Il Benevento vince 1-0 contro l’Arezzo al Vigorito nel match valido per la seconda giornata della Supercoppa di Serie C. La Strega, alla prima gara nella competizione riservata alle squadre di terza serie, vince ed è ora chiamata a superare il Vicenza al Menti sabato prossimo per conquistare il trofeo.
Pronti e via, i giallorossi non riescono a imporsi in avvio e la prima occasione è per gli amaranto al 12esimo: punizione insidiosa di Iaccarino, la palla attraversa l’area piccola prima di spegnersi sul fondo dopo una deviazione. Sul corner colpo di testa di Righetti, Vannucchi è reattivo. Al quarto d’ora i sanniti si vedono in avanti ma Della Morte si fa rimontare da Chiosa, poi 5 minuti dopo Lamesta al volo ma non trova lo specchio. Al 21esimo è proprio Lamesta a sfiorare il gol: cross basso da sinistra di Tumminello per il sinistro a botta sicura del numero 11, respinge in qualche modo Trombini. Al 32esimo l’occasione che decide il match: rigore per il Benevento dopo un fallo di Iaccarino su Maita, dal dischetto Salvemini spiazza Trombini e fa 1-0. Il Cavallino Rampante risponde nel finale, il destro di Tavernelli va sul fondo.
In avvio di ripresa gli amaranto si propongono subito con Guccione, ma Vannucchi è reattivo. Prova a rispondere Tumminello in un paio di occasioni, senza avere però fortuna. Bell’azione di prima della Strega al 53esimo, il piattone destro di Prisco dalla distanza è facile preda per Trombini. Il Cavallino Rampante sfiora l’1-1 al 63esimo: Tavernelli si vede sporcare il primo tiro ma la palla diventa buona per Arena che impegna Vannucchi, sulla respinta da poco dentro l’area proprio Tavernelli ci riprova con il destro ma manda alto. Girandola di cambi da una parte e dall’altra nel tentativo di cambiare la storia del match, ma senza particolari effetti. Al 78esimo Mignani troverebbe il gol del raddoppio ma, come accaduto qualche minuto prima a Tumminello, in fuorigioco. Nel recupero gran sinistro di Prisco, devia come può Trombini.
Vannucchi 6,5: Il portiere giallorosso, dopo aver saltato le ultime due gare per infortunio, torna a difendere i pali della Strega e lo fa egregiamente fin dalle prime battute. Sempre presente e reattivo anche nelle situazioni più insidiose, porta a casa la 19esima porta inviolata della stagione. Mica male.
Romano 6: Confermato titolare sulla corsia destra anche nella prima partita di Supercoppa, il difensore si fa trovare pronto e offre una prestazione attenta e ordinata fin dai primi minuti. E’ però praticamente innocuo in fase offensiva, mentre con il passare dei minuti rischia di farsi infilare in qualche occasione. Dal 22’s.t. Pierozzi 6: Alla terza panchina di fila dopo quelle contro Giugliano e Cerignola, torna in campo per metà tempo spingendo come sempre sulla corsia destra anche se la Strega attacca poco dal suo lato.
Scognamillo 7-: La roccia della retroguardia giallorossa conferma di non avere nulla a che fare con la Serie C. Ennesima prestazione di alto livello per uno dei pilastri della formazione sannita. Non ha tanti grattacapi, ma si fa sempre trovare al posto giusto e al momento giusto per chiusure e interventi efficaci.
Caldirola 6: Tornato in campo dopo l’infortunio patito a fine marzo contro il Cosenza, dà esperienza e leadership al reparto difensivo del Benevento che regge benissimo l’urto contro l’attacco amaranto. Con il passare dei minuti cresce di condizione e ne giova anche la squadra, che si dimostra solida e puntuale.
Ceresoli 6,5: Un’ottima prestazione da parte del terzino di proprietà dell’Atalanta, che non ha nascosto la volontà di restare in giallorosso anche in Serie B. Nel primo tempo si soffre poco o nulla dalle sue parti, nella ripresa è sicuramente tra i più propositivi dei suoi. Poche sbavature, ha ancora gamba e si vede. Dal 38’s.t. Celia S.V.: Schierato titolare al posto di Ceresoli negli ultimi impegni di campionato, il terzino subentra proprio al compagno di reparto nel finale contro l’Arezzo dando conferma di essere in forma.
Prisco 7-: Altra ennesima prestazione totale da parte del centrocampista di San Giuseppe Vesuviano, che dimostra ancora una volta di essere in uno stato di forma top. Soprattutto nel primo tempo disegna delle traiettorie spettacolari che gli riescono perfettamente, mentre in pieno recupero sfiora un gran bel gol.
Maita 6,5: Il Capitano del Benevento, tornato a disposizione giusto in tempo per la Supercoppa dopo l’infortunio, è costretto a dare forfait alla “finalissima” di Vicenza di sabato prossimo per via di un giallo ingenuo a inizio ripresa. Per il resto la solita prestazione da “Principe”, si procura il rigore e detta i ritmi. Dal 30’s.t. Kouan 6+: Buon ingresso da parte del centrocampista ivoriano, colui che con ogni probabilità sostituirà Maita anche a Vicenza. Ci mette fin da subito fisicità e gamba, dando spessore alla mediana.
Lamesta 6,5: Il solito funambolo in grado di poter far male alle difese avversarie da un momento all’altro. Prima al volo non trova la porta, poi al 21esimo solo un super Trombini gli nega la gioia del gol. Conduce Maita a conquistare il rigore, prova a mettersi in proprio ma a volte è impreciso ed è spesso raddoppiato. Dal 38’s.t. Saio S.V.: Gli viene preferito il rientrante Caldirola al fianco di Scognamillo, e ci può stare alla luce delle ultime prestazioni. Subentra nel finale per dare solidità e fisicità al reparto arretrato sannita.
Tumminello 6: Partita dai due volti per il numero 93 giallorosso, che è sempre al centro di ogni tipo di manovra offensiva ma nonostante le occasioni non riesce praticamente mai a trovare la stoccata giusta per fare realmente male. Si crea tante occasioni, dialoga con i compagni, ma non punge negli ultimi metri.
Della Morte 6: Come spesso gli ha chiesto mister Floro Flores, compie l’ennesima partita di sacrificio e di quantità andando ovviamente a pagarne in termini di qualità. Si innesca raramente tra le linee e fatica a farsi vedere in zona offensiva, ma se da quel lato i rischi sono pochissimi è anche tanto per merito suo.
Salvemini 7: Dopo tre gare a digiuno, il bomber giallorosso decide il match con freddezza grazie a un rigore calciato egregiamente al 33esimo e sigla il suo 14esimo gol stagionale. Non solo la rete: tantissimo lavoro sporco con e senza palla, soprattutto spalle alla porta, a facilitare gli inserimenti di Tumminello. Dal 30’s.t. Mignani 6: Segna a pochi minuti dal suo ingresso in campo da vero rapace d’area di rigore, ma in fuorigioco. La solita estrema pericolosità negli ultimi metri, ma anche tanta voglia di mettersi in mostra.
Floro Flores 6,5: Il “suo” Benevento scende in campo con il miglior undici possibile e con la voglia di onorare la competizione. Poi, se possibile, anche conquistare questo trofeo che in bacheca manca e che il Presidente vorrebbe tanto alzare al cielo. La prestazione c’è, la squadra avrebbe potuto fare sicuramente di più ma sono state tante le occasioni create e pochi i rischi corsi. Sicuramente una buona prestazione a livello di quantità, qualità e condizione, che confermano come la Strega sia una squadra viva. Sabato prossimo a Vicenza sarà una battaglia, calcisticamente parlando, a cui i giallorossi sanno di essere pronti.
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Benevento-Audace Cerignola 2-2, le pagelle dei giallorossi
Il Benevento pareggia 2-2 contro l’Audace Cerignola al Vigorito nel match valido per la trentottesima e ultima giornata del girone C di Serie C. La Strega, già promossa in Serie B, fa registrare il secondo pari consecutivo chiudendo così l’esperienza in Serie C e dando il via alla festa promozione.
Pronti e via, i giallorossi partono come quasi sempre accade a trazione offensiva e sfiorano il gol al quarto minuto: sinistro di prima di Tumminello, fuori di un nulla. Giallorossi in avanti all’11esimo: Mignani a tu per tu con Iliev, respinge il portiere ospite. Cinque minuti dopo è la Cicogna ad avere una grande chance: Gambale si libera di Scognamillo e arriva davanti a Esposito, fondamentale la scivolata di Romano. Salva tutto proprio Esposito al 25esimo, sulla conclusione centrale ma a botta sicura di Paolucci da pochi passi. E sul ribaltamento di fronte passa in vantaggio la Strega: sinistro dal limite di Lamesta deviato di tacco da Mignani, Iliev beffato. I gialloblù pareggiano 10 minuti più tardi: cross dalla destra di Todisco, D’Orazio è contrastato nel controllo ma Gambale da due passi fa 1-1. Nel finale occasioni da entrambe le parti.
In avvio di ripresa la Strega passa nuovamente a condurre: al 52esimo Lamesta ruba palla a Ligi e s’invola verso la porta della Cicogna, questa volta a tu per tu con Iliev non sbaglia. Continuano ad arrivare tiri da fuori da parte dei giocatori del Benevento, da Carfora a Tumminello e Prisco, ma non arriva il tris. E al 72esimo, dopo una girandola di cambi, è l’Audace Cerignola a sfiorare il pareggio: prima Romano devia in corner il tentativo di Russo, poi Esposito è miracoloso sul colpo di testa a botta sicura di Ruggiero. Sei minuti dopo arriva la rete del 2-2: cross di Paolucci e tap-in facile facile per Gambale. Il finale non cambia.
Esposito 7: Il portiere giallorosso, alla sua seconda esperienza tra i grandi, conferma le ottime sensazioni che aveva lasciato a Giugliano e si rende a dir poco decisivo con almeno due parate tutt’altro che banali. Prima su Paolucci, poi su Ruggiero: due tiri a botta sicura a cui si oppone. Dà tanta sicurezza, è solo 2005.
Romano 6+: Confermato sulla corsia destra al posto di Pierozzi, inizialmente dà sensazioni miste perché alterna scivolate decisive come quella su Gambale a disattenzioni gratuite contro un avversario ostico come Russo. Cresce nella ripresa, quando in spinta e in fase difensiva appare più deciso e determinato.
Scognamillo 6+: Il Capitano di serata del Benevento si lascia andare a qualche minimo svarione non da lui dipeso, come in occasione del tiro di Gambale al quarto d’ora o della scivolata disperata per evitare il 2-2, ma mette la pezza in diverse situazioni e quando fa emergere la ‘garra’ che lo caratterizza è implacabile.
Saio 6-: Gran campionato, una delle sorprese della formazione giallorossa in questa trionfante stagione, ma contro il Cerignola commette qualche errore di troppo che minano la certezza di tutto il reparto arretrato. Si perde più volte Gambale e nell’azione del 2-2 perde ingenuamente palla a centrocampo.
Celia 6+: Confermato sulla corsia sinistra al posto di Ceresoli, l’ex giocatore del Cesena conferma l’ottimo stato di forma e soprattutto il ruolo di terzino sembra calzargli a pennello. In fase difensiva soffre poco, eccezion fatta per la beffa di Paolucci sul 2-2, in avanti riesce a spingere con continuità e pericolosità. Dal 37’s.t. Sena S.V.: Prima partita in campionato per lui, la seconda in tutta la stagione considerando anche la Coppa Italia. Peccato perché aveva fatto vedere cose interessanti, vedremo per l’anno prossimo.
Prisco 6,5: La sua crescita nell’arco di questa stagione è stata esponenziale e contro il Cerignola arriva l’ennesima conferma, nel caso in cui ce ne fosse bisogno (spoiler: no). In assenza di Maita si prende le chiavi del centrocampo con geometrie e verticalizzazioni, non disdegnando anche la conclusione da fuori.
Talia 6: Prestazione sufficiente da parte del centrocampista giallorosso, che però ha dimostrato di avere i mezzi per fare ancora di più. Ricompone “l’antica” coppia con Prisco e prova a dare quantità e qualità, a risultati alterni. Qualche buon recupero, ma anche qualche errore nel fraseggio: appare quasi bloccato. Dal 19’s.t. Donatiello 6: Altra prestazione tra i grandi per il 2006, che gioca con una naturalezza e con un coraggio da far invidia ai più esperti. Le qualità ci sono e sono evidenti, altro ‘canterano’ da far crescere.
Lamesta 7,5: Quando alza i ritmi è semplicemente implacabile. Lo dimostra fin dal primo tempo, dove parte in ombra per poi crescere con il passare dei minuti. Illumina per il primo gol con un bel tiro da fuori, un altro paio li manda in curva. Mette il turbo per il 2-1 e corre senza sosta creando altri pericoli. Speedy. Dal 37’s.t. Giugliano S.V.: Esordio tra i grandi per l’attaccante classe 2008, alla sua prima presenza tra i pro. Gioca largo a sinistra, gestisce bene qualche pallone ma non ha chance in una fase caotica del match.
Tumminello 6+: Parte benissimo, sfiorando il gol con un gran sinistro dal limite dopo appena 4 minuti. Poi va spegnendosi in fase offensiva, pur non mancando di generosità tra ripiegamenti e dialogo con i compagni. Qualche tentativo da fuori, ma nessuna grande conclusione. Offre comunque una bella prova. Dal 26’s.t. Manconi 6: Si rivede in campo dopo essere rimasto in panchina contro il Giugliano, si mette alle spalle di Salvemini ma non sempre incide tra le linee. Prova qualche tentativo, piuttosto velleitario.
Carfora 6: Reduce dall’ottima prestazione al ‘De Cristofaro’ di domenica scorsa, il classe 2006 prova a ripetersi anche al ‘Vigorito’ ma il risultato non è esattamente come sperato. Va più a corrente alternata, fatica a trovare gli spazi giusti per colpire. Qualche conclusione anche buona, ma anche poca incisività.
Mignani 7: Rapace d’area di rigore, d’altronde c’è un motivo se lo chiamano Falco. Prima sciupa una grande occasione dopo appena 11 minuti, poi beffa Iliev correggendo in rete il sinistro di Lamesta con un colpo di tacco impensabile per i più. Doppia cifra raggiunta, con la voglia e la cattiveria che ha in campo. Dal 19’s.t. Salvemini 6: Quando entra in campo la Strega conduce 2-1 e sugli spalti c’è aria di festa grande, indipendentemente dal risultato. Pochi palloni giocabili e pochissime chance, ma va bene così.
Floro Flores 7: Il “suo” Benevento chiude la regular season con una sconfitta e due pareggi dopo aver conquistato la promozione, un rendimento certamente al di sotto della media del suo percorso alla Strega ma in linea rispetto a quanto dato nei dispendiosi mesi prima di arrivare al traguardo Serie B. La testa, lo aveva ammesso nella conferenza pre-gara, è già alla Supercoppa e soprattutto alla cadetteria. Dà spazio anche ai più giovani nell’ultima partita del campionato, continua le sue valutazioni sui giocatori che hanno trovato meno minutaggio in stagione e riceve risposte in gran parte positive. Ora però c’è da rimettersi a lavoro e ritrovare le energie necessarie per provare a portare a casa un altro trofeo. Poi sarà tempo di tornare a ragione con la lucidità e la freddezza che hanno caratterizzato i suoi primi mesi sulla panchina giallorossa in vista della Serie B che sarà, tra costruzione della rosa e scelte tecnico-tattiche.
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Giugliano-Benevento 1-1, le pagelle dei giallorossi
Il Benevento pareggia 1-1 contro il Giugliano al De Cristofaro nel derby valido per la trentasettesima e penultima giornata del girone C di Serie C. La Strega, già promossa in Serie B, torna a conquistare punti dopo la sconfitta dell’ultimo turno e resta saldamente in vetta alla classifica a +12 sul Catania.
Pronti e via, i giallorossi partono come quasi sempre accade a trazione offensiva e la prima grande occasione arriva al settimo minuto: corner di Prisco e tocco di petto di Vaglica che per poco non beffa il proprio portiere. Al nono prova a mettersi in proprio Carfora, il cui destro da fuori viene respinto da Greco. Rispondono i Tigrotti al 14esimo con un’azione insistita ma confusionaria che non crea affanni. E torna avanti la Strega, che sfiora il vantaggio due volte a metà ripresa: prima Carfora a botta sicura trova l’opposizione di Justiniano dopo un triangolo con Tumminello al 24esimo, poi Saio da due passi di testa chiama Greco a una deviazione miracolosa pochi secondi dopo. Il vantaggio del Benevento arriva al 39esimo: bello schema di Prisco su punizione a premiare il taglio di Mignani che, col pallonetto, fa 1-0.
In avvio di ripresa la Strega riparte da dove aveva lasciato: destro di Carfora dal limite dell’area dopo una bella serpentina, respinge Greco al 51esimo. Sfiorano il raddoppio i giallorossi al 62esimo: sinistro di Della Morte del vertice dell’area, palla deviata che termina di poco sul fondo. Tre minuti dopo è D’Agostino a divorarsi l’1-1: il numero 70 gialloblù, dal limite dell’area piccola, non inquadra clamorosamente la porta. Girandola di cambi da una parte e dall’altra, botta e risposta al FVS: saltano totalmente gli schemi nel finale, con i Tigrotti a piena trazione offensiva. All’89esimo il Giugliano sfiora ancora il pari: il destro dal limite di Balde termina di un nulla sul fondo. Esposito è protagonista al 95esimo di una gran parata su D’Agostino, ma al 102esimo non può nulla sulla trasformazione di un rigore (dubbio) di Volpe che fa 1-1.
Esposito 6,5: Il portiere giallorosso, all’esordio tra i professionisti (avrebbe dovuto giocare in Coppa Italia a fine ottobre, ma proprio a Giugliano giocò l’ex Russo), è autore di una gran bella prestazione. Sicuro nel primo tempo quando chiamato in causa, nella ripresa risponde più volte presente. Nulla può sul rigore.
Romano 6: Chiamato a sostituire Pierozzi sulla corsia destra, dimostra di avere ancora una volta gamba e continuità di rendimento. Il Giugliano fatica a farsi vedere dalle sue parti e ciò gli consente di staccarsi per dare una mano a Della Morte in fase offensiva. Nessun errore, ma neanche sussulti degni di grande nota.
Scognamillo 6,5: Il Capitano di serata del Benevento si conferma ancora una volta il leader assoluto della squadra giallorossa e, ovviamente, in particolar modo del reparto difensivo. Nel primo tempo deve fare poco o nulla ma mantiene alta attenzione e intensità, nella ripresa invece viene sollecitato ma è reattivo.
Saio 6,5: Buona prestazione per il centrale ex Cavese, reduce da qualche prestazione non pienamente convincente. Contro il Giugliano invece regge benissimo il duello con i fisici e interscambiabili attaccanti gialloblù, sfiorando il gol al 25esimo con un colpo di testa da due passi che avrebbe meritato più fortuna.
Celia 6+: Il terzino ex Cesena, alla prima gara da titolare in giallorosso, offre una bella prestazione fatta di continuità di spinta, velocità e aggressività. Nonostante fino ad oggi Floro Flores lo avesse impiegato col contagocce, dimostra di star bene fisicamente e mentalmente e di essere molto prezioso in fase offensiva. Dal 25’s.t. Ceresoli 6: Celia cala comprensibilmente con il passare dei minuti, il terzino dell’Atalanta nel finale viene quindi gettato nella mischia per dare esperienza e compattezza alla retroguardia giallorossa.
Prisco 7: Aveva saltato il derby contro la Cavese per squalifica e la sua assenza si era fatta sentire. Torna a Giugliano e impressiona subito per la facilità con cui verticalizza, disegna traiettorie perfette e si rende pericoloso anche solo battendo un corner. Il gol di Mignani, poi, nasce da una sua genialata su punizione.
Kouan 6: Prestazione dai due volti da parte del centrocampista ivoriano, confermato dopo il match contro la Cavese per sostituire Maita in mezzo al campo. L’ex Cosenza nei primi 45′ è un vero recupera-palloni e dimostra di avere buona progressione. Nel finale, poi, l’ingenuità (fallo o no che sia) che porta al rigore.
Della Morte 6: Dirottato a destra in virtù dell’inserimento di Carfora, dimostra di avere una buona intesa con Romano anche se poi pecca nella stoccata finale. Sempre pericoloso tra le linee, non riesce infatti mai a pungere come vorrebbe e potrebbe. Tra i più vivaci a inizio ripresa, cala invece con il passare dei minuti. Dal 45’s.t. Borghini S.V.: Torna a calpestare il prato verde dopo la panchina casalinga dell’ultimo turno, ma solo per gli interminabili 8′ di recupero nel tentativo di fornire esperienza e fisicità alla difesa giallorossa.
Tumminello 6: L’unico confermato dei quattro giocatori offensivi del Benevento, fin dai primi minuti dimostra di avere una voglia matta di ritrovare la via del gol. Col destro le conclusioni non fanno al caso suo, col sinistro invece si rende pericoloso ma non inquadra mai perfettamente lo specchio. Esce stanco. Dal 45’s.t. Del Gaudio S.V.: Pochissimi minuti in una fase a dir poco concitata e confusa del match che valgono però il suo esordio tra i professionisti. Un’emozione indimenticabile, avrà tanto modo di crescere.
Carfora 6,5: Floro Flores gli dà la chance di tornare a giocare dal 1′ in una partita tutt’altro che scontata, lui coglie l’occasione e offre una delle prove più positive della sua stagione in giallorosso. Sempre nel vivo del gioco, appare vivace e più deciso sia nei dribbling che palla al piede. Impegna Greco con qualche tiro. Dal 25’s.t. Lamesta 6: Escluso dall’undici titolare nel giorno del suo compleanno dopo un campionato ad altissimi livelli, prova a colpire in velocità ma non riesce a spaccare l’incontro nonostante le due chances.
Mignani 7: Svaria su tutto il fronte d’attacco anche perché a di fronte tre difensori fisicamente importanti ma sempre pronti a ripiegare e a chiudere i suoi movimenti. Proprio con un taglio poi punisce i gialloblù: lo schema su punizione è perfetto, il pallonetto a battere Greco anche. Ha un feeling assurdo con il gol. Dal 25’s.t. Salvemini 6-: Entra quando la Strega ha bisogno di un giocatore che tenga il pallone e provi a far salire almeno un paio di compagni, ma da ex non incide e nel finale non trova la porta in diagonale.
Floro Flores/Cerqua 6: Il “suo” Benevento torna a fare punti dopo la sconfitta dell’ultimo turno al termine di una gara giocata (giustamente, checché ne dicano i tifosi gialloblù o mister Prosperi) a viso aperto e con tutta la voglia di portare a casa l’intera posta in palio. Nonostante le scelte di formazione (soprattutto per quanto riguarda l’undici titolare) propendano verso una linea più verde del solito, giustamente visto il momento della stagione e la necessità sia di valutare i più giovani sia di far rifiatare chi ha tirato di più la carretta quest’anno, i ragazzi rispondono con la stessa voglia e la stessa grinta dei più grandi. Nei primi 45′ la Strega infatti non concede praticamente nulla e spinge in modo continuo e deciso, meritando con ogni probabilità anche più del solo gol realizzato. Nella ripresa col passare dei minuti la gara si fa ancora più maschia e sporca, il Giugliano spinge con tanti giocatori d’attacco e rompe qualsiasi schema esistente. I giallorossi comunque non si arrendono, cedendo solamente al 102′ su rigore. Buoni segnali sono arrivati praticamente da tutti, magari qualcosa si può migliorare a livello di tempistiche delle sostituzioni ma è giusto anche preservare il concetto di gestione della rosa soprattutto nell’ottica della Supercoppa Serie C.
Il Benevento perde 1-0 contro la Cavese al Vigorito nel derby del lunedì sera valido per la trentaseiesima giornata del girone C di Serie C. La Strega, già promossa in Serie B, colleziona la prima sconfitta stagionale tra le mura amiche ma resta saldamente in vetta alla classifica a +12 sul Catania.
Pronti e via, i giallorossi hanno subito una grande chance per passare in vantaggio dopo 3′: corner e sinistro di controbalzo dal cuore dell’area di rigore di Kouan, che però non trova la porta. Ancora Strega in avanti all’ottavo: cross dalla destra di Lamesta per il colpo di testa da pochi passi di Della Morte che, tutto solo, centra Boffelli che in qualche modo riesce a respingere. Passano in vantaggio gli Aquilotti all’11esimo: destro terra-aria di Orlando dal limite dell’aria, palla che termina sotto il sette dove non può arrivare Vannucchi. Prova a reagire la Strega, ma i ritmi sono compassati e non si trovano i varchi giusti. Al 32esimo, anzi, sono i Metelliani a rendersi pericolosi: brutta palla persa da Pierozzi, contropiede fulmineo ma Vannucchi è reattivo sul sinistro di Visconti e blocca in due tempi. Poco accade fino al 45′.
In avvio di ripresa il Benevento parte subito forte, al 51esimo il colpo di testa di Tumminello su corner di Lamesta termina tra le braccia di Boffelli. Ancora Strega in avanti due minuti dopo, Lamesta premia il taglio di Della Morte ma il numero 99 non arriva sulla sfera. Giallorossi a un passo dal pari al 58esimo: cross dalla destra di Pierozzi e colpo di testa di Salvemini, parato sulla linea. Ancora sanniti a centimetri dall’1-1: giocata di Pierozzi su suggerimento di Salvemini, proprio per il 9 impatta a botta sicura sul cross ma trova una grandissima parata di Boffelli. Floro Flores viene espulso al 63esimo per proteste, le due squadre optano per diversi cambi ma il risultato non cambia nonostante il tentativo di forcing.
Vannucchi 6,5: Pronti e via, l’estremo difensore del Benevento viene fulminato dal missile terra-aria di Orlando che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali infilando un incolpevole Vannucchi. Al 32esimo poi è artefice di una parata non facile su Visconti. Mai impegnato nella ripresa, imposta e gioca da difensore.
Pierozzi 6: Nel primo tempo fatica e non poco a farsi notare in zona offensiva, occupato soprattutto in fase difensiva dai continui affondi sulla sua corsia. Rischia e perde una brutta palla al 32esimo, poi nella ripresa torna ad attaccare con maggior continuità e offre cross interessanti soprattutto per Salvemini. Dal 29’s.t. Romano S.V.: .
Scognamillo 6,5: Il Capitano di serata del Benevento offre la solita solida prestazione di grinta e garra. Lotta con qualsiasi tipo di avversario, è sempre pronto a sacrificarsi sulle conclusioni dal limite e non smette mai di crederci. Quando la tensione sale, poi, è lui a discutere animatamente col titubante arbitro.
Saio 6: Confermato al fianco di Scognamillo in virtù anche dell’assenza di Caldirola, l’ex di giornata si fa trovare attento al pari del compagno di reparto sulle conclusioni dal limite mentre non ha molto a che lottare con Minaj e Orlando. Fa il suo, senza picchi né errori, ma risulta un po’ macchinoso nel fraseggio.
Ceresoli 6-: In avvio prova a sfruttare gli spazi lasciati da Della Morte per infilarsi e provare a mettere qualche cross in area, anche perché la Strega sembra voler attaccare soprattutto a sinistra. Le intenzioni sono quasi sempre buone, le esecuzioni meno. Si vede molto poco invece nella ripresa, mai pericoloso.
Talia 6: Tornato titolare per la prima volta dopo tre partite in virtù anche della squalifica di Prisco e dell’infortunio di Maita, dimostra di star bene fisicamente e infatti in fase di recupero è sempre efficace. Fatica in impostazione, dove si ricorda solo una bella verticalizzazione: poi gestione ma poco pungente.
Kouan 6+: Anche lui schierato dal 1′ in mediana in virtù delle sopra citate assenze a metà campo, viene idolatrato fin dal riscaldamento dopo essere stato tra i protagonisti assoluti della festa promozione. Si divora il gol dell’1-0 al terzo minuto, ma è una macchina recuperapalloni. Nella ripresa fa un bel lancio. Dal 29’s.t. Donatiello 6: Un ragazzo che, per usare le parole di Floro Flores nel pre e nel post-gara, la sua partita con la vita l’ha già vinta. All’esordio assoluto con i grandi si comporta bene e fa bella figura.
Lamesta 6: Come spesso gli accade dà l’impressione di poter rendersi pericoloso da un momento all’altro, ma appare un pochino appannato e il costante raddoppio sicuramente non lo facilita nel provare a incidere. Nel primo tempo si intestardisce un po’, nella ripresa attacca con più incisività ma non graffia. Dal 23’s.t. Carfora 5,5: Subentrato per dare freschezza alla corsia sinistra nel finale di gara, raramente riesce a puntare l’uomo e a rendersi pericoloso. L’intesa con Ceresoli, poi, non sboccia praticamente mai.
Tumminello 5,5: Colui che ha trascinato la Strega nel 2026 sembra essere un po’ a corto di energie e infatti si paventava un suo riposo contro la Cavese. Così non è stato, ma la sua prestazione non raggiunge la sufficienza: fatica a muoversi tra le linee, è poco preciso nei passaggi e soprattutto nelle conclusioni. Dal 23’s.t. Manconi 5,5: Anche per lui una mezz’oretta scarsa considerando anche il recupero, ma contro una Cavese ben chiusa e compatta negli ultimi 20 metri è difficile trovare spazio e muoversi tra le linee.
Della Morte 5,5: All’undicesimo minuto ha una grande occasione di testa a tu per tu con Boffelli, ma non direziona la “zuccata” che viene respinta. Nei primi 45′ non si fa vedere praticamente più e ciò accade nella ripresa. Lamesta gli offre una gran palla, ma non ci arriva. Nel finale qualche cross, ma nulla di più.
Salvemini 6+: Porta via almeno un uomo, in costante marcatura sull’ex Cerignola, ma nel primo tempo non riesce mai a impensierire Boffelli né a farsi vedere bene dai compagni. Nella ripresa la storia cambia, soprattutto grazie ai cross di Pierozzi, e il portiere della Cavese gli nega 2 volte l’appuntamento con l’1-1. Dal 23’s.t. Mignani 5,5: Non gli arrivano praticamente mai palloni giocabili, se non nel finale quando in girata non centra lo specchio della porta. Tanto movimento, ma è circondato da maglie degli Aquilotti.
Floro Flores 6: Il “suo” Benevento è campione del girone C della Serie C 2025-26 e, nonostante la premiazione ufficiale al triplice fischio, come aveva già annunciato schiera la miglior formazione possibile (considerando squalifiche e infortunati) con l’atteggiamento di chi non ha alcuna intenzione di abbassare la testa. E infatti non lo fa, visto che prima dell’1-0 poi definitivo di Orlando è proprio la Strega ad avere due chiare occasioni da gol. Manca una reazione veemente, ma le occasioni vengono create anche nella ripresa prima del nervosismo (e della sua espulsione) e di un tentativo di forcing (che si rivela sterile) che accompagnano i giallorossi al 96′. Prova a mischiare le carte in tavola con i cambi e soprattutto con l’idea di valutare chi potrà far parte della rosa sannita anche in Serie B, come è giusto e comprensibile che sia. Al di là di tutto, imbattibilità interna persa compresa, resta una stagione e un cammino incredibile che ora però continua a meritare il massimo focus per il finale di campionato e per la Supercoppa di maggio.
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Salernitana-Benevento 0-1, le pagelle dei giallorossi
Il Benevento vince 1-0 contro la Salernitana all’Arechi nel derby di Pasquetta valido per la trentacinquesima giornata del girone C di Serie C e torna in Serie B dopo tre anni di assenza. La Strega torna a vincere dopo due gare senza successi ma soprattutto chiude il discorso promozione.
Pronti e via, i giallorossi partono col solito piglio offensivo ma l’avvio di gara è interlocutorio. La prima grande occasione arriva al 13esimo: Salvemini appoggia per Tumminello che calcia da fermo col sinistro ma non trova lo specchio. Sul ribaltamento di fronte provano a colpire i granata, Achik manda sul fondo. Strega pericolosissima al 16esimo: contropiede di Prisco che allarga per Salvemini, il 9 premia Lamesta che trova attento Donnarumma sul primo palo. Continuano ad attaccare i sanniti al 27esimo: tiro di prima di Salvemini, murato. Sfiora il gol la Bersagliera al 40esimo: angolo di Achik, uscita a vuoto e brivido.
In avvio di ripresa il copione non cambia rispetto alla prima frazione, poi salva tutto Donnarumma al 59esimo: il tiro di Della Morte dopo la deviazione di un difensore diventa un assist per Salvemini che, al volo a tu per tu con il portiere granata, col sinistro trova la gamba destra dell’estremo difensore. Al 65esimo arriva l’occasione che decide il match: cross di Ceresoli e tocco di mano di Quirini, per l’arbitro (dopo il check) è rigore e dagli undici metri Salvemini non sbaglia. Girandola di cambi da una parte e dall’altra, Vannucchi non viene praticamente mai impensierito e le card usate non cambiano il match.
Vannucchi 6: Inoperoso per tutta la partita, proprio come accaduto con il Cosenza, il portiere giallorosso offre un brivido in uscita su calcio d’angolo al 40′ ma resta comunque sempre attento e concentrato tanto da farsi trovare pronto nel finale di gara sull’unica conclusione (da fuori) del tempo ad opera di de Boer.
Pierozzi 6: Spinge, ma non troppo. Difende, in modo ordinato. La Strega riesce ad attaccare anche senza la sua spesso necessaria presenza offensiva, anche perché la Salernitana è molto propensa al difendersi e quindi il baricentro della squadra giallorossa è alto. Concede solo un cross al suo diretto avversario, Villa. Dal 44’s.t. Romano S.V.: Un minuto più recupero per godersi dal campo e con i compagni la grande festa promozione. Lui che un tassello importante verso l’obiettivo lo ha messo, ma nella trasferta di Caravaggio.
Scognamillo 7: La roccia della difesa del Benevento conferma il suo status anche nell’ultima gara che vale la promozione in Serie B. Una prestazione solida, arcigna, sicura e senza fronzoli con cui tiene a bada un Lescano mai pericoloso e limita molto la fantasia e l’agilità di Achik. A fine gara, poi, è tra i protagonisti.
Saio 6,5: Tornato titolare dopo l’iniziale esclusione nell’ultima gara contro il Cosenza a favore di Caldirola, il centrale ex Cavese che due anni fa giocava in Serie D festeggia la promozione in Serie B annullando Lescano e tenendo a bada un vivace Achik. Si fa trovare pronto, come accaduto per gran parte dell’anno.
Ceresoli 6,5: Più propositivo rispetto a Pierozzi, lascia poco o nulla a Quirini (preferito da Serse Cosmi a Longobardi) e soprattutto con una sua cavalcata sulla corsia sinistra mette in mezzo il cross che porta al calcio di rigore. Decisivo a suo modo, conferma un ottimo stato di forma recente. E occhio per il futuro…
Prisco 7: Prova totale da parte del centrocampista di San Giuseppe Vesuviano, che conferma la sua grande crescita in questa stagione con una gara fatta di recuperi palla, verticalizzazioni, contropiedi guidati in modo egregio e tanta voglia di incidere. Prova anche a inserirsi in area, ma non viene premiato. Dal 44’s.t. Talia S.V.: Anche per il centrocampista partenopeo è l’occasione di godersi una meritata promozione, lui che ci era andato tanto vicino l’anno scorso e soprattutto due anni fa contro la Carrarese.
Maita 6,5: Il Capitano del Benevento porta la sua squadra all’obiettivo promozione offrendo un’altra grande prestazione, con i due sussulti offensivi a inizio di ogni frazione e una grande prova in mezzo al campo tra gestione e recuperi palla. Nel finale, prima del triplice fischio, si lascia andare all’emozione.
Lamesta 6,5: Accende la partita al 16esimo sfiorando un gran bel gol, ma Donnarumma è reattivo. Pecca in qualche conclusione da fuori mal calibrata, ma non demorde mai e offre sempre una soluzione di sicura affidabilità sulla corsia destra. Cala nel secondo tempo, ma dopo una stagione ad alti livelli ci sta. Dal 34’s.t. Kouan 6: Chiamato a dare fisicità e gamba alla Strega per gli ultimi 10′ più recupero di derby, non lascia nulla al caso e rincorre tutti i palloni fino al triplice fischio che vale anche il suo ritorno in B.
Tumminello 6: Prova di carisma e carattere nel ruolo che più gli si addice, a legare centrocampo e attacco e a partecipare alla manovra offensiva. Ha un paio di occasioni per andare al tiro, ma è impreciso e le sciupa. Poco importa, perché offre la solita prestazione di sostanza e grinta che lo hanno guidato nel ’26. Dal 39’s.t. Mignani S.V.: Ancora una volta in panchina nonostante le condizioni di Salvemini non fossero perfette, l’ex Pianese risponde ancora una volta in modo incisivo dalla panchina con due grandi chances.
Della Morte 6: Confermato sulla corsia sinistra nonostante si vociferasse un ballottaggio con Carfora, fatica a sfondare il muro granata ma da un suo tiro dal limite nasce una delle occasioni più nitide per la Strega con il miracolo di Donnarumma su Salvemini. Pecca all’ultimo, ma dimostra di essere vivo e attivo. Dal 39’s.t. Borghini S.V.: Floro Flores decide di premiarlo nella gara più decisiva dell’anno per la sua professionalità e abnegazione. Impiegato col contagocce con il passaggio a 4, risponde sempre presente.
Salvemini 7: Gioca? Non gioca? Il problema alla schiena lo aveva costretto a saltare la sessione del giovedì e a gestirsi per le sedute seguenti, ma il 9 voleva chiudere la sua stagione in bellezza e lo fa trasformando un rigore dal peso specifico indescrivibile e accompagnando la Strega al ritorno in Serie B.
Floro Flores 7: Il “suo” Benevento centra l’obiettivo promozione in un soleggiato lunedì di Pasquetta in quel dell’Arechi di Salerno, facendo bottino pieno probabilmente nel turno meno atteso. Premiato dalla scelta di schierare Salvemini, che trasformerà dal dischetto il gol-promozione, non snatura la squadra nonostante la vicinanza all’obiettivo e, anzi, impone il suo gioco contro una Salernitana praticamente mai pericolosa. Le emozioni, gli abbracci e le lacrime a fine gara dicono tutto: un lieto fine a una cavalcata straordinaria e che non poteva meritare altra conclusione. I complimenti non bastano, i meriti sono tanti.
Il Benevento pareggia 1-1 contro il Cosenza al Vigorito nel lunch-match domenicale valido per la trentaquattresima giornata del girone C di Serie C. La Strega si riscatta parzialmente dopo il ko dell’ultimo turno contro il Monopoli. I sanniti ora sono così a +9 sul Catania, che ha vinto 1-0 contro il Latina.
Pronti e via, la prima occasione per i giallorossi arriva dopo 3′: incursione di Pierozzi e parata di Pompei sul primo palo. Dal corner successivo, Tumminello di testa colpisce il palo. Dopo un primo cambio a causa dell’infortunio di Caldirola, i padroni di casa tornano ad attaccare e Tumminello trova il secondo legno col sinistro da buona posizione. Al quarto d’ora il Benevento fa 1-0: Ceresoli vince un rimpallo, Tumminello viene murato ma la sfera diventa buona per Salvemini che insacca da pochi passi. Grande occasione per il raddoppio al 38esimo: Prisco premia Della Morte, manca il tap-in di Salvemini. Altra chance per il 9 due minuti dopo, ma un liscio e un contrasto (forse falloso) non gli permettono di battere a rete. Il pari rossoblù arriva nel quarto dei sei di recupero: punizione di Garritano e colpo di testa vincente di Beretta.
Nella ripresa succede di tutto al 47esimo: prima la Strega lamenta un calcio di rigore per uno sgambetto su Ceresoli, poi Salvemini spara alto da ottima posizione. Dopo il check al FVS, l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Continuano ad attaccare i giallorossi, senza però riuscire a far male alla retroguardia rossoblù. Nonostante i cambi, il finale dei sanniti è frenetico e confusionario e non ci sono chiare occasioni da gol.
Vannucchi 6: Praticamente inoperoso per tutta la partita, il portiere si fa trovare pronto sui tentativi da fuori degli attaccanti rossoblù (Florenzi su tutti) nell’arco del primo tempo. In pieno recupero la doccia fredda, per lui e per la squadra: colpo di testa di Beretta e 1-1, su cui forse avrebbe potuto fare di più.
Pierozzi 6-: Il primo tiro della gara è il suo, e per poco non coglie impreparato Pompei sul primo palo. La catena di destra, che tanto ha illuminato in questa stagione, non sembra però essere in grado di fare male e alcune volte sembra quasi poco coordinata. Molto bene nelle discese, meno nei cross per i centravanti.
Scognamillo 6: Leadership, esperienza e un po’ di sana malizia. Le sue caratteristiche le conosciamo, è la roccia della difesa giallorossa e difficilmente commette errori che compromettono le partite. Oggi, però, commette qualche “errorino” di troppo in fraseggio e appare tra i più frenetici nel teso finale di gara.
Caldirola S.V.: Tornato titolare dopo due panchine consecutive, la sua partita dura meno di 10 minuti. Al quarto minuto, infatti, è protagonista suo malgrado di un brutto scontro al volto ed è costretto a lasciare in campo in barella. E’ in ospedale per gli accertamenti e la speranza è che non si tratti di nulla di grave. Dal 9’p.t. Saio 5,5: Tenuto a riposo dopo due gare dal 1′, è costretto a entrare a freddo in virtù del brutto infortunio di Caldirola. Beretta lo anticipa sulla punizione del gol, nella ripresa si propone ma non fa male.
Ceresoli 6,5: Tra i migliori in campo del Benevento nel lunch-match contro il Cosenza, senza alcun dubbio. Da una delle sue incursioni nasce il gol di Salvemini, l’intesa con Della Morte è buona e non manca di importanti chiusure difensive. Una soluzione in più sul fronte offensivo, anche nell’arrembante ripresa.
Prisco 6,5: A riposo contro il Foggia, subentrato nel finale a Monopoli, il centrocampista partenopeo ha tanta voglia di far bene e lo si vede fin dai primissimi minuti. Per oltre mezz’ora telecomanda la Strega con giocate e verticalizzazioni a dir poco sontuose. Nella ripresa cala lui e calano le giocate della squadra.
Maita 5,5: Il Capitano del Benevento ha trainato la squadra fino alla trentaquattresima giornate e appare evidente come abbia bisogno di un po’ di riposo e leggerezza. Qualche giocata interessante ma anche diversi errori tecnici, di esecuzione ma anche di pensiero. Troppi però per uno dalle sue indiscusse qualità.
Lamesta 5,5: Col Cosenza la catena di destra sembra proprio non riuscire a carburare, lì dove l’11 ha fatto spesso fuoco e fiamme contro qualsiasi tipo di avversario. Attacca in modo incerto e disordinato, a volte è protagonista di qualche incomprensione con i compagni, non riesce a rendersi mai realmente pericoloso.
Tumminello 6: Tornato titolare dopo aver saltato l’amara trasferta di Monopoli per motivi personali, il numero 93 ha il fuoco dentro e lo dimostra colpendo due pali in meno di un quarto d’ora: prima di testa, poi col sinistro. Ha tante occasioni nel primo tempo, ma non le sfrutta a dovere pur essendo centrale. Dal 28’s.t. Manconi 5,5: Entra per dare qualità e nuovi spazi alla squadra, nel tentativo di sorprendere la compatta retroguardia dei Lupi. Se non su punizione, non tira mai in porta e non crea mai veri pericoli.
Della Morte 6-: Protagonista di un buon primo tempo, con diverse incursioni e con un’imprevedibilità che crea non pochi problemi alla difesa rossoblù grazie anche ai diversi spazi concessi, cala nella ripresa dove è perennemente chiuso dagli avversari e non riesce mai a colpire negli ultimi 16 metri. E’ però in fiducia. Dal 28’s.t. Carfora 5,5: Il cambio ci può anche stare, nel tentativo di buttare nella mischia un giocatore rapido nello stretto e capace di far male nell’1vs1. L’ingresso non è positivo, si becca il giallo e non punge.
Salvemini 6+: Il bomber giallorosso appare stanco e affaticato, ma la sblocca al quarto d’ora con una zampata di puro istinto. Avrebbe un altro paio di potenziali occasioni che non riesce a sfruttare, mentre nella ripresa prova a calciare verso la porta ma è ben controllato dai difensori rossoblù che lo limitano. Dal 33’s.t. Mignani S.V.: Troppi pochi minuti per provare a incidere in una partita che già nel primo tempo sarebbe stata perfetta per lui. Nel finale pochi spazi ma soprattutto pochi palloni, ma c’è poco da fare.
Floro Flores 5,5: Il “suo” Benevento si riscatta solo parzialmente dopo la sconfitta di lunedì contro il Monopoli, ma non riesce a conquistare quei tre punti che avrebbero portato l’obiettivo Serie B davvero a un passo. Il sogno promozione è lì comunque, mancano quattro punti (virtualmente anche tre) nelle prossime quattro giornate, ma la squadra in particolare con alcuni elementi appare piuttosto affaticata. Il primo tempo è perfetto, si creano occasioni ma purtroppo non si riescono a sfruttare, mentre la ripresa appare più disordinata e confusionaria, quasi frenetica, nel tentativo di conquistare una vittoria meritata. Non c’è da fare drammi, comunque, perché avere dei cali dopo un girone disputato ad altissimi livelli è fisiologico. Ora pensiero ai tre derby consecutivi e soprattutto a chiudere la pratica il prima possibile.
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Monopoli-Benevento 2-1, le pagelle dei giallorossi
Il Benevento perde 2-1 contro il Monopoli al Veneziani nel match del lunedì sera valido per la trentatreesima giornata del girone C di Serie C. La Strega torna a perdere dopo quattro mesi esatti (l’ultimo ko risaliva al 23 novembre in casa del Cosenza) e interrompe a 17 la striscia di risultati utili consecutivi. I sanniti ora sono così a +11 sul Catania, che ha pareggiato 1-1 contro il Casarano.
Pronti e via, i giallorossi si fanno vedere subito in avanti: sinistro dai 25 metri di Lamesta al settimo, palla alta ma non di molto. Si affacciano anche i biancoverdi, Vannucchi attento su Fall. Grande occasione per il Benevento al 15esimo: destro da fuori di Salvemini, la deviazione di un difensore biancoverde fa volare Albertazzi. Accade di tutto al 22esimo: la Strega sfiora il gol con un colpo di testa di Lamesta su cross di Maita ma trova un miracoloso Albertazzi, poi il portiere del Monopoli tocca Salvemini e l’arbitro indica il dischetto salvo tornare sui propri passi dopo un lungo al FVS. Il vantaggio del Gabbiano arriva al 39esimo: lancio di Battocchio per la sponda di testa di Fall, sinistro forte di Longo che trafigge Vannucchi. Il forcing giallorosso porta il pari: corner di Lamesta e colpo di testa vincente dell’inaspettato Della Morte per l’1-1.
Nella ripresa le squadre appaiono fin da subito un po’ lunghe e disordinate. La prima vera occasione del secondo tempo è del Benevento al 61esimo: colpo di testa di Scognamillo sugli sviluppi di un corner, libera in qualche modo la difesa biancoverde; Floro Flores chiede l’intervento del FVS per un possibile tocco di mano di Ronco, non rilevato. Sei minuti dopo si affacciano pericolosamente avanti i biancoverdi, Vannucchi respinge il tentativo di Fall. Il 2-1 del Monopoli arriva al 68esimo: tap-in di Longo su passaggio di Fedel dopo un colpo di testa di Saio, tra le proteste per una gamba alta del 9 del Gabbiano. La Strega fatica a reagire nel finale, nonostante i cambi, e Albertazzi non viene praticamente mai chiamato in causa.
Vannucchi 5,5: L’estremo difensore del Benevento viene sollecitato fin dai primi minuti e sembra rispondere presente. Può poco o nulla sulla botta centrale ma potente di Longo, così come sul tap-in del numero 9 biancoverde. Rischia però qualcosa di troppo in fase d’impostazione e con la palla a terra.
Pierozzi 5,5: Sulla fascia destra ci si aspettava la solita ottima intesa offensiva con Lamesta, ma forse l’ex Pescara riesce a completare solo un affondo. Costretto ad arretrare di tanto il proprio raggio d’azione anche a causa di un sempre fastidioso Oyewale, appare piuttosto stanco e sulle gambe fino al cambio. Dal 29’s.t. Romano 5,5: Chiamato in causa da Floro Flores per provare a dare più spinta a una Strega alla ricerca del pari, non riesce (comprensibilmente) a districarsi in poco più di 15′ nel disordine giallorosso.
Scognamillo 5,5: La roccia della retroguardia ha a che fare con due clienti scomodi come Fall e Longo, e proprio da Fall si fa superare sul lancio di Battocchio che porta all’1-0 biancoverde. Rimedia con alcune chiusure che forse evitano un passivo peggiore, ma non sembra avere la “garra” che lo contraddistingue.
Saio 5: Confermato nell’undici titolare nonostante il ballottaggio costante con Caldirola, lascia tutto solo Longo a centro area in occasione dell’1-0 “marcandolo” a un’immotivata distanza. In occasione del raddoppio probabilmente subisce fallo, ma di teste serve Fedel per il 2-1. Alcuni errori anche in appoggio.
Ceresoli 6-: Il terzino di proprietà dell’Atalanta spinge sicuramente più di Pierozzi dall’altro lato, con una maggiore continuità e la perenne intenzione di provare a fare male, ma fatica a rendersi effettivamente pericoloso nell’ultimo terzo di campo. Cala nella ripresa, minuto dopo minuto, fino poi alla sostituzione. Dal 32’s.t. Celia 5,5: Altro tutto sommato positivo ingresso in campo da parte dell’ex Cesena, che con caparbietà prova a usare la sua freschezza per farsi vedere in avanti. Diverse, però, le palle perse per lui.
Lamesta 6: Come spesso accade è sempre tra i più pericolosi della formazione giallorossa. Ci prova subito al settimo con un sinistro dalla lunga distanza, al 22′ un suo gran colpo di testa chiama Albertazzi al miracolo. Dai suoi piedi parte il corner dell’1-1: il 17esimo assist. Per gran parte della ripresa si eclissa.
Maita 6: Il Capitano del Benevento, quando alza i ritmi, lascia le briciole agli avversari. In avvio di gara gran parte delle occasioni giallorosse passano dai suoi piedi: è suo l’assist per il tiro di Salvemini al quarto d’ora e il cross per il colpo di testa di Lamesta. Poi cala di colpo e nella ripresa fatica a mettere ordine.
Kouan 5,5: Titolare a sorpresa in virtù dell’improvvisa indisponibilità dal 1′ di Prisco, l’ivoriano ex Cosenza si trova a comporre un’insolita mediana con Maita. Sicuramente mette al servizio della Strega muscoli e quantità, ma diversi sono gli errori a livello tecnico e pochissima è la propensione offensiva. Bene, ma… Dal 29’s.t. Prisco 5,5: Indisponibile per scendere in campo dal 1′, entra in un momento chiave dal match ma si vede che non è al top e fatica a rendersi concreto in fase di fraseggio e a mettere ordine nel finale.
Della Morte 6: Schierato sulla sinistra, pur arretrando leggermente il proprio raggio d’azione, conferma una buona intesa con Lamesta da esterno a esterno e proprio da un corner del numero 11 trova la sua prima rete in giallorosso con un insolito colpo di testa. A volte impreciso, cala come tutti nella ripresa. Dal 32’s.t. Carfora 6-: Il migliore tra i subentrati, senza ombra di dubbio. Nonostante non vedesse il campo da sei gare, il piglio è di certo quello giusto e prova a farsi spazio nella fitta difesa biancoverde.
Mignani 5,5: Un po’ punta, un po’ seconda punta, un po’ trequartista. Schierato abbastanza a sorpresa dal 1′, l’ex Pianese davanti al papà Michele non riesce a rendersi praticamente mai pericoloso. Prova a insidiare i difensori del Monopoli ma ferisce e anche nel pressing non sembra “inferocito” come al solito. Dal 21’s.t. Manconi 5: Con l’indisponibilità di Tumminello la prima opzione sembrava quella di rivederlo dal 1′ sulla trequarti, ma così non è stato. Entra a metà ripresa, ma si fa notare poco e non graffia mai.
Salvemini 6: Sicuramente il più pericoloso in maglia giallorossa in quel del “Veneziani”. Al quarto d’ora chiama Albertazzi agli straordinari, si procura (almeno per quattro minuti) un rigore e prova a tenere alto il baricentro della squadra. A volte soffre di solitudine, come nella ripresa quando non ha quasi mai spazi.
Floro Flores 5,5: Il “suo” Benevento torna a perdere a distanza di quattro mesi esatti dall’ultima volta, ma ora non c’è da fare drammi. La Strega prima del ko contro il Monopoli era reduce da ben 17 risultati utili consecutivi e se oggi si può guardare a questa sconfitta senza disperazione è grazie al cammino che la sua squadra è stata in grado di percorrere fino ad oggi. Dispiace, a lui in primis, non essere riusciti a fare un altro convincente passo in avanti verso il sogno Serie B, ma l’obiettivo è a portata di mano e in caso di risultato favorevole da Latina (dove sarà di scena sabato il Catania) il match point potrebbe arrivare già domenica al “Vigorito” contro il Cosenza. Alcune scelte iniziali lasciano qualche dubbio, ma almeno in avvio la Strega è sembrata poter essere pericolosa. Niente a che vedere con il secondo tempo, quando il Benevento è apparso molto disordinato e stanco (non fisicamente, a detta del mister): prima o poi si doveva perdere di nuovo, ora conta vedere fin da subito una reazione importante e da capolista.
Il Benevento vince 1-0 contro il Foggia al Vigorito nel match della domenica pomeriggio valido per la trentaduesima giornata del girone C di Serie C. La Strega fa registrare il diciassettesimo risultato utile di fila, confermando l’imbattibilità interna stagionale e collezionando la quinta vittoria consecutiva. I sanniti restano così a +12 sul Catania, che in contemporanea ha battuto 2-1 il Team Altamura.
Pronti e via, i giallorossi si rendono subito pericolosi al quinto minuto: passaggio di Lamesta e “velo” di Tumminello per Salvemini che appoggia proprio per il numero 93, il cui sinistro viene alzato sopra la traversa da un avversario. Altra grande chance per i sanniti al settimo: cross di Lamesta per il colpo di testa di Saio, che non trova però la porta. Ancora Benevento in avanti al 16esimo: cross di Pierozzi dalla destra, Perucchini respinge come può e il sinistro di Lamesta termina alto. Il gol-vittoria della Strega arriva al 18esimo: cross di Lamesta e incornata perfetta di Tumminello. Risponde il Foggia tra il 22esimo e il 24esimo: sinistro di Liguori e colpo di testa di Garofalo, Vannucchi c’è. Capovolgimenti di fronte nella seconda metà del primo tempo, poi nel finale Salvemini ci prova due volte ma non trova la via del gol.
Nella ripresa la Strega appare fin meno brillante e provano ad affacciarsi pericolosamente i Satanelli: ci prova subito D’Amico con un destro a sorpresa sul primo palo, solo esterno della rete. Al 56esimo però i giallorossi sfiorano il 2-0 con un destro potente e preciso di Lamesta, miracolo di Perucchini. Errori tecnici da una parte e dall’altra e poche occasioni. Al 76esimo il Benevento rischia l’autogol con Salvemini sulla punizione di Romeo prima e con un apparentemente innocuo colpo di testa di Bevilacqua poi. Kouan spreca dal limite all’82esimo, tre minuti dopo Bevilacqua si divora l’1-1 a tu per tu con Vannucchi dopo un errore del centrocampista ivoriano. Nel finale è Mignani a sfiorare il 2-0, ma il risultato non cambia.
Vannucchi 6,5: Il portiere del Benevento viene sollecitato con un paio di conclusioni di facile presa intorno al 20esimo, dopo il gol del vantaggio giallorosso. Attento anche nella ripresa, quando la Strega abbassa il proprio baricentro, è decisivo nel finale con l’uscita a valanga su Bevilacqua che blinda porta e risultato.
Pierozzi 6+: Sempre attento in fase difensiva e in copertura, prova a farsi vedere spesso sulla corsia destra ma spesso la palla arriva sui piedi di Lamesta e quindi le sue sovrapposizioni finiscono per essere vane. Da un suo cross insidioso, però, nasce l’occasione per il possibile vantaggio due minuti prima del gol dell’1-0.
Scognamillo 6,5: Ennesima prestazione totale da parte della roccia giallorossa, guida il reparto difensivo del Benevento da vero leader. Sempre preciso e puntuale negli anticipi, non è stilisticamente perfetto ma è tremendamente efficace e “furbo” in determinate situazioni. Non rinuncia poi a farsi vedere in avanti.
Saio 6+: Tornato titolare dopo la panchina di Potenza contro il Sorrento, è sempre attento in copertura e in fase difensiva non è protagonista praticamente di nessuna sbavatura. Una buona prestazione, anche quando la squadra si abbassa un po’ troppo. Sfiora anche la gioia del gol in avvio di gara, di testa.
Ceresoli 6,5: Prestazione impeccabile da parte del terzino di proprietà dell’Atalanta, che mostra gran parte del suo bagaglio tecnico ed è tatticamente sempre al posto giusto al momento giusto. Si prende forse un paio di rischi di troppo, ma senza mai soffrire né far soffrire eccessivamente la propria squadra. Benissimo. Dal 34’s.t. Celia S.V.: Aveva perso l’occasione da titolare domenica scorsa contro il Sorrento per un attacco influenzale, riesce a rifarsi con un bell’esordio al Vigorito. Prezioso in una fase combattuta dell’incontro.
Maita 6: Il Capitano del Benevento, insostituibile, è il faro del gioco giallorosso ma contro il Foggia è protagonista anche di qualche errorino tecnico o di lucidità nella gestione. Nella ripresa, infatti, la Strega sembra piuttosto disordinata e uno come lui ai massimi livelli avrebbe sicuramente “pulito” la palla.
Talia 6: Schierato a sorpresa da titolare al posto di Prisco, gioca un primo tempo a ottimi livelli facendo bene sia la fase offensiva sia quella difensiva. Cala un po’ nella ripresa, quando tutta la squadra appare meno brillante e subisce qualche iniziativa dei rossoneri. Offre comunque una buona prestazione.
Lamesta 7-: Era mancato tanto contro il Sorrento, ma qualche giorno gli ha fatto solamente che bene. Il funambolo del Benevento torna in campo più esclusivo che mai, gran parte delle iniziative partono dai suoi piedi così come il pallone per il colpo di testa vincente di Tumminello: è il 13esimo assist in stagione. Dal 29’s.t. Kouan 5,5: Entra in campo per dare muscoli e fisicità alla squadra e inizialmente riesce bene nel suo intento, ma in tre minuti fallisce un gol (o più ghiotto assist) e rischia di regalare il pallone dell’1-1.
Tumminello 7: Sono ormai settimane che si è preso sulle spalle la causa giallorossa e anche oggi ne ha dato un’ulteriore conferma. Subito pericoloso in avvio con un’interessante imbucata prima e con un tiro dal limite poi, si fa trovare prontissimo a battere a rete la pennellata di Lamesta e raggiunge gli 11 gol. Dal 45’s.t. Manconi S.V.: In panchina per la quarta gara consecutiva, subentra per le ultime battute del match ma riesce a offrire un gran bell’assist a Mignani che sarebbe potuto valere il 2-0 definitivo Strega.
Della Morte 6-: Ormai il titolare sulla corsia sinistra è lui, o perlomeno tra i calciatori provati su quella corsia sembra essere quello che ha dato le risposte migliori. Nel primo tempo fa tanto lavoro sporco e fatica a farsi trovare negli spazi, nella ripresa commette un fallo ingenuo rischiando il cartellino rosso. Dal 34’s.t. Caldirola 6: Era tornato nel Sannio con un obiettivo: riportare il Benevento in Serie B. Con la sua esperienza offre alla Strega un assetto accorto nelle gare più ostiche e dà tanta esperienza e concretezza.
Salvemini 6-: Confermato dal 1′ dopo la doppietta decisiva di domenica scorsa contro il Sorrento, viene marcato a uomo dai difensori del Foggia e fatica a muoversi pur facendo a sportellate per 79′. In avvio offre una bella palla a Tumminello, poi commette qualche errore di mira sugli inviti di Lamesta e Kouan. Dal 34’s.t. Mignani S.V.: Dopo essere partito titolare nell’ultima gara contro il Sorrento, pur non finendo nel tabellino dei marcatori, torna a ricoprire il ruolo di “super-sub” e per poco non trova il gol del 2-0.
Floro Flores 6,5: Il “suo” Benevento è una schiacciasassi, anche quando non è completamente brillante. E forse è proprio questa la cosa più bella di questa squadra, essere in grado di massimizzare il risultato e le occasioni anche nelle situazioni più complicate e giocando una ripresa molto sottotono. Ci ha abituati molto bene, con un gioco spumeggiante e divertente, ma una squadra che vuole vincere deve essere anche in grado di difendersi e di portare a casa le partite più sporche. Quello odierno è il diciassettesimo risultato utile consecutivo, la quinta vittoria di fila, ma soprattutto 1-0 che regala tre punti importanti che tengono il Catania a -12 a sei giornate dalla fine. L’obiettivo è lì, a un passo, ma ciò che piace di più ora è il sentirsi parte di un gruppo di lavoro che è in grado di raggiungere i risultati che vuole conquistare.
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Sorrento-Benevento 0-2, le pagelle dei giallorossi
Il Benevento vince 2-1 contro il Sorrento al Viviani di Potenza nel derby della domenica pomeriggio valido per la trentunesima giornata del girone C di Serie C. La Strega fa registrare il sedicesimo risultato utile di fila, confermando l’ottimo rendimento esterno e collezionando la quarta vittoria consecutiva. I sanniti balzano così a +13 sul Catania, impegnato però domani sera in casa contro la Casertana.
Pronti e via, i giallorossi si rendono subitopericolosi al secondo minuto: Salvemini appoggia per Della Morte, il cui sinistro trova una grande risposta di Del Sorbo. Rispondono i Costieri al settimo, sfiorando la rete: cross di Fusco che quasi beffa Vannucchi e termina sulla traversa, poi Cuccurullo da due passi non trova il gol. Rigore per i giallorossi al 13esimo per una trattenuta ai danni di Scognamillo, dopo un lungo check al FVS Salvemini dagli 11 metri non sbaglia tirando forte e centrale. Il Benevento sfiora il raddoppio al 24esimo con Salvemini e al 31esimo con Mignani, ma Del Sorbo è reattivo. Al 43esimo i rossoneri ci provano con Sabbatani, poi nel recupero Salvemini fa 2-0 di testa su corner dopo la zuccata di Pierozzi.
Nella ripresa la Strega va a un passo dal tris al 52esimo: appoggio di Della Morte e destro di Pierozzi a cui Del Sorbo riesce a opporsi, poi Ceresoli non trova la porta. Sul ribaltamento il Sorrento sfiora il gol: D’Ursi scappa in profondità e con il sinistro impegna Vannucchi che salva tutto. Al 61esimo si riaffacciano in avanti i rossoneri con un mancino potente di Crecco, poi girandola di cambi da una parte e dall’altra che non cambia la storia del match. Nel finale ci provano Sabbatani e Manconi, ma il risultato non cambia.
Vannucchi 6,5: Il portiere giallorosso viene colto di sorpresa dal tiro-cross di Fusco al settimo minuto, poi è bravo e fortunato sul tap-in di Cuccurullo. Risponde presente anche su Sabbatani a fine primo tempo e soprattutto sull’occasione che avrebbe potuto riaprire la partita a inizio ripresa col gol sfiorato da D’Ursi.
Pierozzi 6,5: Altra grande prestazione per il classe 2001 che nonostante l’assenza di Lamesta non cambia il suo approccio alla gara e all’interpretazione del ruolo. Sempre una spina nel fianco, sulla corsia o con i suoi inserimenti, crea e diventa assist-man per il raddoppio di Salvemini. A inizio ripresa sfiora pure il gol. Dal 25’s.t. Saio 6: Con il suo inserimento Floro Flores torna a proporre la difesa a tre già vista a gara in corso contro il Catania, gestendo con affidabilità e sicurezza il doppio vantaggio fino al triplice fischio.
Scognamillo 6,5: Conquista il calcio di rigore che sblocca la partita con un’evidente trattenuta ai suoi danni, mentre in difesa si conferma la solita roccia e il solito leader. Lui e Caldirola sono due muri e con la loro esperienza sanno benissimo quando c’è da badare al sodo ed essere pratici per evitare guai inutili.
Caldirola 6,5: Tornato titolare dopo essere subentrato contro Potenza e soprattutto Catania, si conferma una garanzia e un pozzo senza fine di esperienza ed efficienza. Mura un paio di tentativi dei calciatori rossoneri e gestisce senza alcun tipo di affanno il cartellino giallo rimediato in uno dei duelli ingaggiati.
Ceresoli 6,5: Per lui, come per qualcun altro, ci si aspettava un turno di riposo o comunque un minutaggio ridotto. E invece il terzino di proprietà dell’Atalanta è lì, alla terza gara in una settimana nonostante la diffida, pronto a rendersi propositivo in zona offensiva e gran parte delle volte attento anche in difesa.
Maita 7: Il Capitano del Benevento, anche lui alla terza gara in sette giorni, continua a dispensare giocate e colpi di classe e di categoria superiore, almeno di quella categoria dove la Strega sembra vicina ad arrivare. Perfette le verticalizzazioni per Salvemini e Mignani, precisi i passaggi in fase di costruzione.
Prisco 7: Una settimana va in quel di Potenza aveva riposato per più di 90′, anche perché diffidato, ma contro Catania e Sorrento è tornato dal 1′ e ha confermato tutte le sue qualità tra fraseggio, geometrie e verticalizzazioni, oltre che per gestione del pallone. Dai suoi piedi parte il pallone del 2-0 giallorosso. Dal 32’s.t. Talia 6: Altro spezzone di gara per il centrocampista con la numero 38, sempre pronto e sempre utile a livello di gamba, fisicità e polmoni soprattutto nelle partite maschie. Crea anche qualche pericolo.
Della Morte 6: Il fantasista di proprietà del Vicenza è stato impiegato pochissimo, almeno fino a quando Floro Flores non gli ha cucito il ruolo di esterno sinistro. Con il Sorrento è stato dirottato a destra in virtù dell’assenza di Lamesta, ma ha fornito un’altra prova di qualità e soprattutto di sacrificio. Encomiabile. Dal 25’s.t. Kouan 6: Con il passaggio alla difesa a tre era necessario rendere la zona mediana del campo più corposa e pratica e in tal senso l’ivoriano dà un contributo rilevante. Risponde come sempre presente.
Mignani 6,5: Il “super-sub” del Benevento, che giovedì aveva deciso la sfida al vertice con un tap-in da rapace d’area di rigore, torna titolare a Potenza ma questa volta contro il Sorrento. Non segna, ma è protagonista di una prestazione di grande voglia, determinazione e sacrificio. Sfiora il gol alla mezz’ora. Dal 37’s.t. Manconi S.V.: Qualcuno se lo aspettava titolare, soprattutto dopo essere rimasto in panchina tre giorni prima contro il Catania, ma subentra nel finale di gara ed entra con una gran voglia di incidere.
Romano 6: Non avrebbe dovuto giocare esterno alto a sinistra, come affermato dallo stesso Floro Flores nel post-gara, ma anche in un ruolo non propriamente suo si è dimostrato all’altezza della situazione in una gara che nascondeva non poche insidie. Chiude a destra prima del cambio, ruolo già a lui più affine. Dal 37’s.t. Borghini S.V.: Un gettone che ne conferma l’affidabilità al posto di uno stanco Romano, con i suoi centimetri e la sua fisicità dà sicuramente una mano a tutta la squadra soprattutto nei finali di partita.
Salvemini 7+: Se con il Catania non aveva convinto tutti e sembrava non essere ancora al top della forma, con il Sorrento ha deciso di caricarsi la squadra sulle spalle e di urlare “Sono tornato!”. Un rigore potente, una zuccata da bomber, un gol annullato, l’intesa ottima con Mignani e tante chance create: sta bene.
Floro Flores 7: Il “suo” Benevento è semplicemente inarrestabile. Alla terza gara in una settimana, dopo aver affrontato e battuto il Catania in uno scontro al vertice fisicamente e psicologicamente probante sotto molteplici punti di vista appena tre giorni prima, la Strega non sbaglia contro il Sorrento nonostante qualche avvicendamento di formazione e una condizione comprensibilmente non al 100%. La mentalità inculcata alla squadra del tecnico partenopeo, l’unione del gruppo verso un obiettivo comune, la ricerca del gioco e della concretezza anche nei momenti più difficili delle gare con più insidie sono tutti fattori che fanno grande una squadra. E questo Benevento, per prima cosa, è soprattutto squadra. Ora due meritatissimi giorni di riposo, poi è tempo di pensare al Foggia e alle ultime sette giornate di campionato (o meno) che separano tutta la grande famiglia giallorossa da quel sogno vicino a diventare la realtà.
Il Benevento vince 2-1 contro il Catania al Vigorito nel big-match del turno infrasettimanale valido per la trentesima giornata del girone C di Serie C. La Strega fa registrare il quindicesimo risultato utile di fila, confermando l’imbattibilità interna in stagione e collezionando la terza vittoria consecutiva. I sanniti soprattutto balzano a +10 proprio sull’Elefante secondo a otto turni dal termine del campionato.
Pronti e via, i giallorossi sembrano un po’ nel pallone nei primi minuti tanto che le occasioni migliori in avvio le hanno i rossoazzurri con Lunetta prima e D’Ausilio poi: attento Vannucchi. All’11esimo eccola la grande occasione per i sanniti: pennellata di Salvemini e colpo di testa di Tumminello, vola Dini. Al 22esimo, però, sono i siciliani a passare in vantaggio: cross dalla sinistra di Donnarumma e colpo di testa facile facile di Lunetta dopo il mancato intervento di Saio e Vannucchi. Pareggia subito il Benevento tre minuti dopo, con una punizione stupenda di Lamesta. Dopo un autogol sfiorato al 27esimo da parte della Strega, è ancora l’Elefante a rendersi pericoloso: ripartenza micidiale al 34esimo, D’Ausilio manca il tap-in.
Nella ripresa sono ancora i rossoazzurri a essere maggiormente propositivi: ci prova Di Noia al 52esimo col destro teso da fuori, quattro minuti dopo tentativo anche da parte di Pieraccini ma niente vantaggio. E’ ancora il Catania ad attare al 73esimo: colpo di testa di Caturano sul cross di D’Ausilio, palla bloccata. Floro Flores manda dentro Mignani e Kouan e all’81esimo arriva la prima vera occasione della ripresa: su punizione, Pierozzi la mette dietro per Kouan il cui destro dal cuore dell’area di rigore è da dimenticare. Quattro minuti dopo arriva il definitivo vantaggio giallorosso, firmato Mignani: tutto nasce da un’azione personale di Ceresoli, Dini respinge i tentativi di Salvemini e Maita ma nulla può sul tap-in del 32.
Vannucchi 6: Il portiere del Benevento è sollecitato fin dai primissimi minuti di gara (cosa a cui è a dir poco disabituato), ma al 22esimo l’uscita sul cross di Donnarumma appare piuttosto avventata o fuori tempo considerando l’esito della zuccata. Anche nella ripresa viene chiamato in causa, ma è attento.
Pierozzi 6: Partita senza particolari sussulti a cui ha seppur spesso abituato il pubblico del Vigorito per il terzino ex Pescara, che è protagonista di una partita accorta in fase difensiva nonostante qualche piccola leggerezza soprattutto sulle palle alte. Gara sufficiente, basata soprattutto su attenzione e protezione.
Scognamillo 7: Il leader assoluto della retroguardia della Strega, la roccia su cui si fonda tutto l’assetto difensivo della formazione giallorossa. Nonostante un Saio a volte “confuso”, riesce a leggere in anticipo determinate situazioni e a correre spesso ai ripari. Ingenuo in qualche corpo a corpo, ma sempre grintoso.
Saio 5,5: Nota un po’ stonata della serata, purtroppo per l’ex Cavese che fino a qualche settimana fa le aveva giocate praticamente tutte ed era considerato inamovibile. Conferma anche contro il Catania dopo il match di Potenza, ma si perde D’Ausilio in avvio e soprattutto Lunetta in occasione del gol dell’1-0.
Ceresoli 6,5: Il Catania attacca spesso sulla corsia sinistra del Benevento, dove anche per caratteristiche riesce a vincere più duelli con Della Morte. Il terzino giallorosso è protagonista di una gara ordinata, non manca di vocazione offensiva ma è soprattutto in difesa a essere prezioso. Inizia l’azione del 2-1 finale. Dal 45’s.t. Borghini S.V.: Entra in campo per disputare i 5′ di recupero e provare a respingere gli ultimi assalti di marca rossoazzurra. La difesa giallorossa è comunque ben compatta e non rischia di fatto nulla.
Maita 6+: Il Capitano del Benevento non è autore di una prova così lucida e precisa come spesso ci ha abituati a vedere, sembrando un po’ lento e macchinoso anche e soprattutto a livello di scelte di gioco. Saprà di certo rialzare l’asticella. Dal suo tiro da fuori, dopo la respinta di Dini, arriva il gol che vale il +10.
Prisco 6,5: Tornato dal 1′ in coppia con Maita dopo aver osservato la vittoria dei compagni a Potenza di domenica scorsa, offre grande ritmo ma anche gamba e personalità. Forse qualche tocco di palla in meno avrebbe riavvivato una manovra un po’ scarica, ma nella ripresa cresce anche lui di condizione e si vede. Dal 45’s.t. Talia S.V.: Reduce dalla titolarità a Potenza, il numero 38 giallorosso entra in campo per dare muscoli, gambe e polmoni a una squadra chiamata ad affrontare i cinque minuti più lunghi della stagione.
Lamesta 7: Con la sua squadra in svantaggio, in casa, appena dopo 3′ dalla rete di Lunetta il funambolo giallorosso ristabilisce l’equilibrio con un calcio di punizione che più lo si guarda e più non si può definire diversamente da perla. Le azioni principali della Strega si creano dalle sue zone, anche se è poco lucido. Dal 34’s.t. Kouan S.V.: Circa 15′ per il centrocampista ivoriano, schierato sì a metà campo seppur con vocazioni maggiormente offensive ed esterne ma protagonista di un destro da dimenticare a centro area.
Tumminello 6: Spesso e volentieri si trova a dover fare il lavoro da centravanti a causa di un Salvemini evidentemente non in ottime condizioni ma lo fa con abnegazione, corsa e sacrificio. Esce stremato dopo una gara generosa che lo ha visto centrale a partire dall’11esimo, con il colpo di testa verso Dini in avvio. Dal 34’s.t. Mignani 7,5: La sensazione che questo ragazzo stia diventando piano piano Re Mida pare essere sempre più concreta. Titolare a Potenza, risparmiato con il Catania: entra e segna il gol con vista B.
Della Morte 6: Floro Flores sembra aver trovato una soluzione convincente sulla fascia sinistra e conferma il trequartista di proprietà del Vicenza sull’esterno anche nello scontro diretto al vertice. Piuttosto assente in fase offensiva, un po’ come tutta la squadra, si apprezza la prestazione per qualche ripiegamento utile. Dal 25’s.t. Caldirola 6: Con il suo ingresso in campo la Strega cambia modulo e sembra trovarsi quasi a maggior agio, se non altro nella marcatura a uomo in fase difensiva. La sua esperienza è solo che un plus.
Salvemini 6+: Tornato dal 1′ dopo essere stato tenuto a riposo a Potenza, sembrava essere in condizioni migliori tanto che all’11esimo offre un cioccolatino a Tumminello ma Dini è reattivo. Col passare dei minuti cala di condizione e lucidità, ma Floro non lo sostituisce e lui ripaga con il primo tiro prima del 2-1.
Floro Flores 6: Il “suo” Benevento si conferma una schiacciasassi tra le mura amiche dove in stagione non ha mai perso, fa registrare il quindicesimo risultato utile consecutivo e soprattutto allunga in classifica sul Catania portandosi a +10 a otto giornate dal termine. Il tutto nonostante una prestazione al di sotto delle aspettative e (forse) delle pretese che non sono state affatto attese, pur considerando che l’Elefante avrebbe avuto un solo risultato per provare a riaprire il discorso promozione quindi era prevedibile tenesse il pallino del gioco. La Strega comunque sembra essere mancata a livello di scelta e lucidità negli ultimi metri di campo. Alcuni giocatori sembravano non essere in condizione, come p.e. Salvemini nonostante il primo tiro sul gol di Mignani sia proprio il suo, mentre la scelta Saio-Caldirola potrebbe far discutere. O meglio, avrebbe potuto far discutere: i giallorossi sono primi con 10 punti di vantaggio e hanno vinto lo scontro al vertice, quindi c’è poco di cui giustificarsi ma solo di spingere per ultime 8.
Foto: Screen YouTube Lega Pro
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