Benevento, ufficiale l’acquisto di Lanini: il comunicato

Benevento, ufficiale l’acquisto di Lanini: il comunicato

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Il Benevento ha chiuso per il secondo colpo di questa sessione invernale di calciomercato.

E’ arrivata l’ufficialità, infatti, dell’acquisto di Eric Lanini dal Parma via Reggiana in prestito. L’attaccante originario di Torino poi, in scadenza di contratto con i gialloblù, avrebbe firmato anche un pre-contratto con la Strega per la prossima stagione.

Di seguito, quindi, il comunicato della società giallorossa in merito all’arrivo nel Sannio del classe 1994, che indosserà la maglia numero 90:

Il Benevento Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo con la società AC Reggiana, con il consenso della società titolare del tesseramento Parma Calcio, per il diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante Eric Lanini. Il calciatore classe 1994, originario di Torino, arriva nel Sannio con la formula del prestito.
Il nuovo acquisto ha scelto la maglia giallorossa numero 90.
Benvenuto Eric!
” 

Foto: Benevento Calcio

Benevento, piace un ex Torino

Benevento, piace un ex Torino

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Manca un mese e mezzo all’inizio della sessione invernale di calciomercato, ma tutte le società calcistiche si stanno già guardando intorno per rinforzare la propria rosa.

Il Benevento, stando a quanto riportato da TMW, non si vorrebbe far cogliere impreparato in un girone C quanto mai equilibrato e, per questo, avrebbe messo gli occhi su Simone Edera.

La duttile ala destra classe ’97 cresciuta nelle giovanili del Torino, che può ricoprire anche il ruolo di seconda punta, è attualmente svincolata dopo l’esperienza al Pordenone. Nella sua carriera ha vestito le maglie di Venezia, Parma, Bologna e Reggina.

Il 26enne piemontese, su cui c’è da registrare l’interesse della Vis Pesaro (proprio con il club biancorosso si è allenato nelle scorse settimane), non ha mai giocato nel girone C ma ha calcato i campi dei gironi A e B di Serie C.

Attenzione, però, anche alle sirene della Serie B: il Catanzaro, infatti, sarebbe sulle tracce di Edera come rinforzo per il mercato di gennaio.

Docente sannita sospesa perché senza vaccino: il Miur ora deve risarcirla

Docente sannita sospesa perché senza vaccino: il Miur ora deve risarcirla

CronacaItalia

Il Tribunale di Parma, Sezione Lavoro, accogliendo la richiesta dell’avvocato telesino Massimo Viscusi, ha condannato il MIUR al risarcimento danni non patrimoniali e patrimoniali (stipendi non elargiti) in favore di una docente di italiano di ruolo, presso un Istituto di Parma.

La donna, 40enne di Benevento, il 15 dicembre 2020 fu sospesa in seguito all’estensione dell’obbligo vaccinale anche agli insegnanti, oltre che agli operatori sanitari, per non essersi vaccinata, e senza green pass. Aveva presentato un regolare certificato medico redatto da un medico asl, che come prescriveva la legge “covid” doveva aver preso parte ad una campagna vaccinale attestata.

La Docente era in cura di Cortisone da un bel po’ di tempo, prima del Covid (2019), assumendo dosi orali molto elevate, che il professionista riteneva potesse essere deleterio per la sua incolumità qualora, si fosse vaccinata. Per il qual motivo ne prescrisse l’esenzione legittima.

Ciò nonostante, la docente fu sospesa, e fu letteralmente “perseguitata” dal proprio istituto, con provvedimenti abnormi, contra legem, ritenuti illegittimi dal Giudicante, così come chiesto e dimostrato dal suo legale.

In ragione di ciò, a seguito di procedimento cautelare d’urgenza, nel gennaio 2021, instaurato dall’avvocato difensore, fu riabilitata “temporaneamente”, in attesa del procedimento ordinario di lavoro, il quale inizio nel giugno 2021.

Oggi il verdetto, dopo due anni e mezzo di processo: risarcimento danni non patrimoniali e rimborso degli stipendi non elargiti ed ingiustamente trattenuti (7 stipendi). 

Foto di repertorio

Ufficiale, Buffon dà l’addio al calcio giocato

Ufficiale, Buffon dà l’addio al calcio giocato

Calcio

Questo è tutto ragazzi! Mi avete dato tutto e io vi ho dato tutto. L’abbiamo fatto assieme”. Con queste poche parole ma pregne di significato, Gianluigi Buffon annuncia il suo addio al calcio giocato.

Il portiere, oggi 45enne, appende i guantoni al chiodo dopo aver tentato nelle ultime due stagioni di riportare il suo Parma in Serie A, senza riuscirvi.

Una storia incredibile la sua, che calcisticamente inizia proprio tra le file dei Ducali nel lontano 1995, quando – quasi per caso – si ritrovò titolare in Serie A contro il grande Milan. L’assenza di Bucci, numero uno del Parma di Scala, gli spalancò le porta, o meglio la porta. Decisiva fu anche l’intuizione e anche il coraggio del tecnico gialloblù che lo preferì al più esperto Nista, designato quale dodicesimo.

Buffon, giovanissimo, tira fuori una prestazione clamorosa che gli varrà da trampolino di lancio per il grande calcio. Di lì in poi la strada sarà in discesa: dai successi con il Parma di Malesani, agli esordi in Nazionale, fino ai trionfi con la Juventus e in azzurro, con il Mondiale 2006. Un piccolo pit-stop in terra francese, al Psg, per poi far ritorno prima alla Juve e, infine, al Parma in Serie B.

Serie cadetta che non ha rappresentato per lui una novità, avendoci già giocato e vinto in bianconero nel post-Calciopoli.

Proprio in Serie B, Buffon giocherà per le prime volte da avversario contro il Benevento e al Ciro Vigorito, nelle altre 4 occasioni in cui la Strega affrontò la Juve nei campionati di Serie A, Super Gigi non è mai stato presente, lasciando spazio a Szczesny.

L’ultima occasione in cui anche i tifosi giallorossi hanno potuto ammirare da vicino la leggenda Buffon è stato lo scorso 1 maggio, quando al Vigorito la Strega riuscì a rimontare sul Parma. Il match finì 2-2, anche grazie a un capolavoro di Acampora, che potrà per sempre vantare di aver segnato un gran gol a un vero e proprio monumento del calcio italiano e mondiale che da oggi si iscrive al club dei Miti.

Benevento, la situazione del mercato in uscita

Benevento, la situazione del mercato in uscita

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Sono giorni caldi in casa Strega, ore frenetiche per il D.T. Marcello Carli che è al lavoro per definire il prima possibile quale sarà l’organico a disposizione di Mister Matteo Andreoletti in vista del ritiro del Mancini Park Hotel di Roma, al via dal 24 luglio.

Su Paleari sembrava essersi fatto avanti l’Ascoli, ma al momento non ci sono aggiornamenti in tal senso. L’estremo difensore classe ’92 potrebbe quindi rimanere a Benevento, con Manfredini (in attesa dell’ufficialità del rinnovo) e Nunziante (fresco di primo contratto da professionista, difenderà anche i pali della Primavera giallorossa) a completare il pacchetto portieri sannita per la stagione 2023-24. Cessione in prestito in vista, invece, per Lucatelli.

Per quanto riguarda il reparto difensivo, il Cosenza si sarebbe tirato indietro dalla corsa per Letizia e Improta, pupilli del nuovo tecnico rossoblù ed ex giallorosso Fabio Caserta. Sul numero 3 e Capitano del Benevento, però, nelle ultime ore si sarebbero fatte avanti la Feralpisalò e il Brescia. I verdeblù, neo-promossi in cadetteria, sono alla ricerca di giocatori di esperienza per affrontare il campionato di Serie B. Le Rondinelle, invece, sono in attesa della riammissione nella seconda serie italiana, in virtù dell’esclusione della Reggina. Praticamente definito, al contrario, il passaggio di Tosca all’Al-Riyadh: prestito di un anno, ingaggio interamente a carico del club arabo.

A centrocampo, invece, tutto tace riguardo al futuro di Acampora, che potrebbe anche restare nel Sannio. Nonostante i tanti sondaggi effettuati, infatti, non sarebbero arrivate offerte concrete alla società di via Santa Colomba. Sirene dal Pisa, invece, per Tello: i toscani si sono aggiunti alla corsa per il centrocampista colombiano, che vede già l’interesse di Parma, Cremonese e Spezia. I neroazzurri, anche se seriamente interessati, hanno dovuto salutare il D.S. Kolarov dopo appena un mese dal suo insediamento e, quindi, bisognerà attendere se questa situazione potrà avere ripercussioni sul mercato o meno.

In avanti, infine, Ciano riflette seriamente sulla permanenza all’ombra della Dormiente ma Moncini potrebbe salutare nuovamente i colori giallorossi. L’attaccante pistoiese, che ha giocato l’ultima stagione in prestito alla Spal, sarebbe corteggiato dalla Reggiana, neopromossa in Serie B e chiamata a rinforzare il proprio reparto offensivo.

Benevento, il Parma su Improta

Benevento, il Parma su Improta

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Insieme a Capitan Letizia, anche quello che nell’ultima stagione è stato il vice-Capitano sembra destinato a lasciare il Sannio in questa finestra di mercato.

Dopo la retrocessione in Serie C della Strega era naturale e comprensibile che i “big” giallorossi venissero adocchiati dalle altre società di Serie B, nonostante l’annata fallimentare del Benevento.

Stando a quanto riportato da TvParma, il Parma avrebbe messo nel mirino Riccardo Improta. Il jolly di Pozzuoli, classe ’93, ha un contratto che lo lega alla club di via Santa Colomba fino a giugno 2024 ma potrebbe presto lasciare il Sannio per legarsi ai crociati di Fabio Pecchia.

Improta, arrivato al Benevento nell’estate 2018, dopo 5 stagioni in cui ha collezionato 169 presenze in giallorosso condite da 16 gol e 15 assist e ha ricoperto praticamente tutti i ruoli sul rettangolo verde, eccezion fatta per portiere, difensore centrale e prima punta, potrebbe quindi presto salutare la Strega per trasferirsi in Emilia.

Foto: DAZN

Serie B, semifinale play-off: il Cagliari pareggia 0-0 contro il Parma e accede in finale

Serie B, semifinale play-off: il Cagliari pareggia 0-0 contro il Parma e accede in finale

Calcio

Questa sera, con la sfida di ritorno del Tardini, verrà stabilito chi tra Cagliari e Parma affronterà il Bari in finale play-off per contendersi la promozione in Serie A. I pugliesi, infatti, ieri hanno superato il Sudtirol con il risultato di 1-0 e, nonostante il complessivo della doppia sfida recitasse 1-1, sono stati i galletti ad approdare all’ultima fase in virtù del miglior posizionamento in classifica al termine della regular season. Oggi, invece, andrà in scena il secondo atto dell’altra semifinale: l’andata terminò 3-2 in favore dei sardi, con gli emiliani che si fecero rimontare il 2-0 maturato all’intervallo.

Fasi di studio in avvio, le due squadre si affrontano sulla mediana. Possesso Cagliari, il Parma però pressa alto vanificando il gioco avversario. Sfida equilibrata, tante le azioni offensive ma poche le chiare occasioni da gol. Al 35esimo, poi, i padroni di casa passerebbero in vantaggio con Lapadula su assist di Makoumbou, ma l’arbitro dopo il check dal Var annulla per fuorigioco dell’ex Benevento. Occasione rossoblù nel finale: al 43esimo Nandez esplode il destro da posizione defilata sul filtrante di Kourfalidis, ma Chichizola ci mette i pugni.

Nella ripresa i ducali provano ad alzare il baricentro, ma i sardi non concedono spazi. Continuano a proporsi in avanti i ducali, ma non si registrano particolari occasioni da gol. Al 74esimo, poi, il Parma si vede annullare la rete del possibile vantaggio: il subentrato Bonny gira di sinistro verso la porta il cross di Vazquez con la rete che rimbalza sul palo, sulla traversa e sulla linea. Orsato indica il dischetto, ma il Var afferma che la palla non è interamente entrata. Ancora gialloblù pericolosi, all’85esimo la conclusione di Zanimacchia s’infrange sulla traversa. Un paio di occasioni per gli ospiti nel finale, ma il risultato non cambia.

La formazione di Pecchia non riesce a siglare neanche un gol e dice addio al sogno promozione. squadra di Ranieri mantiene il vantaggio dell’andata nonostante il forcing avversario e accede in finale, dove affronterà il Bari tra cinque giorni all‘Unipol Domus con il ritorno al San Nicola l’11 giugno.

Foto: Profilo Facebook Cagliari Calcio

Serie B, semifinale play-off: il Cagliari vince in rimonta contro il Parma nell’andata

Serie B, semifinale play-off: il Cagliari vince in rimonta contro il Parma nell’andata

Calcio

Proseguono, dopo la prima sfida di ieri sera con l’andata tra Sudtirol e Bari al Druso, le semifinali valevoli per i play-off della Serie B 2022-23. Il primo turno della seconda semifinale tra Cagliari e Parma si è disputata all’Unipol Domus e il ritorno è previsto per sabato 3 giugno al Tardini.

Dopo appena 10 minuti di gioco gli ospiti passano in vantaggio: azione travolgente del reparto offensivo, Vazquez conduce fino al limite dell’area per poi scaricare verso Sohm che, di prima intenzione, serve l’inserimento di Benedyczak il quale va in girata e con un destro verso l’angolino bassa supera Radunovic. Quattro minuti dopo i ducali sfiorano il raddoppio: conclusione dai 25metri di Estevez, palla di poco a lato. I padroni di casa provano a reagire, controllando il possesso del pallone in attesa dell’imbucata giusta. Al 26esimo, però, arriva il 2-0 degli emiliani: contropiede guidato da Estevez, Benedyczak taglia il campo liberando per Sohm che riceve la sfera, lascia sul posto Zappa e conclude sul primo palo beffando Radunovic. I sardi non si arrendono nel finale della prima frazione, ma non riescono ad accorciare le distanze al 45′.

Nella ripresa il Cagliari torna in campo con un piglio ancora più aggressivo, nonostante il doppio svantaggio. Al 63esimo, però, si registra la prima occasione del secondo tempo per il Parma: imbucata insidiosa di Bernabé per Benedyczak che, a tu per tu con Radunovic, apre il piattone ma trova l’imminente respinta del portiere avversario. Cinque minuti dopo i rossoblù accorciano le distanze: Cobbaut indugia sulla pressione di Nandez che, con agonismo, recupera il pallone e dall’interno dell’area cambia sponda per il subentrato Luvumbo il quale, di prima intenzione, trova l’angolo lontano beffando Chichizola. Al 74esimo i padroni di casa sfiorano il pari: Makoumbou innesca Luvumbo con un colpo di tacco che lascia sul posto Mihaila, poi il cross viene indirizzato verso il centro dell’area ma Osorio è attento. Il 2-2 arriva all’85esimo: calcio di rigore assegnato per i sardi per un fallo su Luvumbo, Lapadula dal dischetto lascia sul posto Chichizola e riporta il match in equilibrio. Allo scadere del tempo regolamentare gli isolani siglano il 3-2 che cambia completamente la storia della seconda semifinale: giocata strepitosa del solito Luvumbo che addomestica con freddezza un campanile in area al 90esimo, salta Osorio e Cobbaut e scarica un potente destro sotto la traversa.

La squadra di Ranieri, dopo aver superato per 2-0 il Venezia negli spareggi play-off tre giorni fa, vince l’andata della semifinale contro i ducali con una straordinaria rimonta (passando dallo 0-2 della prima frazione allo 3-2 finale). La formazione di Pecchia, invece, cade incredibilmente all’Unipol Domus nonostante il doppio vantaggio maturato al termine dei primi 45′ di gioco e al Tardini, sabato, sarà costretta a vincere.

Foto: Profilo Facebook Cagliari Calcio

Serie B, 38a giornata: i risultati di tutte le partite. Reggina e Venezia ai play-off, harakiri Palermo. Ai play-out Brescia-Cosenza

Serie B, 38a giornata: i risultati di tutte le partite. Reggina e Venezia ai play-off, harakiri Palermo. Ai play-out Brescia-Cosenza

Calcio

Questa sera, in contemporanea a PerugiaBenevento, si sono disputate le restanti nove partite dell’ultimo turno. Ecco, quindi, i risultati e la cronaca dei match della 38esima e ultima giornata del campionato di Serie B 2022-23.

REGGINA-ASCOLI 1-0: ritmi bassi e poche occasioni al Granillo tra amaranto e bianconeri, l’unico tentativo da registrare è la conclusione di Strelec al nono minuto sulla verticalizzazione di Hernani che sfiora il palo. Poche invece le emozioni nel corso del primo tempo, nonostante Camporese e Pedro Mendes vadano vicino a portare in vantaggio rispettivamente calabresi e marchigiani. Un pareggio, però, non servirebbe a nessuna delle due squadre. Nella seconda frazione i 22 in campo si affrontano con un piglio diverso, comincia a farsi sentire l’importanza della partita e soprattutto la necessità di vittoria: Di Chiara prima e Leali poi sono provvidenziali su Simic per l’Ascoli e Canotto per la Reggina. Proprio Canotto, in pieno recupero, regala tre punti fondamentali ai suoi con un preciso diagonale sul quale Leali non può nulla. La squadra di Inzaghi vince in pieno recupero e conquista i play-off di Serie B da settima classificata con 50 punti; la formazione di Breda, invece, resta a quota 47, dodicesima.

GENOA-BARI 4-3: spettacolo al Ferraris nel primo tempo, nonostante la classifica delle due squadre sia già definita. Al 12esimo l’ex della sfida, Sabelli, porta in vantaggio i rossoblù con una conclusione che termina all’incrocio dei pali. Al 20esimo, poi, i biancorossi accorciano le distanze con Esposito, direttamente da calcio di punizione. Passa poco meno di un quarto d’ora e i padroni di casa trovano il secondo vantaggio dell’incontro: Gudmundsson fulmina Frattali con un tiro potente sotto la traversa. Nella ripresa, al 68esimo, i Galletti siglano il secondo pari della sfida con un destro dalla distanza di Benedetti dove Martinez non può arrivare. Il Grifone non si arrende e, sette minuti dopo, passa per la terza volta in vantaggio questa sera: sinistro a giro praticamente da fermo per Ekuban, ora è 3-2 Genoa. Il Bari, però, non è mai domo e all’86esimo sigla la rete del 3-3: altro gol spettacolare a Marassi, Cheddira con il destro all’incrocio dei pali. In pieno recupero, poi, Criscito all’ultima partita della sua carriera batte Frattali dal dischetto e regala la vittoria ai suoi. Il gruppo di Gilardino, già promosso in Serie A da seconda classificata, vince in extremis con gol di Criscito e chiude la stagione al secondo posto con 73 punti; l’organico di Mignani, certo del terzo posto, cade in trasferta ma resta terzo a quota 65.

PALERMO-BRESCIA 2-2: primo tempo praticamente a senso unico al Barbera, dove i padroni di casa passano in vantaggio dopo appena 4′ con il destro a giro sotto l’incrocio di Brunori su cui Andrenacci non può nulla. Al 40esimo, poi, arriva il raddoppio rosanero: questa volta è Brunori a servire Tutino che anticipa Cistana e batte nuovamente il portiere ospite. Nella ripresa i biancoblù entrano in campo con un piglio completamente diverso e, in due minuti tra il 54esimo e il 56esimo, la pareggiano dopo essersi visti annullare il gol di Ayé per un fuorigioco millimetrico di Karacic. Prima dunque Rodriguez riapre la partita, poi Ayé di testa trasforma in rete il cross di Huard. Nel finale poco accade, le squadre faticano a sbilanciarsi. Gli uomini di Corini falliscono incredibilmente la qualificazione ai play-off facendosi rimontare dalle Rondinelle il doppio vantaggio e chiudendo la stagione tra i fischi del proprio pubblico in nona posizione a quota 49; i ragazzi di Gastaldello si regalano un punto al Barbera e in virtù degli altri risultati conquista il sedicesimo posto con 40 punti: ai play-out affronterà il Cosenza.

COSENZA-CAGLIARI 0-1: la prima frazione gli ospiti la chiudono al San Vito-Marulla in vantaggio grazie alla rete del solito Lapadula che, al 24esimo, sfrutta il rimpallo creato dalla risposta di Micai sulla torsione di Pavoletti e da pochi centimetri spedisce la palla in rete. Numerose occasioni, comunque, da entrambe le parti: due le grandi chances per i padroni di casa, al secondo minuto con Zilli e al 18esimo per Marras. Decisivo invece Radunovic al 38esimo, sempre su Zilli, per evitare la rete del pari. Nei secondi 45′ i Lupi optano per un atteggiamento decisamente più aggressivo, ma la ripresa è caratterizzata dai legni: al 56esimo Lapadula si vede negare il raddoppio dalla traversa, al 61esimo il calabresi sfiorano ancora il pari con D’Orazio la cui conclusione si stampa sul palo. Poco accade nel finale, Lapadula si vede svanire la possibilità di una doppietta ancora a causa del palo. La formazione di Viali cade in casa nell’ultima gara della regular season e dovrà affrontare i play-out contro il Brescia da diciassettesima in classifica; la squadra di Ranieri affronterà i play-off da quinta in classifica con i suoi 60 punti.

CITTADELLA-COMO 0-0: gara senza particolari emozioni al Tombolato nei primi 45′ di gioco, sono gli ospiti ad attaccare maggiormente nelle prime fasi di gioco ma poi, con il passare dei minuti, sono venuti fuori anche i padroni di casa che, al 41esimo, hanno sfiorato il palo con Branca. Nella seconda frazione le due squadre iniziano a spingere maggiormente: da un lato Maistrello prova a rendersi pericoloso e al 69esimo il suo rasoterra si stampa sul palo, dall’altro invece Cerri impegna più volte Maniero. Al 78esimo ci pensa Fabregas a proporsi in avanti per i lariani, la sua conclusione da fuori termina di pochissimo a lato. L’organico di Gorini si salva direttamente con 43 punti, quindicesimo; il gruppo di Longo resta a quota 47, chiudendo il campionato in tredicesima posizione.

TERNANA-FROSINONE 2-3: match pirotecnico al Liberati, dove gli ospiti passano in vantaggio al sesto minuto con il tap-in di Garritano sulla conclusione di Insigne. Tra il 30esimo e il 34esimo, poi, i padroni di casa la ribaltano: Favilli prima e Partipilo poi portano a riposo le Fere sul 2-1, nonostante Moro vada a centimetri dal pari nel recupero. La ripresa si apre con ritmi non altissimi, poi tra il 75esimo e il 77esimo i ciociari pongono in essere la controrimonta: Lucioni da corner incorna per il 2-2, poi Koné batte Iannarilli con un bolide mancino. I ragazzi di Lucarelli cadono in casa contro la capolista e restano a 43 punti, quattordicesimi; gli uomini di Grosso, già vincitori del campionato di Serie B 2022-23, consolidano il primo posto portandosi a 80 punti.

PISA-SPAL 1-2: match combattuto all’Arena Garibaldi, dove gli ospiti sanno soffrire per gran parte della prima frazione ma sono bravi, dopo la traversa colpita da Rabbi, a passare in vantaggio con un tiro dalla distanza di Celia al 42esimo. L’occasione più grande per i padroni di casa, invece, capita a Matteo Tramoni al 20esimo, che di testa da distanza ravvicinata riesce a dare forza alla palla ma trova di fronte a sé un ottimo Pomini. A inizio secondo tempo gli estensi trovano subito il raddoppio con Moncini dal dischetto, a poco serve il gol della bandiera di Tramoni a 20′ dalla fine, visto che nel finale i toscani non riescono ad attaccare con lucidità. La squadra di D’Angelo non riesce ad agganciare la zona play-off e chiude l’annata undicesima con 47 punti; la formazione di Oddo, già retrocessa in Serie C, resta diciannovesima a quota 38 nonostante la vittoria.

MODENA-SUDTIROL 2-1: nonostante gli ospiti provino a rendersi pericolosi con Odogwu, al Braglia sono i padroni di casa ad andare a riposo sul doppio vantaggio: Bonfanti sblocca la partita al decimo, Magnino sigla il raddoppio al 23esimo. Poco accade nella ripresa, i biancorossi riaprono la sfida al 54esimo con la conclusione vincente di Tait che termina sotto la traversa ma il risultato finale non cambia. Il gruppo di Tesser conquista tre punti nell’ultima gara stagionale e sale a 48 punti, chiudendo il campionato in decima posizione; l’organico di Bisoli scende in sesta posizione restando a quota 58.

PARMA-VENEZIA 2-1: gara giocata a viso aperto e ad alti ritmi al Tardini per tutti i 90 minuti dell’incontro. I padroni di casa sbloccano la partita in avvio, al 12esimo, con Vazquez da calcio di rigore. Gli ospiti provano a reagire ma mancano d’incisività e precisione in zona offensiva. I ducali non demordono e colpiscono un palo con Zanimacchia. Al 44simo, poi, gli arancioneroverdi ristabiliscono la parità: da corner, Pohjanpalo pareggia di testa. Nella ripresa la musica non cambia, secondi 45′ ricche di emozioni: basti pensare che il Parma colpisce due pali, il Venezia una traversa. Al 78esimo, però, arriva il gol del 2-1 emiliano con Camara, ma i veneti possono festeggiare l’accesso ai play-off in virtù degli altri risultati. Gli uomini di Pecchia vincono in casa e salgono al quarto posto in classifica con 60 punti; i ragazzi di Vanoli, invece, conquistano i play-off con 49 punti, ottavi.

Da Sarri a Vicario: chi è Marcello Carli, il nuovo direttore tecnico del Benevento

Da Sarri a Vicario: chi è Marcello Carli, il nuovo direttore tecnico del Benevento

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Toscano di Colle Val D’Elsa, in provincia di Siena, 59 anni, Marcello Carli è ufficialmente il nuovo direttore tecnico del Benevento Calcio (leggi QUI). Oreste Vigorito ha deciso di affidarsi all’ex Parma per risollevare le sorti della Strega, ripiombata negli inferi della Serie C dopo sette stagioni tra A e B.

GLI INIZI. Appese le scarpette da calciatore al chiodo – è stato un discreto centrocampista – nel 1998 dopo l’ultima stagione tra le fila del Livorno, inizia la sua seconda vita nel calcio nell’Empoli, dove ricopre inizialmente il ruolo di vice – allenatore.

Nel 2009/10 viene messo a capo del settore giovanile dell’Empoli, mentre nella stagione successiva è promosso a direttore sportivo. Carli è stato l’artefice dell’Empoli dei miracoli targato Maurizio Sarri: fu lui, infatti, ad affidargli la panchina azzurra.

Ad Empoli, grazie ai meriti acquisiti sul campo, arriva, da responsabile del settore giovanile, sino al ruolo di direttore generale. Nel 2018 il passaggio al Cagliari, dove resterà sino al 2020. In seguito abbraccia il progetto del Parma: in gialloblù rimane in carica sino alla fine della stagione 2020/21.

LE SCOPERTE. Detto del merito di aver consegnato al calcio italiano Maurizio Sarri che ripartì dall’Empoli di Carli per riuscire finalmente ad affermarsi nel grande calcio, per poi trasferirsi al Napoli, al Chelsea – dove vince una Europa League -, alla Juve – dove vince uno scudetto -, e infine alla Lazio, il know-how di Marcello Carli è la scoperta di talenti.

Ai tempi dell’Empoli scopre i vari Saponara, Zielinski, Mario Rui, Verdi, Rugani, Krunic e Vecino, calciatori capaci poi di affermarsi ad altissimi livelli, alcuni dei quali sino ad arrivare a laurearsi anche Campioni d’Italia (vedi, ad esempio, Vecino con l’Inter, Mario Rui e Zielinski con il Napoli).

L’operato di Carli ha dato i suoi frutti, e che frutti, anche a Cagliari: è stato lui, infatti, a portare in Sardegna Guglielmo Vicario, oggi all’Empoli e tra i migliori portieri italiani, prelevandolo dal Venezia. In rossoblù porta anche Walukiewicz, difensore polacco anch’egli ora in Serie A con l’Empoli. Tra i suoi meriti anche quello di aver “ri-scoperto” il cholito Giovanni Simeone, oggi campione d’Italia al Napoli, ma che Carli porta al Cagliari a dispetto delle stagioni negative con la Fiorentina. Ai sardi “regala” anche l’uruguaiano Nandez.

Sicuramente meno fortunata ma non per questo priva di soddisfazioni l’esperienza emiliana al Parma, dove resta in sella solo 279 giorni ma riesce comunque a lasciare il segno con gli ingaggi di Brunetta, Mihaila, Man, Nicolussi Caviglia, Zirkzee (ora al Bologna) e Osorio, oltre ai già conosciuti Sepe, Inglese, Pezzella, Hernani.

ESPERIENZA. Al Benevento è chiamato a un lavoro non certamente semplice, anzi. Ricostruire una squadra dopo una retrocessione non è mai compito facile, farlo dovendo smaltire un monte ingaggi come quello della Strega (il sesto dell’attuale Serie B) e al tempo stesso costruire una squadra competitiva rende il suo lavoro piuttosto complesso.

Dunque, Carli dovrà fare appello a tutta la sua esperienza e alle sue capacità per ricostruire il Benevento. Saranno mesi di duro lavoro e di scelte importanti per lui: a cominciare dai colloqui con i calciatori sotto contratto, per decidere chi e come dovrà restare e chi e come dovrà andar via (leggasi eventuali spalmature di ingaggi e risoluzioni). Una volta sfoltita la rosa e adeguato il monte ingaggi alla Serie C, il nuovo direttore tecnico potrà dedicarsi agli acquisti. Beninteso che, ancor prima di tutto ciò, bisognerà scegliere il nuovo tecnico.