Benevento, maltrattamenti in famiglia: arrestato 52enne

Benevento, maltrattamenti in famiglia: arrestato 52enne

BeneventoCronaca

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 52enne di Benevento per maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre convivente.

Dall’intervento del personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico nel pomeriggio di ieri 7 gennaio presso l’abitazione familiare, emergeva un quadro di gravi vessazioni reiterate da decenni e aggravatesi negli ultimi anni, tali da renderle la vita impossibile e da costringerla a rinchiudersi spesso in bagno o in camera da letto per timore di essere aggredita.

Alla luce degli elementi raccolti, gli operatori procedevano all’arresto del 52enne, che, su disposizione del P.M. di turno, veniva condotto presso la locale Casa Circondariale in attesa del giudizio di convalida.

Benevento| Lite familiare degenera in violenza: ferita al labbro la moglie, sequestrata l’arma al marito

Benevento| Lite familiare degenera in violenza: ferita al labbro la moglie, sequestrata l’arma al marito

BeneventoCronaca

È finita con due punti di sutura al labbro per la donna e il sequestro dell’arma per l’uomo la violenta lite scoppiata nella serata di ieri all’interno di un’abitazione di Benevento. Protagonisti della vicenda una guardia giurata e la moglie.

Secondo una prima ricostruzione, la discussione, nata per motivi ancora in fase di accertamento, sarebbe rapidamente degenerata. Dopo le urla, l’uomo avrebbe colpito la compagna al volto. La donna, pur visibilmente ferita, avrebbe inizialmente tentato di minimizzare l’episodio davanti ai carabinieri intervenuti sul posto.

Soccorsa, è stata trasportata in ospedale dove ha ricevuto le cure necessarie. I medici le hanno applicato due punti di sutura alla bocca. I militari, nel frattempo, hanno provveduto al sequestro dell’arma di ordinanza e delle munizioni in via precauzionale, trattandosi di un soggetto in possesso di porto d’armi per ragioni professionali.

L’uomo è assistito dall’avvocato Fabio Ficedolo. Le indagini sono in corso per chiarire con precisione la dinamica e le responsabilità dell’accaduto.

Benevento| Maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e violazione degli obblighi di assistenza familiare: in carcere 59enne

Benevento| Maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e violazione degli obblighi di assistenza familiare: in carcere 59enne

Benevento CittàCronaca

Nel tardo pomeriggio di ieri personale della Polizia di Stato della Questura di Benevento ha dato esecuzione all’Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica Presso la Corte di Appello di Napoli, Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di un 59enne della provincia di Benevento, già noto a questi uffici.

Il provvedimento carcerario è stato generato dal calcolo di un cumulo di pene concorrenti, scaturite a seguito delle condanne per reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e violazione degli obblighi di assistenza familiare, per fatti commessi nell’anno 2017.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Benevento, nelle prime ore del pomeriggio hanno incentrato le loro ricerche in alcune aree del territorio provinciale e dopo un’accurata attività di osservazione e controllo, sono riusciti a rintracciare il soggetto gravato dalla misura, nei pressi di un bar poco distante dalla sua abitazione.

Lo stesso, dopo essere stato condotto negli Uffici della Squadra Mobile per gli accertamenti di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Benevento, ove dovrà scontare 5 anni e 10 mesi di reclusione.

Maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni della compagna: arrestato 53enne di Benevento

Maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni della compagna: arrestato 53enne di Benevento

Benevento CittàCronaca

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato di Benevento ha tratto in arresto un cinquantatreenne di Benevento nella flagranza dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della compagna convivente.

L’arresto è scaturito a seguito della richiesta di soccorso al “113” da parte della donna, rifugiatasi nel bagno della propria abitazione a seguito di un’aggressione fisica da parte dell’uomo. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli operatori della Squadra Volante ed a seguire personale della Squadra Mobile, che hanno messo in sicurezza la donna per poi assumere dalla stessa e da alcuni testimoni informazioni in ordine ai fatti, venendo in rilievo ulteriori gravi episodi di aggressione da parte del compagno, oltre che minacce gravi e altre condotte maltrattanti, circostanze che hanno trovato pieno riscontro nelle dichiarazioni rese da alcuni testimoni presenti al momento dei fatti.

Pertanto, in virtù degli elementi raccolti e al termine delle formalità di rito, come disposto dal P.M. di turno, il cinquantatreenne è stato condotto presso la locale Casa circondariale in attesa del giudizio di convalida.

Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

Violenza e soprusi sin dalla prima notte di nozze: nei guai 47enne

Violenza e soprusi sin dalla prima notte di nozze: nei guai 47enne

BeneventoCronaca

Nel pomeriggio di ieri il personale della Sezione di Polizia Giudiziaria, Aliquota Carabinieri, della Procura della Repubblica di Benevento ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione delle misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa con il c.d. braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento nei confronti di un quarantasettenne originario di Napoli, gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie.

In particolare, l’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, trae origine dalla querela sporta dalla persona offesa nei confronti del marito, il quale sin dalla prima notte di nozze la sottoponeva ad un regime di vita vessatorio, offendendone ripetutamente il decoro con espressioni dispregiative, minacciandola anche di morte e aggredendola con calci e pugni, nonché afferrandola per i capelli.

Le condotte vessatorie oggetto di querela trovavano pieno riscontro anche nelle dichiarazioni rese dai genitori e dalle sorelle della persona offesa, che in più di un’occasione avevano notato dei lividi sul corpo della stessa.

Nel corso dell’ennesima aggressione, dopo essere stata nuovamente minacciata di morte, la denunciante veniva scaraventata sul letto e colpita con calci e pugni, riportando un ematoma sul braccio, refertato poi dal locale Pronto Soccorso.

Alla luce dell’attività investigativa espletata con tempestività dalla polizia giudiziaria, valutata la fondatezza del compendio probatorio raccolto a sostegno delle dichiarazioni della denunciante e condivisa la valutazione prospettata dal P.M., il G.I.P. ha ritenuto che ricorressero le esigenze cautelari, considerata la gravità dei fatti contestati all’indagato ed il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie nei confronti della persona offesa.

La misura oggi eseguita è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Assolto il noto pregiudicato G. R. di San Martino Valle Caudina

Assolto il noto pregiudicato G. R. di San Martino Valle Caudina

CronacaProvincia
L’uomo era imputato del reato di violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex moglie.

Il Giudice Monocratico del Tribunale di Avellino, Dott.ssa Eligiato, accogliendo le tesi dell’ Avvocato Vittorio Fucci e dell’Avvocato Daniela Martino, ha assolto il noto pluripregiudicato G. R., 29 anni di San Martino Valle Caudina, imputato del reato di violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex moglie, reato aggravato dalla recidiva (aggravata) infraquinquiennale, che può portare ad aumento della pena fino alla metà.

In particolare G.R., secondo la Procura, più volte nel 2021 avrebbe violato la misura cautelare del divieto di avvicinamento impostagli nei confronti dell’ex moglie, essendosi recato più volte presso la sua abitazione sita in San Martino Valle Caudina. La misura cautelare del divieto di avvicinamento, che secondo la Procura avrebbe violato, gli era stata applicata per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati dall’ aver commesso i fatti contro il coniuge e dall’ aver cagionato lesioni personali all’ ex convivente in occasione del reato principale (maltrattamenti in famiglia).

Come si ricorderà G. R. nel processo principale (per maltrattamenti aggravati) era stato condannato alla pena di anni 4 di reclusione, mentre la Corte D’Appello, successivamente, ribaltò completamente la sentenza, assolvendo G. R. e liberandolo, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci, subentrato nel grado di giudizio di appello (nel primo grado era difeso da altro difensore).

Oggi il Giudice Monocratico di Avellino, accogliendo le tesi dell’ Avvocato Vittorio Fucci e dell’ Avvocato Daniela Martino, ha assolto G. R. anche in questo processo connesso e conseguente al processo principale.

Montesarchio| Maltrattamenti alla moglie, divieto di avvicinamento per un cittadino straniero

Montesarchio| Maltrattamenti alla moglie, divieto di avvicinamento per un cittadino straniero

CronacaProvincia

Nella serata di ieri, i militari del Comando Stazione Carabinieri di Montesarchio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento alla parte offesa, emessa dal Gip presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura di Benevento.

Il destinatario del provvedimento è un cittadino straniero, residente nel comune caudino, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti nei confronti della moglie convivente. In particolare, è stato accertato che l’indagato, di professione autotrasportatore, ogni fine settimana, al rientro dal viaggio di lavoro, anche in stato di ebbrezza per assunzione di sostanze alcoliche, insultava, minacciava e compiva atti di violenza fisica nei confronti della vittima.

La misura cautelare si è resa necessaria perché sussistevano fondati motivi per ritenere che le condotte delittuose potessero essere reiterate, ponendo in grave e attuale pericolo la vita e l’integrità fisica della persona offesa.

Il destinatario del provvedimento stesso è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Montefusco, divieto di dimora per un 55enne indagato per maltrattamenti in famiglia

Montefusco, divieto di dimora per un 55enne indagato per maltrattamenti in famiglia

CronacaRegione

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Montefusco hanno dato esecuzione all’ “Ordinanza di applicazione della misura cautela del divieto di dimora nel comune di Montefusco”, provvedimento emesso dal Gip presso il Tribunale di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di un 55enne indagato per maltrattamenti in famiglia ed altre imputazioni in materia di violenza di genere nei confronti della ex moglie.

Dalle indagini è emerso che la coppia era di fatto separata, pur continuando a condividere lo stesso immobile, occupando unità abitative separate. Qualche settimana fa, esausta per le continue intromissioni nella propria vita privata, connotate altresì da violenza e minaccia, la donna ha richiesto l’intervento dei Carabinieri, determinandosi poi a denunciare le vessazioni che era costretta a subire.

La misura cautelare, secondo il Giudice delle Indagini Preliminari, si è resa necessaria perché sussistono fondati motivi per ritenere che le condotte delittuose possano essere reiterate, ponendo in grave e attuale pericolo la vita e l’integrità fisica della persona offesa.

Il destinatario del provvedimento stesso è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della compagna incinta: in carcere 30enne sannita

Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della compagna incinta: in carcere 30enne sannita

CronacaProvincia

Nel pomeriggio  odierno, all’esito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, la Stazione CC di Pietrelcina ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un soggetto di trenta anni  residente in provincia di Benevento, raggiunto da gravi indizi di colpevolezza in ordine alla commissione del delitto di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della compagna, in stato di gravidanza all’epoca dei fatti.

In particolare, l’attività investigativa traeva origine da un episodio di violenza verificatosi nel mese di ottobre 2024, in occasione del quale la donna confermava di essere stata aggredita dal compagno con un bastone di legno, nonostante fosse incinta al terzo mese di gravidanza, riportando lesioni consistite in “ematoma sottocutaneo in regione frontale destra, ferita lacero contusa tra IV  e V dito della mano destra”, i cui segni erano chiaramente visibili ai militari intervenuti sul posto che avevano proceduto all’arresto in flagranza.

Tuttavia, sulla base delle dichiarazioni successivamente rese dalla persona offesa in sede di querela e di sommarie informazioni, si appurava che tale episodio di violenza non era stato un evento meramente occasionale e sporadico, bensì  l’ultimo di una serie di condotte vessatorie attuate dall’indagato nei confronti della compagna, consistite in aggressioni fisiche e verbali, con minacce anche di morte e continue ingiurie proferite con epiteti oltraggiosi ed offensivi, rivolte anche al figlio minore della persona offesa.

Secondo la ricostruzione accusatoria, le continue aggressioni fisiche e verbali venivano perpetrate dall’indagato all’esito di discussioni sorte per futili motivi, mentre lo stesso era sotto l’effetto di sostanze alcoliche, durante le quali la persona offesa veniva percossa brutalmente con calci, afferrata per il collo, le venivano tirati i capelli e la testa le veniva sbattuta al muro.

Per tali ragioni, il GIP ha emesso un provvedimento applicativo della custodia cautelare in carcere, considerata la gravità dei fatti contestati, nonché la reiterazione di condotte criminose analoghe ad altre per le quali già era stato condannato in passato per il medesimo reato di maltrattamenti (peraltro nei confronti di altro soggetto).

La misura oggi eseguita è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Maltrattamenti nei confronti della compagna: scatta divieto di avvicinamento per un 32enne di Telese Terme

Maltrattamenti nei confronti della compagna: scatta divieto di avvicinamento per un 32enne di Telese Terme

CronacaProvincia

Nella giornata di giovedì scorso, all’esito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, Ufficiali e Agenti di p.g del Commissariato di Telese Terme hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi frequentati dalla stessa con l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 500 metri dalla stessa e le modalità di controllo del braccialetto elettronico emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di un 32enne abitante in Telese Terme (BN) e gravemente indiziato dei delitti di maltrattamenti in famiglia realizzato nei confronti della compagna in presenza di figli minori di età.

Le indagini venivano avviate in seguito alla querela presentata dalla donna che, intimorita dalle reazioni sempre più imprevedibili, mortificanti e violente del compagno esasperata dalle ultime liti sempre più violente si determinava a interrompere la convivenza e a denunciare i fatti. Nella specie, la persona offesa narrava in sede di querela e all’atto della successiva escussione l’insieme di di condotte intimidatorie, violente e mortificanti del proprio compagno, il quale, sin dall’inizio della convivenza si era comportato in modo nervoso e sempre più aggressivo.

L’uomo nella specie la intimidiva con frequenza quotidiana, minacciandola di morte e mortificandola, nonché era solito colpirla fisicamente nel corso delle liti e aveva adottato tali comportamenti anche nel corso della sua gravidanza, durante la quale non aveva esitato a colpirla per rabbia anche all’altezza della pancia. L’attività di indagine, dunque, articolatasi principalmente nell’acquisizione delle dichiarazioni della persona offesa e nell’escussione delle persone informate dei fatti presenti consentiva così di raccogliere celermente gravi indizi di reato a carico del 32enne, e il GIP presso il Tribunale di Benevento, accogliendo la richiesta della locale Procura, emetteva il provvedimento, quale misura ritenuta proporzionata alla gravità della condotta nonché idonea a prevenire il rischio di reiterazione della stessa a carico dell’indagato.

Il provvedimento è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.