Il Made in Italy del Lombardi alla finale mondiale del concorso di moda televisivo Junk Kouture al Principato di Monaco

Il Made in Italy del Lombardi alla finale mondiale del concorso di moda televisivo Junk Kouture al Principato di Monaco

Attualità

Tra i dieci abiti rappresentativi della Moda italiana alla Finale mondiale del Junk Kouture tenutasi al Grimald Forum di Monaco, anche il manufatto “Luce nella notte”, ideato e realizzato dalle studentesse dell’indirizzo Made in Italy dell’Istituto di Istruzione Superiore Lombardi di Airola.

Passaporto per superare i confini nazionali, la vittoria conquistata lo scorso giugno alla selezione di Milano, con l’abito realizzato in pelle, zanzariere, pigne e sacchi per la spazzatura prodotto da Giulia Meccariello, Antonella Meccariello e Giulia Iovine, guidate dalla docente Giovanna Giustiniani.

Unica scuola della Campania ad aver superato la selezione nazionale nell’ambito delle fasi previste dal Progetto Fashion di Junk Kouture che mira a fornire risorse tecnologiche essenziali per l’eccellenza e la sostenibilità delle aziende di moda, l’istituto caudino si è fatto apprezzare da ricercatori, accademici, manager e imprenditori del settore fashion e tech provenienti da tutto il mondo.

L’industria della moda, in costante evoluzione, richiede soluzioni innovative per mantenersi competitiva.

Da qui l’idea vincente del team del Lombardi che così descrive il suo progetto “Light in the night” presentato al concorso di moda televisivo riservato agli studenti di tutto il mondo, in cui i partecipanti sono chiamati a progettare, creare e modellare capi di moda realizzati con oggetti riciclati:

Questo design è ispirato alla nuova vita e al cambiamento. Proprio come una falena cerca la luce nell’oscurità, questa creazione trova la bellezza nel caos. Simboleggia la rinascita da un bozzolo fatto di sacchi della spazzatura verso nuovi inizi. La falena è un simbolo di trasformazione e incarna la ricerca della bellezza nella bruttezza del mondo. Complessivamente questo design sottolinea l’importanza di riutilizzare i materiali”.

Non nasconde il suo orgoglio la dirigente scolastica Maria Pirozzi che si complimenta per il risultato raggiunto: “Con questo progetto, abbiamo implementato le competenze creative e pratiche dei nostri alunni, avvicinandoli a tematiche attuali di sostenibilità e prosperità del pianeta.

Essere riusciti a raggiungere in modo brillante gli obiettivi formativi che si muovono nella direzione della transizione ecologica, in coerenza con le linee programmatiche delineate dal PNRR e dall’Agenda 2030, rappresenta per noi non solo un motivo di vanto, ma costituisce un valore aggiunto che ci aiuta ad attuare con sempre maggiore impegno, quanto previsto dal nostro PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa)”.