
Benevento, un’altra lezione dalla Serie B: ma la strada intrapresa è quella giusta
Benevento CalcioCalcioIl pirotecnico e amaro 2-2 casalingo contro il Vicenza di ieri pomeriggio ha lasciato in casa giallorossa un profondo senso di rammarico, ma offre al Benevento Calcio un capitolo fondamentale nel percorso di crescita all’interno di un campionato difficile e imprevedibile come la Serie B. La Strega ha vissuto una giornata a due facce al Ciro Vigorito, ricordando a tutti che in questa categoria la gestione dei momenti e il cinismo sotto porta fanno tutta la differenza del mondo. Ma prima, è necessario fare un passo indietro.
Nelle prime due giornate, la sconfitta con il Modena e il pareggio con il Südtirol avevano evidenziato errori difensivi situazionali legati principalmente a una carenza di equilibrio in mezzo al campo (problematica che aveva spinto la squadra a passare dal 4-2-3-1 al 4-3-3). Successivamente, la battuta d’arresto di Ascoli – condizionata dall’ingenuità di Prisco e dal rigore causato nel finale da Kouan – aveva comunque mostrato un grande carattere, con i giallorossi capaci di lottare da vera squadra in inferiorità numerica quasi fino al novantesimo. Da lì era seguito un filotto di tre vittorie consecutive che aveva rilanciato le ambizioni e le certezze dei sanniti, prima dello stop di ieri contro i biancorossi.
Contro il Vicenza, nei primi 45′ si è visto probabilmente uno dei migliori Benevento della stagione: un controllo territoriale asfissiante (con percentuali di possesso palla anhche oltre il 70%), impreziosito dalle varianti tattiche a centrocampo dove Kouan e Maita si sono alternati in cabina di regia lasciando a Siatounis la libertà di inserirsi, trovando il vantaggio con lo stesso Siatounis e il raddoppio proprio con Kouan. Nella ripresa, però, l’inerzia è cambiata radicalmente. Gallo ha modificato l’atteggiamento tattico dei suoi, inserendo Valoti a uomo su Maita (totalmente libero nel primo tempo) e spostando Corazza sulla corsia mancina.
Il Benevento ha accusato il colpo, abbassando progressivamente il proprio baricentro. La situazione si è ulteriormente acuita con la scelta di inserire Dalle Mura al posto di Okereke, passando a una difesa a tre (di fatto a un 5-3-2). Questa variazione ha psicologicamente trasmesso alla squadra la necessità di difendersi a oltranza, finendo per invitare il Vicenza – precedentemente inoffensivo – ad attaccare con insistenza fino a trovare i due eurogol (tra cui la prodezza balistica di Caferri) che hanno sancito il definitivo 2-2.
Al di là dell’amarezza per i due punti sfumati e per una vittoria che sembrava già in tasca, il Benevento deve accogliere questa frenata come un’ulteriore e preziosa lezione di maturità dalla Serie B. La crescita della squadra in termini di identità, trame di gioco e qualità della prestazione resta evidente e fa ben sperare per il prosieguo del campionato e per la prossima trasferta di Arezzo. Con la consapevolezza che ora serve quel definitivo salto di qualità in termini di cinismo e gestione dei 90 minuti.
Foto: Dazn