Al Sud si protesta con la musica: il sannita Pasquale canta con gli autotrasportatori

Al Sud si protesta con la musica: il sannita Pasquale canta con gli autotrasportatori

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I tir bloccano il casello di Castel del Lago per protestare contro il carovita. Il giovane sannita Pasquale Abbatiello li raggiunge e si unisce a loro, intonando il tormentone napoletano: “La mia solidarietà verso una categoria che più di tutte sta pagando“.

Ci sono gesti che nascono spontaneamente, non dalla ricerca di visibilità, ma dal desiderio sincero di mostrare vicinanza e solidarietà verso chi in queste ore sta affollando alcune delle arterie principali della Campania per protestare contro un qualcosa che, in realtà, oggi mette in ginocchio l’Italia intera: il carovita.

E’ quello che ha fatto Pasquale Abbatiello, classe ’98, di Benevento, che nella serata di ieri ha raggiunto gli autotrasportatori in sosta al casello autostradale di Castel del Lago, scegliendo di condividere con loro un momento di protesta attraverso la musica. Un gesto che oggi fa la differenza e che torna a far parlare di lui, non solo per quello che è accaduto lo scorso 17 ottobre a Milano – una mobilitazione sfociata in guerriglia urbana, ma anche alla luce di quanto è accaduto a Pasquale nel 2025, durante una serata fiorentina.

La sera del primo gennaio 2025, infatti, in un locale di Firenze, durante una serata di karaoke, a Pasquale fu proibito di cantare in napoletano, urtando così non solo la sensibilità di un giovane ragazzo del Sud, ma anche quella di un’intera collettività che da tempo si batte contro ogni forma di discriminazione territoriale. Una notizia che fece il giro del web e che oggi, di fronte a questo gesto, torna inevitabilmente alla memoria, invitandoci a riflettere sul peso delle parole e sulla potenza di un gesto semplice. Se nel 2025, infatti, una canzone aveva generato indignazione, oggi quella musica riesce a creare un ponte tra la comunità e chi in questi giorni si sta battendo per essa, facendosi portavoce di un problema che riguarda tutta la nazione.

“La mia solidarietà verso una categoria che più di tutte sta pagando il rincaro“, afferma Pasquale alla redazione di Beneventonews24.it. “Il clima che si respira è di chi è consapevole di portare avanti una battaglia giusta e allo stesso tempo consapevole che solo creando forti disagi può muoversi qualcosa. Gli autotrasportatori mi hanno spiegato le loro ragioni. Solo con i numeri si capiscono certe cose ed effettivamente la differenza di prezzo è enorme. Il Sud soffre, qui la battaglia è necessaria.” E poi aggiunge: “Questa è una protesta, a Milano, invece, è stata solo violenza.“