Sarà il nuovo spettacolo di cabaret degli “Arteteca” a chiudere gli appuntamenti estivi di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia.
Lo spettacolo, in programma per martedì prossimo (ore 21), concluderà il ricco programma di festeggiamenti in onore della Madonna della Foresta, molto venerata, e non solo dalla comunità locale.
Per l’occasione è stato predisposto un apposito piano traffico al fine di agevolare la partecipazione alla manifestazione “che – evidenziano i promotori – ogni anno attira centinaia di persone”.
Al termine della esibizione degli “Arteteca” spazio al tradizionale spettacolo pirotecnico con cui Castelvenere saluterà “una indimenticabile estate 2026”.
Tromba d’aria a Castelvenere, P. Mastella: “Necessario dare risposte rapide e concrete”
“Castelvenere è una realtà profondamente legata alla viticoltura e quanto accaduto rischia di compromettere il lavoro di un’intera annata per numerose aziende agricole. Siamo di fronte a un evento atmosferico di eccezionale intensità che ha provocato danni significativi proprio alla vigilia della vendemmia. È necessario dare risposte rapide e concrete agli agricoltori che oggi vedono messo a rischio il frutto di mesi di lavoro e investimenti”.
Lo dichiara, in una nota, il consigliere regionale Pellegrino Mastella (Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro) riguardo la violenta tromba d’aria, accompagnata da una forte grandinata e da un nubifragio, che lo scorso 25 agosto ha colpito Castelvenere ha provocato ingenti danni al territorio, alle abitazioni, alla viabilità e, soprattutto, al comparto agricolo e vitivinicolo.
Particolarmente grave è la situazione nelle campagne, dove la grandine e il vento hanno colpito duramente i vigneti proprio nella fase di piena maturazione delle uve, a pochi giorni dall’avvio della vendemmia. Il consigliere Mastella si è già attivato presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura, chiedendo di avviare con urgenza la procedura necessaria per il riconoscimento dei danni e per consentire l’accesso agli eventuali ristori regionali e statali previsti dalla normativa vigente.
“Ho chiesto all’Assessore Maria Carmela Serluca, ricevendo piena disponibilità, di attivare tutte le procedure necessarie per la ricognizione ufficiale dei danni e per verificare gli strumenti di sostegno disponibili. Dobbiamo fare in modo che il territorio – incalza Mastella – non perda tempo prezioso e che le aziende colpite possano essere messe nelle condizioni di accedere agli aiuti. In questa fase è fondamentale una stretta collaborazione tra Regione, Comune, organizzazioni agricole e imprese”.
“Sono già in contatto con il Comune di Castelvenere e il sindaco Alessandro Di Santo – prosegue il consigliere regionale – per trovare un’adeguata forma di collaborazione con gli uffici regionali, al fine di agevolare e velocizzare l’iter. Invito tutti gli agricoltori e i cittadini colpiti a documentare con attenzione i danni subiti, attraverso fotografie, video, preventivi e ogni altra documentazione utile, e a rivolgersi agli uffici competenti per le necessarie segnalazioni. La tempestività della ricognizione sarà fondamentale per costruire un quadro completo della situazione”.
“Castelvenere – conclude Pellegrino Mastella – non può essere lasciata sola. In un momento così delicato occorre essere al fianco delle famiglie, delle imprese e soprattutto degli agricoltori, che rappresentano una componente fondamentale dell’economia e dell’identità del territorio sannita. Continuerò a seguire personalmente l’iter presso la Regione affinché vengano individuate al più presto le misure di sostegno necessarie”.
Tromba d’aria su Castelvenere: tetti divelti, strade bloccate e viticoltura in ginocchio
Una tromba d’aria, accompagnata da una violenta grandinata, si è abbattuta ieri pomeriggio sul territorio del comune di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, causando danni – in corso di stima – alle abitazioni nel centro storico e al settore vitivinicolo, oltre ad abbattere alberi che hanno ostruito le strade con disagi anche per la circolazione. Lo rende noto l’assessore al Bilancio di Castelvenere, Giovanni Arturo Verrillo.
“Il maltempo – dice Verrillo – ha colpito duramente il cuore dell’economia locale. La furia delle raffiche di vento non ha risparmiato il centro abitato dove nel cuore del centro storico si registrano i danni più significativi alle strutture, con diversi tetti parzialmente o totalmente divelti. Le tegole e i materiali volati via dalle coperture hanno invaso i vicoli, fortunatamente senza causare feriti, ma imponendo l’immediata messa in sicurezza delle aree pedonali e veicolari. Le strade sono state invase da fango e alberi abbattuti dal forte vento provocando l’immediata interruzione della Strada Statale 87 e di diverse arterie viarie provinciali e comunali. Oltre ai fusti crollati, le carreggiate sono state rapidamente invase da fango e detriti, paralizzando la circolazione”.
“Il Comune – continua Verrillo – ha immediatamente attivato il piano di emergenza: grazie alla disponibilità delle ditte locali, che hanno messo subito a disposizione uomini e mezzi meccanici, è stato possibile avviare i primi interventi urgenti per liberare le strade principali, rimuovere i detriti urbani e ripristinare i collegamenti viari prioritari”.
Ma l’assessore evidenzia un altro dato per l’economia locale: “Le campagne sono state devastate e l’agricoltura è in ginocchio. Il bilancio per il comparto agricolo resta drammatico. La grandine, caduta a macchia di leopardo con chicchi di grosse dimensioni in diverse contrade, ha flagellato i vigneti insieme al vento. Numerosi filari sono stati abbattuti dalla forza d’urto della tromba d’aria che ha causato danni enormi ai grappoli d’uva”.
“Il raccolto di quest’annata – continua Verrillo – è compromesso in diverse aree del territorio proprio a ridosso della vendemmia e all’indomani dei risultati record, anche in termini di promozione, ottenuti con la Festa del Vino che si è conclusa domenica. Questo evento climatico estremo si inserisce in un contesto economico e produttivo già profondamente segnato dalle difficoltà che stanno colpendo l’intero comparto vitivinicolo negli ultimi tempi”, conclude l’assessore della giunta del sindaco Alessandro Di Santo.
La nota di CIA Campania
“Il violento maltempo che nella giornata del 25 agosto, ha interessato la provincia di Benevento ha provocato danni significativi al comparto agricolo, con particolare gravità nel territorio di Castelvenere, dove numerosi vigneti sono stati colpiti dalla forte perturbazione. Le precipitazioni intense e le condizioni meteorologiche avverse hanno interessato diverse aree agricole, causando danni alle colture e mettendo a rischio il lavoro di intere aziende che in questo periodo sono impegnate nella delicata fase che precede la vendemmia. CIA Campania sottolinea la necessità di intervenire rapidamente per tutelare gli agricoltori e consentire alle aziende di poter contare sugli strumenti previsti dalla normativa in caso di calamità ed eventi atmosferici eccezionali.
Particolarmente preoccupante la situazione a Castelvenere, uno dei territori simbolo della viticoltura sannita, dove i danni registrati in diversi vigneti dovranno essere attentamente verificati e quantificati. CIA Campania invita pertanto tutti i coltivatori che hanno subito danni a rivolgersi tempestivamente agli uffici di zona, dove sarà possibile effettuare una prima valutazione delle perdite subite e ricevere assistenza per la corretta segnalazione agli enti competenti e per verificare l’eventuale accesso agli strumenti di risarcimento e sostegno previsti. È fondamentale che nessun agricoltore rinunci a segnalare i danni. La raccolta puntuale delle segnalazioni è indispensabile per avere un quadro reale della situazione e per consentire alle istituzioni di attivare, laddove ne ricorrano i presupposti, tutte le procedure necessarie a sostegno delle aziende agricole colpite. CIA Campania resta al fianco degli agricoltori e invita le aziende interessate a rivolgersi agli uffici territoriali per ogni necessità di assistenza e valutazione dei danni”.
Festa del Vino di Castelvenere, Di Santo: “Grande successo e numeri da record”
Più contenuti, migliore accoglienza, e, soprattutto, grande attenzione alla sicurezza per garantire il massimo divertimento in serenità: sono questi i fattori che hanno determinato lo straordinario successo della quarantaquattresima edizione della Festa del Vino di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, che si è conclusa domenica sera facendo registrare numeri da record, a cominciare dalla partecipazione di circa sessantamila visitatori (il doppio della passata edizione) che in cinque giorni hanno “invaso” il borgo medievale con le sue caratteristiche cantine tufacee.
Numeri che fanno gongolare gli organizzatori, Pro Loco e Amministrazione comunale di Castelvenere, soprattutto perché “i turisti si sono divertiti nella massima tranquillità potendosi godere nei suggestivi angoli del borgo le degustazioni dei vini e dei cibi proposti a chilometro zero in tutta tranquillità”.
“Impegno collettivo, passione, contenuti di qualità delle proposte legate al mondo dell’enpoturismo e grande attenzione alla sicurezza – commenta il sindaco Alessandro Di Santo – hanno reso la Festa del Vino di quest’anno una delle migliori in assoluto organizzate sul territorio. Tra i tantissimi complimenti che stiamo ricevendo, sia dai visitatori che dagli espositori per la riuscita della manifestazione, mi piace evidenziare soprattutto quello dei genitori di tantissimi giovani che si sono divertiti fino all’alba nel nuovo spazio eventi del Parco di Venere, ai pedi della Torre, garantendo loro la massima sicurezza. E di questo voglio ringraziare il Comando della Polizia Municipale, le forze dell’ordine e gli operatori della CVT Security di Piedimonte Matese che hanno svolto un’intelligente attività di prevenzione utilizzando anche i metal detector per l’accesso alle serate danzanti fungendo da deterrente per i mali intenzionati”.
“La Festa del Vino 2026 – aggiunge Di Santo – ha avuto anche dei momenti culturali importanti, come il ‘Premio Radici’ (giunto alla sua quinta edizione), e di commemorazione di nostri illustri concittadini come è stato il ricordo del professor Angelo Raffaele Scetta, ‘poeta del mondo contadino’, organizzato dal professor Raffaele Simone (storico e delegato alla Cultura da parte del Comune)”. “Dulcis in fundo è stato poi il conferimento della Cittadinanza Onoraria al giornalista Rai Rino Genovese, deliberato alla unanimità dal consiglio comunale, in segno di stima, riconoscenza e gratitudine per il suo costante impegno nel raccontare e valorizzare il territorio, le sue tradizioni e la comunità”, conclude Di Santo.
Nello specifico entra poi Domenico Iannucci, presidente della Pro Loco, quando elenca alcuni dati della manifestazione: “Circa novemila degustazioni di vino effettuate nelle cantine tufacee presso le 21 aziende partecipanti e presso Sannio Consorzio Tutela Vini (in rappresentanza di tutte le etichette della provincia di Benevento), quattro spazi fissi riservati agli eventi musicali e culturali, una trentina di volontari impegnati nel servizio di assistenza ed accoglienza, e la individuazione di due mega aree riservate al parcheggio”.
Nel ringraziare il sindaco e l’amministrazione comunale il presidente Iannucci conclude dicendo che “ci sono modi diversi per far conoscere il territorio: noi lo abbiamo fatto organizzando una festa di cui si parla oltre i confini provinciali”.
Enoturismo, il Sannio punta sul vino per una nuova strategia territoriale
Il Sannio ha tutte le carte in regola per trasformare la propria identità vitivinicola in una vera e propria leva di sviluppo turistico ed economico. È quanto emerso dal wine talk “L’enoturismo nel Sannio: una leva strategica per la creazione di valore condiviso”, organizzato nell’ambito della Festa del Vino di Castelvenere, comune riconosciuto come uno dei territori a più alta vocazione vitivinicola d’Italia.
A coordinare i lavori è stato Simone Feoli di ONAV Campania, che ha guidato il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e della filiera del vino. Al dibattito hanno partecipato il sindaco di Castelvenere Alessandro Di Santo, il presidente dell’Associazione nazionale “Città del Vino” Angelo Radica, gli enologi Vincenzo Mercurio, Paolo Mastroberardino ed Ernesto Buono, il presidente del Consorzio Tutela Vini di Caserta Cesare Avenia e il presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini Carmine Coletta.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come l’enoturismo italiano abbia registrato negli ultimi nove anni una crescita del fatturato quantificabile in circa un miliardo di euro. Un dato che conferma le potenzialità di un settore nel quale il vino non rappresenta più soltanto un prodotto da acquistare, ma diventa il punto di partenza per conoscere un territorio, la sua storia, le sue tradizioni e le sue comunità.
Ed è proprio su questo terreno che il Sannio può giocare una partita importante. La provincia di Benevento dispone infatti di una forte identità vitivinicola, di un patrimonio paesaggistico e culturale significativo e di una rete di imprese che costituisce uno degli elementi caratterizzanti delle aree interne della Campania.
Avere risorse, però, non significa automaticamente diventare una destinazione enoturistica. La vera sfida è riuscire a mettere in relazione ciò che già esiste e trasformarlo in un’offerta riconoscibile e competitiva. Vino, gastronomia, cultura, paesaggio, accoglienza e tradizioni devono entrare a far parte di un unico racconto capace di accompagnare il visitatore alla scoperta del Sannio.
Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario superare la logica delle iniziative isolate e rafforzare la collaborazione tra cantine, istituzioni, consorzi di tutela, operatori turistici e comunità locali. Una strategia condivisa potrebbe consentire di valorizzare maggiormente le singole esperienze, inserendole all’interno di un progetto territoriale più ampio.
L’enoturismo, dunque, non può essere considerato esclusivamente come un nuovo canale commerciale per le aziende vitivinicole. Può diventare, piuttosto, uno strumento attraverso il quale il territorio organizza e comunica la propria identità, generando ricadute economiche e sociali che vanno oltre la singola impresa.
Il Sannio, è stato sottolineato durante il confronto, possiede risorse, competenze e una riconoscibilità vitivinicola già consolidata. Il passaggio decisivo sarà ora quello di mettere questi elementi a sistema, costruendo una progettualità capace di dare continuità alle tante iniziative presenti sul territorio.
La prospettiva è quella di trasformare l’enoturismo in una componente organica di una più ampia strategia di sviluppo territoriale. Un modello nel quale il successo di una cantina possa contribuire alla crescita della comunità, la crescita della comunità alla valorizzazione del territorio e la valorizzazione del territorio alla nascita di una destinazione turistica competitiva, senza rinunciare alla propria identità.
L’appuntamento dedicato all’enoturismo è stato preceduto dalla riunione del consiglio direttivo dell’Associazione nazionale “Città del Vino”, convocata dal presidente Angelo Radica. Alla riunione hanno preso parte la maggioranza dei componenti del direttivo, tra cui i sanniti Floriano Panza e Marco Razzano.
Dal confronto di Castelvenere emerge quindi una consapevolezza precisa: la grande opportunità del Sannio non consiste semplicemente nel promuovere maggiormente il proprio vino, ma nel fare del vino la chiave per raccontare un territorio nella sua interezza. È su questa capacità di fare rete e costruire un progetto comune che si giocherà una parte importante del futuro enoturistico del Sannio.
Castelvenere, domani al via la ‘Festa del Vino’: tantissime le novità
Il vino torna dunque protagonista per cinque giorni (uno in più rispetto alle passate edizioni) all’interno delle caratteristiche cantine tufacee immerse nel suggestivo borgo medievale che farà da vetrina a tutte le “etichette” di eccellenza del Sannio.
Ad aprire l’evento, promosso ed organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Castelvenere, sarà il brindisi inaugurale del Sindaco Alessandro Di Santo, insieme al Presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi, al Presidente della Pro Loco Domenico Iannucci e al Presidente provinciale dell’UNPLI Renzo Mazzeo, che si terrà ai piedi della Torre di Venere, una location divenuta la “cartolina” dell’evento.
E sempre domani le telecamere della Rai saranno a Castelvenere con l’inviato Rino Genovese per le riprese televisive della rubrica del “Tg Itinerante” che saprà esaltare ancora una volta il borgo, le sue cantine tufacee, l’intero territorio vitivinicolo, le sue tradizioni e leggende.
“Ringrazio i volontari della Pro Loco, i dipendenti dell’Amministrazione comunale e quanti si stanno impegnando – dice il Sindaco Di Santo – per allestire al meglio le location del borgo che presenterà tante novità per rendere ancor più suggestivo l’evento che ha lo scopo di promuovere il territorio attraverso il vino”. “Tra le novità – conclude il Sindaco – c’è appunto l’inaugurazione del Parco di Venere, proprio ai piedi della Torre, un’area che abbiamo riportato al suo splendore e che abbiamo riservato agli eventi notturni per i giovani”. Oltre al Parco di Venere i visitatori troveranno altre tre aree eventi: piazza San Barbato, Piazza Mercato e il Teatro comunale all’aperto dove ogni sera si esibiranno artisti per soddisfare tutti i gusti musicali e quelli del palato.
Gli organizzatori hanno inoltre predisposto due mega parcheggi (campo sportivo e via delle Cantine) per agevolare i visitatori.
Si comincia domani sera (ore 21,00) con lo spettacolo de “I Bottari” al teatro comunale, in piazza San Barbato si esibiranno invece “Gli Amici delle Serenate”, in Piazza Mercato il live di Gianfranco Sacco mentre Vincenzo Salamone si esibirà dal vivo in via delle Cantine.
Intorno alla mezzanotte, per tutte e cinque le serate della Festa del Vino, al Parco di Venere (ingresso libero), si balla con la discoteca live fino a tarda notte. “Ogni sera – aggiunge poi il presidente Iannucci – ci saranno stand gastronomici a chilometro zero, una mostra mercato e, ovviamente, la degustazione dei vini”. “E un’altra novità – conclude il presidente della Pro Loco – è che nei cinque giorni della manifestazione sarà possibile effettuare, su prenotazione, visite guidate nelle cantine di dieci aziende vitivinicole locali (info 347 0497425)”.
L’ingresso agli spettacoli è gratuito.
Alla Festa del Vino il gemellaggio artistico tra le bande musicali di Castelvenere e Újfehértó
Tra le curiosità della “Festa del Vino” 2026 di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, c’è sicuramente il “gemellaggio artistico” tra le bande musicali di Castelvenere e della Città ungherese di Újfehértó che raggiungerà l’Italia con una delegazione composta da 50 elementi guidati dal Sindaco Hosszú József, dal Direttore Artistico Péter Bócz e dalla Maestra delle Majorettes Szabó Katinka.
Le due bande musicali daranno vita ad un concerto spettacolo in programma per giovedì sera, 20 agosto (ore 21,00), nel Teatro comunale all’aperto di Castelvenere, organizzato nell’ambito della quarantaquattresima edizione della “Festa del Vino.
Per il CEMP (Centro di Educazione Musicale Permanente) di Castelvenere, presieduto da Giuseppe Piazza, si esibiranno il Concerto Bandistico “Città di Castelvenere” APS, diretto dal M° Alessandro Verrillo, e il gruppo Majorettes, guidato dalla Maestra Carmen De Simone.
“Sul palco – dice il sindaco Alessandro Di Santo – si incontreranno dunque due realtà musicali, in un ideale abbraccio tra Italia e Ungheria, dando seguito e rafforzando il gemellaggio musicale e culturale tra Castelvenere e Újfehértó, città ungherese situata nel nord-est del Paese. Il progetto, nato nel luglio 2025 con la visita del CEMP a Újfehértó, vive ora un nuovo e importante capitolo con l’arrivo in Italia della delegazione ungherese”.
Dal 19 al 21 agosto, la Banda e le Majorettes di Újfehértó saranno infatti ospiti di Castelvenere in occasione della Festa del Vino. Durante le giornate del gemellaggio, la delegazione ungherese avrà modo di conoscere il caratteristico borgo di Castelvenere e di visitare anche le città di Benevento e di Caserta, senza rinunciare ad altri momenti di musica e condivisione con i musicisti castelveneresi.
Il CEMP di Castelvenere sarà infatti protagonista della Festa del Vino per tutta la durata della manifestazione, accompagnando le serate con la propria musica. Particolarmente attesa sarà la partecipazione al “Premio Radici” (22 agosto) dove la Banda si presenterà in formazione “Street Band”, attraversando le vie del centro storico e contribuendo, con la propria musica itinerante, ad animare e rendere ancora più speciale la “Festa del Vino”.
“E’ un gemellaggio – conclude il Maestro Alessandro Verrillo – che va oltre la musica: un incontro tra persone, comunità e culture diverse, unite dalla volontà di costruire nel tempo un legame di amicizia, collaborazione e reciproca valorizzazione”.
Castelvenere, ecco i vincitori del ‘Premio Radici’. Di Santo: “Iniziativa che cresce anno dopo anno”
Angelo Radica (Presidente Associazione nazionale “Città del Vino”), Paolo Mastroberardino (Azienda “Terredora”), Cesare Avenia (Azienda “Il Verro”) e l’enologo Vincenzo Mercurio sono i vincitori del “Premio Radici”, giunto alla sua quinta edizione, che si celebrerà nell’ambito della “Festa del Vino” di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, in programma dal 19 al 23 agosto prossimo. Lo rende noto Alessandro Di Santo, sindaco del comune di Castelvenere, promotore della iniziativa insieme alla Pro Loco.
“Siamo onorati – dice il sindaco Di Santo – di poter ospitare prestigiose figureprofessionali legate al mondo dell’enologia, e non solo. La loro adesione testimonia che il ‘Premio Radici’ è una iniziativa culturale che cresce anno dopo anno dando contenuti e lustro all’intera manifestazione”. “Non è un caso – aggiunge Di Santo – se nelle precedenti edizioni abbiamo premiato, tra gli altri, personaggi come Maurizio Zanella (titolare di ‘Ca’ Del Bosco’ ed ex presidente del ‘Franciacorta’) e il professor Luigi Moio, enologo di fama mondiale, che con le loro testimonianze e storie legate al mondo del vino hanno suscitato sempre di più l’attenzione soprattutto dei giovani che intendono intraprendere un percorso di vita e professionale legato proprio alle loro radici”.
I premi verranno consegnati il 22 agosto (ore 22,30) durante la cerimonia spettacolo del “Premio Radici” che si svolgerà nel Teatro comunale all’aperto di Castelvenere (ingresso libero) con la partecipazione di numerosi artisti, tra cui Alessandro Fusco (tenore), Maria Rosaria Rondina (cantante finalista a “The Voice Kids” di Rai 1), Eva Ragozzino, (ballerina), Street Band Castelvenere, Jessica e Gilda (vincitrici di “The Voice Generations” 2026 di Rai 1) e il dj set del rapper CoCo.
Castelvenere torna “capitale” del vino in Campania
L’assessore Serluca: “Castelvenere è sicuramente uno dei comuni simbolo della vitivinicoltura campana”.
Per cinque giorni Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia con le sue caratteristiche cantine tufacee del borgo, torna ad essere la “capitale” del vino in Campania.
E’ quanto emerso alla Rocca dei Rettori di Benevento al termine della presentazione della quarantaquattresima edizione della “Festa del Vino” di Castelvenere, che si svolgerà dal 19 al 23 agosto prossimo.
“Castelvenere – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, che ha presenziato all’incontro – è sicuramente uno dei comuni simbolo della vitivinicoltura campana potendo vantare anche un territorio di prestigio che vale la pensa visitare”. Apprezzando la politica che sta portando avanti da qualche anno il Comune di Castelvenere, ovvero quello di “aprirsi al territorio superando i soliti campanilismi”, la Serluca ha aggiunto: “Già dal prossimo anno lavoreremo affinché Castelvenere possa ospitare durante la Festa del Vino tutti i Consorzi di Tutela del Vino della Campania”. “La nostra intenzione – ha poi sottolineato il sindaco Alessandro Di Santo – è quella di fare di Castelvenere una ‘Vinitaly’ estiva delle eccellenze della Campania. E, credo, che ormai abbiamo imboccato la strada giusta, specie se ad affiancarci nel nostro progetto ci sarà la Regione Campania”.
Alla Festa del Vino di Castelvenere saranno presenti quest’anno quasi tutte le etichette dei vini del Sannio, anche grazie alla partecipazione di “Sannio Consorzio Tutela Vini” e delle due cooperative storiche del Sannio, “La Guardiense” e la “Cantina di Solopaca”.
Ma una delle prime novità dell’edizione 2026 “è anche quella – come ha anticipato Renzo Mazzeo, Presidente UNPLI Benevento – che alla manifestazione saranno presenti i nostri ispettori per il riconoscimento della Festa del Vino di Castelvenere come ‘Evento di Qualità’”.
“Ed i presupposti – ha aggiunto il sindaco Di Santo che ha ringraziato il presidente ed i volontari della Pro Loco – ci sono tutti”. “Castelvenere, da decenni, – ha concluso Nino Lombardi, presidente della Provincia di Benevento – a ridosso della vendemmia, celebra un appuntamento capace di incrociare e fondere mirabilmente gli elementi portanti della tradizione, della cultura e della sapienza antica della vitivinicoltura, della solenne suggestione del paesaggio rurale, dell’archeologia, della monumentalità, della produzione e dell’economia. Il visitatore si trova al cospetto di un mix tanto affascinante ed ammaliante quanto ricco ed articolato di bellezza, di storia, di ambienti scavati nel tufo nei secoli, ma anche la capacità di guardare al futuro nel rispetto di radici tanto illustri”.
‘Festa del Vino’, Di Santo: “Per cinque giorni Castelvenere ‘capitale’ del vino in Campania”
Soddisfazione per la partecipazione di “Sannio Consorzio Tutela Vini” e delle Cantine “La Guardiense” e “Solopaca”.
“L’adesione al nostro invito da parte di ‘Sannio Consorzio Tutela Vini’ e delle due prestigiose cooperative sannite, ‘La Guardiense’ e la ‘Cantina di Solopaca’, oltre agli altri produttori, faranno di Castelvenere la ‘capitale’ del vino in Campania nei cinque giorni della Festa del Vino”.
E’ quanto dichiara il sindaco di Castelvenere Alessandro Di Santo alla vigilia della presentazione della quarantaquattresima edizione della “Festa del Vino” di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, promossa ed organizzata dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco dal 19 al 23 agosto prossimo.
“Ringrazio tutti produttori che saranno presenti con le loro etichette nelle nostre cantine tufacee e i presidenti Carmine Coletta e Domizio Pigna – aggiunge Di Santo – per aver accettato l’invito a partecipare. La loro presenza, come quella di tanti altri personaggi legati all’enologia, contribuirà sicuramente a qualificare l’evento che negli ultimi anni ha fatto registrare presenze record e di qualità”.
Il programma e le finalità della “Festa del Vino” verranno presentati domani (ore 10,00) alla Rocca dei Rettori di Benevento dal Sindaco Di Santo, dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca, dal Presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi, dal presidente della Pro Loco Domenico Iannucci e da Renzo Mazzeo, Presidente UNPLI Benevento.
Al termine dell’incontro la Pro Loco offrirà una degustazione della caratteristica “scarpella” di Castelvenere accompagnata da un brindisi con vino spumante locale.
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