Cusano Mutri| Carenza idrica nelle contrade Pianello e Grottole: l’opposizione chiede interventi urgenti

Cusano Mutri| Carenza idrica nelle contrade Pianello e Grottole: l’opposizione chiede interventi urgenti

Politica

Il gruppo consiliare di opposizione “Nuova Cusano” ha trasmesso in data odierna una comunicazione formale al Sindaco, Dott. Pietro Crocco, in merito al perdurante disservizio idrico che interessa alcune zone del territorio comunale.

L’iniziativa nasce dalla necessità di dare voce ai residenti di Contrada Pianello e Contrada Grottole, che da tempo segnalano forti disagi legati all’erogazione dell’acqua potabile.

“A Contrada Pianello la situazione si è ulteriormente aggravata,” spiegano il capogruppo Marino Di Muzio e i consiglieri Antonella Crocco, Marianna Cassella e Pasquale Maturo. “Mentre diverse famiglie convivono da mesi con un’erogazione ridotta, ci risulta che almeno un nucleo familiare sia totalmente privo di acqua potabile da oltre dieci giorni. Si tratta di una condizione che impedisce i normali atti della vita quotidiana e che non può più essere ignorata.”

Il gruppo consiliare sottolinea come la problematica sia stata oggetto di numerosi solleciti verbali e di una richiesta formale già nell’aprile del 2025. “A distanza di un anno dalle prime segnalazioni ufficiali, e nonostante le rassicurazioni ricevute, non si è ancora giunti a una soluzione strutturale. Anche da Contrada Grottole giungono da diversi giorni segnalazioni di una preoccupante riduzione del flusso idrico, segno di una criticità diffusa.”

Con la nota inviata al Sindaco, il gruppo “Nuova Cusano” chiede un intervento immediato volto a garantire l’approvvigionamento idrico alle utenze in difficoltà, anche attraverso misure temporanee di emergenza, e contestualmente un intervento tecnico risolutivo che possa porre fine in modo definitivo ai disagi registrati nelle due contrade.

Il gruppo consiliare evidenzia inoltre che, in assenza di riscontri tempestivi ed efficaci, sarà valutata l’attivazione degli organi competenti a tutela dei diritti dei cittadini e della corretta erogazione di un servizio essenziale.

Paduli| Carenza idrica, lo sfogo del sindaco Vessichelli: “Una vergogna”

Paduli| Carenza idrica, lo sfogo del sindaco Vessichelli: “Una vergogna”

AttualitàDalla Provincia

Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo del sindaco di Paduli Domenico Vessichelli sulla situazione idrica:

“E’ una vergogna! Un altro giorno senza acqua! Per l’ennesima rottura della condotta idrica, la popolazione padulese è in ginocchio. Non è pensabile che a pagare siano sempre i cittadini.

Ho chiesto l’utilizzo di autobotti per le esigenze primarie. Unitamente al sindaco di Apice, altro comune coinvolto, chiederemo l’intervento del Prefetto e di tutta la filiera istituzionale affinché venga risolta una volta per sempre questa situazione indecente per un paese civile.

Nelle prossime ore come amministrazione comunale adotteremo misure urgenti a tutela dei cittadini”, scrive Vessichelli in una nota diffusa alla stampa.

Carenza idrica San Giorgio del Sannio, azione legale da parte di Federconsumatori

Carenza idrica San Giorgio del Sannio, azione legale da parte di Federconsumatori

Politica

“La Federconsumatori, il Comitato a Difesa della Costituzione ” Medio Calore” e dal locale Comitato H2O, nel dare seguito a quanto concordato nell’assemblea pubblica del 0411012025 all’ex casa comunale di San Giorgio del Sannio, organizza un’azione legale rivolta ad affermare il diritto dei cittadini di San Giorgio del Sannio alla garanzia da parte di Alto Calore della continuità del servizio idrico, quale diritto garantito dal contratto di utenza (e dal corrispettivo contrattuale versato) e dai diritti previsti dalla normativa regolamentare in tema di qualità minima del servizio idrico integrato.

La Federconsumatori promuoverà, in primo luogo, un’azione inibitoria ex art. 840 sexiesdeciesc.p.c., procedimento specifico previsto nel nostro ordinamento proprio al fine di far cessare la violazione dei diritti dei consumatori e loro gruppi, nel caso di specie rappresentati, come detto,dallaviolazione del principio della continuità del servizio idrico integrato,dalla violazione della pressione idrica minima da garantire presso l’utenza e dalla violazione del preavviso e predisposizione di servizi sostitutivi in caso di
interruzione, come sanciti dai principi sull’erogazione dei servizi pubblici emanati con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla normativa ARERA.

Tale azione sarà suffragata da un precedente rilievo, a mezzo consulenza tecnica, del basso livello di pressione idrica presente nelle abitazioni e della durata delle costanti e giornaliere interruzioni totali del servizio. L’azione sarà proposta dal gruppo di consumatori aderenti e sarà regolata dalla procedura semplificata prevista dall’art. 840 sexiesdecies c.p.c., che ne dovrebbe garantire una maggiore speditezza e sarà rivolta ad ottenere la condanna del gestore al ripristino pieno e costante del servizio.

Parallelamente all’azione inibitoria sarà proposta per gli aderenti un’azione risarcitoria nelle forme ordinarie previste dal codice di procedura rivolta invece ad ottenere il risarcimento dei danni subiti per le interruzioni subite e la violazione di un diritto essenziale per la vita quotidiana e l’abitabilità degli appartamenti quale è l’accesso al servizio idrico. I danni saranno precisati per ognuno degli aderenti e saranno riferiti anche al costo energetico pagato negli anni per il funzionamento degli eventuali impianti necessari a garantire la pressione idrica.

Inoltre rafforza la propria disponibilità alla determina della consulta, APRENDO UNO SPORTELLO presso lo SPI/CGIL di S. Giorgio del Sannio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 di tutti i mercoledì. Per ulteriori informazioni e chiarimenti la Federconsumatori numero dedicato: 350 0195682″.

Mirra (FI): “Il servizio idrico deve essere garantito, no ad aumenti di bollette e basta disservizi”

Mirra (FI): “Il servizio idrico deve essere garantito, no ad aumenti di bollette e basta disservizi”

Politica

Stop ai rincari delle tariffe dell’acqua e basta alle pluriennali inefficienze a carico dei cittadini del Medio Calore. La pazienza è ormai satura ed è arrivato il momento di agire, una volta per tutte, per mettere mano sia alle ripetute sospensioni idriche sia alla mancata erogazione di un servizio essenziale che, invece, dovrebbe essere sempre garantito -con continuità- per tutta la popolazione”.

Con tono perentorio, ecco le parole con le quali il coordinatore dell’area Medio Calore di Forza Italia, avv. Mario Mirra, esprime il suo disappunto e la sua preoccupazione per quanto concerne la recente debacle intorno ad un possibile e paventato rincaro delle bollette ed anche tutto il suo rammarico per l’inefficiente gestione del servizio acque amministrato da Alto Calore S.p.a.

“Non è possibile -rincara ancora Mirra- che siano sempre i cittadini sanniti a rimanere a secco ed a pagare sia in termini economici (come consumatori) che di sacrifici (soprattutto, durante la stagione estiva) per la cattiva direzione manageriale di una società partecipata anche con quote pubbliche.

I diritti dei cittadini-consumatori devono essere sempre garantiti, senza disparità territoriali, in special modo quando si parla di bene pubblico; principi fondamentali che, come Forza Italia, sosterremo in maniera pedissequa in tutte le sedi più opportune. Una battaglia valoriale che faremo presto, scendendo in strada e battendoci pure a livello istituzionale insieme con l’on. Francesco Maria Rubano e con tutti i nostri amministratori locali, sollevando la questione in maniera capillare per fare fronte comune.

Anche per questo motivo –annuncia e conclude Mirra- nei prossimi giorni, Forza Italia si proporrà da mediatore, mobilitando i cittadini dei Comuni serviti dalla società Alto Calore per trovare una celere soluzione a questo scempio amministrativo e garantire le risorse idriche, 365 giorni all’anno, su tutto il territorio sannita”.

Cusano Mutri, grave emergenza idrica: l’opposizione interroga il Sindaco

Cusano Mutri, grave emergenza idrica: l’opposizione interroga il Sindaco

Politica
‘Nuova Cusano’: “Acqua non potabile, carenze e sprechi sono ormai la quotidianità”.

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di opposizione ‘Nuova Cusano’:

“Il gruppo consiliare di opposizione “Nuova Cusano” ha presentato in data 04/07/2025 l’interrogazione n. 25/2025 per richiamare l’attenzione dell’Amministrazione comunale sulla grave e persistente crisi idrica che colpisce il territorio.

Da anni, in particolare nel periodo estivo, a causa della ridotta portata delle sorgenti, vengono emanate ordinanze sindacali che impongono restrizioni all’erogazione dell’acqua potabile;  a tali criticità si aggiungono frequenti ordinanze di non  potabilità, che impediscono l’utilizzo dell’acqua per fini alimentari.

Il 19 giugno 2025, con largo anticipo rispetto al passato, il Sindaco ha emanato nuove ordinanze che limitano l’erogazione in diverse zone del paese. A ciò si aggiunge il divieto di utilizzo dell’acqua della sorgente “Orto Saccone 2” – che serve Civitella Licinio e contrade vicine – a causa di contaminazione ancora non risolta.

Inaccettabili anche gli sprechi: persistono gravi perdite lungo la rete comunale e si segnalano fuoriuscite di acqua potabile in esubero dal deposito “Tasso” (Cerracchito) e da quello di via Calvario – località Precinece.

L’interrogazione chiede al Sindaco:

  • quali misure urgenti si intendano adottare per garantire una gestione efficiente e sicura della risorsa idrica;
  • quali siano le cause e le soluzioni all’inquinamento della sorgente “Orto Saccone 2”;
  • se tutti i serbatoi comunali siano dotati di cloratori funzionanti e controllati;
  • a che punto sia l’iter per il finanziamento e l’esecuzione del progetto di ristrutturazione della rete idrica.

L’accesso a una risorsa essenziale come l’acqua potabile costituisce un diritto fondamentale, e la sua corretta gestione rappresenta un indicatore primario di civiltà e buona amministrazione”.

Cerreto Sannita, carenza idrica. Ciaburri (FdI): “Era stato promesso impegno concreto. Serve un rimpasto nella giunta”

Cerreto Sannita, carenza idrica. Ciaburri (FdI): “Era stato promesso impegno concreto. Serve un rimpasto nella giunta”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Gianmariamichele Ciaburri, responsabile di Fratelli d’Italia per l’Area del Titerno, che si rivolge al sindaco di Cerreto Sannita sollecitando un rimpasto deciso della giunta e un cambio di passo nei vertici amministrativi:

Lo avevo detto,( troppo facile adesso) purtroppo si è puntualmente ripresentato: l’annoso problema della carenza d’acqua in alcune contrade torna a farsi sentire, proprio nei giorni più caldi dell’anno. Eppure, era stato promesso un impegno concreto, erano state date rassicurazioni. Ora, dire “ci stiamo lavorando” o “non dipende solo da noi” è troppo semplice e suona come l’ennesima giustificazione stanca.

In questi mesi, ho scelto un approccio costruttivo, ho provato a collaborare, a confrontarmi con il Sindaco su questioni rilevanti, senza pregiudizi, con spirito di servizio. Ma oggi devo dirlo con chiarezza: qualcosa non funziona,non parlo solo di carenza idrica. E non basta la presenza rituale ad eventi pubblici o processioni per fare buona politica. La cittadinanza merita risposte, non solo presenze simboliche. Mi rivolgo direttamente all’amico Giovanni Parente verso il quale nutro profonda stima: so quanto tieni alla tua comunità, so quanto credi nella tua responsabilità da primo cittadino. Ma ora è il tempo di agire, non di accomodarsi. Serve un rimpasto vero nella giunta, serve un cambio di passo nei vertici amministrativi, serve soprattutto pretendere di più da chi ti affianca, anche se qualcuno si illude di rappresentare “il futuro”.

Se non si cambia rotta ora, se non si ha il coraggio di intervenire con lucidità e determinazione, il rischio è che nel 2027 si apra la strada al ritorno di chi ha già portato Cerreto Sannita nel declino politico, sociale ed economico. Un fallimento che nessuno vuole, ma che va evitato con scelte nette, oggi.
Non possiamo permetterci altri giri a vuoto.

Cerreto Sannita ha bisogno di una guida che decida, che corregga e che costruisca. Ora, Sindaco serve un atto di coraggio. Cerreto sannita non può più aspettare.“.

Carenza idrica Ponte, autobotte in zona Chiesa “Madonelle”

Carenza idrica Ponte, autobotte in zona Chiesa “Madonelle”

AttualitàBenevento Città

Gesesa comunica che a causa del perdurare della diminuzione di portata proveniente dall’Acquedotto Regionale e dei forti consumi idrici legati alle elevate temperature vi sono già delle zone del Comune di Ponte in sofferenza idrica, pertanto abbiamo provveduto immediatamente a posizionare un servizio di autobotte nello spazio antistante la chiesa “Madonnelle”.

L’autobotte servirà le seguenti zone, in cui già da alcune ore si sta verificando mancanza d’acqua: via Monte, via Madonella, Contrada Staglio, valle muccuarda, Campo D’Antuono, parte di via San Benedetto,Via Venditti in parte e contrada Padula. Ricordiamo che per segnalare Emergenze e Guasti è sempre attivo il numero verde gratuito sia da telefono fisso che da cellulare 800 51 17 17 e che è possibile ricevere gli avvisi in tempo reale sul proprio cellulare registrandosi al canale Telegram di GESESA INFORMA al seguente link https://t.me/gesesainforma

Carenze idriche, Matera: “Si discuta meno di poltrone e più di soluzioni del problema”

Carenze idriche, Matera: “Si discuta meno di poltrone e più di soluzioni del problema”

Politica

“Si lavori per la soluzione dei problemi e non per la gestione del potere. La problematica idrica che attanaglia ogni anno più punti del territorio riflette un disagio che è intollerabile. Solidarietà piena alle popolazioni”.

Così il Senatore di Fratelli d’Italia, Domenico Matera, anche Presidente del Comitato della Legislazione del Senato della Repubblica, rispetto alle gravi difficoltà che in più aree del Sannio si stanno, anche quest’anno, lamentando a causa di sospensioni nella erogazione idrica per più ore al giorno con tutte le spiacevoli conseguenze che tale condizione comporta nella gestione del quotidiano.

“Auspico che gli Organi deputati provvedano a convocare i sindaci per dare una risposta a tali gravissimi inconvenienti. Convochino i sindaci per parlare di come ovviare al problema idrico e non solo nel momento in cui bisogna provvedere a rinnovare gli Organi sociali e a distribuire poltrone.

Ci si interessi meno del potere e più dei disagi che le popolazioni si trovano a patire. C’è bisogno di una inversione di rotta sulla tematica: si parli meno di Consigli di Amministrazione e più delle problematiche delle reti, degli impianti, si parli di più dei sistemi che non funzionano, delle imponenti crisi legate al periodo estivo. E soprattutto ci si impegni per garantire un servizio che sia adeguato”.