Al Cinema Modernissimo si presenta il documentario di Vincenzo Vallone

Al Cinema Modernissimo si presenta il documentario di Vincenzo Vallone

Eventi
Mercoledì 28 febbraio, presso il Cinema cittadino, l’opera, che verte sulla collezione bibliografica del Senatore Antonio Conte, verrà proiettata davanti alla platea di studenti telesini.

“Sorprendentemente Tonino. Nuances di memoria, Antonio Conte: pagine usate, parole, prassi”.

Il nuovo progetto cinematografico di Vincenzo Vallone verrà presentato mercoledì 28 febbraio, alle ore 10:00, presso il Cinema Modernissimo di Telese Terme (Bn). Alla proiezione parteciperanno le classi terze dei vari indirizzi dell’istituto cittadino Telesi@. Seguirà, un breve dibattito condotto dalla docente Maria Teresa Imparato, presidente della Fondazione Gerardino Romano, partner dell’iniziativa, insieme al Comune di Telese Terme.

A tal proposito, la Dirigente Scolastica Angela Maria Pelosi dichiara: “Abbiamo scelto le classi terze perché si affacciano al percorso triennale dei vari indirizzi, e quindi forniamo loro la facoltà di apprezzare l’input culturale proveniente dal territorio e intrecciare con esso future collaborazioni. Le studentesse e gli studenti delle classi terze, attraverso questo incontro, saranno stimolati ad acquisire un senso di appartenenza più radicato al proprio territorio, apprezzando la possibilità di grande valore da esso offerte”.

Il documentario è stato girato interamente nella Valle Telesina e prodotto da Anna De Pasquale con la collaborazione di Dario De Corso (direttore della fotografia) e di Giuseppe Campochiaro per le riprese aeree. Protagonista è il Senatore Antonio Conte, con la partecipazione di Maria Venditti. L’opera cinematografica tratteggia il valore storico e civile della collezione privata bibliografica del senatore di Telese Terme e del suo impegno nella scoperta e nella divulgazione di un periodo storico preciso: dalla prima stampa del libro con “La Bibbia” di Gutenberg, alla valorizzazione della cultura italiana fino ai giorni nostri.

Si tratta di un’opera culturale che riscopre, tramite il fascino della narrazione del protagonista, avvenimenti, documenti unici e il senso morale di trasformare un luogo della cultura statico in racconto di un’epoca in evoluzione con le immagini, il tutto attraverso lo sguardo passionale dell’ideatore, sceneggiatore e regista Vincenzo Vallone, che illumina le vicende controverse di un periodo storico italiano. L’idea del documentario nasce dalla necessità dell’autore di dialogare con i giovani, un pubblico attento e ricettivo alle tematiche importanti della vita: cambiamento climatico, sostenibilità, scoperte archeologiche, valorizzazione del territorio e attenzione alle nuove tecnologie. Presentato, in anteprima al Teatro Comunale di Benevento, lo scorso 7 ottobre, nell’ambito del “Social Film Festival ArTelesia XV Edizione” con grande successo ed apprezzamento dal pubblico presente in sala, ora approda nella cittadina termale per confrontarsi con la platea studentesca in un interessante appuntamento che unisce cinema, nuove generazioni, cultura e territorio.

Regista: VINCENZO VALLONE

Vincenzo Vallone, è nato a Telese Terme dove vive e lavora. Architetto, si è consacrato alla progettazione degli spazi urbani, al recupero storico, alla pianificazione territoriale e alle tematiche dell’ambiente e del paesaggio. Dipinge da sempre e le sue opere, lamiere “ fiorite”, ripercorrono e documentano la contemporaneità. Ha esposto nelle gallerie d’arte più importanti delle città europee e a Dubai. Architetto, scultore, pittore, scrittore e regista. Le sue opere cinematografiche sono dei viaggi nel tempo da 113 milioni di anni fa con il documentario “Scipionyx Samniticus”, che è in esposizione fino al 18 giugno 2023 (proroga prevista) presso il museo nazionale della natura e delle scienze di Tokio nell’ambito della Dino Expo 2023. Il viaggio continua con il documentario” Vallone: Fiori dal Cielo” attraverso l’impero Romano, il periodo Normanno con la torre sede del più piccolo museo archeologico al mondo, come segnalato dal Politecnico di Milano. Si prosegue il viaggio nell’anno 1000 con il restauro dell’ Abbazia Benedettina del S.S . di San Salvatore Telesino e  l’opera contro la violenza sulle donne di Gioia Sannitica. Il viaggio nella storia continua a Telese Terme con il Campanile della Chiesa di Santo Stefano con le ceramiche di Del Giudice,  la Chiesa di Santo Stefano ristrutturata e riqualificata con i contributi stanziati per il terremoto dell’80,  sia all’esterno che all’interno, a navata unica con elementi qualificanti e materiali di particolari architettonici alla sacralità dell’edificio e in particolare dell’abside e della sacrestia. Il monumento ai caduti di Telese Terme ispirato ai siti archeologici dell’isola di Pasqua nell’Oceano Pacifico; il viaggio di Vallone continua ripercorrendo il 700’ con il documentario” De Matteis, l’Epifania” con la volta della Chiesa di San Sebastiano dipinta dal De Matteis e la rievocazione del Gran Tour nel periodo Borbonico nella Chiesa di San Sebastiano di Guardia Sanframondi, gioiello unico del Sannio. Il viaggio si ferma, per il momento, con la narrazione di storie dell’attualità con il documentario “Sorprendentemente Tonino. Nuances di memoria, Antonio Conte: pagine usate, parole, prassi”

Vincenzo Vallone Ha in fase di progettazione il documentario “la Porta della Città” di Telese Terme, un anforone alto 8 metri e 4 archi in acciaio corten, simbolo del territorio dell’acqua.

Protagonista: ANTONIO CONTE

Antonio Conte, telesino, è stato docente di Filosofia, Storia ed Educazione Civica nei Licei. Allievo di Gianni Vergineo al “Giannone” di Benevento, aderisce al movimento socialista nel 1962. Organizza il Circolo “Luglio ‘60”, destinato a straordinaria aggregazione giovanile in tutta la Valle Telesina. Negli anni del movimento universitario, viene eletto Segretario dell’Organismo Rappresentativo per Lettere, Filosofia e Lingue. Nel 1972, per decisione collettiva, entra nel Partito Comunista. Alle elezioni politiche del 1976, viene eletto Deputato. Rieletto per tre legislature, viene impegnato nella Commissione Pubblica Istruzione (di cui diventa segretario) e, successivamente, nella Commissione Affari Esteri. Tornato all’insegnamento, nel 1996 – candidato per l’Ulivo – viene eletto Senatore della Repubblica. Fa parte della Commissione Ambiente-Territorio e della Commissione Agricoltura. Componente del Comitato Interparlamentare per l’attuazione degli accordi di Schengen. Membro della delegazione italiana presso la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). La conquista per l’autonomia per l’Università del Sannio e l’avvio dell’Ente geopaleontologico di Pietraroja (nella legge finanziaria del 2001) costituiscono momenti qualificanti dell’impegno rappresentativo legato al territorio, svolto nella ricerca di condivisioni responsabili. Dal 2001 torna al lavoro formativo, nel Liceo Scientifico telesino. Organizza l’ANPI a Benevento, tenendone la Presidenza sino al 2016. E’ impegnato nei luoghi della interlocuzione sociale e nella organizzazione culturale, particolarmente rivolta alle soggettività giovanili.