“Il tema delle aree interne non è solo degli eroi che ci vivono ma di tutti, per cui bisogna ribaltare la logica compassionevole del borgo e iniziare a dire che il centro urbano va avanti se questi territori sono mantenuti”. Così Marco Niccolai, Responsabile Aree Interne del Partito Democratico.
“Il primo punto sul quale vogliamo lavorare a livello nazionale è la fiscalità di vantaggio, tema che era un tabù anche nel centrosinistra. Un negozio delle aree interne non può pagare le stesse tasse del centro urbano: ci sono una serie di vincoli ma stiamo lavorando a una proposta sia per la parte dell’Irpef che delle attività produttive. Il secondo punto riguarda la sanità, pensiamo a incentivi per i medici di famiglia, elisoccorsi e reti ospedaliere. E poi servizi, il sistema scolastico, la connettività e soprattutto i trasporti: alle province vanno dati gli strumenti per adeguare la viabilità secondaria”.
“Stiamo vivendo un periodo di spopolamento che riguarda non solo l’Italia ma le aree interne di tutta Europa e i problemi non sono solo la mancanza di lavoro ma anche la chiusura delle scuole, degli ospedali e la desertificazione bancaria. C’è bisogno dunque di adottare l’agenda del contro-esodo per affrontare un problema di carattere nazionale, attraverso una serie di iniziative e risorse a partire dalla Snai al Pnrr fino ai fondi Pon e Fesr che ci permettono di recuperare quei divari” ha detto Antonio Decaro, Presidente Commissione Parlamentare Europea ENVI.
“Il periodo tragico del covid ci ha insegnato che si può lavorare da casa e a distanza, collegati al pc. Tante persone in questo periodo hanno scoperto che si può vivere molto meglio nelle aree interne del nostro Paese ma c’è bisogno di collegamenti e servizi. Da un lato però ci tagliano le risorse, dall’altro vogliono fare l’autonomia differenziata, che va bloccata in tutti i modi, nella speranza che ci venga data la possibilità di andare al referendum: lì mi aspetto che tutti vadano a votare, non solo al Sud, per tenere unito il nostro Paese”.
Ha preso il via la Festa Provinciale dell’Unità 2024 organizzata dal Partito Democratico a Foiano di Valfortore, con lo slogan «Aree Interne: la nostra Storia per un Futuro ancora possibile». Ad aprire la due giorni di dibattiti e confronti, il Segretario provinciale Giovanni Cacciano, la Presidente provinciale Rosa Razzano e il Sindaco ospitante, Giuseppe Antonio Ruggiero.
«Abbiamo focalizzato la Festa provinciale dell’Unità sulle aree interne, facendone il palcoscenico della nostra due giorni di riflessioni e dibattiti. Grazie al sindaco, all’amministrazione di Foiano e alla comunità del Partito Democratico dell’Alto Sannio per averci ospitati e aiutati nell’organizzazione di questo evento». Così il Segretario provinciale PD, Giovanni Cacciano.
«Avviamo due giorni di dibattiti intensi e di qualità con molti dirigenti nazionali, rappresentanti delle categorie, della società civile, di organizzazioni e associazioni, in quello che per la prima volta nella storia del PD sannita è diventato un evento annuale. Dopo un lungo e piacevole colloquio con la segreteria nazionale, abbiamo inteso ribaltare le priorità rispetto ai grandi conglomerati urbani. Il messaggio progressista di centrosinistra diventa centrale nelle aree interne, ma si rendono ancor più necessarie politiche nazionali ed europee che prendano consapevolezza della condizione delle aree marginali. C’è, però, un tema di fondo che afferisce la nostra condizione umana: la guerra che sta raggiugendo vette di tragicità, crudeltà e aberrazione che pensavamo essere fuori dalla nostra esperienza diretta. E’ dunque dalla nostra storia che possiamo costruire insieme il futuro».
Per la Presidente provinciale Rosa Razzano, “si tratta di una festa organizzata su due giorni, piuttosto che i tre dello scorso anno, ma non per questo meno ricca di dibattiti. Tema centrale le aree interne, collegate a visioni di respiro nazionale e ai grandi cambiamenti nel mondo. I temi che non hanno trovato spazio quest’anno saranno discussi in appuntamenti a parte, penso ad esempio alla questione di genere e ai dibattiti già avviati con le Donne Democratiche, e alle carceri: a un anno di distanza dal monito lanciato nella scorsa Festa dell’Unità, ci ritroviamo in una situazione disastrosa e che ha visto protagonista in questi giorni anche il carcere di Airola».
«La Val Fortore è il luogo appropriato per affrontare il tema delle aree interne e dello spopolamento, che rappresenta oramai una grande emergenza nazionale” ha detto il sindaco di Foiano di Valfortore, Giuseppe Antonio Ruggiero. “Il Partito Democratico deve avere un’idea di futuro e una strategia per dare un argine a quello che sembra un fenomeno inarrestabile. La soluzione non può essere semplicemente quella di sostituire la nostra popolazione con i migranti, perché la storia ci ha dimostrato che l’Italia è un paese di passaggio. Ci aspetta un mondo diverso, che ci chiama a delle scelte diverse e ci chiede una responsabilità enorme: iniziare a pensare oggi a ciò che succederà fra trent’anni ed elaborare una strategia che servirà a chi verrà dopo di noi».
“Il PD da tempo insiste sul tema delle aree interne che continua a non avere cittadinanza nel dibattito pubblico, come se fosse una parte residuale del Paese. In realtà nelle aree interne vivono 10 milioni di italiani e queste coprono una quota molto rilevante del territorio: la politica ha il dovere di occuparsene” ha affermato il Senatore Antonio Misiani, Commissario regionale e Dirigente nazionale del Partito Democratico. “Oltre alla questione meridionale, che continua a esistere e che ci porta a essere contrari alla Legge Calderoli, c’è un nuovo divario territoriale che sta crescendo negli ultimi tempi ed è quello tra aree urbane e aree interne. E’ un tema trasversale, che riguarda anche una regione come la Lombardia. Non è però un destino ineluttabile, la politica deve dare risposte e il PD vuole essere parte attiva: per questo abbiamo designato il Responsabile delle Aree Interne e stiamo costruendo un pacchetto di proposte. Servono infrastrutture, investimenti e condizioni fiscali di favore, favorendo il processo di reinsediamento delle attività produttive”.
Nel pomeriggio-sera di martedì 8 agosto, si è svolta un’importante Assemblea tematica del PD di Valle Telesina, promossa dal Circolo di Castelvenere.
Hanno partecipato all’incontro e al dibattito con il Segretario provinciale Giovanni Cacciano, accompagnato da Pio Canu, il Direttivo del Circolo castelvenerese, i rappresentanti di Circolo di San Lorenzello, Luigi Rubano, di Faicchio, Luigi Giannotta, di Frasso, Maria Aceto, di Amorosi, Mario Fasulo. Altri, invitati, si sono scusati per trovarsi fuori sede.
Ha aperto l’incontro il vice sindaco e presidente del Circolo ospitante Raffaele Simone, che ha salutato e ringraziato tutti per la partecipazione, dando poi la parola al segretario locale Antonio Di Brigida.
Sono seguiti gli interventi del prof. Raffaele Simone, responsabile provinciale del dipartimento “Cultura, Culture e Memorie”, della segretaria vicario Monica Di Paola, di Marinella Verrillo, del Direttivo di Circolo e dei rappresentanti territoriali presenti. Ha concluso, con un intervento articolato, propositivo e di convinto sostegno alle proposte dibattute, il segretario Cacciano.
Il tema centrale dell’incontro è stato il dare vita ad una presenza attiva del PD-Valle Telesina organizzandosi e coordinandosi intorno a tematiche territoriali, nel contesto della politica generale del partito, con una pregnante visione meridionalista, a partire dalle zone interne: dall’Agricoltura alla transizione ecologica e alla ricaduta territoriale del PNRR; dall’Autonomia differenziata alla rappresentanza democratica dei territori; dai beni culturali, con al centro la città territoriale romano-sannitica di Telesia, ai Poli Scolastici in rete tra loro e con l’Università.
Per incontrarsi, per coltivare una visione comune, oltre il proprio campanile, per un governo condiviso del territorio dentro ad una programmazione di sviluppo sostenibile, è indispensabile dotare il PD di Valle Telesina di una sede territoriale che sarà aperta a Castelvenere, intitolata a David Maria Sassoli e inaugurata durante la Festa dell’Unità, programmata per il 9 e 10 settembre 2023.