“L’indizione del concorso per sette dirigenti medici di neuropsichiatria infantile da parte dell’Asl Benevento rappresenta un segnale positivo per il rafforzamento dell’assistenza a bambini, ragazzi e famiglie”. Così il consigliere regionale Fernando Errico, che sottolinea l’importanza di garantire personale adeguato, continuità assistenziale e percorsi di cura accessibili, con particolare attenzione alle famiglie dei minori con disturbi dello spettro autistico.
“Questo significa potenziare gli organici – afferma Errico – e assicurare servizi e terapie tempestive e continuative, evitando che i costi dei percorsi assistenziali diventino un peso insostenibile per le famiglie. Serve continuità e una presa in carico effettiva dei bisogni. Il rafforzamento della neuropsichiatria infantile deve infatti tradursi nella possibilità concreta, per ogni famiglia, di accedere alle prestazioni necessarie senza dover affrontare tempi di attesa eccessivi o difficoltà economiche insostenibili”. Errico richiama inoltre l’attenzione sul lavoro della direttrice generale dell’Asl Benevento, Tiziana Spinosa, rispetto alle esigenze del territorio.
“Non spetta certamente a me fare il difensore d’ufficio di nessuno, ma è giusto riconoscere quando si affrontano le problematiche con attenzione e si individuano soluzioni concrete. L’apertura delle Case di Comunità rappresenta un elemento importante per rafforzare la sanità territoriale, avvicinare i servizi ai cittadini e contribuire a decongestionare i pronto soccorso”.
Un impegno che, secondo Errico, deve proseguire anche attraverso il potenziamento e la riqualificazione delle strutture sanitarie territoriali. Tra queste, particolare attenzione è rivolta alla struttura di via Minghetti, nel rione Libertà a Benevento, per la quale la direzione generale dell’Asl ha già richiesto risorse nell’ambito dei finanziamenti previsti dall’articolo 20 della legge 67/1988, destinati agli investimenti in edilizia sanitaria. “Investire sulle strutture territoriali significa rafforzare concretamente la capacità del sistema sanitario di rispondere alle necessità delle comunità. È importante lavorare per reperire le risorse necessarie alla riqualificazione dei presidi, migliorare gli spazi e rendere i servizi più funzionali e accessibili. La sanità deve essere sempre più vicina alle persone, soprattutto a chi ha maggiori difficoltà e necessita di assistenza continuativa”.
L’attenzione alle esigenze del territorio emerge anche nella gestione della dislocazione temporanea del presidio sanitario di Colle Sannita. La direttrice generale ha infatti assicurato che il trasferimento presso una struttura di San Marco dei Cavoti ha carattere provvisorio: entro 12 mesi il presidio tornerà nella sede di via Aldo Moro a Colle Sannita, in un immobile riqualificato attraverso interventi di efficientamento energetico e di adeguamento della sicurezza sismica, con il potenziamento dei servizi anche attraverso la telemedicina. A Colle Sannita resteranno inoltre i servizi veterinari, per i quali è stato individuato un immobile idoneo, così da garantire la continuità delle attività sul territorio.
“ Il rafforzamento della neuropsichiatria infantile, lo sviluppo dei servizi territoriali e la riqualificazione delle strutture sanitarie devono procedere insieme. È necessario continuare a lavorare per assicurare personale, risorse e strutture adeguate, con una programmazione capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità. Particolare attenzione deve essere riservata alle famiglie che affrontano percorsi assistenziali complessi, perché nessuno deve sentirsi solo di fronte alle difficoltà legate alla salute dei propri figli.
L’obiettivo – conclude Errico – è garantire ai cittadini, soprattutto ai più fragili, risposte appropriate, tempestive, accessibili e vicine alle loro esigenze. Il rafforzamento della sanità territoriale passa dalla capacità di integrare professionalità, servizi e strutture, mettendo al centro le persone e il diritto alla cura, al netto di criticità ereditate che non possono trovare soluzioni in tempi brevissimi ma a cui il direttore generale sta lavorando anche con l’acquisizione di nuove risorse tramite i concorsi”
Io X Benevento: “P. Mastella rende compiuto il ruolo della politica. Fico valuti chi ha nominato all’Asl”
L’APS Io X Benevento, in merito alle annose criticità segnalate, da giugno 2025, alla Direzione generale dell’ASL di Benevento, manifesta sentito apprezzamento per l’intervento dell’onorevole Pellegrino Mastella che restituisce senso e dignità alla “Politica” e a coloro che candidandosi per esercitare un ruolo ben chiaro, ovvero quello di rappresentare le istanze dei cittadini nelle istituzioni, valutare le criticità e risolverle concretamente, perfeziona la compiutezza dell’esercizio politico.
La nota, dona senso e dignità anche a tutti quegli Enti del Terzo Settore che non solo svolgono un ruolo fondamentale di rilevazione e segnalazione dei bisogni territoriali ma che si adoperano per il bene comune attraverso servizi, attività, progetti, che le istituzioni pubbliche, da sole, non sarebbero in grado di garantire e lo fanno anche senza scopo di lucro.
Un’attività quella del Consigliere regionale che evoca la così denominata “Democrazia Partecipata” o “Polis” così cara proprio ai cinque stelle, movimento a cui afferisce il Presidente Fico. Oltretutto, dopo la riforma del Terzo Settore, con il D.Lgs. 117/2017, la Democrazia partecipata trova riscontro proprio nell’art. 55 del Codice del Terzo settore.
Per tali motivi, quando un manager che dirige un Ente pubblico come un’Azienda Sanitaria Locale, mostra con il proprio approccio e comportamento scarsa considerazione verso temi di interesse generale, problemi e criticità serie che riguardano quartieri popolosi, famiglie svantaggiate e persone fragili come i disabili, fa emergere non solo una precaria conoscenza degli strumenti legislativi ma anche una discutibile responsabilità istituzionale e civile. E’ così viene meno anche il ruolo, il senso e la funzione politica-istituzionale della Regione che è garante del servizio della Sanità territoriale che l’ASL eroga.
Chi è pagarne le spese, dunque, sono sicuramente le persone vulnerabili che non hanno alternative sé non quelle pubbliche e che onorando il fisco credono e hanno diritto in un welfare socio-sanitario e assistenziale garantito dalla Costituzione e funzionale alle loro esigenze. La Regione Campania per attuazione dell’ASL, d’altro canto, negando dei diritti si espone a valutazioni sia giudiziarie che politiche, se non presta la dovuta attenzione nella risoluzione delle questioni, iniziando proprio da una valutazione oggettiva in merito all’operato del manager che ha nominato.
E’ doveroso – continua l’APS IO X Benevento-, quindi, ringraziare il Consigliere regionale, on. Pellegrino Mastella, e complimentarsi per come sta interpretando il proprio ruolo, per la sua sensibilità e responsabilità e per come sta ottemperando agli impegni assunti con il territorio. Pertanto, al fine di risolvere le questioni rappresentate con il dovuto senso di responsabilità, l’APS Io X Benevento, ritiene opportuno e auspica che il Consigliere voglia promuovere ogni intervento utile presso la Regione Campania, partendo proprio da un’interrogazione al Presidente Fico.
Rogo Airola, Sandomenico rileva: “Nuovi campioni contaminati nei comuni vicini”
«Le notizie relative ai campioni di foraggio risultati non conformi a Bonea e Forchia riaprono una ferita che non si è mai rimarginata. Questi nuovi dati confermano che l’emergenza ambientale legata all’incendio di Airola non è affatto alle nostre spalle e impongono la massima vigilanza.
Ad oltre quaranta giorni dal rogo, Montesarchio e gli altri comuni della Valle Caudina non possono più muoversi a tentoni. Abbiamo il dovere inderogabile di tutelare la salute pubblica, ma dobbiamo farlo sulla base di dati certi, ufficiali e trasparenti. Non ci bastano più le notizie a mezzo stampa o le stime generiche: pretendiamo dall’ASL di Benevento una mappatura chiara e specifica del nostro territorio.
I cittadini e le comunità agricole hanno il diritto di sapere esattamente quali aree rientrano nel perimetro di cautela, quali terreni richiedono ancora il blocco delle attività e dove invece è possibile tornare a lavorare in piena sicurezza.
Fin dal primo giorno, come Amministrazione comunale abbiamo fatto la nostra parte senza esitazioni, firmando le ordinanze necessarie per schermare la popolazione dai potenziali rischi. Ora, però, la palla passa alle autorità sanitarie: serve un documento quadro, messo nero su bianco, che restituisca certezze analitiche e indicazioni operative precise.
L’incertezza genera allarme e paralizza la nostra comunità. Montesarchio chiede verità scientifica, chiarezza istituzionale e tempi d’azione immediati» si legge nella nota stampa a firma del sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico.
Prendersi cura di una generazione: UniSannio e ASL Benevento accendono i riflettori sul ritiro sociale giovanile
Il ritiro sociale di adolescenti e giovani adulti è un fenomeno sempre più presente nel dibattito sulla salute mentale delle giovani generazioni. Una condizione che può assumere forme diverse e accompagnarsi a manifestazioni psicopatologiche, ponendo nuove sfide ai servizi sanitari, alle famiglie e all’intera comunità educante.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il Centro Nuvole per il benessere psicofisico della comunità studentesca dell’Università del Sannio e il Dipartimento di Salute Mentale della ASL Benevento, nell’ambito delle attività del Progetto PROBEN PRIMA, organizzano un incontro di approfondimento sul tema.
L’appuntamento è in programma venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 15, a Palazzo San Domenico, a Benevento.
L’incontro, dal titolo Prendersi cura di una generazione. Il ritiro sociale: narrazioni cliniche e pratiche di intervento, sarà l’occasione per mettere a confronto prospettive cliniche e pratiche di intervento, con il contributo di esperte ed esperti che da anni si occupano del fenomeno.
Dopo i saluti istituzionali della Rettrice dell’Università del Sannio Maria Moreno, interverranno Paolo Cavalli, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Benevento, ed Ennio Cavuoto, referente del Centro Nuvole dell’Università del Sannio.
La tavola rotonda sarà moderata da Carmelo Sandomenico, dell’Unità Operativa Complessa Salute Mentale di Benevento della ASL Benevento, e vedrà la partecipazione di Valentina Boursier, professoressa di Psicologia Clinica dell’Università Federico II di Napoli, Arturo Casoni, socio fondatore dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali di Roma, Franco Lolli, direttore scientifico dell’Istituto Lacaniano di Psicoterapia di Grottammare, Antonio Piotti, dell’Istituto Minotauro di Milano, e Fabio Vanni, presidente di Progetto Sum ETS e della Rete Psicoterapia Sociale di Parma.
Al termine della tavola rotonda, alle ore 17, è previsto un dialogo con il pubblico.
L’iniziativa rientra nelle attività del Progetto PROBEN PRIMA, dedicate alla promozione del benessere psicofisico e alla prevenzione del disagio nella comunità studentesca e giovanile, e propone un confronto tra ricerca, esperienza clinica e pratiche di intervento su un fenomeno che coinvolge giovani, famiglie, servizi sanitari e comunità educanti.
Chiusura Asl Colle Sannita, Errico: “Subito incontro con i sindaci per trovare soluzioni per ridurre i disagi”
«La chiusura temporanea della sede dell’Asl di Colle Sannita non deve tradursi in un aggravio dei disagi per i cittadini, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione». È quanto sottolinea il consigliere regionale Fernando Errico, che ha scritto ai sindaci di Colle Sannita, Castelpagano e Circello chiedendo di organizzare nei prossimi giorni un incontro congiunto per affrontare la situazione e definire una posizione da rappresentare all’Azienda Sanitaria Locale di Benevento.
La sede dell’Asl di Colle Sannita è stata chiusa da oggi per lavori urgenti di ristrutturazione e adeguamento. Le attività ambulatoriali di cardiologia, neurologia, urologia, pediatria e dermatologia saranno temporaneamente trasferite presso la Casa di Comunità di San Marco dei Cavoti, mentre per il punto prelievi è previsto lo spostamento verso San Marco dei Cavoti o Morcone.
Una riorganizzazione che, secondo Errico, «rischia di determinare ulteriori difficoltà per una parte significativa della popolazione». «Il presidio di Colle Sannita – spiega Errico – rappresenta da anni un punto di riferimento sanitario non soltanto per la comunità collese, ma anche per i cittadini di Castelpagano e Circello e, più in generale, per i centri dell’area del Fortore e dell’Alto Tammaro». Particolare attenzione viene posta agli anziani, alle persone fragili e a quanti, non disponendo di mezzi propri o vivendo soli, potrebbero incontrare difficoltà concrete nel raggiungere sedi sanitarie più distanti. Il consigliere regionale riferisce inoltre di aver ricevuto in questi giorni diverse segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per le conseguenze dello spostamento dei servizi e ritiene quindi necessario coinvolgere direttamente i rappresentanti delle comunità interessate, «nell’obiettivo di trovare una soluzione condivisa nell’interesse del territorio».
«Come consigliere regionale – conclude Errico – intendo farmi portavoce presso l’Asl delle esigenze delle comunità interessate, verificando ogni possibile soluzione per ridurre i disagi e garantire la continuità e l’accessibilità dei servizi sanitari».
Benevento, l’Asl al Comune: “Verifica situazione microclimatica spetta a dirigenti scolastici”
Rispetto alla nota trasmessa dal sindaco Mastella, si rende noto che la direttrice generale Asl ha risposto tempestivamente comunicando che “non si ritiene configurabile in capo al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL l’obbligo di procedere al richiesto monitoraggio generalizzato ad horas delle aule scolastiche.
Si invita invece ciascun Dirigente Scolastico, quale datore di lavoro, a verificare tempestivamente la situazione microclimatica dei locali di propria competenza e ad adottare le necessarie misure di prevenzione, organizzative e gestionali, interessando, ove siano necessari interventi strutturali o impiantistici, l’Amministrazione proprietaria dell’edificio”.
Nella nota l’Asl ha fatto presente che valutazioni, quali quelle sul microclima all’interno delle scuole, “sono valutazioni che la legge pone in capo ai singoli datori di lavoro”.
Benevento| Caldo nelle scuole, Mastella scrive all’Asl affinché verifichi condizioni di salubrità
“Come avevo previsto, nelle scuole che hanno aperto oggi si è presentato il problema della canicola. Dati scientifici, che avevo citato del resto, preannunciavano che la morsa del calore non si sarebbe allentata. Alla luce di una lettera formale che mi ha inviato la dirigente del Liceo Classico Giannone e di segnalazioni informali di altri dirigenti ho scritto alla direttrice generale Asl affinché verifichi la salubrità dei locali”, lo scrive il sindaco Mastella.
Ecco il testo integrale della nota inviata all’Asl: “Io sottoscritto Sindaco della Città di Benevento, in ragione di numerose segnalazioni di disagio provenienti dalle famiglie dei discenti e da alcuni operatori scolastici in occasione dell’odierna ripresa delle lezioni negli istituti cittadini, con le quali ci si duole del fatto che la persistenza di temperature eccezionalmente alte per il mese di settembre mettono a serio rischio lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche, stante le percepite elevate temperature all’interno degli edifici, chiede a codesta Azienda Sanitaria Locale, in qualità di Organo Sanitario istituzionalmente e territorialmente preposto alla tutela della sicurezza della salute delle persone e degli ambienti di lavoro, di voler procedere ad horas ad un monitoraggio presso gli Istituti scolastici esistenti in città, onde verificare le condizioni di utilizzabilità dei locali ai fini didattici affinché siano scongiurate eventuali rischi di stress termico, di alterazione della qualità dell’aria e di proliferazione di inquinanti e di batteri in danno della popolazione scolastica.
La questione della esposizione alle alte temperature registrate nei locali scolastici costituisce un rischio da <<microclima>> che deve essere tenuto sotto controllo al fine di poter adottare dagli Enti proprietari degli edifici e dai datori di lavoro le necessarie precauzioni a tutela del benessere degli allievi e del personale dipendente, poiché le aule scolastiche, per larghissima parte, risultano prive di apparecchi per il raffreddamento degli ambienti, di talché le ondate di calore che potrebbero registrarsi nelle prossime settimane renderebbero la permanenza nelle aule intollerabile per il normale svolgimento dell’attività didattica.
Confidando sempre in una proficua collaborazione istituzionale, si resta in attesa di ricevere ogni informativa utile di carattere sanitario in merito alle criticità sopra rappresentate”.
Screening Oncologici, nuovi sportelli informativi attivati dagli ATS del Terzo Settore anche a Benevento
Prosegue l’azione di sistema volta a promuovere l’adesione della popolazione ai tre screening principali: mammella, cervice uterina e colon retto. Nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, Regione Campania e ASL in sinergia con associazioni e cooperative del Terzo Settore, provano a superare le barriere economiche, sociali e culturali all’accesso agli screening, costruendo un modello di prossimità che si impegna a portare la cultura della prevenzione direttamente ai cittadini, di comune in comune, di quartiere in quartiere.
Numerosi gli Sportelli Screening operativi in diverse province campane, presso scuole, chiese, sedi di associazioni o presso le Case di Comunità dei vari comuni.
Sportelli Screening attivati anche a Benevento, presso la Casa della Comunità in Via XXIV Maggio; a Montesarchio, in Via Napoli 113 presso la Casa della Comunità; a Pietrelcina, in Contrada Guardiola, 50; a Cerreto Sannita, presso la Casa di Comunità in Via Cesine di Sopra (attivo lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 13.00). Per informazioni in tempo reale sui percorsi gratuiti di prevenzione organizzati da Regione Campania e ASL Benevento, in collaborazione con l’ATS guidato da Cooperativa Sociale La Meridana Onlus: numero dedicato 800090107 – screeningoncologici@lameridianaonlus.it Si segnala, inoltre, l’evento di promozione del programma gratuito di screening previsto a Cautano (BN) nei giorni 15 e 22 settembre, dalle 8.00 alle 13.00, presso il Micronido di Cautano, in Via Frasso-Cautano snc, durante il quale saranno possibili prenotazioni in tempo reale e il ritiro del kit SOF per la diagnosi precoce del tumore al colon retto.
Benevento, aggrediti medico e infermeria al Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL
Ad un mese dall’ultima violenza verificatasi presso l’Ospedale “San Pio”, si registra un nuovo, grave episodio di aggressione ai danni del personale sanitario, questa volta presso il Dipartimento di Salute Mentale della ASL. Il dottor Paolo Cavalli, direttore dell’UOC, è stato aggredito da un uomo, non paziente della struttura, presente nei corridoi degli ambulatori. Nella colluttazione è rimasta ferita anche un’infermiera, accorsa in suo aiuto. L’aggressione sarebbe scaturita da un semplice invito rivolto all’uomo ad allontanarsi, al fine di garantire la privacy dei pazienti.
Fondamentale e tempestivo è stato l’intervento dei Carabinieri, che hanno arrestato l’aggressore. «È un episodio di una gravità inaccettabile – dichiara il presidente dell’OMCeO Benevento, Luca Milano . La violenza contro il personale sanitario non è più tollerabile, in alcuna forma. Né fisica, né verbale. Nessuna provocazione può giustificarla e nessuna frustrazione può legittimarla»
«Medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari devono poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza e serenità, senza essere costretti a lavorare nella paura. Chi aggredisce chi cura non colpisce soltanto un professionista, ma l’intera comunità e il diritto alla salute di tutti. Questo episodio assume un significato ancora più amaro perché si verifica proprio mentre l’Ordine dei Medici di Benevento è impegnato nella manifestazione per la pace a Odessa, in Ucraina, a difesa del diritto alla vita e alla dignità di ogni persona, senza distinzioni e in qualunque contesto.
Essere medici significa anche essere costruttori di pace, difendere la vita, tutelare la dignità della persona e promuovere una cultura del rispetto. Per questo è particolarmente doloroso constatare che, mentre siamo impegnati a portare questo messaggio oltre i nostri confini, siamo costretti a denunciare episodi di violenza proprio nei luoghi deputati alla cura. Non possiamo più limitarci a intervenire dopo ogni aggressione. Serve un cambiamento culturale profondo e serve subito. È necessario costruire un Patto Culturale Nazionale che coinvolga istituzioni, scuola, famiglie e media, per restituire valore alla relazione tra medico e paziente, fondata sul rispetto, sulla fiducia e sulla reciproca responsabilità.
L’Ordine dei Medici di Benevento sostiene con determinazione la campagna della FNOMCeO e continuerà a promuovere iniziative di sensibilizzazione come “Io Ti Curo”, perché contrastare la violenza contro gli operatori sanitari significa difendere il diritto alla salute di tutti. Ma accanto al cambiamento culturale è indispensabile una risposta concreta dello Stato. Chiediamo la presenza costante delle Forze dell’Ordine nei presidi sanitari, la certezza della pena per chi aggredisce il personale sanitario e l’applicazione immediata ed effettiva delle tutele previste dalla legge. Proteggere chi lavora per la salute significa proteggere la sanità pubblica e, con essa, la civiltà del nostro Paese.
Chi aggredisce un medico o un infermiere non colpisce soltanto una singola persona. Spezza la catena della cura e colpisce l’intera comunità. Se chi deve curare è costretto a lavorare nel terrore, la sanità pubblica rischia di fermarsi. E quando viene meno la sicurezza degli operatori, a pagarne il prezzo sono prima di tutto i cittadini. Per questo lo diciamo con forza: non faremo un solo passo indietro. Continueremo a denunciare ogni episodio di violenza, a chiedere risposte concrete e a difendere con determinazione la dignità e la sicurezza di chi ogni giorno è al servizio della salute degli altri. Chi aggredisce chi cura, aggredisce l’intera comunità. Ora basta – conclude il presidente dell’OMCeO Benevento, Luca Milano”
Portale CUP senza disponibilità, ma agli sportelli sì: la denuncia di una cittadina
Nessuna risposta dell’ASL Benevento alla richiesta di chiarimenti sulle prenotazioni sanitarie.
A quasi un mese dalla richiesta formale di chiarimenti inviata all’ASL Benevento, nessuna risposta. Nemmeno una comunicazione di presa in carico o un numero di protocollo. È quanto denuncia Paola D’Addona, cittadina che ha deciso di segnalare quella che ritiene una grave anomalia nella gestione delle prenotazioni sanitarie del CUP Regionale.
Lo scorso 7 luglio, attraverso posta elettronica certificata (PEC), Paola ha inviato all’ASL Benevento una richiesta ufficiale di chiarimenti sulla gestione delle agende di prenotazione, con particolare riferimento al Distretto Sanitario di Telese Terme.
Al centro della segnalazione c’è una situazione che, secondo la cittadina, si ripete ormai da tempo: per numerose prestazioni sanitarie il Portale del Cittadino e l’App del CUP Regionale non mostrerebbero alcuna disponibilità, mentre gli stessi esami risultano regolarmente prenotabili contattando il CUP telefonico o recandosi direttamente agli sportelli.
Prima di rivolgersi all’ASL, la donna aveva già interessato della vicenda la Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale. La risposta ricevuta da So.Re.Sa. è stata chiara: la pubblicazione delle disponibilità sul CUP Regionale dipende dalle configurazioni stabilite dai singoli enti sanitari, che operano in piena autonomia organizzativa. Di conseguenza, eventuali differenze tra i canali digitali e quelli tradizionali non sarebbero riconducibili a problemi tecnici della piattaforma, bensì a scelte organizzative adottate dalle singole aziende sanitarie.
Alla luce di tale risposta, la donna ha chiesto all’ASL Benevento di chiarire alcuni aspetti fondamentali: perché determinate disponibilità risultino accessibili esclusivamente tramite i canali tradizionali; quali norme o regolamenti autorizzino un’eventuale riserva di posti non visibili online; quali siano le motivazioni organizzative alla base di questa differenza e se l’Azienda sanitaria intenda adottare iniziative per garantire pari accesso alle prenotazioni, indipendentemente dal canale utilizzato dai cittadini.
Nella richiesta viene inoltre evidenziato come il corretto funzionamento del CUP Regionale rappresenti uno strumento fondamentale per la digitalizzazione dei servizi sanitari e per la semplificazione dell’accesso alle cure. Secondo Paola D’Addona, il Portale del Cittadino e l’App dovrebbero consentire la consultazione dell’intera disponibilità delle prestazioni, evitando disparità tra chi utilizza gli strumenti digitali e chi, invece, si affida al telefono o agli sportelli fisici. Una gestione differenziata delle agende, osserva, rischierebbe infatti di compromettere i principi di trasparenza, equità e innovazione che dovrebbero caratterizzare i servizi pubblici.
La richiesta, formulata ai sensi della Legge n. 241 del 1990 in materia di accesso agli atti amministrativi, comprendeva anche la domanda di ricevere copia degli eventuali provvedimenti amministrativi che disciplinano questa modalità di gestione delle agende, oppure, in assenza di specifici atti, una spiegazione ufficiale delle ragioni che determinano la differenza di accesso tra i diversi canali di prenotazione.
Ad oggi, tuttavia, dalla PEC inviata il 7 luglio non è arrivato alcun riscontro. Nessuna risposta nel merito, nessun protocollo di presa in carico della richiesta.
Una vicenda che riaccende il dibattito sulla reale accessibilità dei servizi sanitari digitali e sulla necessità di garantire ai cittadini condizioni di accesso uniformi e trasparenti, senza differenze tra prenotazioni online e quelle effettuate attraverso i canali tradizionali.
Chiaramente, noi di BeneventoNews24.it restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti o repliche da parte dell’Asl Benevento.
Foto di repertorio
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