Castelvenere rende omaggio a Raffaele Flore: in pensione dopo 44 anni al servizio del Comune

Castelvenere rende omaggio a Raffaele Flore: in pensione dopo 44 anni al servizio del Comune

AttualitàDalla Provincia

“Chapeau: di fronte a un dipendente che ha servito con dedizione, passione, professionalità e senso del dovere ininterrottamente per 44 anni la comunità di Castelvenere noi amministratori togliamo il cappello in segno di rispetto e gratitudine. Grazie Raffaele”.

Così il sindaco Alessandro Di Santo, insieme agli amministratori, ha salutato il congedo del dipendente Raffaele Flore, collaboratore dell’ufficio tecnico, che dal prossimo 1° gennaio andrà in pensione per raggiunti limiti di servizio.

“Almeno tre generazioni – ha sottolineato il sindaco consegnando una targa ricordo al dipendente – hanno da sempre individuato in Raffaele un punto di riferimento per qualsiasi necessità o emergenza pubblica capitasse in paese, soprattutto se c’erano esigenze legate al mondo della scuola di Castelvenere”.

Commosso per gli attestati di stima ed il riconoscimento ricevuti, Raffaele Flore ha aggiunto: “Ringrazio di cuore il sindaco Di Santo e la sua giunta con cui ho lavorato benissimo. Per questi motivi sin d’ora dò la mia dispobilità a proseguire, a titolo gratuito, nel mio lavoro per non lasciare scoperta la macchina organizzativa comunale, in attesa di affiancare chi verrà dopo di me

Castelvenere, oltre cento elementi per il concerto di domani sera “Note di Natale”

Castelvenere, oltre cento elementi per il concerto di domani sera “Note di Natale”

AttualitàDalla Provincia

Oltre cento elementi, tra musicisti, coristi e majorette del Centro di Educazione Musicale Permanente (CEMP), costituito 30 anni fa dall’amministrazione comunale di Castelvenere, daranno vita domani sera (ore 20) al tradizionale concerto “Note di Natale”.

La location scelta per l’esibizione è anche quest’anno la nuova palestra comunale che, per l’occasione, sarà riscaldata per consentire a tutti, soprattutto alle persone anziane, di godersi lo spettacolo che si arricchisce di elementi e migliora anno dopo anno.

“Quello di domani sera – dice Giuseppe Piazza, presidente del CEMP – sarà un concerto straordinario che cade nel trentennale della costituzione del Centro di Educazione Musicale e tutti i protagonisti, giovani e meno giovani, hanno dato il massimo per portare sul palco il migliore repertorio”. “Un grazie particolare – aggiunge Piazza – va ovviamente all’Amministrazione comunale che da sempre sostiene il nostro Centro”.

“Il CEMP – ricorda poi il primo cittadino di Castelvenere, Alessandro Di Santo – nacque agli inizi degli anni Novanta proprio quando ricoprivo la carica di sindaco. Sin da subito molti nostri giovani mostrarono interesse ed oggi, a distanza di sei lustri, non pochi di loro sono dei professionisti affermati”. “Anche in questa occasione sono certo che assisteremo a uno spettacolo bellissimo e partecipato dalla comunità: sarà un vero momento di condivsione con tutta la comunità”, conclude Di Santo.

A dar vita alla manifestazione saranno dunque il Concerto Bandistico “Città di Castelvenere”, il Coro Polifonico “Venusia” e il Gruppo Majorettes del CEMP, sotto la direzione del Maestro Daniele Verrillo (direttore d’orchestra), del Maestro Giuseppe Granatello (direttore del Coro), del Maestro Angela De Blasio (Voci Bianche) e di Carmen De Simone (coreografie).

L’ingresso al concerto è gratuito.

Castelvenere, congresso cittadino di FdI: Pascale rieletto coordinatore

Castelvenere, congresso cittadino di FdI: Pascale rieletto coordinatore

Politica

Nel pomeriggio di ieri, 18 Dicembre 2025, si è svolto presso l’Enoteca comunale di Castelvenere, il congresso cittadino di Fratelli D’Italia, con gli iscritti del locale Circolo che hanno rieletto all’unanimità Giovanni Pascale Coordinatore cittadino. Il riconfermato coordinatore ha annunciato nuovi ingressi nel circolo con nuovi incarichiper una maggiore condivisione e visione socio politica della vita quotidiana.

“Il Circolo – ha dichiarato Pascale – dovrà continuare ad essere un laboratorio di idee e di spunti critici per il futuro dei giovani e del paese. Tante sono già le iniziative in fase embrionale, puntiamo a creare una serie di incontri e laboratori formativi su tematiche di grande attualità come la sicurezza, l’immigrazione, la tutela ambientale e il funzionamento della pubblica amministrazione, facendo anche un lavoro di sensibilizzazione alla partecipazione della vita socio-politica del nostro comune.

Colgo l’occasione – conclude – per ringraziare il Senatore Domenico Matera, nostro Coordinatore provinciale, per il lavoro svolto in questi anni, per la fiducia riposta nel sottoscritto e per avermi voluto al suo fianco nel Dipartimento provinciale Istruzione”.

Il nuovo organigramma, vede il Circolo di Castelvenere aprire le porte ai nuovi ingressi come Sara Iannucci, che sarà la vice-coordinatrice, Vincenzo Cuccaro che si occuperà di comunicazione e stampa, Aleandro Pascale con compiti su manifestazioni ed iniziative, Antonio Mosè Cielo si occuperà invece del Tesseramento. Con il Circolo ormai al suo 4° anno di vita, nel 2025 sono state triplicate le adesioni con un trend di crescita costante, segno della voglia degli iscritti di partecipazione attiva.                                                                                 

Castelvenere rende omaggio all’agricoltura con la 75ª Giornata del Ringraziamento

Castelvenere rende omaggio all’agricoltura con la 75ª Giornata del Ringraziamento

AttualitàDalla Provincia

Saranno non pochi i mezzi agricoli che domani mattina daranno vita a Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, alle celebrazioni della 75.a “Giornata del Ringraziamento”.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune retta dal sindaco Alessandro Di Santo, è stata organizzata dall’Associazione Viticoltori di Castelvenere in collaborazione con la Pro Loco.

Il programma prevede il raduno di tutti i mezzi agricoli  (ore 8,45) presso l’area dell’ex Macello comunale. Alle ore 9,30 prenderà il via il corteo dei mezzi agricoli che si snoderà per le vie principali del paese che terminerà in piazza San Barbato dove si terrà la Santa Messa (ore 10,30) celebrata dal parroco don Mimmo De Santis.

A seguire ci sarà la benedizione dei lavoratori, dei mezzi e degli strumenti di lavoro e una degustazione dei prodotti tipici del territorio curata dal consigliere delegato all’Agricoltura Alfonso Scetta.

Castelvenere, esplode l’“affaire” torre 5G: il sindaco Di Santo dispone un’indagine interna

Castelvenere, esplode l’“affaire” torre 5G: il sindaco Di Santo dispone un’indagine interna

AttualitàDalla ProvinciaPolitica

“Ringrazio Legambiente per la denuncia pubblica della imminente installazione di una torre destinata alla telefonia mobile sul nostro territorio, di cui la nostra amministrazione era completamente all’oscuro. Ho già avviato una indagine interna agli uffici comunali preposti che, a stretto giro, dovranno relazionarmi sulla vicenda che presenta molti punti ‘oscuri’ e sui quali bisognerà fare luce al più presto. L’arroganza, la prevaricazione, troveranno sempre un muro da parte di questa amministrazione: ricordo a me stesso che la programmazione, le scelte per il furuto che interessa la nostra comunità spettano alla politica, che risponde ai cittadini, non a imprese private o tecnici”.

Così il Sindaco di Castelvenere Alessandro Di Santo in merito alla installazione sulla sommità della collina delle Tore di Castelvenere (cuore dell’area vitivinicola sannita) di una torre, alta 37 metri, destinata alle aziende private di telefonia mobile e al potenziamento della rete 5G avanzata dalla società promotrice INWIT S.p.A. (Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A.), specializzata nella realizzazione e gestione di torri, tralicci e sistemi di antenne diffusi (DAS) per la connettività mobile.

“Considerato l’evolversi della situazione – aggiunge il primo cittadino – ho allertato anche la Polizia Municipale per intensificare i controlli e monitorare le fragili stradine di campagna fruibili solo da piccoli mezzi meccanici agricoli che consentono l’accesso al sito dove si vorrebbe innalzare la mega torre e dove ho potuto constatare l’esistenza di una struttura cementizia realizzata in poche ore (base in cemento per l’innalzamento della torre), in assenza di qualsiavoglia autorizzazione da parte del nostro Comune”.

“Castelvenere, il comune più ‘vitato’ d’Italia, e vincitore già quindici anni fa del primo premio dell’Associazione nazionale ‘Città del Vino’ per aver realizzato un Puc a tutela del territorio, esclusivamente a vocazione vitivinicola, che viene preso come modello in Italia, difenderà tale status e noi come amministratori continueremo a profondere energie e risorse per la sua valorizzazione, come stiamo facendo da tre anni a questa parte”, conclude Di Santo.

Castelvenere, spunta una torre 5G da 30 metri: Legambiente denuncia l’assenza di informazioni

Castelvenere, spunta una torre 5G da 30 metri: Legambiente denuncia l’assenza di informazioni

AttualitàDalla ProvinciaPolitica

“Babbo Natale ‘regala’ una torre, alta 30 metri, per la telefonia mobile a Castelvenere, il comune più ‘vitato’ d’Italia, e nessuno sa niente?”.

E’ la denuncia di Grazia Fasano, responsabile di Legambiente Valle Telesina, venuta a conoscenza della imminente installazione sulla sommità della collina delle Torre di Castelvenere (cuore dell’area vitivinicola sannita) di una enorme torre destinata alle aziende private di telefonia mobile e al potenziamento della rete 5G.

“Chiediamo sin da subito – denuncia Fasano – alla società promotrice INWIT S.p.A. (Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A.), specializzata nella realizzazione e gestione di torri, tralicci e sistemi di antenne diffusi (DAS) per la connettività mobile, di avere copia di tutti i documenti che riguardano il progetto, la nuova infrastruttura di comunicazione mobile e le relative autorizzazioni”.

Come associazione Ambientalista Legambiente intende capire non solo se l’impianto previsto è subordinato al rilascio di autorizzazione da parte del Comune di Castelvenere o alla semplice segnalazione di inizio attività, ma  come garantisce il rispetto dei limiti di esposizione umana previsti dalla normativa italiana, la minima potenza necessaria delle celle trasmittenti e il minimo campo magnetico per i cittadini. 

“Ci chiediamo – continua la nota di Legambiente – se per l’iniziativa non fosse necessaria una pubblicizzazione preventiva dell’istanza della società Inwit Spa, anche in ragione della recente sentenza del Tar Campania (novembre 2025) che ha disposto la rimozione di una nuova antenna 5G a Piana di Monte Verna”. E, ancora: “Chiediamo ai vari Enti coinvolti (Arpac, Regione, Comuni) di operare al fine di proteggere la salute pubblica, in sinergia tra di essi, per garantire il minimo campo magnetico per tutti i cittadini. C’è da dire infatti che In Italia, su pressione delle imprese di comunicazione, i limiti di esposizione sono stati innalzati con la legge 214/2023, a partire dal 30 maggio 2024, con il valore di attenzione passato dai 6 V/m (Volt per metro di distanza da una sorgente elettrica) all’attuale 15 V/m, e che Legambiente si era opposta all’aumento dei limiti di esposizione. Abbiamo paventato i rischi sanitari che sarebbero intervenuti con un loro aumento e che sarebbe stato di fondamentale importanza adottare un approccio fortemente cautelativo, in linea con quanto messo in evidenza dalla ricerca scientifica. Secondo noi non esisteva nessuna ragione tecnica, se non economica, per innalzare i limiti di esposizione e attenzione, mentre ne esistevano di sanitari, anche ormai piuttosto evidenti, acclarati da studi e ricerche, per evitare che questo accadesse”.

Ritenendo l’iniziativa di forte impatto anche ambientale e paesaggistico Legambiente ha chiesto un incontro urgente con il Sindaco di Castelvenere Alessandro Di Santo per ottenere maggiori informazioni sulla vicenda ed avere il permesso di accesso agli atti depositati da Inwit Spa presso l’Ufficio Tecnico del Comune.

Castelvenere, lunedì si rinnova l’impegno riguardante i beni confiscati

Castelvenere, lunedì si rinnova l’impegno riguardante i beni confiscati

Eventi

Inizia il percorso verso il trentennale della legge 109 del 1996, grazie alla quale fu possibile inserire nell’ordinamento giuridico italiano il riutilizzo sociale ed istituzionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Legge frutto di una grande mobilitazione popolare con la raccolta di oltre un milione di firme per sollecitare il legislatore a completare il lavoro iniziato da Pio La Torre e Carlo Rognoni. Porta la loro firma, la legge n. 646, del 13 settembre 1982, nota come legge “Rognoni-La Torre”, che introdusse per la prima volta nel codice penale la previsione del reato di “associazione di tipo mafioso” (art. 416 bis) e la conseguente previsione di misure patrimoniali applicabili all’accumulazione illecita di capitali, ossia la confisca dei beni.

Ma ciò necessitava di un ulteriore tassello, alla confisca bisognava aggiungere il riutilizzo. A trent’anni dalla grande svolta della lotta alle mafie e con quello stesso spirito popolare e collettivo, si sente la necessità di “dare (nuova) linfa al bene”, come recita l’iniziativa nazionale promossa dall’associazione Libera – nomi e numeri contro le mafie. Oggi sono tanti i beni confiscati, anche nel Sannio, che, per esigenze finanziarie ancora non è stato possibile riqualificare. Così come nel panorama nazionale, sono molti i percorsi di riscatto nati da tante cooperative affidatarie di beni confiscati che necessiterebbero di linfa finanziaria per meglio proseguire nelle proprie finalità sociali.

Da qui l’esigenza di avviare un nuovo cammino popolare di partecipazione propositiva. Una petizione che abbia come fine ultimo quello di chiedere al Governo Italiano di accogliere l’opportunità di destinare una piccola percentuale del Fondo Unico Giustizia (FUG) alla gestione dei beni confiscati. Investendo una piccola quota, anche solo il 2%, si possono far crescere i beni confiscati alle mafie trasformandoli in spazi di comunità, lavoro e futuro.

Nel Sannio l’iniziativa nazionale farà tappa il 17 Novembre a Castelvenere dove è presente un bene confiscato che da tempo si sta provando a restituire alla comunità con una finalità sociale. La mattinata è promossa dall’IIS Alberghiero di Faicchio-Castelvenere, sede del Presidio Scolastico di Libera, dedicato alla memoria di Angelo Mario Biscardi. Un esempio virtuoso di sinergia tra scuola, Amministrazione Comunale e Libera sta caratterizzando il cammino intrapreso a Castelvenere.

Il bene ancora non è stato riqualificato, ma già da tempo è luogo di iniziative di promozione sociale, educativa e didattica. Pochi giorni fa, nel terreno confiscato, alunni e docenti hanno raccolto le olive dal quale nascerà “L’olio del bene” che sarà presentato lunedì all’interno della manifestazione, alla presenza del Prefetto di Benevento, Dott.ssa Raffaela Moscarella. Un appuntamento storico per l’antimafia sociale sannita. Lunedì avremo il primo prodotto sannita nato da un terreno confiscato alle mafie.

Un olio dalle qualità nutrizionali importanti per le coscienze dei ragazzi, per la consapevolezza di un territorio intero e per la crescita di una cultura del diritto contro ogni forma di sopraffazione. La bellezza che contraddistingue tutto ciò è il protagonismo dei giovani, la dedizione dei docenti, la sensibilità della dirigente, la responsabilità politica della locale Amministrazione Comunale e la presenza di Libera, nel ruolo deputato di stimolare, accompagnare e formare.

Un modello virtuoso, come pochi in Italia, replicabile in tante realtà. Anche nel capoluogo sannita.

Castelvenere, l’imprenditore Salvatore Miletta aderisce in Forza Italia

Castelvenere, l’imprenditore Salvatore Miletta aderisce in Forza Italia

Politica

Ancora un nuovo ingresso in Forza Italia. Ad aderire al partito azzurro è Salvatore Miletta, giovane imprenditore di Castelvenere, che ha scelto di intraprendere il proprio percorso politico ispirandosi all’azione e alla leadership dell’onorevole Francesco Maria Rubano. Riconoscendo il valore della progettualità espressa dalla dirigenza di Forza Italia nel Sannio, Miletta ha deciso di contribuire in prima persona alla crescita del partito, condividendone principi e obiettivi.

“Da parte mia – ha dichiarato Miletta – vi è il pieno sostegno alla linea politica del partito guidato all’onorevole Rubano. Forza Italia si conferma un partito serio e concretamente impegnato nello sviluppo della nostra comunità, operando con costanza e dedizione per promuovere il benessere dei cittadini”.

L’adesione di Miletta rappresenta un ulteriore segnale di fermento e rinnovato entusiasmo che Forza Italia sta suscitando nel Sannio, in particolare tra i giovani professionisti e imprenditori che vedono nel partito una forza moderata, pragmatica e orientata ai risultati.

L’onorevole Francesco Maria Rubano ha espresso soddisfazione per il nuovo ingresso, sottolineando come “la partecipazione di energie nuove e competenti rafforzi la presenza di Forza Italia sui territori, rendendo il partito sempre più vicino alle istanze del mondo produttivo e delle comunità locali”.

Castelvenere| “L’olio che fa… Il Bene”, l’etichetta dell’olio prodotto in un bene confiscato alla camorra

Castelvenere| “L’olio che fa… Il Bene”, l’etichetta dell’olio prodotto in un bene confiscato alla camorra

AttualitàDalla Provincia

Gli studenti dell’istituto Alberghiero di Castelvenere oggi hanno terminato la raccolta delle olive nel terreno di pertinenza del bene confiscato alla criminalità in via Tabaccaro, già presidio di “Libera” da diversi anni e intitolato ad Angelo Mario Biscardi.

L’iniziativa rientra nel progetto promosso dall’IPSEOA Castelvenere, in collaborazione con l’associazione “Libera” e l’Amministrazione comunale retta dal sindaco Alessandro Di Santo.

Gli studenti, accompagnati dai docenti Elia Scetta, Massimo D’Orsi e Caterina Luciano (referente per la legalità) e dal vice sindaco di Castelvenere Raffaele Simone insieme al consigliere delegato  Gianni Pascale, sono stati i protagonisti di una giornata “particolare” che darà i propri frutti già tra qualche settimana quando sarà pronto “L’olio che fa … Il Bene”.

“Le poche bottiglie d’olio che verranno prodotte dalle olive raccolte oggi – dice il sindaco Di Santo – saranno uno degli omaggi che faremo alle autorità che nel corso dell’anno saranno ospiti nella nostra comunità”.

“Il progetto dell’istituto Alberghiero consiste in un’attività di studio, ricerca e sperimentazione che coinvolge gli studenti del comparto enogastronomico dell’IPSEOA di Castelvenere, promuovendo la valorizzazione del territorio con l’utilizzo di un bene confiscato alla criminalità da diversi anni incolto e abbandonato. Alla raccolta delle olive, seguirà nei prossimi giorni la molitura in frantoio e l’imbottigliamento, oltre alla etichettatura che verrà realizzata dagli studenti a scuola”, conclude il primo cittadino.

Fiamme in cucina, intervengono i Vigili del Fuoco (FOTO)

Fiamme in cucina, intervengono i Vigili del Fuoco (FOTO)

CronacaProvincia

Paura in una abitazione sannita, si indaga per accertare le cause dell’incendio.

Attimi di paura a Castelvenere, in provincia di Benevento, per un incendio divampato all’interno di un’abitazione. Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, si sarebbero originate nella zona cucina.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme, che hanno provveduto a domare il rogo e a mettere in sicurezza l’area.

Fortunatamente non si registrano feriti. Restano da accertare le cause del principio d’incendio, sulle quali sono in corso gli accertamenti di rito.