
Apollosa, boom di centenari nel piccolo borgo del Sannio: il Comune punta alla “Zona Blu”
AttualitàDalla ProvinciaMovimento, cibo genuino e legami familiari tra gli elementi di uno stile di vita che sembra favorire la longevità.
C’è un borgo nel Sannio, appena 2.400 abitanti, dove spegnere cento candeline sta diventando una consuetudine. È Apollosa, piccolo centro che oggi conta ben quattro ultracentenari. A raccontare il fenomeno è Il Sannio Quotidiano, che ha acceso i riflettori sulla particolare longevità della comunità sannita.
Un dato che ha spinto l’amministrazione comunale a candidare il paese al titolo di ‘Zona Blu’, il marchio che definisce le rarissime oasi della longevità sparse per il mondo.
Ma qual è il segreto di questo record? Nessun elisir magico, nessuna palestra d’avanguardia: il trucco sta tutto in uno stile di vita genuino e nei ritmi calmi d’altri tempi.
Si parte dal movimento, che qui non è mai uno sforzo programmato ma un modo di vivere: zappare l’orto, camminare a piedi per fare la spesa, andare a trovare il vicino a fine giornata. A questo si aggiunge un’alimentazione verace, fatta di prodotti a chilometro zero, unita a un’abitudine che accomuna quasi tutti i longevi della zona, ovvero l’assenza totale del vizio del fumo.
E poi c’è il fattore umano, che forse conta più di tutto il resto. In questi borghi lo stress scorre via leggero perché nessuno vive da solo: la famiglia è sempre presente, la comunità ti fa sentire utile e le giornate seguono un ritmo lento, fatto di gratitudine per le cose semplici.
Un mix di aria buona, relazioni vere e ritmi umani che, come emerge dal racconto de Il Sannio Quotidiano, rende Apollosa un piccolo caso di longevità nel cuore del Sannio e dimostra come vivere bene e a lungo sia, prima di tutto, una questione di stile di vita.
