Carlo Fucci si insedia come Procuratore Capo di Cassino

Carlo Fucci si insedia come Procuratore Capo di Cassino

AttualitàDall'Italia

Si è celebrata stamattina la manifestazione di inserimento del Dott. Carlo Fucci, di origine sannita (airolana), come Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Cassino (dopo essere già stato Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Isernia), dinanzi al collegio presieduto dal Presidente del Tribunale di Cassino, Dott. Lucio Aschettino, e alla presenza del Procuratore Generale della Corte D’ Appello di Roma, Dott. Giuseppe Amato.

Sia il Presidente Aschettino che il Procurate Generale Amato hanno fatto degli emozionanti interventi, lodando la figura del neo-Procuratore Fucci e ricordando anche i rapporti di amicizia personali che li legano a Fucci. Hanno poi preso la parola per dare il benvenuto al neo-Procuratore Fucci il presidente della Provincia di Cassino, il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Cassino e il sindaco di Cassino.

Il Procuratore Fucci ha incentrato il suo discorso sulla lotta alla criminalità organizzata, forte della sua esperienza trentennale a Santa Maria Capua Vetere (dove si è occupato spesso di processi di camorra), e alla corruzione e sulla necessaria collaborazione con la magistratura giudicante e le forze dell’ ordine, con cui ha promesso di avere continui confronti. Fucci poi si è soffermato molto anche sul rapporto tra giornalismo e giustizia, ribandendo l’importanza della cronaca giudiziaria nel rispetto della dignità e della riservatezza delle persone anche alle luce delle nuove leggi stringenti, che demandano al solo Procuratore Capo il compito di comunicare notizie sui procedimenti penali nel rispetto della privacy e del divieto di pubblicazione, anche nelle fasi successive alle indagini.

Erano presenti diverse autorità religiose, civili, militari e politiche: Sua Eccellenza il Vescovo di Sora- Frosinone, il Presidente aggiunto della Corte dei Conti di Roma, una moltitudine di Magistrati, i Comandanti provinciali di Frosinone, Latina e Caserta dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia forestale, gli Ufficiali territoriali di tutte e tre le armi, nonché gli Ufficiali delle capitanerie di porto di Gaeta, Formia e isole pontine, le Questure di Frosinone, Caserta e Latina; i Distaccamenti di Polizia stradale delle tre province; i Prefetti di Frosinone, Caserta ed Isernia, il Sindaco di Cassino; il Presidente della provincia di Frosinone; i Presidenti dei consigli dell’ordine degli avvocati e della camera penale di Cassino e AIGA di Cassino; i Comandanti provinciali dei vigili del fuoco, il Rettore dell’ Università degli studi di cassino, il Direttore generale dell’ asl di Latina, il Presidente della camera di commercio Caserta, il Questore e i Comandanti provinciali di tutte le tre Armi di Isernia.

La manifestazione è stata caratterizzata da una folta partecipazione di pubblico tra cui molti sanniti, rendendo la cerimonia ancora più toccante ed emozionante per il Procuratore Fucci.

Il sannita (airolano) Carlo Fucci è il nuovo Procuratore Capo di Cassino

Il sannita (airolano) Carlo Fucci è il nuovo Procuratore Capo di Cassino

AttualitàDall'Italia

Carlo Fucci è il nuovo procuratore capo della Repubblica di Cassino (Frosinone). Fucci, originario di Airola (Benevento), si insedierà ufficialmente venerdì prossimo alla presenza di Giuseppe Amato, procuratore generale di Roma.

Fucci, volto noto nel distretto giudiziario campano e laziale, arriva a Cassino con un curriculum solido e una lunga esperienza in prima linea su indagini complesse e reati di rilevanza penale, come quelle svolte durante il periodo da sostituto Procuratore a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), una delle aree più delicate sotto il profilo dell’infiltrazione mafiosa.

Fucci ha rivestito anche la carica sia di segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati sia di vice presidente dell’Anm. Carlo Fucci è il figlio dell’ Onorevole Avvocato Giuseppe Vittorio Fucci, già consigliere regionale della Campania e sindaco di Airola, e fratello dell’ Avvocato Vittorio Fucci, già assessore regionale della Campania.

Dopo oltre trent’anni di esperienza in terra di camorra – dice all’Ansa il neo Procuratore Fucci – mi sono formato anche esercitando funzioni direttive. Sono felice di poter mettere a disposizione la mia esperienza alla Procura di Cassino che ha una complessa competenza per la diversità delle caratteristiche dei territori in questione che comprendono L’Alto Casertano, parte della provincia di Frosinone e parte della provincia di Latina, compreso il litorale fino a Gaeta e alle isole Pontine”.

Foto: IsNews

La storia di Giovanna: costretta a fare la pendolare per raggiungere l’ospedale di Cassino

La storia di Giovanna: costretta a fare la pendolare per raggiungere l’ospedale di Cassino

AttualitàBenevento Città
Il Mattino racconta la storia da pendolare della sannita Giovanna Santamaria.

La giornata lavorativa di Giovanna Santamaria, 47enne operatrice sociosanitaria, residente a Benevento, comincia alle 4.30 del mattino con un viaggio in auto per raggiungere l’ospedale di Cassino, dove ha trovato lavoro nel periodo dell’emergenza Covid.

“La mia storia è simile a quelle di tanti altri lavoratori costretti ad andare via dalla propria città oppure costretti a decidere di viaggiare tutti i giorni per poter vivere dignitosamente e garantire il necessario alla famiglia. Nel 2020, gli ospedali cominciarono a richiedere infermieri e operatori sociosanitari per far fronte alla pandemia ma, poiché a Benevento tale richiesta non era stata ancora avanzata, partecipai agli avvisi pubblici della Regione Lazio.

Fui convocata subito e, nel mese di aprile, cominciai a lavorare nei reparti Covid, cercando di soffocare la paura che mi attanagliava. In quella fase, di Covid si moriva ma, essendo rimasta vedova molti anni fa e avendo due figlie a carico, non ho potuto e saputo resistere alla prospettiva di un lavoro ben remunerato, nonostante fossi consapevole del rischio di essere contagiata, stando a contatto quotidianamente con persone malate”.

“Quando ho visto che il San Pio chiarisce aveva pubblicato un avviso per la stabilizzazione per il personale che aveva lavorato nel periodo Covid si è fatta strada la speranza di riavvicinarmi a casa e di poter finalmente evitare di partire alle 4,30 del mattino e di far ritorno a Benevento alle 17. Fino a questo momento non è successo nulla, non c’è una graduatoria del personale precario, mentre vengono assunti operatori sociosanitari e infermieri dalle graduatorie concorsuali di Avellino e viene bandito un concorso per ostetriche. A questo punto, ho visto sfumare ogni possibilità di riavvicinamento perché se non accettassi la proposta di stabilizzazione del Santa Scolastica, rischierei di rimanere fuori“.

Per questo, l’operatrice aveva inviato una mail per posta certificata alla Corte dei Conti del Lazio, in cui evidenziava l’uso di fondi statali per bandire il concorso per ostetriche. «La Corte dei Conti conclude mi ha risposto che la vicenda non è di sua competenza, che la segnalazione è stata, comunque, inoltrata per competenza territoriale alla Procura regionale della Campania ma che dovrò inviare il documento alla Corte dei Conti della Campania che, pur non fornendo chiarimenti ai cittadini, valuterà se nella vicenda descritta ci sia stato uno spreco di denaro pubblico”.

Fonte: Il Mattino