Accoltellamento in un ristorante: domiciliari con braccialetto elettronico per un uomo

Accoltellamento in un ristorante: domiciliari con braccialetto elettronico per un uomo

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Il fatto è avvenuto lo scorso aprile a Caposele (AV), quando, a seguito di un diverbio scaturito per futili motivi, l’indagato avrebbe colpito con un coltello la vittima all’addome.

I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, emessa nei confronti di un soggetto della provincia di Salerno, ritenuto gravemente indiziato, allo stato delle indagini, dei reati di lesioni personali e porto abusivo di armi.

Il provvedimento restrittivo è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino – che ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari per il pericolo di reiterazione di condotte analoghe tali da determinare una concreta situazione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica – su richiesta di questo Ufficio che ha coordinato le indagini condotte dai Carabinieri di Montella.

In particolare l’attività d’indagine trae origine da un episodio verificatosi lo scorso mese di aprile all’interno di un ristorante di Caposele (provincia di Avellino, ndr), nel corso del quale, a seguito di un diverbio scaturito per futili motivi, l’indagato avrebbe colpito con un coltello la vittima all’addome.

L’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Caposele, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montella, ha consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di acquisire fondamentali gravi indizi di colpevolezza a carico del soggetto.

Nel corso della perquisizione eseguita nei confronti dell’indagato, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di diversi coltelli a scatto e a serramanico.

Foto di repertorio

Proponevano su internet falsi affitti per studenti: coppia denunciata dai Carabinieri

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Pensava di aver trovato una stanza per la figlia, studentessa universitaria a Bologna, ma si è rivelata una truffa.

La denuncia ai Carabinieri della Stazione di Caposele è stata sporta dal padre della ragazza che, trovata un’inserzione online per l’affitto di una camera, aveva effettuato un bonifico al sedicente locatore di 1.200 euro (corrispondente a due mensilità) come caparra.

Il vano è stato preventivamente visionato e poi occupato dalla ragazza che, prima di soggiornarvi definitivamente, vi aveva riposto abiti, effetti personali e alcuni oggetti di valore. Qualche giorno dopo, però, la malcapitata ha trovato la stanza completamente vuota.

All’esito delle indagini, i Carabinieri hanno deferito alla competente Autorità giudiziaria una 48enne e un 57enne della provincia di Catania, ritenuti responsabili di concorso in truffa e furto in abitazione.

I due avrebbero tratto in inganno la vittima affittandole fittiziamente una stanza di un appartamento (che in realtà altro non era che un B&B, verosimilmente utilizzato proprio per tali scopi), per poi far perdere le proprie tracce. Inoltre, avendo i duplicati della chiave, la coppia avrebbe anche sottratto gli oggetti della ragazza.

Ricordiamo, infine, anche i preziosi consigli diffusi con l’iniziativa “Difenditi dalle Truffe”, promossa dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino. È sempre importante, infatti, saper riconoscere le situazioni più a rischio e, di conseguenza, i comportamenti da assumere, diffidando dagli acquisti oltremodo convenienti, trattandosi verosimilmente di una truffa.