Aprire la bolletta e scoprire quanto si è speso per luce e gas è ormai un piccolo momento di tensione per molte famiglie beneventane. Secondo un’analisi di Facile.it, nel 2025, chi ha un contratto nel mercato libero a tariffa indicizzata ha visto arrivare a casa in media 697 euro per la luce e 1.127 euro per il gas. Cifre che collocano Benevento al secondo posto in Campania per spese complessive tra le due utenze, subito dietro ad Avellino per quanto riguarda il gas.
Se per l’elettricità le spese più alte si registrano a Caserta e Napoli, per il gas la provincia di Benevento si distingue insieme a Salerno tra le più onerose.
Le famiglie beneventane, dunque, affrontano costi superiori alla media campana, e pur essendo leggermente al di sotto della media nazionale (738 euro e 1.317 euro), l’impatto sulle famiglie è comunque significativo.
Foto di repertorio
Federconsumatori: “Regalo di buon anno per gli utenti Alto Calore, in arrivo aumenti in bolletta pari al 46%”
“Dopo il rinvio di agosto, è stato infine deliberato dall’Ente ldrico Campano I’aumento della tariffa idrica per tutti gli utenti dell’lrpinia e del Sannio serviti da Alto Calore S.p.a. (si tratta in particolare di 95 Comuni di Avellino e Provincia e 36 Comuni della Provincia di Benevento). L’aumento deliberato è in particolare il seguente: 9,95 % per I’anno 2024; 9,95 % per l’anno 2025; 9,95 % per l’anno 2026; 9,95 % per I’anno 2027. Nel 2027 si arriverà quindi ad un aumento complessivo del costo dell’acqua del 46% rispetto a quanto oggi pagato dagli utenti.
Nelle prime bollette del 2026 arriverà pertanto il primo aumento di oltre il 30% del costo del servizio, anche con il recupero retroattivo dell’aumento deliberato per i precedenti anni 2024 e 2025. L’aumento tariffario è stato deliberato dell’Ente ldrico su precedente proposta del 7 agosto 2025 del Consiglio di Distretto lrpino formato, come previsto dalla legge regionale, dai rappresentanti eletti dai Sindaci dei Comuni gestiti da Alto Calore S.p.A. Tutto ciò porterà un aumento del costo annuo del servizio (che sarà quindi per sempre carico degli utenti) da circa € 47.000.000,00 (quarantasettemilioni di euro) a oltre 60.000.000.,00 (sessantamiliomi di euro).
“L’aumento è finalizzato principalmente a ripianare i debiti ed i precedenti costi di gestione della società e non a investimenti nel servizio. Anzi nella rendicontazione dell’attività effettuata nelle precedenti annualità riportata dall’ente ldrico si constata la mancata realizzazione degli investimenti negli anni 202012023 in articolare quelli previsti con finanziamento da contributi che sarebbero dovuti essere addirittura pari a20 milioni. Tutto questo mentre molti comuni serviti da Alto Calore subiscono continue interruzioni del servizio, derivanti proprio dallo scarso stato manutentivo delle reti. E’ un errore utilizzare risorse per ripianare costi solo di gestione e frattanto non eseguire investimenti sulla rete. La sensazione è che siamo difronte al solito punto che gli utenti pagano un servizio che nella sostanza non c’è”, dichiara Giovanni Berritto Presidente di Federconsumatori Campania.
“Riteniamo necessario attivare immediatamente icontrolli di legge da parte di Arera, che già in passato ha sanzionato Alto Calore S.p.a. e che fino ad ora non ha mai formalmente approvato le delibere tariffarie di Alto Calore” dichiara Antonio Barletta di Federconsumatori Benevento. “Proporremo su tale punto un’azione collettiva volta a richiedere l’intervento di ARERA, segnalando le illegittimità riscontrate sulla mancata verifica dei costi scaricati agli utenti. Allo stesso modo proporremo azioni per bloccare l’applicazione retroattiva dei costi degli anni 2024 e 2025 solo ora e per un servizio già pagato dagli utenti. lnvitiamo i consumatori a rivolgersi ai nostri sportelli o telefonare al numero 350 0195682 per partecipare alle nostre azioni”.
Alto Calore, Lega: “Aumento bollette del 41%. A urne aperte Mastella si dichiarò contrario”
Il Coordinamento provinciale della Lega: “Vergognoso il voto favorevole di Forgione”.
“Quanto accaduto ieri all’Ente Idrico Campano è gravissimo. Il Comitato Esecutivo ha approvato lo schema regolatorio 2024–2029, che contiene un piano tariffario con aumenti delle tariffe ben oltre quanto condiviso con i sindaci e oltre il piano di Concordato”. Così, in una nota, il Coordinamento provinciale della Lega.
”Solo lo scorso giugno, grazie a un’intesa con i Comuni soci, compresi i 31 Comuni sanniti, che rappresentano quasi il 50% del totale dei comuni della provincia di Benevento, si era arrivati a un aumento calmierato – si legge ancora nella nota – coerente con il Concordato e con un mandato preciso: evitare stangate ai cittadini. Oggi, con la nuova governance, quella linea è stata completamente stravolta, senza alcuna condivisione e senza neppure comunicare ai sindaci la reale entità degli aumenti che arriveranno al più 41% nel 2026. Un vero colpo di mano.
Si è andati oltre il Concordato, caricando in tariffa – con ogni probabilità – costi di gestione anche passati che non possono essere scaricati sulle famiglie e sulle imprese. Il tutto accompagnato da un ricatto politico-istituzionale: o si accettano gli aumenti o si va verso il fallimento.
È ancora più grave – continua il Coordinamento provinciale della Lega – che i sindaci soci, quasi tutti contrari, non siano stati coinvolti nella decisione dei propri rappresentanti nel Comitato Esecutivo. Questa decisione avrà inoltre effetti pesantissimi sulla nascente società Sannio Acque, lasciando in eredità a Comuni e cittadini un carico tariffario insostenibile che condizionerà il futuro del servizio idrico. Ci chiediamo, a questo punto, se il sindaco di Benevento e il neo consigliere regionale di NdC abbiano il coraggio di dire pubblicamente da che parte stanno. Se stanno con i cittadini che faticano a pagare le bollette o con chi ha deciso di imporre una stangata senza precedenti. Ad agosto, il sindaco di Benevento dichiarava che “la proposta di incrementare le tariffe idriche, scaricando gli aumenti sulle famiglie, è insostenibile.
Parole condivisibili, che oggi però si schiantano contro la realtà dei fatti. Il voto favorevole agli aumenti delle bollette espresso, ieri, dal coordinatore EIC della provincia di Benevento, Pompilio Forgione, smentisce clamorosamente quella posizione. Un voto che pesa come un macigno e che certifica una scelta precisa: far pagare ai cittadini il fallimento di una società, invece di assumersi la responsabilità politica delle scelte che hanno portato Alto Calore a questo punto. A questo punto la domanda è semplice: le parole di agosto del Sindaco Mastella erano solo slogan da campagna elettorale e, dunque, una presa per i fondelli, o oggi si è deciso di tradirle, mettendo le mani nelle tasche delle famiglie? Perché ieri non si è votato un atto tecnico: si è votato chi deve pagare il conto. E, ancora una volta, a pagare sono i cittadini.
Un’operazione – conclude la Lega – per giunta rischiosa che non porterà ad alcun risanamento di Alto Calore, ma produrrà evasione, contenziosi e nuovi debiti.
In attesa del deliberato finale, annunciamo una battaglia in tutte le sedi e presso tutti gli organi competenti”.
Aumenti bollette Alto Calore, Lega: “Assemblea farsa, l’EIC Regionale fermi la delibera o saremo pronti al ricorso”
La Lega Salvini Premier torna a denunciare con forza il tentativo in atto di scaricare nuovi aumenti tariffari sulle spalle dei cittadini, attraverso la proposta avanzata dal distretto idrico di Avellino e che verrà discussa domani alle ore 15 dall’Esecutivo regionale dell’EIC.
“Siamo stati i primi, quando altri erano in vacanza, a sollevare pubblicamente il problema e a lanciare l’allarme. L’assemblea di Alto Calore, convocata ieri pomeriggio, è arrivata fuori tempo massimo: una riunione tardiva e, di fatto, inutile, visto che il distretto di Avellino si era già espresso favorevolmente agli aumenti”, così in una nota Mauro De Ieso, Vice segretario provinciale Lega – Salvini Premier Sannio e Sindaco di Pago Veiano.
“Nonostante sapessimo che si trattasse di una farsa, la Lega ha scelto di esserci, con responsabilità istituzionale e rispetto per i cittadini. Abbiamo partecipato con il collega sindaco di Calvi, Armando Rocco, siamo intervenuti in assemblea e abbiamo votato tutte le mozioni contrarie agli aumenti. Ma era evidente che non sarebbe bastato: la decisione finale spetta all’EIC regionale, guidato dal centrosinistra e al quale partecipa un rappresentante di Mastella. Se veramente vogliono bloccare gli aumenti, che per quanto riguarda i comuni sanniti sono illegittimi, domani hanno la possibilità di farlo, altrimenti siamo alle solite chiacchiere! Ma temiamo, purtroppo, che il centrosinistra sia invece favorevole agli aumenti. Comunque, domani è il giorno della verità!
In particolare, chiediamo che i 31 Comuni sanniti coinvolti vengano stralciati dalla delibera proposta dal distretto di Avellino, che non ha competenza territoriale in merito. L’articolo 14 della legge regionale è chiaro: spetta al Consiglio di Distretto predisporre e proporre la tariffa per i comuni del proprio territorio. È dunque palesemente illegittimo che il distretto Irpino deliberi aumenti per comuni che ricadono, a pieno titolo, nel distretto sannita.
Se l’EIC regionale non procederà allo stralcio della posizione dei comuni sanniti, la Lega annuncia sin d’ora ricorso in tutte le sedi competenti contro la delibera che dovesse essere eventualmente approvata. Non permetteremo che cittadini e amministrazioni locali vengano penalizzati da decisioni prese al di fuori dei confini normativi e territoriali previsti dalla legge. La battaglia contro gli aumenti ingiustificati continua. La Lega è e resterà al fianco dei cittadini”.
San Nicola Manfredi, Capobianco: “Si persevera nello spreco invece di aiutare famiglie in difficoltà”
“A San Nicola Manfredi – scrive Angelo Capobianco, portavoce di Progetto per San Nicola – in un periodo di emergenza economica e di difficoltà quotidiana delle famiglie, delle imprese e dei giovani professionisti, senza precedenti, con sforzi notevoli di tutti per fronteggiare le esigenze di vita quotidiana come luca, acqua, gas e generi di prima necessità anche per i continui aumenti compresi quelli in arrivo e preannunciati come la tassa rifiuti, si persevera nello spreco.
“Si spendono – continua il consigliere Capobianco – solo di Siae 3.008 (Det n.98 del 26.6.2024) che sono una goccia dei 200.000 e oltre a spese dei sannicolesi, per feste e festini finalizzati a soddisfare ambizioni e sfizi personali di qualcuno.
A Benevento, invece e giustamente, al contrario si attiva il bando di aiuto alle famiglie per il pagamento delle bollette”.
Benevento| Bonus luce e gas, c’è l’avviso pubblico
C’è tempo fino al 28 luglio per presentare l’istanza.
L’assessore alle Politiche sociali Carmen Coppola rende noto che è stato pubblicato l’avviso pubblico per l’erogazione, una tantum, della misura di sostegno per il pagamento delle utenze di energia elettrica e gas.
L’avviso costituisce una forma di sostegno verso le famiglie che versano in condizioni di vulnerabilità economica o in uno stato di disagio. Possono presentare istanza i cittadini italiani, dell’Ue o extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia con residenza nel Comune di Benevento da almeno 12 mesi dalla pubblicazione dell’avviso e con Isee (ordinario o in corso di validità) non superiore a 12mila euro. Possono presentare istanza anche i cittadini che hanno fruito del bonus sociale del Governo, mentre non possono presentare istanza coloro che hanno già fruito del precedente bonus emanato dal Comune (annualità 2024).
Coloro che sono beneficiari di un reddito di inclusione in misura pari o superiore a 400 euro sono altresì esclusi dalla misura. L’istanza va presentata esclusivamente on line possono inoltrare istanza, accedendo con il sistema pubblico di identità digitale (SPID), tramite Google Chrome o Microsoft Edge all’apposito link sul portale SIvoucher (indirizzo: https://voucher.sicare.it/sicare/buonispesa_login.php) selezionando dal menù a tendina ‘Benevento – Bonus Energia n. 2/2024’. I termini sono aperti e scadono alle ore 23:59 del 28 luglio 2024.
Benevento| Via libera della Giunta al sostegno per il pagamento delle utenze di luce e gas
La Giunta comunale, su proposta del sindaco Clemente Mastella e dell’assessore alle Politiche Sociali Carmen Coppola, questa mattina ha deliberato una misura straordinaria e una tantum a sostegno dei nuclei familiari per il pagamento delle utenze di luce e gas.
Potranno accedere alla misura i residenti nel Comune di Benevento da almeno 12 mesi ed aventi un ISEE ordinario o un ISEE in corso di validità con valori pari o non superiori a 12.000,00 euro. Inoltre, dovranno essere intestatari delle utenze di energia elettrica/gas riferite all’abitazione di residenza per le quali chiedono un contributo e non dovranno aver usufruito del bonus governativo in automatico in bolletta a partire dal 1° gennaio 2024, né essere beneficiari di reddito di inclusione per un importo pari o superiore a 400,00 euro.
I voucher sociali saranno assegnati a seguito dell’approvazione della graduatoria finale e verranno accreditati sui conti correnti postali o bancari dei beneficiari. L’avviso pubblico contenente le modalità per la presentazione delle istanze sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito del Comune.
“La misura – spiegano il sindaco Clemente Mastella e l’assessore Carmen Coppola – è destinata al sostegno delle fasce della popolazione più deboli, e di conseguenza maggiormente esposte agli effetti della crisi economica in atto a causa dell’aumento generalizzato dei prezzi. Un aspetto quest’ultimo che sta da sempre a cuore alla nostra Amministrazione, come dimostrano le varie misure sin qui adottate a sostegno delle famiglie che attraversano momenti di difficoltà economica”.
L’assessore Coppola ha, infine espresso un sentito ringraziamento ai componenti della Commissione consiliare presieduta da Rosario Guerra per il prezioso lavoro preparatorio svolto.
Benevento è la provincia della Campania dove si è speso di più per l’energia elettrica
Allo stesso tempo, però, si registra un ribasso sia del prezzo dell’energia elettrica che del gas, rispettivamente il 34% e il 27% in meno rispetto all’anno precedente.
Secondo l’analisi di Facile.it, a parità di consumi, nel 2023 le famiglie residenti in provincia di Benevento con contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 823 euro per la bolletta della luce e 771 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente. La provincia risulta essere quella della Campania dove si è speso di più per l’energia elettrica.
Se a livello regionale la spesa media 2023 per l’energia elettrica è stata pari a 789 euro,guardando ai consumi a livello locale emerge che si è speso di più nelle province di Benevento (823 euro), Caserta (811 euro), Napoli (792 euro) e Salerno (789 euro); chiude la graduatoria Avellino (704 euro).
Per la bolletta del gas, invece, a livello regionale la spesa media è stata pari a 609 euro, il secondo dato più basso rilevato a livello nazionale; analizzando i dati provinciali, le aree dove si è pagato di più sono state quelle di Avellino (897 euro) e Benevento (771 euro); ultime nella classifica regionale Salerno (638 euro),Caserta (635 euro) e Napoli (542 euro).
Bollette, Coldiretti: a tavola un conto da 650 euro a famiglia
I rincari della spesa costeranno alle famiglie italiane 650 euro in più per imbandire la tavola durante l’anno a causa dell’esplosivo aumento dei costi energetici, trainato dalle bollette del gas.
E’ quanto stima la Coldiretti sulla base dei dati Istat sull’inflazione a settembre, che evidenziano un aumento del 11,5% per i beni alimentari. Secondo l’analisi Coldiretti in cima alla classifica dei rincari con un +60,5% ci sono gli oli di semi, soprattutto quello di girasole, che risente della guerra in Ucraina che è uno dei principali produttori, mentre al secondo posto c’è il burro in crescita del 38,1% e al terzo la margarina (+26,5%).
Seguono il riso con un +26,4%, spinto anche dal crollo della produzione nazionale a causa della siccità, e il latte uht (+24,5%), davanti a farina (+24,2%) e pasta (+21,6%) proprio nel momento in cui nelle campagne si registrano speculazioni sul prezzo del grano con forti e ingiustificati cali dei compensi riconosciuti agli agricoltori.
Ma, secondo Coldiretti, crescono del 18,4% e del 18,2% anche lo zucchero e i gelati, con la verdura fresca a chiudere la top ten degli aumenti a +16,7%, peraltro con un impatto pesante sui consumi di ortofrutta degli italiani. Se i prezzi per le famiglie corrono l’aumento dei costi colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne – denuncia la Coldiretti – dove più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben oltre 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari, secondo il Crea. In agricoltura si registrano infatti aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio.
A spingere i rincari è però anche l’aumento della dipendenza alimentare dall’estero è il fatto che nel 2022 le importazioni di prodotti agroalimentari dell’estero, dal grano per il pane al mais per l’alimentazione degli animali, sono cresciute in valore di quasi un terzo (+29%), aprendo la strada anche al rischio di un pericoloso abbassamento degli standard di qualità e di sicurezza alimentare, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi cinque mesi dell’anno.
“Nell’immediato bisogna intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “occorre anche lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.”
Apice | Tari, bollette pazze: la nota del gruppo consiliare “Per Apice”
A seguire nota stampa del Gruppo Politico “Per Apice” rappresentato dai consiglieri di Opposizione Filippo Iebba e Gerardo Pellino a seguito pagamenti TARI 2022 nel Comune di Apice:
“A seguito confronti con la collettività apicese, non possiamo restare indifferenti davanti alla discussione che sta nascendo intorno al “caso bollette tassa rifiuti (TARI)”.
Ci stiamo attivando affinché possa essere chiarita questa situazione.
In occasione della commissione consiliare anticipiamo che metteremo in campo tutte le energie per far fronte alla questione.
È un momento particolare per i contribuenti ed è opportuno che l’amministrazione comunale debba mostrare sensibilità ed equilibrio piuttosto che creare disappunti e fare propaganda.
Riteniamo che sia politicamente scorretto elargire sussidi alle famiglie con il solo fine di correggere decisioni e scelte poco ragionate senza alcun confronto né con le opposizioni né tantomeno con la cittadinanza stessa.
Qualora ci siano incongruenze, occorre invece prendersi tutto il tempo necessario al fine di valutare responsabilmente il da farsi”.
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