Cusano Mutri, striscioni al Municipio: “L’acqua non si vende, si custodisce”

Cusano Mutri, striscioni al Municipio: “L’acqua non si vende, si custodisce”

AttualitàDalla Provincia

Questa mattina davanti al Municipio di Cusano Mutri sono comparsi due striscioni: “L’acqua non si vende, si custodisce” e “L’acqua è un bene comune, non un affare”. A sistemarli, di propria iniziativa, è stato il vice sindaco Alfonso Topputo. Accanto agli striscioni, tanti cittadini scesi in piazza per difendere quella che considerano una risorsa della comunità.

Il motivo della protesta è l’aggiudicazione a Sannio Acque della gara per la gestione degli acquedotti. Cusano Mutri dispone di sorgenti proprie e da sempre gestisce l’acqua in autonomia, e non intende rinunciarvi. Per questo il Comune ha presentato ricorso al TAR, che è stato regolarmente notificato.

Era previsto per questa mattina un sopralluogo di Sannio Acque agli impianti idrici comunali. Il sopralluogo non si è tenuto I tecnici non si sono presentati,anche dal fatto perché il comune ha presentato ricorso ,il vice sindaco ha comunque atteso davanti al Municipio insieme ai cittadini.

“Gli striscioni li ho voluti appendere io,a nome di tutta l’amministrazione perché questa è una battaglia che sentiamo profondamente,” ha dichiarato Topputo. Altri movimenti di cittadinanza ne’ hanno appesi altri. QUESTA BATTAGLIA La porteremo avanti fino in fondo. L’acqua di Cusano nasce dalle nostre montagne, l’abbiamo sempre custodita e curata, e non possiamo accettare che la sua gestione venga decisa senza tenere conto di una comunità che ha dimostrato di saperla amministrare.

Il ricorso al TAR è un passo necessario, ma la difesa dell’acqua passa soprattutto dai cittadini, e oggi qui ce ne sono tanti.”
La mobilitazione, assicurano dall’Amministrazione, non si ferma qui: il Comune continuerà a difendere la propria autonomia nelle sedi istituzionali e legali, con il sostegno della popolazione.