
“Insieme per Apice” boccia il DUP 2027–2029: “Servono impegni concreti, non programmi e promesse”
PoliticaRiceviamo e pubblichiamo la nota stampa con le considerazioni del gruppo INSIEME PER APICE a seguito approvazione DUP 2027-2029 del Comune di Apice: “E’ opportuno soffermarsi sull’atteggiamento di totale chiusura della maggioranza. All’inizio dei lavori, come gruppo di opposizione, abbiamo chiesto al presidente del Consiglio comunale spiegazioni sulla MANCATA TRATTAZIONE di alcune INTERROGAZIONI durante il consiglio comunale che avevamo inviato tramite PEC, nei tempi previsti. Le interrogazioni né sono state inserite nell’ordine del giorno né hanno ricevuto risposta scritta. Abbiamo chiesto chiarimenti al Presidente del Consiglio: Mutismo assoluto!
A togliere dall’imbarazzo il Presidente è intervenuto il Sindaco sostenendo che le interrogazioni non sono state portate in Consiglio perché, a suo dire, era stata seguita una procedura sbagliata. Ma resta una domanda: perché in precedenza le stesse modalità erano state accettate? Il Consiglio comunale è il luogo del confronto, della trasparenza e delle risposte ai cittadini. È una questione che merita attenzione e di essere chiarita. Un atteggiamento che ci ha lasciati basiti.
Le interrogazioni consiliari non sono una formalità né una perdita di tempo. Sono lo strumento attraverso il quali i consiglieri chiedono informazioni, verifiche, scelte amministrative sottoponendole all’attenzione del Consiglio nell’interesse della comunità. E chiediamo alla stessa di riflettere. Ci è stato impedito di svolgere le nostre funzioni e tutto questo rischia di alimentare dubbi, incomprensioni e creare distanza tra il palazzo ed i cittadini. È stato chiaro l’intendo di creare ostacoli e che ormai la maggioranza si è chiusa a riccio
Arriviamo al DUP, al Documento Unico di Programmazione. Il Gruppo Insieme per Apice ha ribadito puntualmente alla relazione della Maggioranza: è mancata la visione del futuro di Apice. Ci aspettavamo una narrazione delle priorità, degli obiettivi triennali e chiarimenti sullo stato delle cose, sulle risorse, sui tempi di attuazione.
È proprio partendo da questi presupposti che il nostro gruppo di opposizione “Insieme per Apice” ha ritenuto esprimere voto contrario al DUP 2027–2029 del Comune di Apice. Abbiamo sollevato una serie di questioni che riguardano direttamente la vita quotidiana degli Apicesi. Abbiamo evidenziato la necessità di capire quanto gli obiettivi indicati nel DUP siano accompagnati da impegni concreti, risorse adeguate e scadenze verificabili.
Le nostre osservazioni si sono concentrate sulla necessità di comprendere meglio quali risorse saranno effettivamente disponibili per le FAMIGLIE FRAGILI, I DISABILI, LE PERSONE ANZIANE, I GIOVANI; quanti cittadini potranno beneficiare dei servizi e quali risultati l’Amministrazione intenda garantire. Dietro ogni voce di programma ci sono persone e famiglie che hanno bisogno di risposte concrete, non soltanto di obiettivi dichiarati.
L’AGRICOLTURA rappresenta una questione centrale per lo sviluppo di Apice. La promozione delle aziende locali, il marchio territoriale e le ipotesi di sostegno alla valorizzazione e alla trasformazione dei prodotti agricoli possono costituire opportunità interessanti. Si parla di programmare apertura di un punto di riferimento comunale per un centro servizi . Ci chiediamo esiste uno studio di fattibilità? Quali sono i costi stimati? Dove si immagina di realizzarlo? E come lo finanzieremo? La valorizzazione delle produzioni locali non può restare un principio generale: deve diventare un percorso capace di creare opportunità, rafforzare le imprese e collegare l’agricoltura al turismo e alla promozione enogastronomica.
Per il TURISMO E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO Apice dispone di importanti risorse storiche e culturali, da Apice Vecchia al Castello dell’Ettore, fino al Ponte Appiano, legato alla storia della Via Appia, i luoghi di culto. Sono elementi che potrebbero contribuire in maniera significativa all’attrattività. Per farlo, però, servono una strategia organica, servizi per i visitatori, accessibilità, collegamenti e una programmazione chiara degli interventi.
Per il Ponte Appiano, lo stesso documento richiama la necessità di chiarire la titolarità delle aree e di aggiornare la progettazione in vista della ricerca di finanziamenti. Un percorso che richiede passaggi definiti e tempi comprensibili. La domanda politica è semplice: quali saranno i prossimi passi, quali risorse si cercheranno e con quali scadenze si intende procedere? Il Centro Storico è ormai abbandonato a se stesso e rimangono irrisolte le questioni legate ai bandi e ai contratti concessori.
STRADE, ILUMINAZIONE, DRENAGGIO DELLE ACQUE E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO sono questioni che incidono direttamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita. Per noi dell’opposizione, il programma delle opere pubbliche deve consentire di distinguere chiaramente gli interventi finanziati da quelli ancora da progettare, indicando le fonti di finanziamento, i tempi previsti e le priorità. I cittadini hanno necessità di sapere quali lavori saranno realizzati, quando inizieranno e quali problemi intendono risolvere. E su quelli in corso abbiamo chiesto chiarimenti e siamo ancora in attesa di sopralluoghi congiunti promessi ma che rimangono ancora sospesi.
Un altro tema sollevato riguarda le TARIFFE e il COSTO DEI SERVIZI COMUNALI. Il DUP richiama, tra gli altri aspetti, la revisione delle tariffe della mensa scolastica in relazione all’ISEE e un sistema di contribuzione progressiva per il trasporto scolastico. Come opposizione abbiamo chiesto informazioni chiare, criteri trasparenti e un’attenta valutazione dell’impatto economico sulle famiglie, con particolare riguardo alle situazioni di maggiore difficoltà.
Abbiamo chiesto anche chiarimenti sulle COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI. Non è sufficiente costituire. È necessario dare informazioni alla cittadinanza pubblicizzando al massimo le opportunità.
Per i GIOVANI condividiamo e sosteniamo in pieno le loro iniziative. Siamo e saremo sempre di supporto ma vanno educati a presentare bilanci soprattutto quando è l’amministrazione comunale e quindi i cittadini tutti a contribuire con le spese.
Per quanto riguarda il REGOLAMENTO DI DISCIPLINA SULLA CREATIVITÀ URBANA abbiamo disapprovato il metodo. Trasformare la nostra cittadina in un percorso urbano a cielo aperto va bene ma non possiamo accettare che sulla individuazione dei luoghi non ci sia stato nessun confronto e la maggioranza ha deciso in totale autonomia.
Il nostro voto contrario espresso nasce da queste osservazioni: la necessità di una programmazione più concreta, nella quale le priorità siano accompagnate da risorse, scadenze e strumenti per misurare i risultati.
IL RUOLO DELL’OPPOSIZIONE, IN CONSIGLIO COMUNALE, NON È CONTESTARE OGNI INIZIATIVA PER PRINCIPIO, MA ESAMINARE GLI ATTI, EVIDENZIARNE LE CRITICITÀ, CHIEDERE SPIEGAZIONI E CHE GLI IMPEGNI AMMINISTRATIVI SIANO VERIFICABILI. IL CONFRONTO NON DEVE MAI MANCARE PRIMA DI OGNI PROVVEDIMENTO. UN DUP NON SI GIUDICA SOLTANTO DA CIÒ CHE PROMETTE, MA DA CIÒ CHE PERMETTE CONCRETAMENTE DI REALIZZARE E LE MODALITÀ ATTRAVERSO LE QUALI LA MAGGIORANZA METTE IN ATTO LE PROPRIE AZIONI ED I CONTROLLI.“.