Detenzione e spaccio: arrestata donna di 48 anni

Detenzione e spaccio: arrestata donna di 48 anni

CronacaProvincia

Personale del Commissariato di Polizia di Telese Terme ha tratto in arresto una donna di 48 anni, originaria della provincia di Caserta e residente in Telese Terme, nei cui confronti è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli un ordine di carcerazione in esecuzione di una sentenza di condanna definitiva.

La donna dovrà scontare quattro anni e cinque mesi di detenzione poiché ritenuta responsabile, in concorso con altre persone, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine degli adempimenti di rito, è stata tradotta presso la casa circondariale di Benevento.

Medico aggredito da detenuto nel carcere di Benevento

Medico aggredito da detenuto nel carcere di Benevento

BeneventoCronaca

Tensione al carcere “Capodimonte” di Benevento dove un detenuto di origine napoletana ha aggredito il medico di turno, rotto un computer, vari suppellettili.

L’uomo quando è stato riportato in sezione ha continuato a procurare danni mandando in frantumi luci, telecamere e tentando di incendiare la camera di pernottamento.

A rendere noto l’episodio è il segretario campano del sindacato di polizia penitenziaria CON.SI.PE Luigi Castaldo.

“La violenza nelle carceri ha preso il sopravvento da quando l’uso coercitivo della forza è stato messo in discussione col reato di tortura”, sottolineato Castaldo.

VIDEO – La sanità il problema più grande: viaggio nelle carceri beneventane

VIDEO – La sanità il problema più grande: viaggio nelle carceri beneventane

AttualitàBenevento Città

Il tema sanitario è l’aspetto che più preoccupa relativamente alle condizioni detentive presso gli istituti penitenziari beneventani.

Questo quanto emerso nel corso della conferenza stampa-dibattito, organizzata nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Garante per i detenuti della Campania, l’Osservatorio Nazionale Carceri dell’UCPI, l’associazione “Nessuno Tocchi Caino” e dal Movimento Forense Dipartimento Carceri, dal nome “Viaggio della speranza: visitare i carcerati”.

L’incontro, svoltosi presso la Sala Vergineo del Museo del Museo del Sannio, moderato dal giornalista Gerardo De Ioanni, è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio della situazione presso le carceri beneventane, con la Casa Circondariale di Benevento e il carcere minorile di Airola, oggetto di visita nella mattinata di ieri.

Dopi i saluti del presidente del COA, Stefania Pavone, dei presidenti delle Camere penali di Benevento e Nola, Simona Barbone e Vincenzo Laudanno, hanno partecipato alla discussione il Direttore della Casa Circondariale di Benevento, Gianfranco Marcello, il Garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, il Co-responsabile dell’Osservatorio Nazionale Carcere dell’UCPI, Riccardo Polidoro, la Responsabile dell’Osservatorio Carcere UCPI per la Regione Campania, Giovanna Perna, la Presidente e il Segretario dell’Associazione Nessuno tocchi Caino, Rita Bernardini e Sergio D’Elia, il Presidente del Movimento Forense Napoli e Coordinatore nazionale del Dipartimento carceri del Movimento, Alessandro Gargiulo.

Come già ricordato, il viaggio nelle carceri della Campania – che proseguirà fino al 13 maggio – così come già fatto e programmato in altre regioni d’Italia, vedrà l’ingresso di delegazioni di Avvocatura e Associazionismo negli istituti di pena di Lauro, Arienzo, Santa Maria Capua Vetere, Benevento, Airola, Sant’Angelo dei Lombardi, Avellino e Salerno.

Di seguito le interviste effettuate a margine della conferenza stampa.

“Il viaggio della speranza: visitare i carcerati”: l’8 Maggio il via all’iniziativa

“Il viaggio della speranza: visitare i carcerati”: l’8 Maggio il via all’iniziativa

AttualitàBenevento Città

“Il viaggio della speranza: visitare i carcerati”: iniziativa dell’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane, di Nessuno tocchi Caino, del Movimento Forense e del Garante campano dei detenuti.

Il viaggio nelle carceri della Campania – che prenderà il via l’8 maggio e proseguirà fino al 13 maggio, così come già fatto e programmato in altre regioni d’Italia – prevede la visita di una delegazione di avvocatura e associazionismo negli istituti di pena di Lauro, di Arienzo, di Santa Maria Capua Vetere, di Benevento, di Airola, di Sant’Angelo dei Lombardi, di Avellino e di Salerno, promosso e organizzato dal Garante delle persone private della libertà personale della Campania, dall’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane, dall’associazione Nessuno tocchi Caino e dal Movimento Forense-Dipartimento Carceri.

Dopo la visita nelle carceri sono previste conferenze aperte al pubblico di resoconto della visita e di dibattito sulle questioni più generali attinenti alla amministrazione della giustizia e del sistema dell’Esecuzione penale nel nostro Paese.

È organizzata per mercoledì 10 maggio la visita presso il carcere di Benevento-Capodimonte e l’IPM di Airola, cui seguirà alle successive ore 15,30, presso l’Auditorium – Sala Vergineo del Museo del Sannio di Benevento – piazza Santa Sofia in Benevento, la Conferenza Stampa – Dibattito avente ad oggetto il resoconto della visita e un ampio approfondimento sulle condizioni detentive sussistenti presso le strutture penitenziarie, finalizzato a sensibilizzare operatori del diritto, società civile e istituzioni sui temi dell’attuazione concreta dei principi costituzionali che sovrintendono l’esecuzione della pena e la sua funzione rieducativa.

All’evento di relazione alla stampa e aperto al pubblico, organizzato dalla Camera Penale di Benevento, parteciperanno gli esponenti degli enti organizzatori, rappresentati dell’Avvocatura e delle Istituzioni.

Benevento, in giro sul Corso Garibaldi con la bici e armato di pistola: arrestato

Benevento, in giro sul Corso Garibaldi con la bici e armato di pistola: arrestato

BeneventoCronaca

Stava percorrendo, in bici, il corso Garibaldi con una pistola ben visibile posta nella cintura dei pantaloni, quando è stato fermato e bloccato dagli agenti della Polizia di Stato di Benevento.

L’uomo, dopo un primo tentativo di fuga, è stato tratto in arresto; prima trasportato in Questura per ulteriori accertamenti, all’esito dei quali è emerso che l’arma era detenuta abusivamente, e poi trasferito nel carcere di Capodimonte.