Accademia di Santa Sofia, gran successo per il concerto del Simone Sala Trio

Accademia di Santa Sofia, gran successo per il concerto del Simone Sala Trio

AttualitàBenevento Città
Ospite speciale della serata, che rientra nell’ambito della rassegna “Jazz steps – I venerdì del Jazz”, Arturo Caccavale.

Venerdì sera all’Auditorium San Vittorino di Benevento, l’Accademia di Santa Sofia, per il suo quinto appuntamento con la rassegna “Jazz steps – I venerdì del Jazz”, curata dal M° Umberto Aucone, ha ospitato il concerto del Simone Sala Trio con l’ospite speciale Arturo Caccavale.

Un altro successo per il cartellone jazz inserito nell’ambito della poliedrica Stagione Concertistica 2023 che l’Accademia di Santa Sofia presenta in sinergia con l’Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio di Benevento.

Come sempre Maria Buonaguro, Presidente Amici dell’Accademia e Marcella Parziale, Direttore Artistico dell’Accademia, salutano il pubblico accogliendo l’intervento di Umberto Aucone che con brevi parole racconta il concerto e gli artisti che si esibiranno.

Simone Sala è un vero funambolo, che sovverte le regole e i confini tra i generi musicali. Pianista eclettico e disinvolto, perfettamente a suo agio sul palco del teatro San Vittorino, assiepato di estimatori e appassionati, propone il suo concerto, con fare istrionico, loquace ed esuberante, con le parole come con le note, e ci trasporta in un viaggio nella musica che non ha confini. Il suo vero elemento.
In concerto fin dal titolo promette percorsi inconsueti: “Non esistono i generi musicali”.

Sala esordisce con Franz Liszt (1811-1886), nella Fantasia quasi Sonata: “Après une lecture du Dante”, dove Liszt trascrive in musica, su un pianoforte fiammeggiante, sensazioni, impressioni, emozioni, suscitate dalla sua personale lettura, incredibile (lui era ungherese), della Divina Commedia di Dante Alighieri. Quindici minuti di umano furore e sentimenti contrastanti. Corrono infervorate le mani di Sala sulla tastiera, nell’impeto dell’interprete che insegue le orme del suo mito pianistico. Emozione tangibile pervade la sala che grida Bravo al termine dell’intensa performance.

Non contento, nell’impressionante esaltazione esecutiva, Simone Sala, approccia un altro suo mito, Rachmaninov (1873 – 1943), in ben due composizioni di inestricabile complessità, dense di patos e tangibile oscurità, squarciata da lampi di luce, il Prelude op.23 n.4 e l’Etude Tableaux op.39 n.9.

Le note aggrumate e saettanti, risuonano potenti e affilate, tra le pareti del San Vittorino. Le due esecuzioni riscuotono ovazioni dal pubblico, di neofiti sbalorditi ed esperti ammiratori.

Arriva il momento del passaggio fluttuante da un genere a un altro, torna il Maestro Aucone per dare tempo al pianista “trasformista” di cambiarsi d’abito e di attitudine.

Aucone introduce la seconda parte del concerto, presentando con numerosi aneddoti e riferimenti, il prossimo mondo musicale, collocato in ambito prettamente jazzistico, con sonorità e ritmiche latine di matrice sud americana, e in particolare dedicato a un altro autore, simbolico mentore di Simone Sala, il compositore Michel Camilo (Santo Domingo, 4 aprile 1954), anche lui equilibrista fra il mondo classico e il Jazz.

Arriva così in scena la sezione ritmica del Simone Sala Trio, composta dagli ottimi Lorenzo Mastrogiuseppe al basso, e Oreste Sbarra alla batteria.

Il trio affiatato e rodato da ben dieci anni di concerti insieme, in giro per il mondo, snocciola una serie di pezzi infuocati, concepiti dalla mente vulcanica di Michel Camilo: Tropical Jam, Caribe, From Within, e il bis On Fire. Una serie iper energetica dall’esplosività trascinante, di infiniti pezzi di bravura concatenati, spericolati virtuosismi e scambi continui, tra cambi di ritmo e sfrenate galoppate tra i meandri dell’armonia.

Un crescendo di entusiasmo reciproco tra pubblico e artisti, doveil pianoforte di Simone Sala dà sfogo a ogni suo guizzo improvvisativo, interagendo e lasciando ampio spazio propositivo all’efficacissimo basso di Lorenzo Mastrogiuseppe, prontissimo complice navigato e divertito. O all’ “Uomo Batteria” Oreste Sbarra, che si impone come una perfetta, viva, potentemente creativa e iperbolicamente variopinta “drum machine” umana, straordinariamente variegata, come nel suo pirotecnico interminabile assolo, che nel cuore del Latin Jazz, trasuda gusto partenopeo da tutti i pori e persino aggressive, scorticanti, sonorità Hard Rock.

Mentre lo special guest, l’ospite speciale del Simone Sala Trio, il cantante e trombettista Arturo Caccavale, con il suo intervento misurato aggiunge anima e fascino all’esecuzione muscolare del Trio.

Accademia di Santa Sofia, venerdì il concerto di Simone Sala Trio

Accademia di Santa Sofia, venerdì il concerto di Simone Sala Trio

Eventi

Venerdì 21 Aprile alle ore 20:00, presso l’Auditorium San Vittorino di Benevento, l’Accademia di Santa Sofia, per il suo quinto appuntamento con la rassegna “Jazz steps – I venerdì del Jazz”, curata dal M° Umberto Aucone, ospiterà il concerto del Simone Sala Trio con l’ospite speciale Arturo Caccavale.

Un altro evento imperdibile, dunque, con interpreti di gran classe, sempre di rilievo internazionale, nel cartellone jazz inserito nell’ambito della poliedrica Stagione concertistica 2023 che l’Accademia di Santa Sofia sta proponendo in sinergia con l’Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio di Benevento.

Il Simone Sala TRIO nasce idealmente nel 2008, durante gli anni di residenza in USA del suo leader, ma si concretizza realmente solo al rientro in Italia dell’Artista, ossia nel 2010, dopo un periodo di “innamoramento” con il Latin Jazz e in particolare con il pianismo vulcanico di Michel Camilo. 

Il Trio diventa una formazione richiestissima sin da subito grazie soprattutto alla particolarità del repertorio ed all’esplosività trascinante del combo e di un genere musicale dove l’elemento ritmico è preponderante.

Simone Sala inizia lo studio del pianoforte all’età di nove anni, entra poi al conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso. Nell’estate del 2005 vince una borsa di studio durante i Corsi Internazionali di Alto Perfezionamento tenuti da Joaquín Achúcarro presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena.

Su invito dello stesso Achucarro viene selezionato per una borsa di studio, per concludere gli studi negli Stati Uniti, presso la Southern Methodist University di Dallas, in Texas, dove consegue la laurea Artist Certificate in Piano Performing nel 2009.

Nel corso degli anni Simone Sala si afferma nel panorama pianistico internazionale vincendo oltre 30 premi nell’ambito dei concorsi pianistici nazionali e internazionali; parallelamente si esibisce in attività concertistiche in Italia ed all’estero, sia da solista che con orchestra, con gruppi cameristici e con il Simone Sala Trio/Quartet.

Dal 2008 fonda e dirige artisticamente il World Music Project, festival itinerante che si svolge in Molise; cui partecipano, negli anni, Michel Camilo, Billy Cobham, Al Di Meola, Silvia Mezzanotte, Stefano Bollani, Peter Erskine, Richard Galliano, Tullio de Piscopo, Irio de Paula, Vinicio Capossela. Dal 2015 è direttore artistico anche di Jazz in Campo, jazz festival jazz internazionale, sempre in Molise.

Con Simone Sala al pianoforte, suoneranno Lorenzo Mastrogiuseppe al basso, e Oreste Sbarra alla batteria, mentre lo special guest, l’ospite speciale del Simone Sala Trio per tutto il tour 2023, sarà il cantante e trombettista Arturo Caccavale, che vanta  numerose partecipazioni in festival importanti come Umbria Jazz e contest televisivi come Sanremo Giovani 2018.

Il repertorio è formato sia da brani originali, composti dallo stesso Sala, sia da rielaborazioni di alcuni dei brani più rappresentativi della tradizione Sud Americana, con un occhio di riguardo, oltre che alla produzione di Michel Camilo, anche a quelle di Chick Corea, Paquito de Rivera, Herbie Hancock e pochi altri.
Il repertorio di Simone Sala e del suo quartetto è fortemente variegato e arricchito dalle molteplici influenze derivanti dalle diverse storie umane e artistiche dei musicisti.

Si viaggerà quindi, dal suono “classico”, strutturato e intenso, elemento caratterizzante del pianismo di Sala, ai ritmi funkeggianti della sezione ritmica, ai virtuosismi quasi “Lisztiani” del Pianista, fino a escursioni dal sapore prettamente jazzistico, il tutto però sempre immerso nelle strutture e nelle progressioni armoniche tipiche del Latin Iazz oltre che nelle figurazioni ritmiche che lo rendono così frizzante e coinvolgente.

Un repertorio ampio e multicolore, che consente al gruppo di muoversi agilmente in ogni spazio scenico e di regalare sempre al pubblico la migliore performance musicale possibile.

In circa 10 anni, il trio nella sua formazione originale, ha al suo attivo oltre 500 Concerti, in Italia, America, Asia e Messico, oltre che diverse apparizioni in TV e Radio, locali e nazionali. Ha inciso due Album, Duende (2011) e Notes (2014). 

Ricordiamo che l’ingresso è gratuito ed è consigliata la prenotazione. Per Informazioni tel. 0824.1901208, www.accademiadisantasofia.it, accademiadisantasofia@alice.it.