Mastella: “Autolesionismo mandare la Lega al Governo con i voti del Sud”

Mastella: “Autolesionismo mandare la Lega al Governo con i voti del Sud”

Politica

Quello appena trascorso è stato un weekend che ha visto il segretario nazionale di Noi di Centro, Clemente Mastella, esprimere le proprie preoccupazioni in merito alle imminenti elezioni del 25 settembre, soprattutto in riferimento al tema della riforma relativa all’autonomia differenziata:

I governatori delle grandi regioni del Nord da tempo sono in forcing per far passare l’autonomia differenziata: un assetto istituzionale che minerebbe la solidarietà nazionale e renderebbe strutturale la diseguaglianza”.

In particolare, il sindaco del capoluogo sannita, partecipando sabato scorso al convegno di ‘Vinestate‘, tenutosi a Torrecuso ha dichiarato “Confido nel fatto che i meridionali non si lascino incantare dalle sirene dei leghisti e impediscano che si spezzi il filo dello sviluppo del Sud con la riforma dell’autonomia differenziata. Mandare la Lega al Governo con i voti del Sud sarebbe puro tafazzismo, un atto di autolesionismo.

Questo colpo di mano ai danni del Mezzogiorno è stato stigmatizzato dai Vescovi delle aree interne in quello che è stato un vero e proprio Manifesto di Benevento e che non a caso ha suscitato la reazione di un importante leghista del Pirellone”.

Ed ancora rivolgendosi ai meridionali ha rivolto loro un appello: “I meridionali debbono impedire nelle urne che i leghisti istituzionalizzino le diseguaglianze territoriali“.

Il tema dello sviluppo delle aree meridionali interne è poi tornato ancora una volta in un botta e risposta tra il leader della Lega Matteo Salvini ed il primo cittadino di Benevento.

Alla proposta di Salvini di istituire un Ministero dell’Innovazione a Milano, infatti, Mastella ha così replicato: “Salvini propone un Ministero dell’Innovazione a Milano. Ancora una cosa contro il Sud.

Io propongo la sede a Benevento di un nuovo Ministero per le Aree Interne Italiane, che lavori per le infrastrutture e l’aumento demografico. Esistono tutte le condizioni”.

Infine, proprio questa mattina, il segretario Nazionale di Noi Di Centro, intervenendo al Tg1 è ritornato sull’argomento e rispondendo ad una domanda del conduttore in merito alla collocazione politica del neonato Partito di cui l’ex ministro di Grazia e Giustizia è attualmente segretario ha affermato: “E’ evidente che siamo al Centro e, come riportato, nello schema grafico del simbolo, peraltro, la D e la C sono un chiaro richiamo a raccolta dei democristiani di ogni ceto e di ogni angolatura temporale. Credo di essere l’ultimo democristiano”.