L’ex Foggia: “A Benevento esperienza importante, l’ultimo anno è stato maledetto”

L’ex Foggia: “A Benevento esperienza importante, l’ultimo anno è stato maledetto”

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L’ex Direttore Sportivo del Benevento, intervenuto nel corso della Palermo Football Conference, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla sue esperienza in giallorosso e al suo prossimo futuro.

Queste, quindi, le parole di Pasquale Foggia, riportate da ILovePalermoCalcio.com:

SUGLI ANNI A BENEVENTO: “Sicuramente mi porto un’esperienza importante. Abbiamo raggiunto obiettivi importanti e concluso con l’ultimo anno che è stato maledetto, colpa di tutti. Ovvio che ci sono componenti che hanno più responsabilità di altre ma mi porto dietro tanto e tanto di positivo.

SUL RAPPORTO CON GLI ALGORITMI: “L’algoritmo è uno strumento in più ma l’occhio vede altro. Un calciatore lo devi assaporare dal vivo, ci sono tante componenti che l’algoritmo non ti dà. Oggi è una moda“.

SULLE IPOTESI FUTURE: “Vicino alla Lazio? Io con il presidente abbiamo avuto un rapporto bellissimo. Il presidente sceglie e decide, ancora il tempo non mi manca e voglio fare questo per molto tempo. Catania e Salernitana interessate? Fa parte del gioco e vediamo da qui a giugno cosa succede“.

Salernitana, il Presidente Iervolino punta sul duo Inzaghi-Foggia per la prossima stagione in Serie B

Salernitana, il Presidente Iervolino punta sul duo Inzaghi-Foggia per la prossima stagione in Serie B

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La Salernitana, dopo la sconfitta di questo fine settimana contro il Lecce, si trova ormai con più di un piede e mezzo in Serie B: la diciassettesima posizione in Serie A, che varrebbe la salvezza, è occupata al momento dell’Empoli, a 11 punti di distacco con nove giornate ancora da disputare.

Tutto può succedere nel calcio, certo, ma il Presidente Iervolino sta già pensando a programmare la prossima stagione in cadetteria. Per questo, stando a quanto riportato da SportItalia, avrebbe incontrato Filippo Inzaghi. L’ex allenatore del Benevento, ancora sotto contratto con i granata, potrebbe condurre la squadra fino al termine del campionato e per la stagione successiva, subentrando Fabio Liverani (che ne aveva preso il posto l’11 febbraio scorso).

Sul taccuino del patron degli Ippocampi però, per rendere la Salernitana protagonista nella Serie B 2024-25, sarebbe fino anche un altro ex Strega. Si tratta del DS Pasquale Foggia, richiesto proprio da SuperPippo probabilmente nel ricordo del fantastico campionato 2019-20 del “Benevento dei record”. Il ruolo, attualmente ricoperto da Walter Sabatini che sembra però prossimo all’addio, potrebbe restare vacante fino al termine dell’attuale stagione grazie a una deroga per poi essere ricoperto proprio dall’ex Direttore Sportivo giallorosso.

Benevento, cronaca di un 2023 da dimenticare

Benevento, cronaca di un 2023 da dimenticare

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Il Benevento si appresta a salutare un 2023 da dimenticare, che passerà alla storia come uno degli anni più fallimentari della società giallorossa, con l’augurio di vivere un 2024 da assoluto protagonista.

La Strega ha cominciato il 2023 in Serie B: dopo un girone d’andata al di sotto delle aspettative, i giallorossi a fine dicembre occupavano la quattordicesima posizione con 22 punti, a -4 dalla zona play-off e a +2 sulla zona play-out. In panchina, all’epoca (sembra una vita fa…), sedeva Fabio Cannavaro: il Campione del Mondo 2006 era arrivato all’ombra della Dormiente tra l’entusiasmo generale di una piazza che aveva mal digerito le prestazioni della squadra sotto la guida di Fabio Caserta ed era convinta che l’allenatore partenopeo, alla sua prima esperienza in Italia, potesse portare i giallorossi almeno a giocarsi la promozione in Serie A. Il 4 febbraio 2023, al termine di una sessione invernale di calciomercato non soddisfacente, arrivò l’esonero per l’ultimo Pallone d’Oro italiano, in concomitanza con quello del Direttore Sportivo Pasquale Foggia.

Il Presidente Oreste Vigorito, uomo solo al comando, affidò la squadra a un profilo d’esperienza quale Roberto Stellone. Nulla da fare, però, neanche per l’ex Frosinone, Palermo, Ascoli e Reggina: arrivato con il Benevento penultimo a 23 punti, il 10 aprile rassegnò le dimissioni da allenatore giallorosso dopo aver perso 3-1 in casa contro la Spal. Il tecnico romano lasciò la squadra sannita all’ultimo posto in classifica con 29 punti, a cinque lunghezze dalla zona play-out.

Si aprì dunque l’ennesimo capitolo della stagione 2022-23 della Strega: la missione impossibile della salvezza venne affidata ad Andrea Agostinelli, una delle pochissime note positive della scorsa annata insieme alla scoperta di Carfora (di cui, a oggi, sembrano essersi perse le tracce). Nonostante le voci su una possibile permanenza in Serie B pur arrivando terz’ultimo, il Benevento chiuderà il suo campionato cadetto in ultima posizione con 35 punti, tornando a disputare la Serie C a 7 anni dall’ultima volta.

L’estate, poi, è stata tesa e travagliata. A Marcello Carli, nuovo Direttore Tecnico giallorosso, è stato affidato l’arduo compito di ricostruire una squadra praticamente da zero. L’obiettivo era, in pochi mesi, di fare un repulisti generale tra i calciatori scontenti e negativi per l’ambiente giallorosso e di compiere l’impresa di far quadrare i conti societari risolvendo contratti che erano già onerosi per la Serie B, figuriamoci per la C. Missione parzialmente raggiunta, ci sentiamo di dire: hanno salutato giocatori che il loro tempo a Benevento lo avevano terminato, sono restati altri elementi che avrebbero ancora potuto dire la loro per la Strega che sarebbe stata e sono arrivati giocatori che avrebbero costituito un bel mix di qualità e carisma, di gioventù ed esperienza.

Sulla panchina sannita, nella prima parte della stagione 2023-24, si è seduto Matteo Andreoletti. Il tecnico bergamasco, il più giovane dei campionati professionistici italiani fino a metà dicembre (appena 34 anni), ha mostrato fin da subito tanta sicurezza e voglia di far bene. I giocatori però, nonostante un filotto di 12 risultati utili consecutivi in campionato dopo la sconfitta all’esordio contro la Turris, non hanno reso come avrebbero dovuto, ancora in preda probabilmente alla retrocessione di qualche mese prima che si respirava nell’ambiente. Nulla da fare: tra cambi modulo, infortuni e caso calcioscomesse (Pastina risulta tutt’ora escluso per scelta societaria), Mister Andreoletti non riesce a costruire la tanto agognata identità di squadra: il suo tempo nel Sannio, il 23 dicembre, giunge al termine.

Dopo l’esonero del tecnico bergamasco nel giorno dell’AntiViglia di Natale, a Santo Stefano arriva l’ufficialità del suo sostituto: Gaetano Auteri. Il tecnico di Floridia è tornato all’ombra della Dormiente a distanza di quasi 8 anni dalla stagione 2015-16 in cui, nonostante un avvio non eccellente, il Benevento vinse il girone C di Serie C conquistando la sua prima storica promozione in cadetteria. Sarà la prima volta da subentrante per l’esperto allenatore classe ’61, chiamato fin da subito a creare identità e spirito di gruppo in una squadra che non sta rendendo come ci si aspettava. Le qualità ci sono, come affermato da Auteri stesso nella conferenza stampa di presentazione, vanno solamente valorizzate. Nella finestra di mercato ormai alle porte il Direttore Carli sarà chiamato a completare la rivoluzione iniziata in estate: la sensazione, infatti, è che l’avventura giallorossa di alcuni giocatori sia ai titoli di coda e che, per ricominciare con lo spirito giusto, sia necessario che tutte le componenti remino nella stessa direzione.

L’augurio, ovviamente, è che il 2024 possa essere l’anno del Benevento. La Juve Stabia capolista dista 12 lunghezze, è vero, ma la stagione è ancora lunga e tutto può ancora accadere. I sogni posso avverarsi (ce lo hanno insegnato proprio gli uomini di Auteri 8 anni fa), gli obiettivi possono essere raggiunti: la determinazione e il coraggio, però, non devono venire mai meno, e tutti devono dare il proprio contributo per il bene della squadra.

Foto Collage: Cannavaro, Stellone, Agostinelli – Getty Images; Andreoletti – Federico Simeone

Benevento, l’ex Foggia su Cannavaro: “E’ un grande allenatore, merita una possibilità in Serie A”

Benevento, l’ex Foggia su Cannavaro: “E’ un grande allenatore, merita una possibilità in Serie A”

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Nel corso della trasmissione Si Gonfia la Rete, condotta da Raffaele Auriemma e in onda su Radio CRC, è intervenuto l’ex Direttore Sportivo del Benevento, Pasquale Foggia, per parlare del ritorno sulla panchina del Napoli di Walter Mazzarri.

Non è mancata, però, una parentesi su Fabio Cannavaro, ex allenatore della Strega e serio candidato per il post-Garcia prima della definizione dell’accordo con il tecnico toscano.

Queste, dunque, le parole di Pasquale Foggia sul Campione del Mondo 2006: “Con Fabio Cannavaro ho fatto meno punti nei miei anni a Benevento, ma posso garantire sia un grande allenatore. È un grande conoscitore del calcio, ha vinto tutto quello che c’era da vincere, sa trasmettere concetti giusti, gli va data la possibilità. Credo che Fabio Cannavaro abbia diritto ad una possibilità sul nostro palcoscenico, poi sarà bravura sua o meno dimostrarlo, ma credo che possa dire la sua in Serie A“.

Foto: Screen DAZN

Benevento, l’ex DS Foggia nel mirino di Sampdoria e Salernitana

Benevento, l’ex DS Foggia nel mirino di Sampdoria e Salernitana

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L’ex Direttore Sportivo del Benevento, dopo l’esperienza nel Sannio culminata con l’esonero dello scorso febbraio, è pronto a una nuova avventura.

Stando a quanto raccolto da TMW, infatti, una realtà di Serie B e una di Serie B sarebbero sulle tracce di Pasquale Foggia.

Si tratterebbe della Sampdoria e della Salernitana. L’ex DS della Strega ha vestito la maglia blucerchiata nella stagione 2011-12, culminata con la promozione in massima serie. A Salerno invece, in caso di addio dell’attuale Direttore De Sanctis, Foggia ritroverebbe Filippo Inzaghi, con lui a Benevento tra il 2019 e il 2021.

Ex – Pasquale Foggia corteggiato dal Brescia

Ex – Pasquale Foggia corteggiato dal Brescia

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Potrebbe proseguire al Brescia la carriera dell’ex direttore sportivo giallorosso, Pasquale Foggia. Stando a quanto riferito da Alfredo Pedullà, infatti, la formazione lombarda starebbe per separarsi con Castagnini.

Così la scelta sarebbe ricaduta su Pasquale Foggia, che dopo essere stato a lungo vicino alla Lazio, potrebbe ora ripartire dalle Rondinelle.

Una soluzione, quella del Brescia, che sembri trovare il placet del direttore sportivo, il quale però vuole prima capire l’evoluzione societaria in atto tra le fila della compagine di Cellino.

Benevento, Vigorito e quella frecciatina durante la presentazione delle maglie: “Il dialetto campano ci aveva un po’ stancato”

Benevento, Vigorito e quella frecciatina durante la presentazione delle maglie: “Il dialetto campano ci aveva un po’ stancato”

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Forse è passata inosservata, oppure no, ma nel corso del suo intervento durante l’evento di presentazione delle nuove maglie, il presidente Vigorito ha lanciato una frecciatina al suo vecchio staff.

Nel mentre il patron, infatti, sottolineava le doti del nuovo tecnico giallorosso, Matteo Andreoletti, invitando i tifosi presenti a sostenerlo nel corso della stagione, ha posto l’attenzione sulla cadenza e sull’accento dell’ex allenatore della Pro Sesto, originario di Bergamo.

“Voglio ringraziare anche Matteo Andreoletti -ha detto Vigorito -, non è facile a 34 anni venire in questo stadio e guardare in faccia tutti questi tifosi. Teniamolo con noi, perdoniamogli gli errori, aiutiamolo nelle difficoltà e avremo un grande allenatore. Abbiamo scelto un bergamasco, ha un accento un po’ simile a quello di De Zerbi”.

“Il dialetto campano – e qui non è impossibile immaginare il riferimento all’ex diesse giallorosso Pasquale Foggia e, forse, anche all’ex allenatore Cannavaro – ci aveva un po’ stancato. Andiamo avanti con il bergamasco”, ha chiosato il massimo dirigente giallorosso.

Benevento, l’ex DS Foggia: “Con Cannavaro la Strega si sarebbe salvata”

Benevento, l’ex DS Foggia: “Con Cannavaro la Strega si sarebbe salvata”

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L’ex Direttore Sportivo del Benevento è intervenuto ai microfoni di SuperNews analizzando, tra le altre cose, la stagione giallorossa.

Queste, quindi, le parole di Pasquale Foggia in merito al campionato della Strega e alla scelta di Fabio Cannavaro in panchina:

SULLA STAGIONE GIALLOROSSA: “La classica annata in cui non si parte bene e poi non si riesce a rimediare in tempo. È stata una stagione molto difficile, sia per le qualità tecniche delle altre squadre sia per l’importanza delle piazze e delle proprietà alle spalle. Sapevamo sarebbe stato un campionato duro, abbiamo commesso tutti degli errori. Purtroppo nessuno si aspettava un epilogo del genere“.

SUGLI OBIETTIVI DELLA STREGA E SULLA SERIE B: “L’intenzione era quella di fare un buon campionato, un’annata di livello. Tre retrocesse su quattro hanno fatto i playoff lo scorso anno, questo fa capire le difficoltà del campionato di B“.

SUL PRESIDENTE VIGORITO E SUL D.T. CARLI: “Vigorito farà di tutto per riportare subito il Benevento dove merita, non a caso ha scelto Carli come direttore sportivo, un dirigente con grandi competenze“.

SULLA SCELTA DI CANNAVARO: “È una scelta che rifarei assolutamente. Sono convinto che con Fabio Cannavaro in panchina il Benevento si sarebbe salvato. Alla prima esperienza in Italia aveva bisogno di avere più tempo per lavorare e mostrare il proprio valore”.

Benevento, l’ex Foggia: “Mi prendo le mie responsabilità, ma non può perdere solo una persona”

Benevento, l’ex Foggia: “Mi prendo le mie responsabilità, ma non può perdere solo una persona”

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L’ex Direttore Sportivo del Benevento ha rilasciato un’intervista a TuttoMercatoWeb parlando delle sue responsabilità per la retrocessione della Strega e del suo futuro.

Ecco, quindi, le parole dell’ex D.S. giallorosso Pasquale Foggia:

SULLA STAGIONE DEL BENEVENTO: “Siamo partiti con un progetto giovani e con la riconferma di Caserta dopo che aveva disputato una semifinale playoff dove non siamo arrivati in finale soltanto per la posizione di classifica. Strada facendo ci siamo resi conto che bisognava fare qualcosa di diverso e gli ultimi giorni di mercato di agosto lo abbiamo fatto. Era il momento di cambiare qualcosa perché erano cambiate le idee. Ad agosto abbiamo dato via, incassando anche qualcosa, calciatori come Barba, Ionita, Insigne e Lapadula: gente di livello assoluto. A fine agosto il mercato del Benevento è stato giudicato tra i migliori“.

SULLA POCA FIDUCIA A CASERTA: “Sono situazioni che ovviamente all’interno pesano. L’ambiente percepisce questo stato d’animo, che ovviamente non ha aiutato. Così poi a stagione in corso si è deciso di cambiare Fabio, nonostante per me abbia fatto un ottimo lavoro. Partire con l’incertezza non ha aiutato“.

SULLA GESTIONE DI QUEST’ANNO: “Sicuramente c’è stato un cambio di strategia. Non abbiamo fatto, almeno inizialmente, quello che volevamo fare. È stata un’annata storta. Nessuno si aspettava un epilogo di questo genere. Mi prendo le mie responsabilità anche se sono stato in tanti casi il perfetto parafulmine un po’ per tutti e non mi sono mai permesso di esternare nei momenti di difficoltà perché spesso mi sembrava fuori luogo farlo. Era giusto prendersi tutto ciò che di negativo venisse, lo impone anche il ruolo che svolgo. Quando si vince vincono tutti e quando si perde non può perdere solo una persona. È stata una stagione fallimentare. Comunque ringrazio il Presidente Vigorito per la fiducia di questi anni dove abbiamo raccolto gioie e, appunto, qualche delusione“.

SUL SUO FUTURO: “Mi sento in orbita di campo. Ho tanta voglia ed energie. Non vedo l’ora di ricominciare. In virtù di questo ultimo anno ho voglia di ributtarmi dentro con il giusto progetto. E per progetto intendo persone ed idee. Nella scelta terrò conto anche di questo“.

SULL’IPOTESI LAZIO: “È il sogno di tanti direttori. È una piazza bellissima che ho vissuto da calciatore. So cosa vuol dire assaporare, sentire quell’ambiente. A prescindere da tutto, sono e resterò sempre legato alla Lazio“.

SUI CONTATTI CON IL BRESCIA DI CELLINO: “So quanto sta soffrendo in questo momento per la retrocessione. Per la persona che è, ne uscirà ancora più forte. Sono convinto che si riprenderà subito. Brescia è una grande piazza, che ha dato spettacolo per tanti anni. Risalirà“.

SULLA SAMPDORIA: “Era una follia non salvarla. Rappresenta la storia del nostro calcio. Ho avuto il privilegio di vincere un campionato con una media spettatori di venticinquemila persone. Faccio il mio in bocca al lupo a chi affronterà la nuova avventura in blucerchiato“.

SULLA FINALE PLAY-OFF: “Si affrontano due piazze storiche del nostro calcio. Da un lato il Bari con Ciro Polito che è un mio amico e sta dimostrando tutto il suo valore; dall’altro il Cagliari che rappresenta un popolo, non è solo la squadra di una città. Auguro a queste piazze di rivivere ciò che è stato nel passato“.

Carli su Foggia: “Avrà fatto degli errori e sarà il primo a starci male, lo aiuteranno a crescere”

Carli su Foggia: “Avrà fatto degli errori e sarà il primo a starci male, lo aiuteranno a crescere”

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Il nuovo Direttore Tecnico della Strega, nell’intervista a seguito dell’evento tenutosi ieri al Benevento Club Oreste Vigorito, ha rivolto un pensiero anche al suo predecessore Pasquale Foggia.

Ecco le parole di Marcello Carli sull’operato dell’ex D.S. del Benevento:

Se una persona passa un momento difficile e viene attaccata sarò sempre al suo fianco. La retrocessione ha preso tutti, Pasquale sarà il primo a starci male. Avrà fatto degli errori, è un ragazzo giovane, ma ha fatto cose importanti e tutto questo lo aiuterà a crescere. Fa parte del percorso della sua vita, lo farà diventare ancora più forte e più bravo di quello che è“.