Cittadino Sudd-Benevento Libera: “Urge una discussione pubblica sui grandi temi della nostra città”

Cittadino Sudd-Benevento Libera: “Urge una discussione pubblica sui grandi temi della nostra città”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo:

“L’iniziativa di Cittadino Sudd, presentata lo scorso 31 ottobre al Museo del Sannio, delinea l’embrione di una discussione pubblica di cui si sente particolare bisogno in una comunità cloroformizzata dal «pensiero unico».

Due premesse sono tuttavia ineludibili: l’attuale inquilino di Palazzo Mosti, al più tardi a maggio, dovrà traslocare perché la legge inibisce il terzo mandato; gli organizzatori dell’incontro, Umberto Del Basso De Caro e Pasquale Viespoli, hanno dichiarato la loro irrevocabile indisponibilità a futuri impegni diretti.

Tali precisazioni si rendono necessarie per evitare retropensieri tendenti a spostare il ragionamento su un terreno improprio e scivoloso. L’obiettivo dichiarato è, invece, aprire una riflessione collettiva su temi che rappresentano il futuro della nostra Città:

 1. dalla funzione territoriale che Benevento è chiamata a ricoprire nei prossimi venti anni al rilancio delle attività produttive;
 2. dalle infrastrutture che devono connettere Benevento al resto d’Italia alle politiche energetiche sulle quali non è stato consentito discutere né nelle aule consiliari né in iniziative pubbliche;
 3. dal ciclo integrato delle acque a quello dei rifiuti rispetto ai quali i cittadini brancolano nel buio a causa di una interessata disinformazione.

Ai temi generali è necessario aggiungere altri di più specifica ricaduta cittadina: piano parcheggi, refezione scolastica, stato di attuazione del PNRR, risanamento ambientale. Sono argomenti di grande rilievo pubblico sui quali sollecitiamo l’attenzione ed il contributo dei cittadini, delle associazioni, dei movimenti che, in modo spontaneo, stanno offrendo il loro apporto propositivo, dei pubblici amministratori e dei partiti che intendono costruire un’alternativa programmatica alla decennale esperienza che sta per concludersi.

Non offriamo il libro dei sogni ma una solida proposta di governo della città che serva a disegnare un orizzonte più alto e più nobile della tanto dimessa realtà attuale, in grado di accendere speranze, suscitare entusiasmi, cambiare il destino al quale sembriamo essere condannati. Questo è il nostro profilo e su questo ci misureremo nei mesi che verranno”.