Il 7 marzo 2026 saranno 30 anni, da quando, grazie anche al milione di firme raccolte su impulso di Libera, Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie la legge 109 fu approvata in Parlamento. Libera per festeggiare e onorare questi trent’anni di impegno collettivo promuove in questo fine settimana di marzo l’iniziativa “109 piazza per la legge 109”. Tre giorni di iniziative con più di 150 luoghi e spazi animati in tutta Italia da volontari della rete di Libera per promuovere e valorizzare il significato di trent’anni di beni confiscati restituiti alla collettività.
Anche a Benevento avrà luogo l’iniziativa, nella giornata di domenica 8 marzo, in piazza Federico Torre, lungo il Corso Garibaldi. I volontari del coordinamento provinciale di Libera Benevento scenderanno in piazza con la campagna “Diamo linfa al bene” per chiedere a tutte e tutti di difendere la Legge 109 e per ribadire una richiesta chiara: una firma per chiedere che il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati. Un gesto concreto per fare uno scatto in più per diventare tempestivi ed efficaci nel prenderci in carico quei beni e renderli subito operativi, perché ogni giorno di ritardo fa il gioco delle mafie.
Basti pensare che, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia Beni confiscati, in Campania sono 3.831 i beni immobili confiscati e destinati mentre sono 2.519 quelli ancora in gestione ed in attesa di essere destinati. Sul lato delle aziende, sono 350 le aziende confiscate e destinate mentre sono 516 quelle ancora in gestione.
“Torniamo in piazza, con trent’anni di storia alle spalle – dichiara Maria Rosaria Ricci, referente provinciale di Libera Benevento – per difendere la legge 109 che ha innovato profondamente la percezione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, oltre che disciplinarne l’uso e il riutilizzo. Ma anche per dare nuovo slancio e nuova linfa a questa norma che deve rappresentare sempre più il pilastro del coinvolgimento civile nel contrasto alle mafie partendo da proprio dai beni per il bene”
Il Presidio territoriale di Libera Valle Caudina e Valle Telesina ringrazia Martino e guarda al nuovo triennio
Il Presidio territoriale di Libera Valle Caudina e Valle Telesina “Delcogliano – Iermano” desidera esprimere un ringraziamento profondo e sincero a Michele Martino, che il prossimo 30 gennaio concluderà il suo incarico di referente provinciale di Libera Benevento, dopo nove anni di impegno generoso, appassionato e determinato.
In questi anni Michele ha accompagnato il Presidio in un percorso intenso, fatto di crescita, cambiamenti e nuove responsabilità, contribuendo in maniera decisiva al radicamento dell’associazione sul territorio e alla qualità delle relazioni costruite. Il suo lavoro ha saputo tenere insieme memoria, impegno civico, azione educativa e presenza pubblica, nella convinzione che Libera sia prima di tutto una comunità che sceglie consapevolmente da che parte stare.
Sotto il suo coordinamento, il presidio ha attraversato passaggi importanti, affrontando sfide complesse e costruendo risposte collettive: dal lavoro sui beni confiscati alla memoria delle vittime innocenti delle mafie, dalla partecipazione civica alla capacità di leggere e abitare il territorio con responsabilità e visione. Un cammino che ha sempre messo al centro la bellezza delle relazioni umane, la forza del gruppo e l’idea che il cambiamento nasca dal basso.
Michele nel nostro ultimo incontro ci ha ricordato come nulla di quanto realizzato sia frutto di un lavoro individuale, ma di un impegno condiviso, costruito insieme a tante e tanti che hanno scelto di mettersi in gioco. Una testimonianza autentica di uno stile di Libera che non è mai stato “contro”, ma sempre libero, capace di scegliere con coerenza e coraggio.
Come Presidio territoriale, lo ringraziamo per la disponibilità, l’attenzione e la passione civica con cui ha ricoperto il suo ruolo, per la cura del cammino comune e per l’eredità di metodo, senso e visione che lascia alla nostra comunità.
Allo stesso tempo, il Presidio territoriale “Delcogliano – Iermano” rivolge fin d’ora un augurio di buon lavoro alla persona che sarà eletta al termine dell’Assemblea elettiva del 30 gennaio a ricoprire il ruolo di referente provinciale, chiamata a guidare il presidio nel nuovo triennio, con l’auspicio che possa farlo nel segno della responsabilità condivisa, della partecipazione e della cura delle relazioni. Le sfide che attendono Libera sul nostro territorio riguardano il rafforzamento e il rinnovamento del presidio come comunità viva, la valorizzazione dei beni confiscati come luoghi di responsabilità collettiva, la cura delle relazioni come atto politico e la capacità di continuare a prendere posizione, con chiarezza, sui temi della giustizia sociale, della memoria e della partecipazione democratica.
Libera Benevento, venerdì 30 gennaio la terza assemblea elettiva provinciale
Si terrà venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 17:30, presso il Centro “La Pace” di Benevento, la Terza Assemblea elettiva Provinciale di Libera Benevento – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
L’Assemblea rappresenta un momento di particolare rilievo per la vita della rete di Libera sul territorio sannita. Oltre agli adempimenti statutari, tra cui l’elezione del nuovo referente provinciale, a seguito della scadenza del terzo mandato per il referente uscente Michele Martino, l’incontro segna l’avvio di una nuova fase di impegno e progettazione, aprendo ufficialmente il percorso del prossimo triennio di attività.
L’appuntamento sarà un’occasione di confronto e condivisione, utile non solo a rinnovare le responsabilità associative, ma anche a riflettere sul cammino compiuto negli ultimi nove anni e a immaginare nuove traiettorie di lavoro comune, capaci di rispondere alle sfide attuali del territorio.
Negli ultimi anni, Libera ha contribuito a rafforzare il tessuto civile della provincia di Benevento attraverso percorsi volti a stimolare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, la costruzione di una memoria viva delle vittime innocenti, l’impegno educativo con le giovani generazioni e la promozione della cittadinanza attiva, della giustizia sociale e dei diritti.
Con questa Assemblea elettiva, Libera Benevento intende rilanciare e rinnovare il proprio impegno, valorizzando il ruolo fondamentale delle associazioni e delle realtà sociali che operano quotidianamente sul territorio, rendendo il contrasto alle mafie un’azione concreta, partecipata e radicata nelle comunità.
La partecipazione delle associazioni e dei soggetti della rete provinciale rappresenterà un contributo prezioso affinché questo momento possa diventare un vero punto di ripartenza collettiva per Libera e per l’intero tessuto associativo del Sannio.
Castelvenere, lunedì si rinnova l’impegno riguardante i beni confiscati
Inizia il percorso verso il trentennale della legge 109 del 1996, grazie alla quale fu possibile inserire nell’ordinamento giuridico italiano il riutilizzo sociale ed istituzionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Legge frutto di una grande mobilitazione popolare con la raccolta di oltre un milione di firme per sollecitare il legislatore a completare il lavoro iniziato da Pio La Torre e Carlo Rognoni. Porta la loro firma, la legge n. 646, del 13 settembre 1982, nota come legge “Rognoni-La Torre”, che introdusse per la prima volta nel codice penale la previsione del reato di “associazione di tipo mafioso” (art. 416 bis) e la conseguente previsione di misure patrimoniali applicabili all’accumulazione illecita di capitali, ossia la confisca dei beni.
Ma ciò necessitava di un ulteriore tassello, alla confisca bisognava aggiungere il riutilizzo. A trent’anni dalla grande svolta della lotta alle mafie e con quello stesso spirito popolare e collettivo, si sente la necessità di “dare (nuova) linfa al bene”, come recita l’iniziativa nazionale promossa dall’associazione Libera – nomi e numeri contro le mafie. Oggi sono tanti i beni confiscati, anche nel Sannio, che, per esigenze finanziarie ancora non è stato possibile riqualificare. Così come nel panorama nazionale, sono molti i percorsi di riscatto nati da tante cooperative affidatarie di beni confiscati che necessiterebbero di linfa finanziaria per meglio proseguire nelle proprie finalità sociali.
Da qui l’esigenza di avviare un nuovo cammino popolare di partecipazione propositiva. Una petizione che abbia come fine ultimo quello di chiedere al Governo Italiano di accogliere l’opportunità di destinare una piccola percentuale del Fondo Unico Giustizia (FUG) alla gestione dei beni confiscati. Investendo una piccola quota, anche solo il 2%, si possono far crescere i beni confiscati alle mafie trasformandoli in spazi di comunità, lavoro e futuro.
Nel Sannio l’iniziativa nazionale farà tappa il 17 Novembre a Castelvenere dove è presente un bene confiscato che da tempo si sta provando a restituire alla comunità con una finalità sociale. La mattinata è promossa dall’IIS Alberghiero di Faicchio-Castelvenere, sede del Presidio Scolastico di Libera, dedicato alla memoria di Angelo Mario Biscardi. Un esempio virtuoso di sinergia tra scuola, Amministrazione Comunale e Libera sta caratterizzando il cammino intrapreso a Castelvenere.
Il bene ancora non è stato riqualificato, ma già da tempo è luogo di iniziative di promozione sociale, educativa e didattica. Pochi giorni fa, nel terreno confiscato, alunni e docenti hanno raccolto le olive dal quale nascerà “L’olio del bene” che sarà presentato lunedì all’interno della manifestazione, alla presenza del Prefetto di Benevento, Dott.ssa Raffaela Moscarella. Un appuntamento storico per l’antimafia sociale sannita. Lunedì avremo il primo prodotto sannita nato da un terreno confiscato alle mafie.
Un olio dalle qualità nutrizionali importanti per le coscienze dei ragazzi, per la consapevolezza di un territorio intero e per la crescita di una cultura del diritto contro ogni forma di sopraffazione. La bellezza che contraddistingue tutto ciò è il protagonismo dei giovani, la dedizione dei docenti, la sensibilità della dirigente, la responsabilità politica della locale Amministrazione Comunale e la presenza di Libera, nel ruolo deputato di stimolare, accompagnare e formare.
Un modello virtuoso, come pochi in Italia, replicabile in tante realtà. Anche nel capoluogo sannita.
Lucio Ferella, candidato regionale di Alleanza Verdi Sinistra alle elezioni regionali di Novembre, raccoglie l’appello di Libera: “Legalità, etica e trasparenza sono la premessa di ogni politica”.
“Accolgo con convinzione l’appello lanciato da Libera e dal referente provinciale Michele Martino con la proposta della lista simbolica “Comunità che cambiano comunità, dando fin da subito piena disponibilità ad un momento di confronto pubblico tra i candidati, certo che il dialogo con le realtà civiche, sociali e associative sia la condizione per una politica partecipata e pulita.”
Le parole d’ordine di Libera — legalità, etica, trasparenza — non sono un semplice richiamo di principio: sono le fondamenta indispensabili di ogni politica che voglia davvero cambiare il nostro territorio.
“Non può esserci una politica credibile per la sanità, per i trasporti, per la sicurezza e la prevenzione della devianza, per il lavoro e la scuola, se prima non si affronta con decisione il nodo della corruzione e della clientela.
Ogni euro investito, ogni risorsa pubblica spesa, se gestita dentro le stesse logiche opache e clientelari che hanno indebolito le nostre istituzioni, non rigenererà il territorio ma continuerà a svuotarlo di fiducia e di futuro.
Per Alleanza Verdi Sinistra, il contrasto alla corruzione non è un tema tecnico o giudiziario, ma un atto politico e culturale che deve orientare ogni scelta: dalla composizione delle liste alla gestione delle politiche pubbliche.
Solo partendo da qui — da un’etica pubblica riconoscibile e da una trasparenza effettiva — si può costruire una comunità capace di restituire credibilità alla politica e speranza ai cittadini.
Il nostro impegno è per “una comunità che parte dalla memoria e dal disarmo”, come ha detto Libera, ma che si fonda su un principio chiaro: non esiste cambiamento senza giustizia e senza legalità.”
Sant’Agata de’ Goti, domani il fondatore di Libera Don Luigi Ciotti onorerà la memoria di Biscardi
“Ci sono verità che camminano per le strade delle nostre città”. È questo il filo conduttore delle iniziative promosse da Libera nel solennizzare il quarantennale dell’uccisione di Angelo Mario Biscardi, Vice Sindaco ed Assessore all’Urbanistica presso il comune di Sant’Agata de’ Goti, ammazzato il 3 Ottobre del 1985.
Fedele al tricolore ed al mandato elettorale, Biscardi si oppose con la sua rettitudine agli intrecci tra camorra, imprenditoria e politica nella gestione dei fondi pubblici del terremoto del 1980.
Dopo i momenti vissuti lo scorso 3 Ottobre con gli alunni dell’IIS di Faicchio e Castelvenere, e nel pomeriggio con la comunità santagatese, domani i familiari di Biscardi riceveranno l’abbraccio del fondatore di Libera, Don Luigi Ciotti.
Due saranno gli appuntamenti a scandire la giornata: in mattinata, alle ore 11:00, a dialogare con don Ciotti saranno gli alunni dell’IC “A.Oriani”.
Poi, nel pomeriggio, alle ore 18:00, presso il Duomo del centro saticulano, avrà luogo un pubblico incontro dove il già Capo della Redazione romana del quotidiano Avvenire, Toni Mira, discuterà insieme a don Ciotti ed al già Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho.
La memoria di Biscardi impone riflessioni che trovano radici nel passato e che albergano ancora in modo predominate nel presente. Lo si riscontra nella sottocultura del malaffare sempre più normalizzata, le organizzazioni criminali che sparano di meno perché riescono a corrompere di più, clientelismo e favoritismo caratterizzano sempre di più una concezione privata e privatistica della politica.
Oggi, più che mai, bisogna parlarne, in particolare nel territorio sannita dove la cultura dell’antimafia sociale non è mai stata patrimonio comune e collettivo.
Siamo un territorio fortemente esposto e la memoria di Biscardi deve essere faro e monito.
Libera Benevento e le scuole ricordano Biscardi, vittima della criminalità organizzata
Il prossimo 3 ottobre ricorreranno quarant’anni dall’uccisione di Angelo Mario Biscardi, Vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica del Comune di Sant’Agata de’Goti, vittima della criminalità organizzata. Biscardi si oppose con la forza della sana politica agli intrecci tra camorra, imprenditoria e politica nella gestione dei fondi pubblici destinati alla ricostruzione dopo il terremoto dell’80.
Il terremoto fu una tragedia umana che colpì duramente l’Irpinia e altri comuni campani. La grande mole di denaro pubblico stanziata per ridare futuro a una comunità martoriata divenne anche un business per la camorra, che si infiltrò nella gestione degli appalti, imponendo ditte per lo smaltimento delle macerie, la ricostruzione e l’approvvigionamento delle materie prime.
Angelo Mario Biscardi si oppose con tutte le sue energie istituzionali, diventando un ostacolo per il meccanismo corruttivo. Pagò con la vita la sua fedeltà al mandato conferitogli dagli elettori, all’età di soli 36 anni.
Su iniziativa del Coordinamento Provinciale di Libera Benevento, in sinergia con il presidio territoriale e il presidio scolastico di Libera presso l’IIS di Faicchio e Castelvenere, saranno organizzate iniziative commemorative nelle giornate del 3 e del 7 ottobre prossimi.
Il 3 ottobre, gli alunni dell’IIS di Faicchio parteciperanno alla “partita della memoria”, ricordando anche l’impegno educativo di Biscardi attraverso lo sport, in particolare il calcio, di cui fu grande animatore nella contrada di San Silvestro. Nel pomeriggio sono previsti momenti commemorativi presso il cimitero della contrada e presso la stele eretta nel luogo dell’omicidio. Alle ore 19:30, la giornata si concluderà con la celebrazione eucaristica presso la Chiesa di San Silvestro Papa.
Il 7 ottobre, ad omaggiare il sacrificio di Biscardi, sarà presente Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. La mattina incontrerà gli studenti dell’IC “A. Oriano” presso il Duomo di Sant’Agata. Nel pomeriggio, sempre presso il Duomo, il già capo redattore di Avvenire, Toni Mira, dialogherà in un dibattito pubblico con Don Luigi Ciotti e Federico Cafiero De Raho, già Procuratore Nazionale Antimafia.
Sarà un’occasione per riflettere sulle verità spesso nascoste e scomode della società, ricordando le ragioni che portarono all’uccisione di Biscardi, purtroppo ancora attuali. Nonostante i progressi nella lotta alle mafie, il legame tra criminalità organizzata, politica, imprenditoria e massonerie deviate non è mai stato completamente spezzato, e la corruzione continua a essere diffusa.
Oggi più che mai, in vista delle prossime elezioni regionali, la memoria di Angelo Mario Biscardi deve essere faro e pietra d’inciampo, interrogando le coscienze e imponendo scelte coraggiose nella qualità della rappresentanza istituzionale.
Un primo passo concreto per onorare il suo sacrificio riguarda la composizione delle liste elettorali, selezionando candidati integri e tenendo ai margini chi ha condotte discutibili o legami opachi. La memoria di Biscardi si onorerà anche contrastando ogni forma di clientelismo che ha storicamente limitato la libertà e lo sviluppo del territorio.
Libera Benevento, sabato evento in memoria di Tonino Esposito Ferraioli
Il 30 Agosto 2025 ricorreranno 47 anni da quella tragica sera quando venne assassinato il giovane Tonino Esposito Ferraioli. La sua “colpa” fu quella di non essere stato omertoso, di non girarsi dall’altra parte, facendo finta di nulla.
Cuoco in una mensa aziendale, con grande senso di responsabilità ed altruismo, denunciò l’utilizzo di cibi scaduti, soprattutto di carne avariata, all’epoca grande business della camorra.
Venne barbaramente ammazzato per essere stato fedele alla sua Promessa Scout ed al suo mandato di sindacalista della CGIL. Ammazzato perché abbandonò l’io per il bene degli altri. Ucciso perché “pose il proprio onore nel meritare la fiducia”.
Venne ammazzato perché non bisognava parlare, perché le mafiosità si nutrono di silenzi e di complice indifferenza. Tonino non si piegò, non offese la sua dignità ed il suo senso dell’onore. Pagò con la vita.
Sabato 30 Agosto, alle ore 10:00, su iniziativa del Coordinamento Provinciale di Libera Benevento, della segreteria Sannita della CGIL e dell’Agesci Zona Samnium, si vivrà un momento commemorativo presso l’aiuola a lui dedicata in via XXV Luglio.
Una memoria viva, animata da riflessioni, dalla bellezza dei fiori e da un collegamento con la Masseria “Esposito Ferraioli” dedicata a Tonino, sorta su un bene confiscato alla camorra nel comune di Afragola.
In collegamento ci sarà Mario, fratello di Tonino, che incontrerà gli scout del Cantiere Nazionale Agesci “Da terre di Camorra a Terre di Don Peppe Diana” creando per l’occasione un ponte con il Sannio.
La storia di Tonino, come quella di tutte le vittime innocenti delle mafie, è un costante monito a non essere “cittadini ad intermittenza”. Per le coscienze non può esserci pausa estiva e “senza memoria si vive nella menzogna”.
Quante volte ci giriamo dall’altra parte nel vedere ingiustizie, diritti violati e negati?
La memoria deve sempre imbarazzare, scuotere, essere pungolo per le coscienze individuali, viatico per la costruzione di una matura coscienza collettiva.
Il cambiamento è il frutto del singolo impegno nella coralità della partecipazione collettiva.
Libera, a Benevento arriva la campagna nazionale “Fame di verità e giustizia”
Sarà Via Traiano, lungo il Corso Garibaldi a Benevento, il luogo dove il Coordinamento Provinciale di Libera presenterà venerdì 30 maggio 2025 alle ore 18:00, un menù con portate indigeste per le mafie ed i corrotti ma tanto salutare per il Paese: arriva, infatti, a Benevento arriva la campagna nazionale “Fame di verità e giustizia” di Libera.
Un viaggio per rimettere al centro del dibattito pubblico l’urgenza nel contrasto a fenomeni mafiosi e corrotti con iniziative come “Liberi di corrompere” alla lotta contro la Legge Bavaglio, passando per una normativa definita di contrasto al gioco d’azzardo fino a giungere all’impegno rivolto al rischio privatizzazione dei beni confiscati.
Nel 2024 sono ben 27.110 i reati spia in Campania, prima regione nel Sud Italia. Il 57% dei reati spia avvengono nella città metropolitana di Napoli, segue la Provincia di Salerno. Inoltre la Campania è la seconda regione in Italia per reati di corruzione e concussione: nel 2024 si contano ben 10 inchieste e 82 persone indagate.
“In un territorio come quello Sannita – dichiara Michele Martino, Referente Provinciale di Libera Benevento – la tappa della Campagna Nazionale “Fame di verità e giustizia” acquisisce un valore di grande importanza, essendo il nostro territorio molto appetibile e, fortunatamente, ancora difendibile se tutti facciamo la nostra parte.
La campagna nazionale accende i riflettori su tante tematiche che riguardano fortemente anche il Sannio che non è certamente immune, non solo dalla presenza della criminalità organizzata, ma anche da pratiche di corruzione e malaffare.
Questo in un periodo storicamente importante che vede la presenza di ingenti fondi pubblici, una quantità senza precedenti. E, purtroppo, sappiamo fin troppo bene che dove ci sono ingenti capitali inevitabilmente mafie, corruzione, malaffare e clientelismo cercheranno in tutti i modi di infiltrarsi o essere accolte.
Venerdì, in via Traiano a Benevento, presenteremo tutto il menù, ma in autunno, nel Sannio, ci soffermeremo in particolare su due temi: Corruzione e Gioco d’azzardo a cui si accompagnerà la presentazione del rivoluzionario progetto denominato “Liberi di scegliere”.
Un menù speciale di 12 portate difficili da digerire: tra i primi piatti bollenti che non scaldano è possibile scegliere il piatto “Beni confiscati” che ha come ingredienti privatizzazione, vendita, regalo ai mafiosi oppure “Liberi di corrompere” con ingredienti come l’impunità, la corruzione “solidamente” regolata, ancora sistemica e organizzata.
Se si vuole optare solo per un secondo piatto è possibile trovare bocconi duri da mandare giù come la ”Legge bavaglio” con ingredienti particolari: divieto di informare, corto circuito dell’informazione, querele temerarie;
oppure il “Sovraffollamento delle carceri” con ingredienti come le celle sovraffollate, la carenza di personale, la scarsità di attività educative e di reintegrazione.
E per ultimo, quei dessert dimenticati, ma essenziali, come “Verità per le vittime innocenti delle mafie” con ingredienti l’80% dei familiari che non conosce verità e “Liberi di scegliere” composto da nessuna tutela per chi vuole fuggire dai contesti mafiosi.
Con un flash mob presso la Galleria Umberto I di Napoli, lo scorso 27 Maggio, Libera ha dato il via alla tappa campana di “Fame di verità e giustizia”, un viaggio a 30 anni dalla nascita di Libera e della sua rete associativa che sta attraversando il Paese, da Nord a Sud e l’Europa, con iniziative, flash mob, laboratori, assemblee, speaker corner e azioni di denuncia per animare il dibattito pubblico con l’obiettivo di riscrivere la piattaforma programmatica in tema di lotta alle mafie e corruzione, con una funzione di advocacy rispetto alle istituzioni competenti.
Una mobilitazione contro le mafie dei potenti e dei colletti bianchi con l’obiettivo di rimettere al centro della vita pubblica l’urgenza nel contrasto a mafiosi e corrotti partendo dai punti dell’agenda civile.
Le proposte
Riutilizzo dei beni confiscati, diritti per i familiari delle vittime innocenti delle mafie con il progetto “Liberi di scegliere”, contrasto alla corruzione, preoccupazione per il DL Sicurezza e una giustizia diseguale, promozione dell’educazione come strumento di emancipazione dalle mafie, contrasto al gioco d’azzardo, tutela dell’ambiente, libertà di informazione, un carcere che rieduchi, disarmare e non armare, contro l’attacco al dissenso, all’autonomia della magistratura e alla democrazia rappresentativa: sono i punti della piattaforma su cui Libera chiede scelte politiche concrete e strutturali, non proclami.
Tra questi: norme più efficaci su confisca e riutilizzo sociale dei beni mafiosi; scrivere il diritto alla verità nella carta costituzionale; approvare una regolazione stringente delle situazioni di conflitto di interesse; una nuova strategia nazionale sulle aree a forte povertà educativa; approvare una legge quadro del settore del gioco d’azzardo; tutela e sostegno per chi denuncia e rompe con il crimine; politiche inclusive per chi vive in situazioni di marginalità; inserire nell’ordinamento la direttiva sulle querele temerarie.
Reati spia in Campania
C’è un tentativo di smantellare leggi preziose per individuare quei “reati spia” della presenza mafiosa e, a fronte dell’aggravarsi della corruzione, assistiamo a un progressivo allentamento dei freni inibitori sul piano legislativo e dei controlli.
Siamo davanti a una giustizia che da un lato mette in campo leggi rigorose nei confronti degli ultimi, dall’altro lato si presenta con le armi spuntate nei confronti della criminalità mafiosa e dei colletti bianchi.
Libera ha elaborato i dati relativi ad alcuni reati spia (reati di usura, di estorsione e riciclaggio denaro, delitti informatici e truffe e frodi informatiche), reati che possono indicare una possibile infiltrazione delle mafie nel tessuto economico.
Nel 2024 il numero in Italia è di 322.071, pari a 822 reati al giorno, 34 ogni ora. Il 50,4% dei reati sono concentrati al Nord, il 28,1% al Sud comprese le isole e il 21,4 % al centro.
Nel 2024 il dato complessivo dei reati spia in Campania è pari a 27.110: prima regione del Sud e quinta in Italia. In particolare, sono 1577 le estorsioni, 42 i reati di usura, 302 di riciclaggio e impiego di denaro, il picco è sulle truffe e le frodi informatiche (22.489) e sui delitti informatici (2760).
Alla città metropolitana di Napoli va il primato dei reati spia in regione, il 57% del totale, con 15.550 reati (estorsioni 956, usura 26, riciclaggio e impiego di denaro 172, truffe e frodi informatiche 12646, delitti informatici 1750). A seguire c’è la provincia di Salerno, con 4563 reati spia, (estorsioni 234, usura 4, riciclaggio e impiego di denaro 72, truffe e frodi informatiche 3383, delitti informatici 370). A seguire Caserta, con 3692 reati spia, (estorsioni 195, riciclaggio e impiego di denaro 40, truffe e frodi informatiche 3193, delitti informatici 254).
Chiudono Avellino con 2112 reati spia (estorsioni 85, riciclaggio e impiego di denaro 11, truffe e frodi informatiche 1761, delitti informatici 255) e Benevento con 1157 (estorsioni 47, usura 1, truffe e frodi informatiche 983, delitti informatici 126).
Corruzione
La storia del contrasto alle mafie è anche una storia di leggi pensate per colpire in modo sempre più efficace non soltanto i crimini violenti, ma anche i “reati spia” che aiutano la magistratura a individuare la presenza di reti mafiose: dalla corruzione al voto di scambio.
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, Libera ha censito 53 inchieste su corruzione e concussione, oltre quattro inchieste al mese, e ad indagare su questo fronte sempre caldo si sono attivate 29 procure in 15 regioni italiane. Complessivamente sono state 642 persone indagate per reati che vanno dall’estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, al voto di scambio politico-mafioso, all’abuso di ufficio (successivamente cancellato) e traffico di influenze.
Su base regionale, la Campania è la seconda in classifica con 10 inchieste e 82 persone indagate. Dati che dimostrano come la corruzione è la vera patologia nazionale, e se rinunciamo a combattere quella, le mafie saranno ospiti d’onore dentro qualsiasi palazzo del potere.
Libera, domani la premiazione della IX Edizione del premio Artistico Letterario dedicato alla memoria di Delcogliano e Iermano
Continua l’impegno in memoria di Raffaele Delcogliano e Aldo Iermano, barbaramente uccisi il 27 aprile del 1982.
Dopo la bella e plurale manifestazione di ieri, promosso dal Coordinamento di Libera Benevento, “Un fiore per Aldo e Raffaele” che ha consentito alle Istituzioni, ai movimenti, alle associazioni e a singoli cittadini di rendere omaggio alla memoria di Aldo e Raffaele, domani, 29 aprile, avrà luogo un altro momento dall’alto valore simbolico.
Infatti, presso l’Auditorium del Seminario Arcivescovile di Benevento alle ore 9:30, ritorna, sempre promosso da Libera Benevento, il Premio Artistico Letterario “Delcogliano – Iermano”, giunto alla IX edizione, che vedrà il momento di premiazione rivolto agli Istituti Scolastici che vi hanno preso parte.
Una manifestazione in cui il valore della memoria si sposa e trova il suo perfetto connubio con l’arte e la potenza creativa dei giovani che mettono in campo le loro migliori doti per raccontare i tratti salienti della vita dei due martiri del dovere.
La lunga giornata di commemorazione, infine, terminerà alle ore 19:00 presso il Giardino della Memoria – Parrocchia S. Maria degli Angeli con un omaggio alla memoria di Tiziana della Ratta, Raffaele Delcogliano e Aldo Iermano.
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