Museo Provinciale Campano di Capua, domenica 21 aprile la mostra “Genesi”

Museo Provinciale Campano di Capua, domenica 21 aprile la mostra “Genesi”

Eventi

Nella splendida cornice del Museo Provinciale Campano di Capua, l’associazione Terra Madre organizza la mostra d’arte denominata “Genesi “. L’inaugurazione è prevista domenica 21 Aprile 2024 alle ore 10.30.

L’evento promuove l’arte di due artisti con  una  Bipersonale dedicata all’esposizione di circa venti opere ciascuno. Gli artisti in questione sono: Giovanni Merola, artista italiano contemporaneo  vive da molti anni in Austria. Fin dalla sua infanzia è stato affascinato dall’arte classica e successivamente dal surrealismo. Oggi i suoi dipinti sono legati al surrealismo con forte impronta figurativa, realizzati con olio su tela.

Imma Pegazzani, napoletana di nascita, toscana di adozione. Inizia a dipingere in tenera età prediligendo il figurativo fino ad approdare all’astrattismo dove prova forte infatuazione.  Gli studi olistici e il master in mindfulness le hanno permesso di ricercare una tecnica pittorica che le permettesse di immortalare l’energia affinché l’osservatore ne cogliesse l’essenza.

Questo è lo scenario che ci attende nel prestigioso Museo Provinciale Campano di Capua.

 Il Museo Provinciale Campano di Capua è un museo storico e archeologico. Ritenuto uno dei Musei Italiani tra i più importanti con ben tre piani di esposizione. La sezione di archeologia ospita al suo interno la più grande collezione mondiale di Matres Matutae provenienti dall’area dell’antica Capua, e una cospicua parte di reperti pre romani. La sezione medievale raccoglie importanti testimonianze sacre e laiche. Istituito il 21 agosto del 1869, fu aperto al pubblico il 31 maggio 1874, con sede nel centro storico di Capua nel quattrocentesco Palazzo Antignano.

La mostra è curata da Gianpaolo Coronas

La presentazione della mostra è affidata al Dr. Vincenzo Pirozzi  Storico dell’arte

I testi in Catalogo sono del Curatore e dei  Critici e Storici dell’arte Maria Pina Cirillo e Vincenzo Pirozzi

Riprese Video: Rachele Izzo di Paesenews

Servizio fotografico: Enzo Patria

La mostra è visitabile fino al 5 maggio 2024 negli orari di apertura del Museo sito in via Roma, 68

 INGRESSO GRATUITO

Centro Studi del Sannio, straordinario ed entusiasmante viaggio del Sannio Antico

Centro Studi del Sannio, straordinario ed entusiasmante viaggio del Sannio Antico

Cultura

Un nutrito gruppo di soci e simpatizzanti del Centro Studi del Sannio di Benevento, diretto dal Prof. Paolo Palumbo, ha partecipato al viaggio culturale sulle tracce del grande Sannio antico promosso dal sodalizio culturale e coordinato dal Prof. Raffaele Simone. 

Dopo il messaggio di saluto, alla partenza da Benevento, del Ministro Provinciale dei Frati Minori, P. Antonio Tremigliozzi, e dell’assistente spirituale del Centro, P. Davide Panella, il gruppo ha fatto tappa a Capua per la visita al Museo Provinciale Campano di Capua, un museo storico e archeologico dell’antica Campania e di Terra di Lavoro. 

Molto interessante la sezione archeologica con la più importante collezione mondiale di Matres Matutae, provenienti dall’area dell’antica Capua, e il grande lapidario oggi intitolato a Theodor Mommsen per il suo fondamentale contributo alla sua istituzione. 

Di seguito, vi è stata la visita all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (fine del I secolo d.C.), secondo solo al Colosseo, e ad altri monumenti della città: l’Anfiteatro repubblicano – noto per la rivolta di Spartaco –  ed il Museo dei Gladiatori, all’interno dell’area archeologica che espone il plastico dell’anfiteatro con la ricostruzione della forma originaria e le sculture che ornavano le chiavi d’arco del primo portico. 

Successivamente vi è stata la visita alla mostra ” I segni del paesaggio: l’Appia a Capua” che illustra il percorso dell’Appia nella città romana di Capua, legandolo agli altri luoghi della cultura della Campania. Infine il gruppo è giunto a Sant’Angelo in Formis nella basilica benedettina dedicata a San Michele Arcangelo, edificata nel X secolo sui ruderi del tempio dedicato a Diana Tifatina, di cui ripercorre il perimetro. Suggestiva la descrizione delle pareti, completamente affrescate con episodi dall’Antico e Nuovo Testamento attribuibili al periodo di ricostruzione della chiesa voluta dall’abate Desiderio. 

“L’iniziativa  – specifica il Direttore Palumbo – si colloca all’interno di un percorso di studio, approfondimento e conoscenza diretta delle tracce del grande Sannio antico con l’obiettivo anche di recuperare la memoria del nostro passato e farla diventare linfa di impegno per il nostro territorio. Va dato merito al Prof. Raffaele Simone di aver realizzato itinerari significativi e di averci accompagnato con competenza e dedizione anche in questa iniziativa.

A partire da settembre, un calendario strutturato e scadenzato di iniziative di viaggi e percorsi culturali, caratterizzerà l’impegno del Centro Studi del Sannio, unitamente ad altre novità che serviranno da ulteriore stimolo ed incentivo al dibattito culturale, con un’attenzione particolare a studenti e giovani studiosi”.