
Ironia, sarcasmo e professionalità con i The Jackal al BCT di Benevento
AttualitàBenevento CittàDi seguito il servizio video con le interviste.
Il racconto della serata.
Nella serata di domenica 29 Giugno, all’interno di Piazza Roma, sono stati ospiti della serata conclusiva del BCT di Benevento, i Jackal, gruppo comico fondato a Napoli nel 2005 e conosciuto grazie all’omonimo canale YouTube.
Il gruppo, attraverso le voci di alcuni membri del collettivo presenti alla manifestazione beneventana e precisamente Fabio Balsamo, Gianluca Fru Colucci, Aurora Leone e Martina Tinnirello, ha presentato il loro ultimo lavoro “Pesci piccoli 2” e nel farlo, ha testimoniato la loro storia, le ragioni del successo e la professionalità necessaria alla realizzazione del loro lavoro.
La testimonianza, come è nel loro dna artistico, è stata realizzata con l’ironia e il sarcasmo che contraddistingue il gruppo stesso, ma ribadendo, nello stesso tempo, la necessità di studio e impegno costante nella realizzazione del loro lavoro.
E’ stata poi ribadita l’importanza del lavoro di gruppo, dalla scrittura dei testi alla loro presentazione, la necessità di limare battute e situazioni attraverso il confronto e la condivisione di scelte artistiche, il tutto per ottenere la giusta efficacia comica, ma anche il necessario messaggio sociale per ogni situazione.
E’ stato ricordato da Fabio Balsamo i nomi dei fondatori del gruppo e cioè Francesco Capaldo (noto anche come Francesco Ebbasta), Simone Ruzzo e Alfredo Felaco, compagni di scuola, che hanno dato vita al gruppo nel 2005. In un secondo momento si è unito a loro Ciro Priello, amico di Simone Ruzzo fin dall’asilo.
Alla domanda in merito alla consapevolezza di “avercela fatta” nel raggiungimento del successo, Gianluca Fru ha risposto che tale consapevolezza non si è mai concretizzata, d’altra parte il solo pensare di “avercela fatta” metterebbe il loro lavoro in una fase di non evoluzione e dunque di stallo totale.
La bellezza del gruppo, ribadisce in merito ironicamente Balsamo, sta nel fatto che il gruppo livella, non appena qualcuno raggiunge una qualche forma di successo, il “gruppo ti distrugge”, nel senso che fa ritornare il protagonista del successo con i piedi per terra! Questo è però un modo per non perdere il contatto con la realtà e non abbandonare il bisogno, costante, di migliorarsi.
Le loro parole sono state interrotte dalla proiezione di alcune clips relative al loro ultimo lavoro “Pesci piccoli 2”, una serie costruita tra video di una realtà surreale, la satira, l’ironia e situazioni comiche che prendono in giro il mondo del lavoro, in modo particolare quello creativo e quello legato al marketing ed agli influencer.
Il pubblico della piazza ha partecipato con calore e coinvolgimento all’incontro esibendo cartelli a loro favore e, gradendo molto l’interagire con loro, ha sollevato mani per la richiesta di domande, cosa a cui, soprattutto Fru, ha risposto chiedendo di inquadrare il pubblico e interagendo con loro con battute sul loro entusiasmo.
In merito all’arte della comicità, i membri del gruppo hanno ricordato che solitamente si crede che far ridere sia un’arte meno impegnativa di quella drammatica, ma in realtà, ha ricordato soprattutto la Leone, se un attore drammatico sbaglia la battuta, la cosa si nota meno, ma se la sbaglia un attore comico e non fa ridere, la situazione diventa insostenibile perché si perde credibilità, fallendo così nello scopo di quel lavoro.
Far ridere dunque, è un’arte molto più complicata di quella drammatica, nella battuta, infatti, viene ribadito, c’è si l’ironia della situazione, ma anche e soprattutto la necessità di essere credibile e comunicare un messaggio che sia condivisibile anche socialmente, oltre che umanamente.
Tutto questo, tiene a ribadire ripetutamente Fru, è frutto di studio costante che è imprescindibile e, in merito all’importanza dello studio, non perde occasione per ricordare, simpaticamente e ironicamente tale concetto, ai tanti ragazzi presenti in sala e loro fan.
I Jackal hanno inoltre scherzato sull’uso della lingua, di parole usate da loro, a volte simpaticamente scurrili, ma certamente efficaci dal punto di vista comico.
Alla possibilità di una successiva serie di “Pesci piccoli 2”, i membri del gruppo hanno risposto che solitamente, quando si realizza un lavoro, non si pensa mai ad un sequel di quel lavoro, ci si concentra su quanto si sta realizzando mescolando comico e drammatico insieme e, solo in un secondo momento, a lavoro terminato, si può pensare al futuro.
Tanti i personaggi noti che hanno partecipato ai loro video, ma soprattutto tanto studio sui ruoli da loro interpretati; il ruolo, affermano, ha sempre avuto la supremazia sul personaggio chiamato ad interpretarlo.
La serata prende poi la forma di un seat comico nel quale molti dei bambini presenti vengono invitati sul palco per porre domande ed a cui, i membri del gruppo, rispondono con ironia e battute sarcastiche in merito ad alcuni quesiti ritenuti poco attinenti o troppo elementari.
Anche il pubblico, con affettuosi applausi, partecipa al momento tributando loro un riconoscimento di simpatia, condivisione della loro comicità e professionalità.





