Scarinzi: “I marmi utilizzati da Vanvitelli per la Reggia di Caserta sono indubitabilmente quelli di Vitulano”

Scarinzi: “I marmi utilizzati da Vanvitelli per la Reggia di Caserta sono indubitabilmente quelli di Vitulano”

Politica

Attraverso una missiva recante in oggetto “Tutela del patrimonio storico culturale del comune di Vitulano e dell’intera provincia di Benevento“, il sindaco di Vitulano Raffaele Scarinzi esprime tutto il suo disappunto circa quanto dichiarato dal Presidente del Parco del Taburno Camposauro in meito alla provenienza dei marmi utilizzati dal Vanvitelli per la Reggia di Caserta:

Da qualche mese il Presidente del Parco del Taburno Camposauro promuove sui canali ufficiali del proprio ente la singolare tesi che i marmi utilizzati da Vanvitelli per la Reggia di Caserta provengano da una cava di Cautano da dove si ricava solo breccia e non dalla cava storica URIA di Vitulano dalla quale anche attualmente si ricavano gli stessi blocchi utilizzati per i pannelli dello scalone d’onore della Reggia.

Questa grave disinformazione è stata fatta veicolare ieri anche all’interno del programma Il provinciale in onda sulle reti Rai. È risultata inutile una diffida fatta recapitare dai legali del comune di Vitulano per rettificare il dato sia presso il parco che nel servizio televisivo.

I marmi utilizzati da Vanvitelli per la Reggia di Caserta sono indubitabilmente quelli di Vitulano come da tradizione storica, come menzionato direttamente dal grande architetto nei suoi scritti e come riconosciuto dalla Reggia stessa che ha coinvolto proprio e solo il comune di Vitulano nella celebrazione dei 250 anni dalla scomparsa di Vanvitelli.

L’ostinazione del presidente del Parco del Taburno nel diffondere un falso storico impoverisce il patrimonio culturale di Vitulano e dell’intero territorio sannita dissipandone un segno distintivo. Marmi di Vitulano non è infatti (solo) un prodotto commerciale ma è un elemento e un marchio identitario del paese e della comunità che lega da 250 anni Vitulano al Vanvitelli e alla Reggia di Caserta.

Sono molteplici e lapalissiani gli elementi che confermano la grave distorsione storica che il presidente del parco ha messo in atto senza alcun confronto e sta pervicacemente portando avanti in danno di un comune forse reo di essere stato critico in qualche occasione.

La questione verrà portata nei prossimi giorni in Tribunale ai fini della tutela della proprietà intellettuale del comune di Vitulano.

Nel frattempo si chiede alle SS. LL. di valutare ogni possibile intervento per rimuovere il conflitto tra il comune di Vitulano (interamente montano e centrale per estensione e importanza nel parco) e il parco del Taburno Camposauro. Vi sono forti dubbi sull’adeguatezza della persona a garantire una gestione obiettiva ed equilibrata del proprio ruolo.

Ciò in ragione anche di potenziali conflitti di interesse. Mentre è presidente del Parco il Caturano continua infatti ad essere direttore del Gal Taburno. Mentre è entrambe queste due cose sta sostenendo un concorso per geologo presso la provincia di Benevento. Ha nominato portavoce a libro paga del Parco quella che sembrerebbe la sua attuale compagna.

Impegna quasi l’intero bilancio del proprio ente in autopromozioni e contributi vari a giornali e associazioni lasciando sempre da soli i comuni nella gestione dei gravosi problemi della montagna. Insomma una politica della sola apparenza oggi usata addirittura per distorcere l’informazione in danno di un comune.

Si confida pertanto in un immediato intervento per risolvere in sede politica prima che giudiziaria la sgradevole vicenda“. Così il sindaco di Vitulano Raffaele Scarinzi.