Operazione della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo con il supporto della S.I.O. dell’11° Reggimento “Puglia”: 167 persone identificate e 138 veicoli controllati.
Una settimana di controlli intensificati e mirati ha caratterizzato l’inizio del nuovo anno nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo, nell’ambito di un articolato piano di sicurezza e ordine pubblico disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento.
Dal 31 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026, i militari della Compagnia sono stati affiancati dal prezioso supporto specialistico dell’Aliquota S.I.O. (Squadra di Intervento Operativo) dell’11° Reggimento Carabinieri “Puglia” di Bari. L’azione delle Squadre di Intervento Operativo, integrata con il lavoro capillare delle Stazioni Carabinieri del territorio, ha contribuito a rafforzare la presenza sul territorio, creando una rete di protezione più densa ed efficace.
Obiettivo primario dell’attività è stato quello di infondere un maggiore senso di sicurezza nella popolazione residente, fungendo da moltiplicatore di forze a supporto delle Stazioni Carabinieri del comprensorio. L’operazione, finalizzata a garantire la massima tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, si è concentrata in particolare sulla prevenzione e repressione dei cosiddetti reati “predatori”, in linea con le esigenze di sicurezza avvertite dalla cittadinanza durante il periodo festivo.
La sinergia tra i reparti territoriali e l’unità S.I.O., altamente addestrata, ha consentito l’attuazione di un dispositivo di controllo ad ampio raggio, che ha interessato in maniera capillare sia le aree urbane che quelle rurali, con particolare attenzione anche alla sicurezza stradale.
Significativo il bilancio operativo della settimana:
167 persone identificate
138 veicoli controllati
18 esercizi pubblici ispezionati
Nel corso dei controlli alla circolazione stradale sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 1.289 euro, con una decurtazione totale di 10 punti dalle patenti di guida. L’attività ha inoltre portato:
al sequestro di un veicolo privo di copertura assicurativa obbligatoria;
alla sospensione dalla circolazione di un altro mezzo, risultato sprovvisto della prescritta revisione periodica;
al ritiro di una patente di guida per l’uso del telefono cellulare durante la conduzione del veicolo, comportamento che rappresenta una grave minaccia per la sicurezza stradale.
L’azione congiunta dei Carabinieri e delle Squadre di Intervento Operativo si conferma dunque un efficace deterrente e un presidio costante a tutela della legalità e della tranquillità della popolazione.
Cagnolino avvelenato nel centro storico: “Dal Comune risposta generica, cittadini denunciano abbandono e incuria”
Riceviamo e pubblichiamo. “A seguito dell’avvelenamento di un cagnolino avvenuto l’11 novembre 2025 nel centro storico di San Giorgio La Molara, cittadini e volontari denunciano la totale inadeguatezza della risposta fornita dal Comune, giudicata “generica, standard e scollegata dalla realtà quotidiana”.
Nella nota ufficiale, l’amministrazione si limita a richiamare leggi, convenzioni e protocolli sul randagismo, ma – sottolineano i cittadini – non entra nel merito del caso specifico, né dà conto delle criticità concrete del territorio.
“Questa è una risposta generica, di facciata. Qui il problema è che i cani vengono sì sterilizzati, ma poi vengono rimessi in strada e abbandonati al loro destino. Così non si tutela né gli animali né i cittadini” – evidenziano i residenti.
Secondo le segnalazioni, nel territorio sono presenti molti cani sterilizzati ma lasciati nuovamente liberi, spesso proprio nelle vie del centro storico. Una situazione che, anziché risolvere il randagismo, lo cronicizza: gli animali restano esposti al rischio di avvelenamenti e maltrattamenti, mentre la popolazione vive in un clima di insicurezza e degrado.
“ASL e Comune, nei fatti, sono totalmente inesistenti: sulla carta esistono protocolli e campagne, ma sul territorio non si vede alcun controllo concreto, nessuna azione tempestiva dopo episodi gravissimi come questo avvelenamento” – aggiungono i cittadini.
A preoccupare è anche lo stato del centro storico, descritto come in pieno abbandono e privo di adeguata sanificazione: • nessuna bonifica visibile delle aree dove potrebbero essere stati sparsi veleni o sostanze tossiche; • assenza di una comunicazione chiara su eventuali controlli o accertamenti; • percezione diffusa di incuria strutturale da parte delle istituzioni.
I cittadini chiedono quindi: • interventi immediati di verifica e bonifica nelle zone interessate dall’avvelenamento; • un piano reale e trasparente di gestione dei cani sterilizzati, che non preveda il semplice “buttarli di nuovo in strada”; • controlli più serrati contro l’uso di veleni e un maggior coinvolgimento delle forze dell’ordine; • un programma concreto di riqualificazione e sanificazione del centro storico, non più rinviabile.
“Non ci accontentiamo più di risposte burocratiche. Chiediamo atti, tempi, responsabilità. Gli animali non sono numeri da mettere a verbale e il centro storico non può essere trattato come una zona di serie B” – concludono i residenti”.
Irrompe in casa per gelosia e rompe vetri auto rivale in amore: arrestato
Durante la notte i Carabinieri della Stazione di Montefalcone di Val Fortore, coordinati dalla Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, hanno arrestato un uomo della provincia di Avellino, già noto alle Forze dell’Ordine, per i reati di lesioni personali e violazione di domicilio.
Nel corso di un normale servizio di pattugliamento del territorio i militari sono intervenuti presso l’abitazione di una donna della Val Fortore, trovandola insieme ad un ragazzo del posto, entrambi con evidenti segni di violenza ed in stato d’agitazione, mentre all’esterno della casa c’era l’auto del giovane con alcuni vetri rotti.
I Carabinieri hanno immediatamente richiesto l’intervento di personale sanitario per soccorrere i malcapitati ed a seguito di un accurato colloquio con loro e di un attento sopralluogo hanno ricostruito la dinamica dei fatti, secondo cui l’uomo, in preda ad un raptus di gelosia nei confronti della donna, aveva fatto irruzione nell’abitazione sfondando la porta d’ingresso con un palo di legno, aggredendo lei con il suo amico ed innescando una violenta colluttazione, durante la quale tutti avevano riportato lievi contusioni e ferite. Non contento, l’aggressore aveva anche spaccato i vetri dell’auto di colui che riteneva essere il suo rivale in amore.
I militari hanno quindi sequestrato il palo usato dall’aggressore – che è persona sottoposta alle indagini e, pertanto, presunto innocente fino a sentenza definitiva – e lo hanno arrestato e condotto presso il carcere di Benevento a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento sono sempre pronti ad intervenire per scongiurare ogni situazione che possa mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini.
Rubano (FI): “Giornata importante per il Fortore. Il centrodestra mantiene gli impegni per le aree interne”
“Quella di oggi è una giornata importante per il Fortore: è stato abbattuto l’ultimo diaframma della galleria della variante Fortorina, nel comune di San Marco dei Cavoti. Un passaggio simbolico e concreto che segna l’avanzamento di un’infrastruttura attesa da decenni, fondamentale per collegare il territorio e sostenere lo sviluppo delle aree interne”.
Lo dichiara l’onorevole Francesco Maria Rubano, che sottolinea: “Con questo intervento dimostriamo che il centrodestra è vicino ai cittadini del Fortore e delle zone interne, con fatti e non con parole. La Fortorina è una delle opere strategiche per migliorare la viabilità, favorire gli investimenti e garantire pari opportunità a chi vive lontano dai grandi centri”.
“Continueremo a lavorare – aggiunge Rubano – affinché il completamento dell’ infrastruttura avvenga nei tempi giusti. Le comunità del Fortore meritano rispetto, ascolto e sviluppo. Oggi celebriamo un passo avanti importante, frutto di impegno, serietà e lavoro di squadra. Un grazie a Tullio Ferrante, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture delegato all’opera per l’impegno messo in campo e la sinergia attivata”.
Beccato con hashish, bilancino e coltello: giovane arrestato per spaccio
I militari lo hanno fermato e controllato in una piazza dello stesso centro fortorino mentre era alla guida dell’autovettura di famiglia: il giovane è ora agli arresti domiciliari.
Un’operazione di controllo del territorio, condotta nella trascorsa notte dai Carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo e finalizzata alla prevenzione ed alla repressione del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha portato all’arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di un giovane della Val Fortore, già noto alle Forze dell’Ordine.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e della Stazione di San Bartolomeo in Galdo lo hanno fermato e controllato in una piazza dello stesso centro fortorino mentre era alla guida dell’autovettura di famiglia, trovandolo in possesso, all’esito di un’accurata perquisizione, di oltre 80 grammi di hashish occultati nel suo giubbino.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata e non sono sfuggiti agli occhi attenti dei miliari ed al conseguente sequestro anche un bilancino di precisione elettronico, strumento tipicamente utilizzato per la preparazione delle dosi da spacciare ed un coltello sfoderabile a doppia lama, nascosti in uno zaino sul sedile posteriore della macchina.
Al termine delle operazioni il giovane – che è persona sottoposta alle indagini e, pertanto, presunto innocente fino a sentenza definitiva – è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Benevento e denunciato in stato di libertà per i reati di porto di oggetti atti ad offendere e rifiuto dell’accertamento dell’assunzione di sostanze stupefacenti alla guida, non essendosi voluto sottoporre ai relativi esami clinici presso una struttura ospedaliera.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento sono quotidianamente impegnati in molteplici attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione ed alla repressione dei reati di ogni tipo e mantengono sempre alta l’asticella dell’attenzione anche sui reati e sugli illeciti amministrativi relativi agli stupefacenti.
Don Paoletti Vicario Generale della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia: il plauso della Comunità Montana del Fortore
Il presidente della Comunità Montana del Fortore, Zaccaria Spina, esprime il suo più vivo compiacimento e sincera emozione per la nomina di Don Rosario Paoletti a Vicario Generale della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.
“Don Rosario, attuale parroco di Grottaminarda e già direttore della Caritas diocesana irpina, è stato parroco di Ginestra degli Schiavoni e di Castelfranco in Miscano dal 2000 al 2020. Venti anni – spiega il numero uno dell’ente montano – trascorsi pressoché tutti nel corso del mio sindacato. Ora l’investitura arrivata direttamente dal Vescovo, mons. Sergio Melillo. “Con gioia e profonda emozione – prosegue Spina – accogliamo la notizia dell’importante ruolo che don Rosario Paoletti andrà a rivestire presso la Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia di cui oltre a Ginestra, fanno parte anche Castelfranco in Miscano e Montefalcone Valfortore come comuni della provincia di Benevento.
La nomina da parte del nostro Vescovo Mons Sergio Melillo rappresenta per tutti noi un motivo di grande gioia e orgoglio. Noi di Ginestra custodiamo nel cuore i tanti anni trascorsi insieme, le celebrazioni condivise, i momenti di festa e gli eventi che hanno lasciato un segno profondo nella nostra comunità.
Siamo vicini a Don Rosario – conclude Spina – con affetto e gratitudine in questo nuovo incarico e gli auguriamo di proseguire il suo ministero con lo stesso entusiasmo, la stessa umanità e la stessa forza spirituale che da sempre lo contraddistinguono”.
Grandinata nel Sannio, Rubano (FI): “Evento devastante, subito ricognizione danni e misure straordinarie per agricoltori”
“La violenta grandinata che nelle ultime ore ha colpito il Beneventano, in particolare le aree del Fortore, della Valle Telesina, del Taburno e Contrada San Vitale a Benevento, ha causato gravi danni alle colture, con effetti pesantissimi su vigneti e oliveti.
In pochi minuti sono andati in fumo mesi di lavoro e di investimenti da parte delle nostre aziende agricole, con conseguenze gravi per l’economia del nostro territorio”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia, Francesco Maria Rubano.
Che aggiunge: “È stata una vera e propria tempesta di ghiaccio che ha compromesso una parte consistente della produzione agricola locale. Fenomeni temporaleschi avevano già colpito le pendici del Matese e la Valle del Titerno, a conferma di una stagione segnata da fenomeni atmosferici estremi e sempre più frequenti”.
“Chiedo alla Regione Campania e al Governo nazionale – prosegue Rubano – di avviare una ricognizione dei danni e di predisporre misure straordinarie di sostegno agli agricoltori, valutando anche l’attivazione degli strumenti del Fondo di Solidarietà Nazionale”.
Emergenza idrica, Gagliarde (PD Alto Tammaro-Fortore): “Aumenta la crisi… e anche le bollette”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Nicola Gagliarde, Pd Alto Tammaro-Fortore: “Il problema dell’acqua è ormai una costante in gran parte del territorio italiano. Le scarse piogge degli ultimi anni hanno aggravato una situazione già complessa.
Nelle aree dell’Alto Tammaro e del Fortore la crisi idrica è diventata insostenibile, in alcuni casi persino traumatica per i cittadini. A peggiorare il quadro, si aggiungono una gestione poco attenta e una rete di condotte idriche datate e obsolete, che amplificano i disagi e rendono la vita quotidiana sempre più difficile.
In questo contesto, la decisione dell’Alto Calore di aumentare le bollette di circa il 30% appare incomprensibile e inaccettabile: una scelta che rappresenta un vero e proprio schiaffo a un intero territorio. Si resta senza acqua, ma con bollette più salate.
È necessario avviare una mobilitazione generale, al di là delle appartenenze politiche. I cittadini non possono e non devono continuare a pagare per colpe non loro e per decisioni scellerate. La politica deve agire, non limitarsi a dichiarare”.
Grave incidente a Bra: perde la vita 46enne originario del Fortore
Un tragico incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 26 luglio, nel territorio comunale di Bra, lungo la Strada Provinciale 661, nel tratto compreso tra Bandito e Sanfrè, nei pressi di un’azienda di autodemolizioni.
Erano da poco passate le 17.30 quando due veicoli si sono scontrati frontalmente per cause ancora in fase di accertamento. Nell’impatto ha perso la vita Antonio Sassone, classe 1979, residente a Bra ma originario del Fortore, in provincia di Benevento. L’uomo è deceduto sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate.
Altre tre persone sono rimaste ferite in modo lieve e sono state trasportate in ospedale in codice verde.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco di Alba e del Distaccamento volontari di Bra, l’elisoccorso 118 e tre pattuglie della Polizia municipale braidese, che ha effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
La circolazione stradale è rimasta a lungo interrotta per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.
Comunità Montana Fortore, attivo il servizio “Anti incendi boschivi”
Il servizio AIB (Anti-Incendi Boschivi) predisposto dalla Comunità Montana del Fortore è operativo già da ieri sul territorio di riferimento dell’ente con ingente dispiegamento di uomini e mezzi. In attuazione del progetto esecutivo approvato dalla Giunta e concertato con le organizzazioni sindacali, sono stati dislocati lungo tutta l’area di competenza oltre 30 uomini più la struttura tecnica amministrativa, suddivisi in un COED (Centro Operativo Ente Delegato) che rende servizio presso la sede della Comunità Montana a San Bartolomeo in Galdo e tre NOED (Nuclei Operativi degli Enti Delegati): quello di San Bartolomeo in Galdo, quello di San Giorgio La Molara e quello di Ginestra degli Schiavoni.
In dotazione ai vari NOED sono a disposizione una autobotte Sherpa da 15mila litri di capacità, un Baribbi Iveco da 4 mila litri, un Magirus Ranger Iveco da 4.500 litri, 2 Pick-Up Isuzu con modulo AIB da 400 litri, e un Suzuki Vitara più equipaggiamenti AIB di salvaguardia individuale, strumenti di piccole dimensioni, attrezzature varie e valigette di pronto soccorso.
“Ormai – spiega il presidente Zaccaria Spina – la Comunità Montana del Fortore, e di riflesso i suoi dipendenti, hanno acquisito una grandissima esperienza sul tema del contrasto agli incendi boschivi, sfruttando anche le attività di prevenzione poste in essere nei periodi antecedenti alla stagione estiva. In particolare, negli ultimi anni stiamo riuscendo ad ottenere notevoli risultati positivi nello spegnimento di incendi e nel contenimento di focolai di dimensioni più o meno vaste.
Pur non potendo fare previsioni di alcun tipo, in considerazione di quello che spesso la natura determina per via delle temperature altissime (causate anche dal surriscaldamento del pianeta) e di un clima che è in repentina mutazione, teniamo tanto alla salvaguardia dei nostri territori e al contrasto agli incendi nei nostri boschi che generano situazioni sempre domate dai nostri operai forestali. Per la campagna AIB in corso, ci auguriamo che la Regione accolga la nostra richiesta di implementazione delle risorse, in modo da poter attuare e realizzare al 100% quanto previsto dal progetto e quanto stabilito in accordo con le associazioni di categoria”.
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