
MangiarSannio| Alla scoperta del Panesillo, antico dolce del Sannio
MangiarsannioPiatti TipiciTorna l’appuntamento con la rubrica Mangiar Sannio, lo spazio dedicato ai sapori e alle storie della nostra terra. Questa volta vogliamo accendere i riflettori su un dolce poco conosciuto, ma profondamente legato alla tradizione e meritevole di tutta la nostra attenzione.
Un racconto che profuma di memoria, ingredienti semplici, per riscoprire insieme un piccolo tesoro del patrimonio gastronomico sannita.
Nel cuore di Ponte, tra le tradizioni più antiche, resiste un dolce che racconta secoli di storia: il panesillo. Il suo nome affonda le radici nel latino “panis” “illo” e rimanda a un pane dolce riservato alle grandi occasioni, in particolare al periodo natalizio, quando la festa meritava preparazioni speciali.
Si presenta come una soffice cupola, frutto di una lavorazione artigianale che unisce ingredienti semplici e genuini. A renderlo ancora più invitante è la copertura, una glassa profumata che può essere al mandarino, all’arancia oppure al cioccolato.
Per consistenza e gusto ricorda il milk pan della tradizione molisana, mentre in tempi più recenti la ricetta si è arricchita con una nota aromatica di liquore Strega. Così, dal Sannio, il panesillo si propone come alternativa identitaria ai più celebri panettone e pandoro, diventando spesso un dono natalizio carico di significato.
Secondo quanto riportato in antichi manoscritti, le sue origini risalirebbero addirittura all’epoca longobarda, nel VI secolo, confermandolo come un autentico testimone della storia gastronomica locale. Ecco di seguito la ricetta per prepararlo a casa.
Ingredienti (Per 8-10 persone)
6 uova 250 g di zucchero
150 g di mandorle sgusciate e tritate
150 g di farina di semola
1 limone non trattato
1 tazzina da caffè di liquore Strega oppure amaretto
1 fialetta di aroma di mandorla amara
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
150–200 g di cioccolato fondente
Burro per ungere lo stampo
Un goccio di latte (per sciogliere il cioccolato)
Procedimento
Separare i tuorli dagli albumi. Montare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e ben amalgamato. Unire gradualmente la farina di semola, mescolando con cura per evitare la formazione di grumi.
Grattugiare la scorza del limone (solo la parte gialla) e aggiungerla all’impasto insieme alle mandorle tritate, al liquore scelto e all’aroma di mandorla amara. Amalgamare bene il tutto.
Montare gli albumi a neve ben ferma e incorporarli delicatamente al composto, con movimenti dal basso verso l’alto, fino a ottenere un impasto soffice e spumoso.
Imburrare accuratamente uno stampo a cupola (tipo zuccotto) e versarvi l’impasto. Infornare in forno molto caldo per 12–15 minuti, in modo che il dolce si gonfi rapidamente. Successivamente abbassare la temperatura a 180°C e proseguire la cottura per 50–60 minuti.
Prima di sfornare, verificare la cottura infilando uno stuzzicadenti al centro: se esce asciutto il dolce è pronto, altrimenti prolungare la cottura di altri 10 minuti.
Lasciare intiepidire, quindi sformare capovolgendo il dolce su un piano, ponendo sotto uno strofinaccio per assorbire l’umidità. Una volta completamente freddo, sciogliere il cioccolato fondente con un goccio di latte e spalmarlo sulla superficie del panesillo con l’aiuto di un coltello.
Prima di tagliare il dolce, scaldare leggermente la lama del coltello per evitare che la copertura di cioccolato si spezzi.