
Pietro Battista: “La scena del crimine non è quella raccontata dalla fiction”
BeneventoCronacaScienza, tempi lunghi e rigore: l’esperto di scienze forensi spiega perché le indagini reali sono molto lontane dalla spettacolarizzazione televisiva.
Tra fiction televisiva e realtà investigativa esiste una distanza spesso difficile da percepire. La scena del crimine raccontata sul piccolo schermo appare rapida, risolutiva, quasi matematica; quella reale, invece, è fatta di tempi lunghi, procedure rigorose, frammenti da ricomporre e risultati da interpretare con prudenza. Su questa distanza e sui rischi di una rappresentazione spettacolarizzata della scienza forense interviene l’esperto Pietro Battista.
“La scena del crimine – spiega il dottor Battista- parla a chi sa ascoltarla. Il racconto televisivo della scena del crimine oscilla costantemente tra il fascino della finzione o della falsa informazione in modo da spettacolarizzare la realtà delle scienza forensi. Le analisi di laboratorio richiedono settimane o mesi, e i ruoli tra polizia giudiziaria e polizia scientifica sono rigidamente separati. Le analisi richiedono settimane o mesi, non si risolvono con un semplice click.
Il lavoro scientifico sulla scena del crimine – conclude Battista – è frammentario, non offre quasi mai certezze matematiche e deve essere interpretato con estrema cautela da esperti preparati, onesti e che lavorano con rigore scientifico”.
