La famiglia di Benevento che “salva” negozi e circoli nelle Terre Alte biellesi

La famiglia di Benevento che “salva” negozi e circoli nelle Terre Alte biellesi

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Dopo anni d’attesa riaprirà il 30 marzo il circolo sportivo della frazione Pianezze di Camandona (provincia di Biella). Ad occuparsi della gestione saranno Luigi e Alfonso Riccio, rispettivamente papà e fratello di Giovanni Riccio, il macellaio di Telese Terme (Benevento) che lo scorso anno aveva inaugurato «La Telesina», un alimentari di prodotti tipici beneventani a Pettinengo.

Luigi, chef di professione, ha raggiunto con il secondogenito Alfonso il figlio che, meno di un anno fa, si era innamorato del Biellese al punto da farsi raggiungere da suo cugino Francesco che a sua volta. a dicembre, aveva riaperto la macelleria di Camandona, chiusa da anni.

Ora, con il recupero del bar – ristorante, non solo la famiglia Riccio si è riunita, ma ben tre locali della zona, abbandonati da tempo, sono rinati sotto l’entusiasmo campano. All’inaugurazione del centro sportivo di Pianezze, infatti, il Sud sarà il vero protagonista con specialità tipiche sannite.

“Dallo scarpariello, una pasta realizzata con 3 tipi di pomodoro, olio e formaggio, alla mille foglie di bufala, fino alla caccavella, la pentola di terracotta in cui vengono assemblati mozzarella e prosciutto – dice Giovanni -. Mio padre, che è stato chef per anni al Grand Hotel di Telese Terme insieme a mio fratello, porterà ogni sera a Pianezze i veri sapori della nostra terra: il prossimo giovedì, tutti potranno averne un’anteprima”.

Non mancheranno poi parmigiana, frittatine, e tanti dolci del Sannio. A far da cornice alla serata anche un intrattenitore che coinvolgerà i presenti con musica.

Nel locale di Pianezze a Camandona ci sono circa ottanta coperti (a breve aprirà anche la pizzeria). Oltre alla ristorazione, si trovano anche due campi da tennis illuminati, uno da calcetto, uno da pallavolo e da basket oltre a due campi da bocce. Il sindaco Gian Paolo Botto Steglia svariate volte aveva aperto il bando per individuare qualcuno che si occupasse del circolo, ma senza successo. Inevitabile, quindi, l’entusiasmo da parte di tutta l’amministrazione comunale.

Fonte: La Stampa