Nuove tecnologie e Fisco, tassazione e rischi delle attività di e-commerce: all’Unisannio seminario dell’Agenzia delle Entrate

Nuove tecnologie e Fisco, tassazione e rischi delle attività di e-commerce: all’Unisannio seminario dell’Agenzia delle Entrate

AttualitàBenevento Città

Nuove tecnologie e Fisco: tassazione e rischi delle attività di e-commerce è il titolo del seminario organizzato all’Università del Sannio dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Generale della Campania lunedì 23 ottobre alle ore 11 presso la Sala Ciardiello del Dipartimento DEMM in Via delle Puglie.

L’evento rientra nelle iniziative del mese dell’educazione finanziaria, Ottobre Edufin 2023

Sono previsti i saluti del Rettore dell’Università degli Studi del Sannio Gerardo Canfora, di Claudia Cimino, direttrice regionale Agenzia delle Entrate della Campania, di Aldo Policastro, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Benevento.

Intervengono: Corrado Aaron Visaggio, docente presso il Dipartimento di Ingegneria UNISANNIO, Fernando Marotta, direttore provinciale Agenzia delle Entrate di Benevento, Gianfranco Scarfò, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Benevento.

“Frode carosello”, per il Tribunale di Caltanissetta non vi sono indizi di responsabilità e vantaggi conseguiti da Mastertyre s.r.l.

“Frode carosello”, per il Tribunale di Caltanissetta non vi sono indizi di responsabilità e vantaggi conseguiti da Mastertyre s.r.l.

CronacaItalia

“Non sussistono gravi indizi di responsabilità e non si configura un interesse e/o vantaggio della società Mastertyre s.r.l.”: il Tribunale di Caltanissetta nella figura del GIP Dott.ssa Carrabotta così ha motivato il proprio provvedimento di rigetto delle richieste avanzate dal Pubblico Ministero di applicazione di misure cautelari interdittive a danno di Mastertyre s.r.l.

Decisione importante quella che è arrivata nelle scorse ore da Caltanissetta per la Mastertyre s.r.l. La predetta società era rimasta coinvolta insieme alla Olpneus s.r.l. in una indagine della Procura di Caltanissetta denominata “chicane”, per presunte “frodi carosello” ai danni del fisco italiano per circa 2,5 milioni di euro, ed aveva anche subito il sequestro di tutti i conti correnti e di tutti i fondi societari.

All’udienza del 21 dicembre scorso, i difensori della società Mastertyre s.r.l., Avv. Deborah Minicozzi e Avv. Giovanni Palermo, del foro di Benevento, hanno ribaltato l’impianto accusatorio dimostrando la completa estraneità ai fatti della Mastertyre s.r.l. Il GIP accogliendo la tesi dei difensori, dunque, ha rigettato tutte le richieste del PM. Nelle stesse ore il Tribunale del Riesame di Caltanissetta ha accolto le richieste di dissequestro avanzate dagli avvocati della Mastertyre s.r.l. ed ha disposto anche il dissequestro e la restituzione di tutte le somme bloccate di proprietà della Mastertyre s.r.l.

Dunque la società, dopo soli dieci giorni dall’avvenuto sequestro delle somme, ritorna pienamente operativa, con enorme soddisfazione dei soci della Mastertyre s.r.l. che possono così ritornare alla propria attività aziendale, che negli anni si è consolidata su tutto il territorio europeo.

Enorme soddisfazione espressa anche dai legali della Mastertyre s.r.l. Avv. Debora Minicozzi e Avv. Giovanni Palermo, del foro di Benevento, i quali hanno così commentato la decisione: “Siamo soddisfatti di questo risultato, ma siamo ancora più soddisfatti del fatto che il GIP ed il Tribunale del Riesame abbiano esaminato a fondo tutta la documentazione fornita, ed abbiano chiarito la posizione di completa estraneità della società alle vicende oggetto di indagine.

La Mastertyre s.r.l. continuerà a collaborare con la Procura di Caltanissetta per far emergere la verità, così come già è accaduto con queste prime decisioni del GIP e del Tribunale del Riesame di Caltanissetta”.

Evasione e riciclo di denaro, nei guai imprenditori cinesi: perquisizioni anche a Benevento

Evasione e riciclo di denaro, nei guai imprenditori cinesi: perquisizioni anche a Benevento

BeneventoCronaca

Avrebbero evaso tasse per dieci milioni di euro e poi riciclato il denaro in criptovalute. La guardia di finanza ha eseguito misure cautelari nei confronti di 48 imprenditori cinesi attivi del commercio all’ingrosso di abbigliamento e calzature, accusati, a vario titolo di associazione per delinquere, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per circa 14,5 milioni di euro.

Perquisizioni sono in corso nelle province di Firenze, Prato, Ancona, Arezzo, Benevento, Bologna, Crotone, Forlì-Cesena, Milano, Modena, Monza-Brianza, Napoli, Padova, Reggio Emilia, Teramo, Verona e Vicenza.

Le misure, spiegano gli investigatori in una nota, riguardano in particolare quattro imprenditori cinesi, indagati per associazione per delinquere (tre destinatari della custodia cautelare in carcere e uno agli arresti domiciliari), che, nel periodo 2018-2020, avrebbero riciclato proventi da evasione fiscale per circa dieci milioni di euro.

Per altri quarantaquattro imprenditori, ai quali è contestato il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte è scattata la misura del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali.