La Valle Vitulanese si mette in cammino per San Francesco: tre strade, un’unica grande comunità

La Valle Vitulanese si mette in cammino per San Francesco: tre strade, un’unica grande comunità

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Tutto è pronto. Le comunità sono in fermento e cresce l’attesa per una giornata che vedrà l’intera Valle Vitulanese riunita nel segno della fede, della fraternità e della pace. Domenica 4 ottobre 2026, in occasione della festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, la Forania Vitulanese vivrà infatti un appuntamento dal forte significato spirituale e comunitario: le statue dei Santi Patroni delle comunità della Valle si ritroveranno insieme, accompagnate dai fedeli, dai parroci e dai sindaci dei rispettivi Comuni. Sarà una celebrazione speciale, inserita nel cammino delle iniziative per gli 800 anni dalla nascita al Cielo di San Francesco, avvenuta nel 1226. Un anniversario importante che diventa occasione per riscoprire e condividere quei valori di fede, fraternità e pace che, a distanza di otto secoli, continuano a parlare al cuore delle comunità. A rendere ancora più suggestivo l’appuntamento sarà il modo in cui le diverse comunità raggiungeranno la Basilica della Santissima Annunziata di Vitulano.

Non ci sarà un unico punto di partenza, ma tre diversi cammini che, partendo da direzioni differenti, si ricongiungeranno davanti alla Basilica. Una scelta dal forte valore simbolico, che richiama la Santissima Trinità e che trasformerà il percorso stesso in un momento di preghiera, incontro e condivisione. A mettersi in cammino saranno i Patroni delle comunità: San Menna, Sant’Erasmo, Sant’Antonio da Padova, San Ciriaco, San Rocco, San Costanzo, San Nicola e i Santi Medici. Ognuno porterà con sé la storia, la devozione e le tradizioni della propria comunità, ma tutti saranno chiamati a ritrovarsi in un unico grande abbraccio. Le comunità di Campoli del Monte Taburno, Tocco Caudio e Cautano si ritroveranno a Cacciano, in Piazza Corticelli, alle ore 18.00. La comunità di Vitulano partirà invece dalla Chiesa della Santissima Trinità alle ore 17.30. Alla stessa ora, le comunità di Castelpoto, Torrecuso, Paupisi e Foglianise si ritroveranno in Piazza Santa Maria a Foglianise, da dove prenderanno il via in processione verso la Basilica dell’Annunziata. Saranno tre cammini diversi, ma con una sola destinazione.

E proprio nel momento in cui le processioni arriveranno alla Basilica, le distanze lasceranno spazio all’unità: i Patroni, i fedeli, i parroci e i sindaci delle diverse comunità si ritroveranno insieme per vivere un momento di autentica comunione. Sarà questa l’immagine più forte della giornata: comunità diverse, ciascuna con la propria identità e le proprie tradizioni, ma unite nello stesso cammino e nella stessa fede. Il momento culminante sarà la celebrazione eucaristica delle ore 19.00, nella Basilica della Santissima Annunziata. Sarà il cuore dell’intero appuntamento, il punto nel quale i tre cammini confluiranno in un’unica celebrazione. Il tema scelto, “Laudato si’, mi’ Signore”, richiama il celebre Cantico delle Creature di San Francesco e accompagnerà una giornata pensata come un grande momento di comunione tra le comunità della Forania Vitulanese. E sarà una celebrazione aperta a tutti, anche a chi non potrà essere presente fisicamente. In particolare, per gli anziani, gli ammalati e quanti sono impossibilitati a partecipare, la Santa Messa delle ore 19.00 sarà trasmessa in diretta su Tele Speranza (TS TV), canale 98 del digitale terrestre, e sulle pagine Facebook e YouTube “TSTV Benevento”.

Quella di domenica 4 ottobre sarà dunque una giornata destinata a lasciare un segno. Una giornata nella quale la fede incontrerà la storia, le tradizioni si incontreranno e le comunità si ritroveranno unite attorno ai propri Patroni e al messaggio universale di San Francesco. La Valle Vitulanese sarà chiamata a vivere non semplicemente una processione, ma un grande cammino collettivo: tre partenze, tre direzioni, tanti volti e tante storie che troveranno alla Basilica dell’Annunziata un unico punto d’incontro. Domenica 4 ottobre la Valle Vitulanese si mette in cammino.

Ognuno partirà dalla propria comunità, portando con sé la propria fede e le proprie tradizioni. Ma tutti arriveranno nello stesso luogo, per ritrovarsi insieme nel segno della Santissima Trinità, di San Francesco, della fraternità e della pace. Tre cammini, un’unica meta. Tante comunità, un’unica grande famiglia.

“Pace e bene, Signore”: la canzone che accompagnerà lo storico cammino della Valle Vitulanese

“Pace e bene, Signore”: la canzone che accompagnerà lo storico cammino della Valle Vitulanese

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Una canzone nata per accompagnare una giornata destinata a restare nella memoria della Valle Vitulanese. Si intitola “Pace e bene, Signore” il brano composto in occasione dello storico appuntamento di domenica 4 ottobre, quando le comunità della Forania Vitulanese si ritroveranno insieme alla Basilica dell’Annunziata con i propri Santi Patroni.  Il canto accompagnerà il cammino delle comunità verso la Basilica e sarà eseguito nel corso dell’appuntamento, diventando una sorta di colonna sonora della giornata dedicata a San Francesco d’Assisi, nel segno della fede, della fraternità e della pace.

Nel testo trovano spazio proprio le comunità protagoniste della manifestazione — da Campoli a Tocco Caudio, da Cautano a Vitulano, fino a Castelpoto, Foglianise, Torrecuso e Paupisi — insieme alla figura di San Francesco e ai Santi Patroni delle diverse realtà della Valle.

Il ritornello racchiude il senso dell’intera iniziativa: “Pace e bene, o Signore, cammina sempre insieme a noi; con Francesco e i nostri Santi noi veniamo incontro a Te.”  Un canto semplice e corale, pensato per essere condiviso e cantato insieme, proprio come sarà condiviso il cammino del 4 ottobre. Tre percorsi diversi, un’unica destinazione e, attraverso la musica, anche un’unica voce.

“Pace e bene, Signore” accompagnerà così uno degli appuntamenti più significativi mai vissuti dalla Forania Vitulanese, aggiungendo alla processione e alla celebrazione eucaristica un altro momento di partecipazione e di comunione.

Questo è il testo della canzone:

PACE E BENE, SIGNORE

Ritornello

Pace e bene, o Signore,

cammina sempre insieme a noi;

con Francesco e i nostri Santi

noi veniamo incontro a Te.

1ª Strofa

Nel nome santo del Padre

noi partiamo pellegrini;

verso il convento camminiamo,

per incontrare il Signore.

Ritornello

2ª Strofa

Ottocento anni di Francesco,

luce viva in mezzo a noi;

povero, umile e fratello,

ci conduce incontro a Dio.

Ritornello

3ª Strofa

Da Campoli e da Tocco

sale al cielo la preghiera;

Castelpoto offre la fede,

Cautano porta la speranza.

Ritornello

4ª Strofa

Vitulano apre la strada,

Foglianise canta in festa;

Torrecuso dona il cuore,

Paupisi innalza la sua lode.

Ritornello

5ª Strofa

Santi Patroni delle nostre terre,

custodite tutti noi;

nelle case e nelle strade

regni sempre il buon Gesù.

Ritornello finale

Pace e bene, o Signore,

benedici il nostro cammino;

con Francesco e i nostri Santi

canteremo il tuo amore. Amen

Cammino della Pace Benevento-Pietrelcina, le Acli aderiscono e lanciano appello alle istituzioni 

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AttualitàDalla Regione

“La Tavola della Riconciliazione e Pace prende atto con viva soddisfazione dell’inaugurazione del Cammino della Pace fra Benevento e Pietrelcina, garantisce la presenza all’appuntamento e la continuità nel ventennale impegno”.

Così il presidente regionale delle Acli Filiberto Parente, tra i fondatori della prima fortunata iniziativa di organizzare un percorso a piedi collegando Benevento con Pietrelcina.

Tanti Cammini hanno segnato il nostro tempo, e tanti ce ne saranno ancora. “Ci ritroveremo presto – commenta Parente – con le scuole, i sindacati, con singoli ed associazioni del Terzo Settore per formare ancora una volta il popolo della pace in cammino. Siamo chiamati a confrontarci su questioni importanti come il lavoro, la dignità e la giustizia sociale, le povertà vecchie e nuove, la guerra in Ucraina e le crisi post pandemiche. Continueranno i percorsi di educazione alla Pace e allo sviluppo – continua Parente – per i Sud del mondo”.

C’è anche un appello alle Istituzioni: “Non si tratta solo dell’inaugurazione di un’opera pubblica. C’è un significato più profondo, da declinare nel qui e nell’oggi, che non deve essere perso e rispetto al quale bisogna sapere fare squadra. C’ anche un cammino metaforico da percorrere, quello che conduce alla nascita di una Casa Sollievo della Sofferenza nella terra e nel segno di Padre Pio, rivolta non alle malattie del corpo ma a quelle dello spirito. Nel nome di Padre Pio vogliamo attivare questo percorso, per progettare un futuro migliore”.