La grande lirica torna a Benevento: al Teatro Romano risuonano le melodie di Aida e Turandot

La grande lirica torna a Benevento: al Teatro Romano risuonano le melodie di Aida e Turandot

Eventi

Torna la musica lirica nella nostra città, con “Lirica al Teatro Romano 2025”, che si terrà dal 23 al 29 luglio all’interno dello storico sito archeologico del Teatro Romano.

Si partirà il 23 luglio con Katia Ricciarelli che sarà la protagonista dello spettacolo “Altro di me non le saprei narrare…”. A seguire, due grandi opere della nostra storia e del patrimonio melodrammatico musicale e precisamente l’ “Aida” di Giuseppe Verdi, il 25 luglio, e la “Turandot” di Giacomo Puccini, il 29 luglio.

Sappiamo bene che la musica lirica, nata in Italia tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, ha rappresentato, da sempre, una sintesi di teatro, musica e canto, ma da allora ha svolto anche un ruolo sociale, essa ha interpretato idee, valori e problemi del suo tempo riuscendo, nel contempo, ad intrattenere il pubblico.

Nonostante le tante trasformazioni sociali e la nascita di nuove forme di arte, l’opera continua, ancora oggi, ad essere rappresentata in quanto delinea sentimenti e passioni umane ancora vive.

 Nella mattinata di martedì 15 luglio, negli spazi dell’Ambulacro del primo ordine del Teatro Romano, si è tenuta una conferenza di presentazione dell’evento culturale; erano presenti ad essa il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, il direttore artistico del Teatro Romano Ferdinando Creta, il Consigliere Regionale Mino Mortaruolo, il direttore del Teatro Romano Giacomo Franzese e il Maestro Leonardo Quadrini. Ha moderato l’incontro il giornalista Claudio Donato.

Il Mortaruolo ha tenuto a ricordare che, come regione, si è cercato sempre di sostenere manifestazioni importanti come la stagione lirica beneventana, essedo convinto, nel contempo, che, in avvenire, essa possa essere finanziata in modo più solido, come già fatto con il BCT Music. Egli crede e spera che già a gennaio si possa stabilire, nella legge regionale, l’importo destinato a tale evento, mettendo così in sicurezza gli organizzatori, gli operatori e tutti quanti si adoperano nella realizzazione di una manifestazione di eccellenza quale quella della “Lirica al Teatro Romano”.  

Alla domanda relativa allo sviluppo economico e sociale dell’evento ed al ruolo dell’istituzione comunale in merito, Mastella risponde ricordando la centralità della collaborazione tra membri attivi nella programmazione degli eventi, ma anche il necessario sostegno ad essi da parte di imprenditori locali, cosa che egli solleciterà quanto prima.

Ha ricordato i riconoscimenti ricevuti, a livello nazionale, della “Città Spettacolo”, cosa che fa vivere la città, ma anche eventi come la “Lirica al Tetro Romano”, continua, considerato il luogo incantevole e storico  in cui essa vivrà, si presta a riconoscimenti simili. L’amore per la lirica nella nostra realtà cittadina, continua sempre più ed aumenta il tasso di cultura, per questo si augura, tali manifestazioni possano favorire l’avvicinamento dei più giovani ad una musica che, pur essendo diversa da quella ascoltata abitualmente da essi, diventi anche loro patrimonio culturale.

Franzese concorda con il sindaco in merito alla necessità, come compito istituzionale, di consolidare la collaborazione, un modo di fare a favore della collettività, afferma. Rivela anche  di tenere molto al sito del Teatro Romano, luogo nel quale, nonostante i finanziamenti pubblici siano sempre limitati, grazie anche al Maestro Quadrini che spesso taglia il suo budget, vengono rappresentate opere sempre di maggiore qualità.

Afferma di avere contattato realtà come il San Carlo di Napoli e l’Arena di Verona nella speranza di  portare a Benevento opere giovanili per far diventare, l’intera città, un luogo simbolico ed attrattivo, non solo dell’importante sito archeologico, ma dell’intero territorio, con la sua storia e le sue bellezze storiche e presenti.

Benevento è cenerentola dei finanziamenti provinciali, conclude, ma per migliorare tale situazione è necessario coordinare gli interventi e programmare per tutto l’arco dell’anno.

Creta ribadisce l’importanza della collaborazione tra sito museale, comune e provincia, ma la cosa più significativa, afferma, è il riappropriarsi di una struttura storica come il Teatro Romano da parte della cittadinanza, il tutto anche grazie alle iniziative, di varia natura, che esso ospita. Ricorda poi con rammarico, che, pur avendo partecipato ad un bando ministeriale con un progetto più importante, i finanziamenti economici riconosciuti sono stati poi pari alla metà di quanto richiesto e la valutazione dello progetto, simile a quello dell’anno scorso, inspiegabilmente, è stata molto più bassa dell’ anno precedente.

Egli ribadisce poi che per attirare molto pubblico, è necessario ingaggiare nomi di spicco del panorama artistico, ma per farlo, sono necessari finanziamenti significativi che alla nostra città mancano e, alla polemica sulla mancata programmazione con buon anticipo degli eventi stessi, egli risponde che la regione ha risposto alla richiesta di sostegno al programma solo a maggio e dunque, prima di quella data, era impossibile programmare eventi che non si sa come sostenere economicamente.

La conferenza si chiude con l’invito alla stampa di pubblicizzare la manifestazione in oggetto che, pur non essendo in grado di programmare una seconda rappresentazione per motivi economici, rappresenta comunque un’espressione artistica senza tempo che continua ad emozionare ed ispirare invogliando la città a fare proprio l’evento culturale.