Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Progetto per San Nicola a firma di Angelo Capobianco, Nico Ciama e Pietro Iuliano: “Per senso di responsabilità abbiamo scelto, fino ad oggi, il silenzio, nel pieno rispetto del lavoro della Corte dei Conti e con assoluta fiducia nelle istituzioni.
Tuttavia, non possiamo accettare che atti e rilievi della magistratura contabile vengano strumentalizzati e piegati a fini propagandistici per raccontare ai cittadini una realtà diversa da quella che emerge dai documenti ufficiali, che abbiamo attentamente esaminato e di cui siamo formalmente in possesso.
Per queste ragioni continueremo, anche in questa fase, a mantenere un profilo improntato alla prudenza e al rispetto delle sedi istituzionali competenti. Ma riteniamo doveroso consegnare alla riflessione pubblica quanto sta emergendo dagli ultimi atti deliberativi dell’Amministrazione comunale, che appaiono il segno di una gestione a dir poco sconcertante: una vera e propria follia amministrativa.
Ognuno è chiamato ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni e delle proprie decisioni: il sindaco, la giunta comunale e il consiglio comunale.
E allora una domanda sorge spontanea e merita una risposta chiara. Se davvero, come si continua a sostenere, i rilievi della Corte dei Conti riguarderebbero esclusivamente la precedente amministrazione, perché la giunta Vernillo ha recentemente deciso, in autotutela e con insolita fretta, di revocare la delibera relativa all’ “Estate Sannicolese” ove nel bilancio di previsione Anno 2026 erano stati destinati – solo di competenze – oltre 100 mila euro per la stessa?
I cittadini hanno diritto alla verità dei fatti, alla trasparenza e a conoscere le reali motivazioni che hanno portato a tale scelta. Il tempo delle ricostruzioni di comodo deve lasciare spazio alla chiarezza degli atti e alla responsabilità amministrativa. Perché, alla fine, è proprio dagli atti – e non dalle parole – che si misura la coerenza e la credibilità di chi amministra la cosa pubblica”.
San Nicola Manfredi, esposto di Capobianco per grave conflitto di interessi
Riceviamo e pubblichiamo l’esposto relativo alla sussistenza di grave conflitto di interessi e violazione dell’Art. 97 della Costituzione diffuso da Angelo Capobianco, capogruppo di Progetto per San Nicola.
“Il sottoscritto Angelo Capobianco, nella sua qualità di consigliere comunale di San Nicola Manfredi, capogruppo Progetto per San Nicola,
PREMESSO CHE
Da diversi anni il Sindaco Arturo Leone Vernillo esercita le funzioni di Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria dell’Ente, inclusa la gestione dei rapporti con la società SOGET;
A decorrere dal mese di settembre 2025, il medesimo Sindaco ha assunto altresì la responsabilità dell’Area Amministrativa, la quale ricomprende i servizi di Anagrafe, Stato Civile ed Elettorale;
CONSIDERATO CHE
Tale accentramento di funzioni in capo all’organo politico configura una palese e sostanziale incompatibilità con i principi cardine dell’ordinamento degli Enti Locali, con particolare riferimento alla necessaria distinzione tra funzioni di indirizzo politico e funzioni di gestione amministrativa;
L’attuale assetto organizzativo genera un manifesto conflitto di interessi, suscettibile di pregiudicare l’imparzialità dell’azione amministrativa, ancor più in vista della prossimità delle consultazioni elettorali previste per l’anno 2027;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL SOTTOSCRITTOCHIEDE
Alle Autorità in indirizzo, ciascuna nell’ambito delle proprie rispettive competenze istituzionali, di voler esperire i necessari accertamenti e di attivarsi con sollecitudine affinché vengano rimosse le cause di incompatibilità sopra esposte, garantendo il ripristino della piena legittimità dell’azione amministrativa”.
Progetto per San Nicola: “Poca chiarezza dall’ennesimo monologo del Sindaco Vernillo”
“Il Gruppo di opposizione Progetto per San Nicola prende atto che il Sindaco ha scelto ancora una volta la formula della diretta in solitaria, rinunciando a un confronto pubblico e trasparente in sede istituzionale. Il dibattito democratico richiede chiarezza e contraddittorio, non monologhi.
Senza voler anticipare il lavoro degli organi inquirenti, riteniamo doveroso precisare che eventuali pagamenti alla Soget, in qualità di erede, sono stati effettuati solo recentemente e successivamente alla nostra denuncia. Ad oggi siamo ancora in attesa della documentazione richiesta: la Soget ci ha formalmente comunicato che non poteva trasmetterla senza autorizzazione del Sindaco. È evidente che ai cittadini non viene concesso lo stesso tempo che l’Amministrazione si è riservata per “riordinare” le carte. Confidiamo che chi indaga saprà accertare ogni responsabilità.
La documentazione mostrata dal Sindaco, lungi dal smentire le nostre osservazioni, ne rafforza i contenuti. La nota a firma della Segretaria Comunale attesta che il Sindaco non ha debiti verso l’Ente, ma non chiarisce la situazione in qualità di erede. Risulta infatti che lo stesso abbia provveduto al pagamento di oltre 8.000 euro per tributi comunali come erede solo recentemente. Questo conferma la fondatezza delle nostre contestazioni e dimostra che le nostre osservazioni non erano né pretestuose né infondate.
Per quanto riguarda i 10.000 euro che il Sindaco si è liquidato e poi restituito solo dopo l’istanza di accesso agli atti presentata dal nostro capogruppo Angelo Capobianco, sorprende il tentativo di attribuire l’accaduto a un presunto errore degli uffici. Il responsabile dell’ufficio è il Sindaco stesso, ed è doveroso assumersi le proprie responsabilità davanti alla comunità.
In merito all’erogazione dei fondi regionali per oltre 4.000 euro destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche in abitazioni private, precisiamo che non abbiamo mai contestato i requisiti personali del defunto padre del Sindaco. La nostra contestazione riguarda esclusivamente la procedura adottata: la documentazione in nostro possesso conferma che non è stata redatta alcuna graduatoria e che il signor Vernillo Arturo non aveva titolo per incassare direttamente le somme, che di fatto si è autoliquidato. Si tratta di un tema di correttezza amministrativa, trasparenza e rispetto delle regole.
Desta forte preoccupazione l’ammissione secondo cui le indennità di carica verrebbero liquidate al lordo, evidenziando possibili irregolarità amministrative e contabili. Non possiamo infine non richiamare le dichiarazioni rese dal Sindaco in merito alla “piazza di Iannassi”, alle strade dichiarate di pubblica utilità, alle transazioni e ad altre affermazioni pubbliche che, alla luce degli atti, appaiono distanti dalla realtà documentale. Anche su questi aspetti abbiamo elementi rilevanti e siamo certi che presto emergerà la verità nelle sedi opportune. Ribadiamo la nostra fiducia nel lavoro delle autorità competenti e continueremo a svolgere con serietà, fermezza e senso delle istituzioni il nostro ruolo di controllo, nell’interesse esclusivo della comunità di San Nicola”.
Benevento| Talk experience con il CT dell’ItalBasket Femminile Capobianco al Liceo Rummo
Una mattinata all’insegna dei valori dello sport, della passione e della crescita personale quella in programma presso il Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo “G. Rummo” di Benevento, che ospiterà una speciale talk experience con Andrea Capobianco, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Femminile di Pallacanestro.
L’incontro si terrà alle ore 11:10 presso l’Aula Magna dell’istituto e si aprirà con la proiezione del docufilm “Tutto Cuore Azzurro, Misto Bronzo”, racconto emozionante dell’impresa della Nazionale Italiana Femminile, capace di conquistare la medaglia di bronzo agli ultimi Campionati Europei, riportando l’Italia sul podio continentale a 30 anni dall’ultima medaglia.
A seguire, gli studenti avranno l’opportunità di dialogare direttamente con il coach Andrea Capobianco, in un confronto aperto sui temi dello sport di alto livello, del lavoro di squadra, della leadership e dei valori educativi che la pallacanestro sa trasmettere alle nuove generazioni.
Il Comitato Provinciale FIP di Benevento ringrazia sentitamente la Dirigente Scolastica, Dott.ssa Morante, e il Coordinatore di Scienze Motorie, Prof. Giuseppe Petito, per aver reso possibile questa importante occasione di incontro, condivisione e arricchimento tra il mondo della scuola e quello sportivo.
Siamo felici di poter collaborare a iniziative che valorizzano lo sport come strumento educativo e formativo per gli studenti.
San Nicola Manfredi, l’opposizione: “Accentramento dei ruoli flop annunciato”
“San Nicola Manfredi paga oggi il prezzo di un’amministrazione incapace di organizzare, pianificare e garantire i servizi essenziali alla cittadinanza. A confermarlo non sono opinioni, ma documenti ufficiali pubblicati in Gazzetta Ufficiale, che attestano il mancato raggiungimento degli obiettivi e dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni)”.
Lo scrive il gruppo di opposizione consiliare Progetto per San Nicola in una nota a firma di Angelo Capobianco, Nico Ciampa e Pietro Iuliano. “Non si tratta di episodi isolati: tali criticità derivano da scelte strategiche errate e da un accentrare eccessivo di ruoli che ha paralizzato sin dall’inizio l’azione amministrativa del Comune. La comunità ha il diritto di conoscere come stanno realmente le cose, soprattutto in relazione alle responsabilità politiche che hanno portato ai risultati fallimentari che oggi culminano nella procedura ministeriale attivata sugli obiettivi non raggiunti.
Il Comune di San Nicola Manfredi, infatti, non ha conseguito i risultati obbligatori previsti dal decreto ministeriale per quanto riguarda i servizi essenziali, la capacità amministrativa, la gestione delle risorse e l’utilizzo dei fondi statali destinati ai Comuni. Proprio a causa di tali mancanze, il Ministero dell’Interno ha attivato la procedura prevista dal decreto del 5 novembre 2025. È importante precisare che non si tratta di un commissariamento dell’amministrazione, bensì di un commissariamento relativo agli obiettivi non raggiunti.
Ed è qui che emerge l’aspetto più paradossale e inaccettabile: il ruolo di commissario viene affidato allo stesso sindaco Vernillo, ovvero alla figura che avrebbe dovuto garantire il raggiungimento di quegli obiettivi e che invece ne è politicamente e organizzativamente responsabile. Di fatto, il sindaco finisce per commissariare se stesso per sanare inadempienze generate dalla propria gestione. Un fatto che evidenzia ancor più chiaramente la gravità della situazione.
Da tempo denunciamo che la causa primaria di tutto ciò risiede in una scelta organizzativa radicalmente sbagliata:
Carenza strutturale di personale, ignorata dall’amministrazione fin dal suo insediamento.
Accentramento, da parte del sindaco, di ruoli chiave come la responsabilità dell’Area Finanziaria e dell’Area Amministrativa.
Nomina della vicesindaco a responsabile dell’Area Tecnica, nonostante la complessità delle procedure da gestire.
È evidente che un Comune già fragile, privato di figure tecniche e amministrative dedicate, non avrebbe mai potuto sostenere un carico di lavoro di tale portata.
Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti:
– obiettivi non raggiunti
– criticità certificate
– attivazione della procedura ministeriale con la nomina dello stesso sindaco come commissario per le inadempienze del Comune
San Nicola Manfredi non meritava questa situazione. È ormai chiaro che l’accentramento dei ruoli e una gestione inefficiente hanno reso impossibile il raggiungimento degli obiettivi posti a tutela dei cittadini e della qualità dei servizi essenziali”.
Progetto per San Nicola: “Da Vernillo bugie e falsità”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Progetto per San Nicola a firma del capogruppo Angelo Capobianco: “Progetto per San Nicola desidera prendere posizione rispetto alla recente diretta Facebook del Sindaco Vernillo.
Non siamo soliti seguire le autocelebrative dirette social del Sindaco, spesso caratterizzate da fanatismo, bugie, offese, linguaggio improprio e disinformazione. Tuttavia, questa volta abbiamo seguito la diretta pomeridiana con attenzione, curiosi di comprendere le falsità che sono state diffuse in merito a vicende istituzionali di rilevanza pubblica.
Dopo aver ascoltato, comprendiamo ancor meglio – e dovrebbe comprenderlo anche il Sindaco – perché tanti cittadini scelgono di rinnovare la carta d’identità in altri Comuni, come previsto dalla legge. Per vergogna. Vergogna delle bugie, vergogna dell’ignoranza dimostrata su materie delicate che un Sindaco dovrebbe conoscere. Andiamo per ordine.
1. Pass Invalidi Una cittadina, munita di tutta la documentazione prevista dalla legge e persino con l’invio per PEC della fototessera, ha dovuto attendere 5 mesi e l’intervento della Prefettura, dei figli, dei social e della stampa, prima di vedersi riconosciuto un diritto elementare. Per 5 mesi il Sindaco ha continuato a respingere la richiesta, sostenendo falsamente “documentazione carente” senza mai specificare cosa mancasse o richiedere integrazioni, e continua ancora oggi a mentire, affermando che la richiesta non sia stata accolta per questo motivo, quando in realtà la documentazione era completa fin dall’inizio. La cittadina ha appreso solo a seguito dell’intervento della stampa che il Comune pretendeva la fototessera in originale; un documento che non è essenziale né necessario ai fini del rilascio, e che appare chiaramente come una scusa. Solo quando la cittadina, stanca di questa odissea, ha portato la foto in originale, ha potuto finalmente ottenere ciò che le spettava per legge. Un comportamento che non può essere definito diversamente da ostruzionismo puro, trasformato in una vergogna istituzionale.
2. Residenze La legge è chiara: entro 48 ore la richiesta va accolta in via provvisoria, con 45 giorni di tempo per le verifiche. Se manca un documento, si chiede integrazione. Ma il richiedente acquisisce da subito lo status di residente. Non è un’opinione: lo dice la legge. Il rifiuto e l’ostruzionismo politico sono quindi abuso, arroganza e ignoranza normativa.
3. Udienza Penale Sindaco, perché nella sua diretta ha raccontato solo ciò che le fa comodo? Non entriamo nel merito di un procedimento in corso, ma va detto che lei ha sempre tentato di rinviare l’udienza, persino dichiarando impegni istituzionali ai quali poi non ha mai partecipato, come accaduto con l’assemblea dei sindaci dell’Azienda Consortile B2. Il Tribunale, preso atto delle sue manovre, ha atteso la sua disponibilità pur di non concedere altri rinvii. E, come se non bastasse, lei ha avuto la presunzione di anticipare una decisione giudiziale, sostenendo davanti ai cittadini che i testimoni dell’accusa avrebbero deposto a suo favore. Un comportamento grave, irrispettoso delle istituzioni e della magistratura, che conferma l’arroganza con cui pensa di piegare la realtà al suo racconto.
Conclusione: Sindaco Vernillo, l’istituzione che rappresenta non merita questo livello di superficialità, bugie e arroganza. I cittadini meritano verità, le falsità le racconti ai suoi amici!“.
Derattizzazione San Nicola Manfredi, l’opposizione: “Vernillo ancora una volta snobba i cittadini”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del gruppo d’opposizione Progetto per San Nicola: “In data 8 settembre 2025 è previsto l’ottavo intervento di derattizzazione sul territorio comunale.
Ancora una volta, il Sindaco Vernillo e la sua Amministrazione dimostrano totale incuria nei confronti della legge e della salute pubblica, non avendo provveduto ad avvisare preventivamente la cittadinanza.
Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 50 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), il Sindaco ha l’obbligo di garantire l’informazione alla popolazione in materia di igiene e sicurezza pubblica.
Inoltre, secondo le disposizioni normative e le buone pratiche sanitarie, la popolazione deve essere informata con congruo anticipo (almeno 48 ore prima), attraverso canali ufficiali e facilmente accessibili (sito istituzionale del Comune, comunicati affissi sul territorio, avvisi social ufficiali).
È inaccettabile che i cittadini di San Nicola vengano lasciati all’oscuro su interventi che richiedono comportamenti precauzionali: Tenere animali domestici in casa durante e dopo l’intervento; Evitare di toccare o spostare eventuali esche o sostanze rinvenute; Prestare particolare attenzione ai bambini nelle aree interessate.
Questa recidiva del Sindaco Vernillo, che dal suo insediamento ignora sistematicamente l’obbligo di avvisare la cittadinanza in occasione di operazioni di disinfestazione e derattizzazione, non può più essere tollerata.
Chiediamo alle autorità competenti, già da noi informate, di intervenire con urgenza per garantire la tutela della salute pubblica e la corretta applicazione della legge.
Noi continueremo a vigilare e a denunciare ogni atto di superficialità e irresponsabilità da parte di chi dovrebbe amministrare nell’interesse della comunità.“.
San Nicola Manfredi, disinfestazioni senza preavviso: Progetto per San Nicola richiede intervento urgente
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del gruppo di opposizione consiliare di San Nicola Manfredi, PROGETTO PER SAN NICOLA.
“Con la presente siamo a segnalare formalmente una situazione persistente e grave, che si verifica nel Comune di San Nicola Manfredi (BN), guidato dal Sindaco Arturo Leone Vernillo, in carica dal mese di ottobre dell’anno 2021.
Da allora – e dunque da quasi quattro anni – l’amministrazione comunale attua in maniera sistematica interventi di disinfestazione chimica senza alcun preavviso alla cittadinanza, contravvenendo alle più basilari norme di trasparenza e tutela della salute pubblica.
In data 3 luglio 2025, nella serata, è stato nuovamente segnalato il passaggio di un mezzo per la disinfestazione in diverse aree del paese, senza che vi fosse stato alcun avviso ufficiale o affissione pubblica, né ordinanza, né comunicazione sui canali istituzionali.
Alcuni cittadini ci hanno contattato direttamente, riferendo di essersi ritrovati esposti alla disinfestazione mentre si trovavano all’esterno delle proprie abitazioni, con spruzzi diretti addosso, anche in presenza di minori e persone fragili. Il tutto è avvenuto in piena estate, con finestre aperte e condizioni climatiche che aumentano il rischio di esposizione involontaria.
Abbiamo più volte, da anni, segnalato in consiglio comunale e pubblicamente la gravità di questa prassi, senza mai ottenere un cambio di rotta da parte dell’amministrazione Vernillo, che continua ad agire in totale autoreferenzialità e senza alcun rispetto per le più elementari forme di comunicazione preventiva.
In moltissimi altri Comuni, interventi simili vengono preceduti da manifesti visibili e chiari, ordinanze pubblicate con anticipo, avvisi sui siti ufficiali. A San Nicola Manfredi, invece, si interviene in silenzio e all’improvviso, con una condotta che definire superficiale e pericolosa è purtroppo riduttivo.
Per queste ragioni, chiediamo:
1. Al Prefetto di Benevento, di valutare la correttezza e la legittimità di tale comportamento amministrativo, richiamando formalmente il Comune al rispetto di adeguati standard di trasparenza e tutela della cittadinanza.
2. Alla Direzione Generale dell’ASL di Benevento, di verificare:
la natura e la tipologia dei prodotti utilizzati, la conformità delle modalità operative adottate, e la sussistenza di adeguate misure di prevenzione e comunicazione sanitaria, come previste dalla normativa vigente.*
Riteniamo che questa situazione non possa più essere tollerata, e confidiamo in un vostro intervento concreto e risolutivo.
Restiamo a disposizione per fornire ogni documentazione utile e ulteriori testimonianze. Fiduciosi in un tempestivo e risolutivo intervento”.
San Nicola Manfredi, l’opposizione: “Vernillo scappa da domande e confronti pubblici”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del gruppo di opposizione del Comune di San Nicola Manfredini ‘Progetto per San Nicola’ a firma dei consiglieri Angelo Capobianco, Nico Ciampa e Pietro Iuliano.
“Il sindaco Vernillo non risponderà più alle domande (scomode?) dell’opposizione e dei cittadini a lui avversi. Lo ha annunciato con disarmante disinvoltura a un quotidiano online. Un sindaco che chiude il dialogo con l’opposizione come se fosse un interruttore della luce. Ma perché mai questa fuga?
È bastato chiedere un confronto pubblico, serio e documentato, su alcuni temi decisamente scomodi:
Residenze sospette e flussi elettorali “creativi”, lavori pubblici ed appalti (!!!), la vicenda della falsa piazza di Iannassi, le feste pubbliche (a spese di chi?), favoritismi con soldi pubblici, mancate riscossioni (casuali?), ricatti ed intimidazioni.
Come per magia, Vernillo ha deciso che “non ne vale più la pena”. Troppo rischioso? Troppo scomodo? Forse sì, soprattutto se le domande arrivano con carte alla mano e “qualcuno” in ascolto. Allora meglio ricorrere al solito repertorio: vittimismo, bugie, attacchi personali, piagnistei mediatici.
Chi ha paura della verità evita il confronto, chi scappa è un fuggitivo.
Per quattro anni abbiamo scelto il silenzio responsabile, nonostante le continue diffamazioni, illazioni e violenze di un personaggio che neanche nei propri e recenti momenti di dolore familiare ha evitato di gettare fango sulle persone oneste e perbene. Mentre altri urlavano, noi lavoravamo in silenzio e per il ruolo che ci compete, nell’interesse e tutela della verità e della comunità. Raccogliendo documenti, verificando e riscontrando le numerose illegittimità post e in essere,ascoltando i cittadini. Abbiamo fatto proposte concrete, tese ad avere una visione sistematica di governo del territorio ed invitando da sempre l’amministrazione ad evitare inutili sprechi che pesano nelle tasche dei cittadini. Si sarebbero potute e dovute attuare forme di agevolazioni fiscali e di sostegno, si è preferito invece attuare una gestione finalizzata esclusivamente ad interessi personali, laddove anche i soldi trasmessi dalla Regione Campania per l’eliminazione delle barriere architettoniche sono stati totalmente (circa quattromila euro) autoliquidati per la casa del sindaco stesso, noncurante delle altre esigenze e richieste sul territorio. Così come tante altre fatte passare sui palchi come “donazione” del sindaco e poi, successivamente, liquidate con i soldi dei cittadini.
Una sola domanda, che risuona più forte che mai: se tutto è regolare e limpido… perché scappare, sindaco Vernillo?”.
San Nicola Manfredi, Progetto per San Nicola contesta il Sindaco: “Forse il debito più grave non è quello economico, ma quello verso la verità”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del gruppo di opposizione Progetto per San Nicola, rappresentato da Capobianco, Ciampa e Iuliano, che contesta le affermazioni del Sindaco sulla situazione finanziaria del Comune.
Caro sindaco Vernillo,
continua a ripetere che la precedente amministrazione ha lasciato “solo debiti”. Forse qualcuno dovrebbe spiegarle, una volta per tutte, la differenza – basilare, ma evidentemente ancora poco chiara – tra debiti e mutui. Facciamo chiarezza, anche per chi oggi amministra ma pare confondere concetti fondamentali della finanza pubblica:
Un debito è una spesa fuori controllo, non pianificata e priva di copertura certa. Un mutuo, invece, è uno strumento regolato, trasparente e vincolato a un progetto preciso. Non si può accendere un mutuo senza una finalità approvata, tracciabile e sottoposta a controllo. Serve per realizzare opere, servizi, infrastrutture: beni duraturi per la comunità.
Ora, caro Sindaco, la storia amministrativa di San Nicola non inizia con lei, per quanto cerchi in ogni occasione di farlo credere. I problemi economici del nostro Comune affondano le radici a oltre 40 anni fa – ereditati anche dalla precedente amministrazione – in un’epoca in cui i Comuni erano lasciati soli, senza fondi statali, senza risorse europee, costretti a costruirsi – letteralmente – come potevano.
È in quel contesto che molti enti locali, compreso il nostro, hanno acceso mutui per garantire servizi essenziali: scuole, strade, edifici pubblici, infrastrutture. Tutte cose che oggi diamo per scontate, ma che esistono grazie a quelle scelte. E che naturalmente Lei, Sindaco, finge di non sapere o ricordare.
Nel 2011/2012 è stato votato e approvato il piano di riequilibrio finanziario del Comune: una scelta difficile ma responsabile, adottata per riportare l’ente su binari di sostenibilità. Una scelta votata anche da lei, Sindaco Vernillo, e dal suo gruppo, all’epoca all’opposizione.
Quel piano – è bene ricordarlo – ha ricevuto il benestare del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Se fosse stato anomalo, improvvisato o incoerente, non sarebbe mai stato approvato. Dal momento dell’adozione di quel piano, i bilanci sono stati sempre chiusi in attivo da parte della precedente amministrazione. Un dato oggettivo, registrato, verificabile.
Va anche sottolineato – con chiarezza – che gli amministratori precedenti non hanno percepito le indennità di carica, rinunciando a svariate centinaia di migliaia di euro. Una scelta di responsabilità e sobrietà, fatta per garantire risorse all’ente e rispondere alle reali esigenze della comunità. Ben diverso da ciò che accade oggi.
Nel frattempo, quella stessa amministrazione ha affrontato e sostenuto spese straordinarie:
l’emergenza rifiuti, superata con determinazione e competenza,
la gestione post terremoto degli anni ’80, con tutte le criticità legate alla ricostruzione e alla crisi economica,
i costi elevati della pubblica illuminazione, poi ridotti grazie all’avvio di un percorso di efficientamento energetico, oggi portato a compimento.
I numeri parlano chiaro: oltre 11 milioni di euro intercettati dalla precedente amministrazione tramite programmazione, progettazione, partecipazione a bandi. Risorse vere, frutto di un lavoro concreto e strutturato. Risorse che oggi lei si limita a inaugurare, come se fossero merito suo. Ma ai cittadini questo non lo dice.
In più, continua a menzionare – in ogni suo post – la scadenza dei mutui al 2052, omettendo però un dettaglio decisivo: quella data riguarda solo alcuni dei mutui, la cui scadenza è stata rinviata grazie a una rinegoziazione oculata, finalizzata a ridurre il peso delle rate annuali. Una scelta vantaggiosa per l’ente e per i cittadini, come accade in qualsiasi gestione familiare attenta e responsabile.
E mentre inaugura opere non sue, tace sul fatto che oggi i veri debiti li sta creando la sua amministrazione:
spese fuori controllo per cantanti, eventi, festeggiamenti,
opere prive di un disegno organico,
mancata riscossione di tributi e canoni di locazione,
una gestione più vicina a una logica privatistica che pubblica, che solleva più di un legittimo dubbio.
Questi sì che sono debiti veri: che peseranno sulle spalle del Comune e dei cittadiniper anni, senza alcun ritorno strutturale o visione di lungo periodo.
Alla fine, caro Sindaco, forse il debito più grave non è quello economico, ma quello verso la verità, verso la trasparenza e verso il rispetto dell’intelligenza collettiva dei cittadini”.
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