ricerca, non ama invece la sua ritualità ed i suoi tempi lunghi e notturni.

Applaudito dal numeroso pubblico presente Ruibini riceve poi il premio del Bct per i suoi lavori e l’impegno che mette in essi.

FOTO E VIDEO – Bct Day 5. L’eclettismo cinematografico e televisivo di Claudio Amendola a Piazza Roma

FOTO E VIDEO – Bct Day 5. L’eclettismo cinematografico e televisivo di Claudio Amendola a Piazza Roma

AttualitàBenevento Città

L’attore, regista e conduttore Claudio Amendola è stato ospite, nella serata del 29 giugno, del Festival nazionale del cinema e della televisione – Bct- della città di Benevento.

Accolto dal caloroso applauso dei numerosissimi presenti, l’artista, intervistato per l’occasione dal giornalista Alessio Viola, ha subito dato traccia della sua simpatia salutando il pubblico ed intrattenendo i presenti, amareggiato, in merito alla sconfitta dell’Italia calcio agli europei, di una formazione di “gregari” non all’altezza dell’occasione, ha affermato,  in una competizione in cui, per ragioni di interessi dei tanti procuratori, sono affluiti quei pochi italiani dei club del nostro campionato.

Il tema è comunque caro ad Amendola essendo lui un amante del calcio e delle competizioni sportive, soprattutto della Roma calcio, come ha ricordato il Viola durante l’intervista.

Immediatamente il discorso si è spostato sulla sua carriera, sugli oltre cinquanta film cui ha partecipato, la televisione, gli show ed altro, ma soprattutto sulla figura di suo padre, Ferruccio Amendola, per cui si è partiti dal primo capitolo della sua carriera che è stato definito per l’occasione: “ma tu padre”.

Ferruccio Amendola, ricordato con una clip di un film nel quale, da doppiatore oltre che da attore, presta la voce a Robert De Niro, attore amato da Ferruccio, un padre che viene poi rievocato dal figlio Claudio come grande artista della recitazione e soprattutto del doppiaggio.

Claudio ricorda, con grande affetto suo padre, ma soprattutto che per essere un grande doppiatore devi prima essere un grande attore, anche se il doppiaggio priva l’artefice di quel lavoro di presentarsi con il volto e questo a volte un po’ dispiace a chi deve dare solo la voce.

Da figlio di un doppiatore così importante, gli chiede Viola, se avesse mai pensato di fare il doppiatore. Lui, ha affermato però di non averci mai pensato, soprattutto perché, fin dagli esordi, ha fatto solo l’attore e, contrariamente a suo padre, ha sempre avuto la fortuna di metterci la faccia.

L’essere stato spesso paragonato al padre, ritenuto anche più importante di lui, non lo ha mai toccato, ha affermato, è una grande verità che lo ha accompagnato e lo accompagnerà per sempre ed è motivo di grande orgoglio.

Alla domanda in merito a preferenze perché figlio di un grande artista come suo padre, ha risposto ricordando che i suoi genitori lo hanno sempre spronato nella sua professione, ma mai né ostacolato, né favorito.

Nel ricordare che ormai sono quaranta anni di carriera, scorrono poi immagini del film “Vacanze di Natale”, nel quale egli interpreta Mario, un giovane proletario , ruolo che però lo ha fatto conoscere ed apprezzare dal grande pubblico, film che, da cinepanettone, sarà poi replicato molte volte.

Vengono poi ricordati altri suoi lavori come lo sceneggiato televisivo “Storie di amore e di amicizia”, del 1982, diretto da Franco Rossi, proiettato in televisione su Rai 1, con grande ascolto di pubblico. Ricorda in merito che la televisione del tempo era mezzo di grande comunicazione e conoscenza di fatti e personaggi, specie quando un programma andava in onda alle 20.30, ora di cena, cosa che favoriva la familiarità dei personaggi.

Egli afferma di aver accettato con gioia la popolarità ed il successo, ma soprattutto invita a diffidare di chi afferma di non vederla bene.

Ha spesso interpretato ruoli di “coatto”, “borgataro”, personaggio molto lontani dalla sua vera condizione di vita, ricorda Viola, ma di felice intuizione per personaggi che lo hanno reso famoso. D’altra parte, ricorda Amendola, altri grandi attori hanno interpretato ruoli di “coatto”, come ad esempio Verdone, stereotipo che però spesso viene appiccicato, ma fortunato per chi lo interpreta. Ricorda poi il “coatto” simbolo che era Tomas Milian, cubano, ma che parlava con la voce di Ferruccio Amendola.

Viene poi ricordata ancora la sua interpretazione di “Soldati” del 1987, con la regia di Marco Risi, film di neorealismo e il suo lavoro con grandi registi come Mazzacurati, Risi, Tognazzi, che gli hanno regalato una stagione di film importanti e premiati, ma anche momento di popolarità al punto da diventare anche “sex simbol”.

Un ricordo particolare va poi alla serie televisiva de “I Cesaroni”, andata in onda in prima visione dal 2006 al 20014 e divenuta, per Amendola, mezzo di inossidabile popolarità, tanto che spesso gli chiedono di tornare a farlo e, in merito, ha affermato, a novembre dovrebbero riprendere le riprese per una nuova serie.  

Le critiche, ha affermato, non lo hanno mai toccato, preferisce ricordare i complimenti. 

Dopo aver menzionato i quattro film per i quali ha svolto il ruolo di regista, egli ha avuto un ricordo particolare per “Il ritorno di monnezza” del 2005, diretto da Carlo Vanzina e lo stesso Claudio Amendola e già capolavoro di Tomas Milian.

In utimo, Amendola cita i film “I cassamortari” del 2022, la serie televisiva “Nero a metà” e “Il patriarca”del 2023 .

I quarant’anni di carriera sono passati così velocemente e piacevolmente davanti ad un pubblico attento che ha visto premiato Amendola, dal Direttore artistico Antonio Frascadore, con la targa del Bct per la sua carriera ed il suo impegno cinematografico e televisivo, momento accolto con un caloroso applauso da quanti presenti all’evento.

VIDEO – Da modella ad attrice impegnata: Kasia Smutniak presenta al Bct il suo film “Mur”

VIDEO – Da modella ad attrice impegnata: Kasia Smutniak presenta al Bct il suo film “Mur”

AttualitàBenevento Città

Modella e attrice polacca naturalizzata italiana, Kasia Smutniak è stata tra gli ospiti della 4^ giornata del Bct.

Esordisce come attrice nel 2000 con il film Al momento giusto, regia di Giorgio Panariello e nel 2003 recita in Radio West, dove conoscerà il futuro compagno Pietro Taricone. Da lì in poi si dividerà tra cinema e tv, prendendo parte a tantissime pellicole: tra cui Perfetti Sconosciuti e Loro, con quest’ultimo che le varrà il Nastro d’argento come Migliore attrice non protagonista.

In piazza Santa Sofia è stato proiettato il suo ultimo film “Mur” che la vede all’esordio in regia.

Ascoltiamo le sue parole ai microfoni di BeneventoNews24.it.

VIDEO – Di padre in figlio: Francesco e Mario Di Leva si raccontano al Bct

VIDEO – Di padre in figlio: Francesco e Mario Di Leva si raccontano al Bct

AttualitàBenevento Città

Nella terza giornata del Bct di Benevento, sono stati ospiti della manifestazione gli attori Francesco di Leva e suo figlio Mario di Leva.

La loro presenza è stata anticipata da alcune clip di interpretazioni cinematografiche di Francesco e Mario, scene forti di recitazione di Francesco a cui si sono affiancate altre del giovane Mario, ambedue caratterizzate da forte capacità e freschezza interpretativa.

Alla domanda se il rivedere scene delle sue interpretazioni suscitasse in lui qualche emozione, Francesco ha risposto che, come ogni attore, nel rivedere se stesso sulla scena, individua forme di atteggiamenti e recitazione che potevano essere fatti meglio, rivelando in ciò un perfezionismo professionale che certamente gli fa onore.  

Nella carrellata dei suoi lavori egli individua nel film “Una vita tranquilla”, lavoro in cui ha recitato con Toni Servillo, gli esordi della sua carriera, quando ha iniziato lasciando il suo lavoro di panettiere.

  Tanti i film in cui ha dato prova delle sue abilità recitative, ma una menzione particolare egli fa per il film “Il sindaco del rione sanità” con la regia di Mario Martone, uomo di spettacolo e amico con il quale collabora da 22 anni, da quando lui lo aveva scelto per un corso ad Ischia, quando era il più giovane, ma da allora non si sono più separati. Grazie a lui, ricorda, ha partecipato alla prima tournée teatrale.

Tiene poi a precisare che il suo sindaco, pur rivisitando il capolavoro di Eduardo De Filippo, è frutto della sua ispirazione alla gente che gli sta intorno, camorristi locali ma anche  persone decise come Muhammad Alì, una interpretazione diversa da quella di De Filippo, senz’altro quella di Eduardo di altissimo livello, ma comunque attualizzata al presente, come forse si dovrebbe fare anche con grandi classici della cinematografia, afferma.

Alla domanda sul come vive la sua avventura di attore, Mario di Leva risponde che egli ha respirato recitazione da quando è nato e per questo vive la sua esperienza con naturalità, sa che è finzione, ma non dimentica mai di essere se stesso anche quando recita. Alla domanda se invece non avrebbe preferito fare l’astronauta, come sognano tanti ragazzi come lui, egli, simpaticamente ha risposto che certamente vorrebbe fare l’astronauta e magari recitare nello spazio e chissà, magari su Marte!

Viene poi proiettato il filmato della premiazione di Francesco Di Leva con il David di Donatello come migliore attore non protagonista per la sua partecipazione al film “Nostalgia”, serata che egli ricorda con emozione, come punto fermo della sua carriera e momento di commozione per sua moglie Carmela, presente in sala, donna che, ricorda con amore, gli è stata sempre accanto e gli ha dato forza nei momenti difficili della sua carriera.

In merito a possibili paure provate dal giovane Mario, questi rivela che la sua paura più forte è quella di deludere i suoi genitori che tanto hanno fatto per lui, oltre ovviamente a quella dello studio, impegno a cui i suoi tengono in modo particolare perché sanno che la cultura è fondamentale nella costruzione di una vita serena e proficua.

Per Francesco invece, la paura più forte è quella di proteggere i suoi figli e di costruire la sua e la loro vita con serenità, magari a San Giovanni a Teduccio, suo paese di origine,  che non vuole abbandonare, ma anzi migliorare con il suo lavoro.

In merito a quest’ultima sua speranza ricorda di avere fondato, insieme al collega Adriano Pantaleo ed al regista Giuseppe Miale di Mauro, il teatro Nest, nel cuore di San Giovanni a Teduccio, in una palestra abbandonata che è diventata un avamposto alle barbarie, un presidio culturale che oggi raccoglie centinaia di ragazzi e dove hanno studiato in tanti che hanno abbandonato un mondo difficile e pericoloso.

Gli hanno dato del pazzo, afferma, ma Francesco è ben deciso a non abbandonare il suo progetto e la sua terra, egli ritiene infatti che i ragazzi debbano avere un’alternativa in un luogo che, fino a pochi anni fa, registrava due morti ammazzati al giorno, un territorio che ama, come invece odia profondamente i camorristi che, per troppo tempo, hanno spadroneggiato screditando una terra che oggi, invece, lentamente, sta rifiorendo.

Non sono mancati gli applausi del numeroso pubblico presente alle parole dell’attore.

In chiusura di serata ambedue hanno ricevuto, dal Bct un premio per il loro lavoro artistico e per le loro responsabilità sociali, riconoscimento per il quale hanno ringraziato e, contemporaneamente, promesso di dare continuità al loro impegno.

Di seguito il servizio video con le interviste.

VIDEO – Da Perfetti sconosciuti all’horror: Benedetta Porcaroli al Bct

VIDEO – Da Perfetti sconosciuti all’horror: Benedetta Porcaroli al Bct

AttualitàBenevento Città

Classe 1998, romana, Benedetta Porcaroli seppur giovane può considerarsi ormai un’attrice affermata. Dopo il suo esordio cinematografico nel 2016 con il film Perfetti Sconosciuti, diversi i ruoli interpretati sul grande schermo, che le sono valsi anche la candidatura come migliore attrice non protagonista al David di Donatello e la vittoria del premio David Giovani 2021.

L’attrice romana è tra gli ospiti della seconda giornata del BCT. Ascoltiamo le sue parole ai microfoni di BeneventoNews24.it.

BCT, Cristina Parodi e una carriera in continua evoluzione: “Nella vita è giusto cambiare, io l’ho fatto e sono contenta” (FOTO)

BCT, Cristina Parodi e una carriera in continua evoluzione: “Nella vita è giusto cambiare, io l’ho fatto e sono contenta” (FOTO)

AttualitàBenevento Città

Un vero e proprio viaggio tra ricordi quello che Cristina Parodi ha vissuto ieri con il pubblico di Benevento, sotto i riflettori di piazza Federico Torre. Tra i protagonisti della seconda serata del BCT, Cristina, giornalista e conduttrice ma non solo, ha narrato la sua evoluzione sugli schermi, sottolineando l’importanza del cambiamento quale forza motrice della sua carriera e chiave del suo successo.

Nella vita è giusto cambiare, io l’ho fatto e sono contenta” afferma infatti la Parodi. E prosegue: “Ogni cosa che fai di diverso dal tuo solito ti arricchisce. La televisione ha mille declinazioni, tantissimi modi di raccontare e di comunicare, e io ero curiosa, non mi piaceva limitarmi”.

Prima il debutto in Mediaset dove ha affiancato Gene Gnocchi con un programma leggero e divertente, che lei ha definito “un modo per misurarsi anche in una situazione più comica”, poi conduttrice di Verissimo, fino a diventare volto noto di TG5. Nel 2012 il passaggio a La7, dove sperimenta “un format diverso in stile anglosassone, un’esperienza bellissima”, racconta. Ma è nel 2013 che trova la sua vera dimensione approdando in Rai, prima come giurista di un talent, poi come conduttrice di La Vita in Diretta, appassionata più che mai di cronaca nera e attualità.

Non finisce qui. Da giornalista a imprenditrice, dalla tv alla moda. Nasce infatti a Bergamo, in società con la sua amica Daniela, il suo brand di abbigliamento femminile CRIDA, basato sull’italianità e sulla sostenibilità, su uno stile al passo con i tempi. Un progetto a cui segue anche una rubrica, “Sorsi di stile”, il cui nome – narra – è ispirato alla sua passione per i cocktail mescolata a questo fascino subito dalla moda.

Insomma, un’artista dinamica che non si ferma. Non ha infatti celato i suoi progetti futuri ed un probabile ritorno in tv.

VIDEO – Bct. Anche le star hanno le loro insicurezze: parola di Belen Rodriguez

VIDEO – Bct. Anche le star hanno le loro insicurezze: parola di Belen Rodriguez

AttualitàBenevento Città

E’ stata senza dubbio la star della seconda serata del Bct, Belen Rodriguez. La showgirl argentina ha infiammato con la sua bellezza, il suo charme e la sua simpatia una piazza Roma gremitissima.

La Rodriguez, nel corso dell’intervista, si è aperta anche al suo modo di essere in coppia, sottolineando come il suo forte non sia certamente la calma, al contrario di sua sorella Cecilia, che a breve convolerà a nozze con Ignazio Moser.

Belen che, iniziato a lavorare a 18 anni, si definisce la colonna portante della sua famiglia.

Con la sua consueta sincerità ammette che non ha dovuto faticare molto per inserirsi, in un Paese, come l’Italia, che sottolinea, all’epoca essere molto entusiasmante.

Infine, l’argentina parla anche di quella che è la sua percezione di sé stessa che non risente dello status attribuitogli dagli altri.

VIDEO – BCT, Lina Sastri e il suo debutto alla regia con “La casa di Ninetta”

VIDEO – BCT, Lina Sastri e il suo debutto alla regia con “La casa di Ninetta”

AttualitàBenevento Città

David di Donatello come migliore attrice protagonista per Mi manda Picone e per Segreti segreti e un David di Donatello per la migliore attrice non protagonista, per L’inchiesta.

E’ chiaro che Lina Sastri, attrice e cantante napoletana, non abbia bisogno di presentazioni. La Sastri è tra le protagoniste della seconda giornata del BCT – Benevento Cinema e Televisione, dove presenterà il suo film “La Casa di Ninetta”. Ascoltiamo le sue parole ai microfoni di BeneventoNews24.it.

VIDEO – BCT8, Diana Del Bufalo: “Esterrefatta dalla bellezza del Teatro Romano”

VIDEO – BCT8, Diana Del Bufalo: “Esterrefatta dalla bellezza del Teatro Romano”

AttualitàBenevento Città

Proprio in questi minuti, l’attrice e cantante, Diana Del Bufalo si sta esibendo sul palco del Teatro Romano di Benevento nello spettacolo “I sogni son deisderi”, per la regia di Antonio Frascadore.

Del Bufalo, prima ospite della ottava edizione del BCT, torna nel Sannio – come lei stessa ammette – a distanza di sei anni circa. Un territorio che, però, conosce poco ma che l’affascina.

Queste le sue parole ai microfoni di BeneventoNews24.it.

Bct, svelati tutti gli ospiti: a Benevento anche Amendola, Scamarcio, Rubini e Kasia Smutniak

Bct, svelati tutti gli ospiti: a Benevento anche Amendola, Scamarcio, Rubini e Kasia Smutniak

Eventi

Prende il via il 25 giugno l’ottava edizione del BCT, il Festival Nazionale del Cinema e della Televisione Città di Benevento (25 – 30 giugno 2024), ideato e diretto da Antonio Frascadore. Sei giorni ricchi di incontri, anteprime, proiezioni ed eventi in compagnia degli attori più acclamati e apprezzati dal pubblico e dalla critica, i personaggi più amati del mondo della tv e registi, per una manifestazione unica, che da sempre unisce e celebra il mondo del grande e del piccolo schermo. Anche quest’anno il festival illuminerà il cuore della città, con un programma ricco e variegato che si svolgerà nelle splendide cornici di Piazza Roma, Piazza Santa Sofia e Piazza Federico Torre.

Per questa nuova edizione, il BCT Festival, accende i riflettori un giorno prima, per una preapertura inedita dedicata alla magia delle più belle colonne sonore Disney: il 25 giugno, al Teatro Romano, andrà in scena lo spettacolo I sogni son desideri con la voce di Diana Del Bufalo, l’Orchestra Filarmonica di Benevento diretta da Marco Attura e la voce narrante di Francesco Pannofino. Lo spettacolo, scritto e diretto da Antonio Frascadore, ripercorre, attraverso le colonne sonore dei grandi classici, i 100 anni della Walt Disney Company che, con il suo magico mondo, ha fatto sognare intere generazioni. Un viaggio straordinario, per sognare insieme, piccoli e grandi, in una incantevole notte d’estate.

Quella di mercoledì 26 giugno sarà una giornata tutta al femminile. A Piazza Roma una delle conduttrici televisive più amate d’Italia, Belen Rodriguez racconterà, in un incontro da non perdere, la sua vita sotto i riflettori, tra tv, cinema e imprenditoria.

A Piazza Santa Sofia, una delle giovani attrici più talentuose della scena artistica italiana: Benedetta Porcaroli, che parlerà del suo percorso costellato di successi e presenterà il suo ultimo film, Vangelo secondo Maria, diretto Paolo Zucca, di cui è protagonista insieme ad Alessandro Gassmann.

Cristina Parodi, uno dei volti più noti ed eleganti del piccolo schermo, incontrerà il pubblico in Piazza Federico Torre per un dialogo dedicato alla sua carriera, al ruolo centrale che ha avuto nel mondo dell’informazione e dell’intrattenimento.

A seguire, una delle più grandi interpreti di cinema e teatro, Lina Sastri, presenterà il suo esordio alla regia La Casa di Ninetta, un racconto autobiografico tratto dal suo omonimo libro.

Giovedì 27 giugno l’attore di fama internazionale Riccardo Scamarcio salirà sul palco di Piazza Roma per celebrare uno dei più grandi interpreti della storia del cinema, nell’anno in cui ricorre il centenario della sua nascita: Marcello Mastroianni. Attore immortale che ha conquistato il mondo, regalando al pubblico interpretazioni diventate iconiche. A seguire verrà proiettato il film Race For Glory: Audi vs Lancia, diretto da Stefano Mordini, prodotto dallo stesso Scamarcio che ne è anche protagonista. Evento realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio.

A Piazza Santa Sofia un padre e un figlio uniti dalla stessa grande passione: gli attori Francesco e Mario Di Leva dialogheranno sul loro rapporto e su come l’arte di fare cinema si possa tramandare di generazione in generazione.

In Piazza Federico Torre, ancora, i DinsiemE: la coppia di creators Erick e Dominick con 1.9 milioni di iscritti su YouTube, parleranno del loro successo sul web e della serie tv destinata al pubblico dei più piccoli Mega Game in onda su Frisbee (canale del gruppo Warner Bros. Discovery).

Venerdì 28 giugno, a Piazza Roma Paolo Bonolis, uno dei conduttori più celebri della televisione, sarà protagonista di un incontro in cui ripercorrerà la sua straordinaria carriera ed il suo percorso da scrittore.

Lo stesso giorno, in Piazza Santa Sofia, la giornalista, autrice e conduttrice Serena Bortone presenterà il suo romanzo d’esordio A te vicino così dolce (Rizzoli).

L’attrice Kasia Smutniak racconterà il suo debutto alla regia, presentando Mur, il coraggioso documentario sul muro anti-migranti alzato dal governo polacco al confine con la Bielorussia, vincitore del Nastro d’Argento Miglior Documentario 2024 per il “Cinema del Reale”. All’attrice verrà inoltre assegnato il Premio Speciale “Valentina Pedicini”.

In Piazza Federico Torre l’appuntamento con Mare Fuori. L’acclamata serie tv, divenuta un vero e proprio cult, sarà ancora una volta protagonista al BCT con la partecipazione dell’interprete Vincenzo Ferrera, ormai noto al grande pubblico per il suo ruolo di Beppe, l’educatore dell’Ipm.

Furkan Palalı, l’attore turco che ha conquistato il pubblico italiano grazie alla sua interpretazione nell’acclamata serie tv Terra Amara

In programma a Piazza Roma l’incontro con uno dei nomi più eclettici del panorama cinematografico e televisivo, Claudio Amendola. L’attore, regista e conduttore celebrerà i suoi oltre quarant’anni di carriera.

Uno dei pasticceri più famosi d’Italia, Damiano Carrara, incontrerà il pubblico in Piazza Federico Torre per parlare della sua recente esperienza a Pechino Express, il programma che lo ha incoronato vincitore insieme a suo fratello Massimiliano.

A seguire l’attrice Martina Stella, racconterà la sua vita tra piccolo e grande schermo.

Nella giornata di chiusura, domenica 30 giugno, un ospite speciale a Piazza Roma: l’attore galiziano Pedro Alonso, divenuto famoso in tutto il mondo per il ruolo di Berlino nelle celebri serie tv La Casa di Carta e lo spin-off, La casa di carta: Berlino, di cui è protagonista.

Nella stessa serata un grande regista, attore e sceneggiare, Sergio Rubini, che racconterà della sua lunga e straordinaria carriera cinematografica e teatrale.

In Piazza Santa Sofia l’incontro con Emanuela Fanelli e Romana Maggiora Vergano, tra le interpreti del folgorante esordio alla regia di Paola Cortellesi, C’è ancora domani, pellicola campione d’incassi e vincitrice di sei David di Donatello, che verrà proiettata in quest’occasione.

A concludere la serata, il regista Manfredi Lucibello e l’attrice Barbara Ronchi presenteranno il film Non Riattaccare, di cui la Ronchi è protagonista, che verrà proiettato in anteprima.

Ad arricchire e completare il programma del festival gli appuntamenti con alcune delle figure di spicco della stagione televisiva appena conclusa: il 27 giugno sarà il turno del ristoratore e imprenditore romano Francesco Panella, alla conduzione di Little Big Italy sul Nove, per un incontro che vedrà la partecipazione di Fabrizio Ievolella – Chief Operating Officer di Banijay Italia Holding ; il 28 giugno l’apprezzatissimo showman, conduttore radiofonico e televisivo Gabriele Corsi parlerà del game show musicale dal lui condotto, Don’t Forget the Lyrics – Stai sul pezzo e del format Il Contadino cerca moglie, entrambi successi del Nove; gli agenti immobiliari più famosi d’Italia Mariana D’Amico, Ida Di Filippo, Gianluca Torre, Blasco Pulieri, Nadia Mayer, Corrado Sassu approderanno il 29 giugno al BCT Festival per un incontro, con la partecipazione di Gesualdo Vercio – VP Programming Warner Bros. Discovery, sul reality Casa a Prima Vista, fenomeno dell’access di Real Time.

Oltre alle piazze principali, il festival toccherà altri luoghi della città di Benevento.

L’Università degli Studi del Sannio ospiterà, il 27 giugno, la masterclass dal titolo La produzione cinematografica. Viaggio Italia-Hollywood a/r con la presenza del Produttore cinematografico Andrea Iervolino, Ceo e Founder ILBE – Iervolino & Lady Bacardi Entertainment SPA e, il 28 giugno, l’incontro con Giulia Innocenzi, che presenterà il suo documentario Food For Profit, in una conversazione sul lato oscuro degli allevamenti moderata da Gabriele Parpiglia.

Due gli appuntamenti in libreria il 29 giugno: la presentazione del romanzo Ostiawood, scritto dall’agente cinematografico e produttore Daniele Orazi, presso la Libreria Ubik – Liberi Tutti, e quella del libro Miyazaki Hayao – Il maestro dell’anime dello sceneggiatore cinematografico Alessandro Bencivenni, presso la libreria Fumetteria Funside.

I film in concorso in questa nuova edizione, selezionati tra le 1500 opere giunte al festival, sono oltre 200: lungometraggi, cortometraggi e documentari arrivati da ben 31 diversi Paesi nel mondo (Italia, Iran, Spagna, India, Cile, Portogallo, Canada, Brasile, Argentina, Stati Uniti, Turchia, Germania, Ucraina, Cina, Svizzera, Perù, Messico, Danimarca, Australia, Regno Unito, Emirati Arabi, Tunisia, Serbia, Moldavia, Malta, Lettonia, Francia, Etiopia, Colombia, Bosnia ed Erzegovina, Algeria)

Presidenti di giuria della sezione documentaries per l’assegnazione del premio “Valentina Pedicini”, sono i fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, registi di fama internazionale, verranno proiettati in streaming sul sito ufficiale del festival www.festivalbeneventocinematv.it.