Questione Pini, De Pierro: “Alimentare micro-focolai di malcontento per qualche intoppo traffico è strumentalizzazione”

Questione Pini, De Pierro: “Alimentare micro-focolai di malcontento per qualche intoppo traffico è strumentalizzazione”

AttualitàBenevento Città

Così in una nota, il vicesindaco e delegato ai Rapporti con il Consiglio comunale Francesco De Pierro “La vicenda dei pini al viale Atlantici è stata affrontata con determinazione, capacità d’ascolto e buon senso. Le soluzioni messe in pratica sono le migliori possibili, per questo l’amministrazione si complimenta con l’assessore Rosa e con la commissione Ambiente che – diretta dalla consigliera comunale Luisa Petrone – ha affrontato la questione coniugando concretezza e volontà di dialogo”.

Così in una nota stampa, il vicesindaco e delegato ai Rapporti con il Consiglio comunale Francesco De Pierro.

“Alimentare micro-focolai di malcontento speculando su qualche fisiologico intoppo al traffico è una lapalissiana strumentalizzazione.

I cittadini sanno che Benevento non è diventata certo, in poche ore, l’Autostrada del sole a Ferragosto e capiscono bene che un cantiere aperto può giustificare qualche contrattempo che in nome del bene comune è agevolmente superabile.

Azzerata dai fatti la narrazione fasulla e artatamente costruita dell’amministrazione assetata di motosega, ora il tuffo nel traffico da bollino nero è un’arma polemica spuntata.

L’invito al consesso civico invece è al confronto costruttivo, sui temi e sui problemi, al quale siamo costantemente disponibili“, conclude Francesco De Pierro.

Pini, Rosa replica a Coletta: “Ci sono perizie di esperti, fa ambientalismo con le terga altrui…”

Pini, Rosa replica a Coletta: “Ci sono perizie di esperti, fa ambientalismo con le terga altrui…”

Politica

“Non c’è nessuna festa per il taglio dei pini compromessi di Viale Atlantici: l’unico ad esserne convinto è l’avvocato Luca Coletta, e per carità va bene così”, esordisce così l’assessore all’Ambiente del comune di Benevento, che replica alla nota stampa a firma di Luca Coletta, presidente del comitato “Giù le mani dai Pini”.

“E’ evidente – prosegue Rosa – che Coletta è di quelli, beati loro, che una volta assunto un convincimento, giusto o sbagliato che sia, non c’è nulla che possa portarli a vacillare: ma anche in questo caso, per carità, va bene così. D’altronde l’invidiabile comfort zone dell’ambientalismo con le terga altrui è calda, accogliente e sicura: perché mai Coletta dovrebbe uscirne? E il sistema comunicativo pure è facilissimo: basta buttare lì 10-20 righe, raffazzonate ovviamente, prive di elementi di certezza e pigiando il pulsante sul roboante un tanto al chilo come fosse il fumo in discoteca (sbagliando peraltro, perché quando parla di piante del secolo scorso per darsi un tono probabilmente lui intende il 1800, ma lessicalmente indica il 1900…e quegli alberi sono ovviamente tutti del 1900) e sparando scemenze a raffica”.

“Dice – continua – che in fin dei conti non c’è nessuna perizia che abbia detto che quegli alberi fossero pericolosi “in realtà”: certo, nella sua realtà. Dice che in fin dei conti i test non hanno rivelato la pericolosità di quegli alberi e che (sempre in fin dei conti) i fenomeni meteo delle nostre zone non sono poi così pesanti: e qui verrebbe in aiuto la cara signorina Silvani coi suoi meme che la vedono nell’auto del ragionier Fantozzi a complimentarsi…ci fosse stato l’avvocato Coletta alla guida della meravigliosa Bianchina i meme sarebbero andati dall’ “Ah, anche botanico” all’ “Ah, anche climatologo”. Naturalmente poi, nel caso in cui al di là dell’insindacabile verbo colettiano, uno di quegli alberi fosse venuto giù, provocando danni a cose, o soprattutto a persone, l’ambientalismo con le altrui terga del maestro avrebbe trovato la massima declinazione: comodo nella propria confort zone, con chi è chiamato a decidere, invece, nelle aule di tribunale. Eh già”.

“Nel ruolo successivo, quello di paesaggista ed esperto di skyline il Coletta parla di scempio, di giorno triste e bla bla bla fratelli come direbbe Vecchioni: toppa anche qui, perché gli alberi tagliati verranno sostituiti da piante dello stesso tipo.

Ometto di ricordare l’iter che ha portato alla situazione attuale, frutto di numerose perizie di esperti (non come Coletta naturalmente), di interventi della Procura e di un lavoro di mediazione con movimenti ambientalisti capaci di uscire da facili comfort zone, più affezionati all’ambiente che ai comunicati stampa.

Ometto di ricordarlo perché sono conscio che non avrebbe effetto alcuno in chi non ha la benché minima intenzione di mettersi in discussione, e stante che siamo nel campo delle omissioni ometto pure di ricordare a quale categoria appartiene simile atteggiamento secondo il poeta americano Lowell”, conclude l’assessore Rosa.

Abbattimento pini, Coletta : “Un altro pezzo della memoria storica dei beneventani che se ne va per sempre”

Abbattimento pini, Coletta : “Un altro pezzo della memoria storica dei beneventani che se ne va per sempre”

AttualitàBenevento Città

Attraverso una nota l’avv. Luca Coletta, presidente del comitato ambientalista “Giù le mani dei Pini”, esprime tutto il suo rammarico e disappunto in merito al processo di abbattimento, in corso in questi giorni nel capoluogo sannita, di ben 26 pini secolari, dichiarando quanto segue:

Ci dispiace rovinare i festeggiamenti, ma a gioire o dichiararci soddisfatti dell’abbattimento di altri 26 pini, alcuni dei quali risalenti al secolo scorso, non riusciamo proprio.

È un altro pezzo fondamentale del monumento Viale degli Atlantici, posto non a caso sotto tutela culturale e paesaggistica, e della memoria storica dei beneventani che se ne va per sempre.

In tutta questa vicenda, nelle reciproche, stucchevoli autocelebrazioni di queste ore, rimangono diverse cose non dette o sottaciute.

In realtà, come si evince anche dall’ultima perizia del consulente dell’amministrazione comunale, molte delle piante in questione non avevano reali o seri problemi di stabilità, testata tra l’altro, solo per alcuni, a mezzo pulling test in funzione di venti – invero da noi mai visti! – poco oltre i 100 km orari. Il loro stato fitosanitario non eccelso era dovuto essenzialmente all’assenza di cura e di idonea manutenzione, omissione grave, per la verità non imputabile alla sola amministrazione mastelliana.

Quest’ultima si è però colpevolmente distinta per aver guardato alle alberature della zona alta unicamente come problema da eliminare prima possibile e in toto.

Proposito a dir poco deprecabile, sventato solo grazie a un raro esempio di proficua sinergia tra magistratura e libero civismo ostinato e contrario.

L’abbattimento di questi giorni non è affatto un traguardo di cui gloriarsi ma un triste ed evitabile evento, che dovrebbe indurre a far tesoro delle scelte e delle condotte errate del passato per modificare completamente metodi e uomini.

Esso si aggiunge a quello già effettuato a scapito di 13 pini nel marzo 2019, senza uno straccio di esame e del quale nessuno si è mai premurato di spiegarne le vere ragioni.

Una notazione finale: rispetto ai cambiamenti climatici – tanto citati, spesso strumentalmente, se non a vanvera -, ci sentiremmo più sicuri, anche per coloro che verranno dopo di noi, in un mondo in cui si faccia di tutto non per eliminare ma per conservare e piantare quanti più alberi possibile.

Benevento| Lavori in corso in città, il Comune: “Limitare l’uso delle auto nelle zone interessate”

Benevento| Lavori in corso in città, il Comune: “Limitare l’uso delle auto nelle zone interessate”

AttualitàBenevento Città

A seguito di qualche intralcio registratosi nella mattinata odierna per la contemporaneità dell’inizio dei lavori in Piazza Bissolati, Via Rummo e Viale degli Atlantici, l’Amministrazione comunale, riservandosi di apportare fin dalla giornata di domani qualche correttivo al dispositivo di traffico relativo alla zona alta della Città, come la chiusura al transito di via del Sole per evitare il congestionamento del traffico in corrispondenza di Piazza Castello, si rivolge alla cittadinanza tutta affinché nei prossimi giorni venga limitato l’uso del mezzo di trasporto privato nelle zone interessate da detti lavori.

In particolare, sulla zona di Viale degli Atlantici, per limitare al massimo i disagi ai cittadini, nelle aree interessate dai lavori, è prevista la chiusura a tratti dell’arteria dalle ore 8,30 fino alla chiusura dei lavori di giornata, che dureranno presumibilmente sino al 18 ottobre p.v. La circolazione sarà gestita di volta in volta secondo le indicazioni impartite all’impresa esecutrice, nel rispetto della segnaletica di cantiere, nell’intento di monitorare costantemente il flusso veicolare ed evitare intralci alla circolazione e disagi agli utenti. Peraltro, il posticipare alle ore 8,30 dell’inizio del blocco del traffico, vuole consentire ai genitori di poter accompagnare i propri figli a scuola in tutta tranquillità.

“Ritengo assolutamente necessario – dichiara l’assessore al traffico Attilio Cappa – che i cittadini collaborino con le istituzioni affinché vi sia un uso limitato dell’autovettura privata, e comunque solo in caso di particolare necessità. Il taglio delle essenze arboree di Viale degli Atlantici era assolutamente necessario per evitare che durante la stagione fredda vi possa essere la caduta accidentale dei rami che potrebbe mettere in grave pericolo l’incolumità dei passanti e la sicurezza degli autoveicoli in transito. Sono certo – conclude l’assessore Cappa – che vi possa essere quella comprensione che in questi casi è dovuta, anche perché gli interventi programmati, una volta ultimati, renderanno più sicuro l’intero tratto di Viale degli Atlantici”.

Cocciniglia, Coletta (Giù le mani dai Pini): “Si proceda all’esame e alla cura di tutti i pini della città”

Cocciniglia, Coletta (Giù le mani dai Pini): “Si proceda all’esame e alla cura di tutti i pini della città”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Luca Coletta, Presidente del comitato “Giù le mani dai Pini”.

“Finalmente – si legge – la cura endoterapica contro la cocciniglia è stata somministrata ai pini della zona alta, gli stessi che l’amministrazione avrebbe voluto abbattere a marzo 2020, siccome, a suo dire, in procinto di crollare.

E tuttavia sarebbe imperdonabile sedersi sugli allori: il lavoro, quello vero, inizia proprio adesso.

L’intervento in questione, come ci hanno confermato i giovani e competenti operatori della ditta incaricata, giunge infatti con ritardo, il che, fatti i dovuti scongiuri, potrebbe anche limitarne i benefici.

S’impone allora, cercando di far tesoro degli errori passati, l’esecuzione in chiave preventiva dell’esame e cura anche degli altri pini presenti in città, inclusi i restanti della stessa zona alta.

Il parassita, infatti, circola velocemente, praticamente come un virus, e un pino “malato”, così come il suo tronco mozzato, può infettarne altri a partire da quelli vicini.

Diversamente si rischia non solo di vanificare il recente intervento, ma di contare in un futuro prossimo altre piante da abbattere.

Ne va allora della sicurezza, della salute dei pini, nonché di quella fisica e mentale dei cittadini, attesa l’ormai pacifica importanza del verde nella lotta ai cambiamenti climatici, i cui effetti devastanti sono cronaca di questi giorni.

Orbene, se quanto detto è vero, a costo di destare ancora una volta ilarità negli amministratori ferreamente “Mastellovtsy”, ci permettiamo d’insistere sull’urgenza di elaborazione, dovuta per legge, del Piano del verde, quale strumento di pianificazione di settore, integrativo dello Strumento urbanistico generale, che, partendo dall’analisi dettagliata del patrimonio verde del Comune, ne definisce lo sviluppo quantitativo e qualitativo nel medio e lungo periodo, anche in previsione della futura trasformazione urbanistico-territoriale.

Esso viene adottato e approvato con delibera del Consiglio comunale e si compone, tra l’altro, del Regolamento del verde urbano, del Censimento del verde, della Gestione del rischio di cedimento, del Bilancio arboreo e dello Sviluppo e/o gestione degli spazi verdi.

Insomma, è uno strumento essenziale per l’implementazione e corretta gestione del patrimonio arboreo.

Naturalmente, secondo già solo buon senso, l’intervento di salvataggio dei pini della zona alta e più in generale della città, non può prescindere dalla collaborazione dei cittadini a loro volta “proprietari” di pini.

Ciò a dire che vanno monitorati e sottoposti agli opportuni trattamenti anche quelli presenti in aree private e /o non comunali.

Sarebbe allora auspicabile uno specifico provvedimento – magari ordinanza sindacale ex art 54 del T.U.E.L – finalizzato a obbligare l’intervento di fitoterapia da parte dei proprietari delle piante eventualmente infestate, onde evitare il nuovo contagio delle piante di proprietà pubblica, al fine di salvaguardare l’incolumità di tutti. Oltretutto parliamo di pratiche dai costi molto contenuti.

Al termine di questo piccolo contributo ci piace perciò citare il decimo principio della Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo (1992), che stabilisce lo stretto rapporto tra trasparenza, sensibilizzazione e partecipazione ai processi decisionali:

<<Il modo migliore di trattare le questioni ambientali è quello di assicurare la partecipazione di tutti i cittadini interessati, ai diversi livelli>>”.

“Straordinario lavoro di squadra”, così l’assessore Rosa sulla questione dei Pini

“Straordinario lavoro di squadra”, così l’assessore Rosa sulla questione dei Pini

Politica

Ritornando sulla questione dei Pini l’assessore all’ambiente, Alessandro Rosa, afferma quanto segue:

“Torno sulla questione Pini, mentre proseguono i trattamenti per la cura dalla cocciniglia per salvare le piante ammalate, unicamente per sottolineare lo straordinario lavoro di squadra che ha portato ad ottenere un risultato importantissimo.
Un lavoro in cui è stato fondamentale l’apporto di tutti i consiglieri componenti la commissione comunale Ambiente, a partire naturalmente dalla presidente Luisa Petrone.

Un confronto importantissimo alla base di un risultato altrettanto importante sotto gli occhi di tutti, anche di chi, provocando un sincero moto di ilarità, se ne intesta il merito tra altrettanto divertenti per quanto cacofonici distinguo e però”.

Questione Pini, interrogazione supplementare di De Stasio: “Si pratichi cura enderoterapica”

Questione Pini, interrogazione supplementare di De Stasio: “Si pratichi cura enderoterapica”

Politica
“I pini della zona alta della città, altrimenti,, rischiano di perire”, sottolinea la consigliera di Prima Benevento, Rosetta De Stasio.

BENEVENTO. “Ho inoltrato all’Assessore all’Ambiente, Alessandro Rosa, una interrogazione supplementare a quella già depositata lo scorso 9 marzo, nella quale chiedo di procedere senza indugio ad avviare l’iter per praticare la cura enderoterapica ai pini della zona alta della città, che rischiano, altrimenti, di perire”, così la consigliera di Prima Benevento, Rosetta De Stasio.

L’esigenza della ulteriore interrogazione –prosegue la nota – è stata determinata sia dall’urgenza di risoluzione della questione, sia dalla constatazione che purtroppo, qualunque “albero che cada ovunque”, anche se a causa di un fulmine che lo colpisce, torni a far parlare di “pericolo imminente” e quindi di “abbattimento necessario”.

Qualche giorno addietro addirittura i cittadini che non condividono il progetto di “distruzione” degli alberi sono stati definiti dal Sindaco dei “cialtroni”. Ovviamente, a prescindere dalla ingiustificata caduta di stile, non può passare il concetto, falso, secondo cui “meglio tutelare l’incolumità delle persone, che quella degli alberi”.

Nell’attesa di eventi imprevedibili – conclude De Stasio – è del tutto evidente che il problema non è in questi termini, ed è purtroppo altrettanto evidente che si continua a strumentalizzare fatti ed eventi che non hanno nulla a che vedere con l’esigenza di cura e manutenzione dei nostri alberi, patrimonio ambientale e storico di Benevento.

“Per tale motivo ho ritenuto necessario sollecitare l’Assessore all’Ambiente affinché intraprenda velocemente il percorso per praticare l’enderoterapia fitosanitaria idonea a debellare la “cocciniglia tartaruga” da cui sono affetti molti pini2.

Di seguito l’interrogazione:

Premesso che:

-in data 09 Marzo 2022 la sottoscritta presentava un’interrogazione URGENTE all’Assessore all’Ambiente (Prot. N. 24726) con la quale chiedeva di sapere se ed entro quali tempi Egli intendesse adottare provvedimenti idonei alla cura e manutenzione delle conifere ubicate nella parte alta della città al fine di debellare il parassita Toumeyella Parvicornis (cd. “cocciniglia tartaruga”) da cui le piante sono affette da oltre tre anni, e che tipo di provvedimenti intendesse assumere, anche in considerazione di quanto risultava statuito dal Decreto Ministeriale del 4 Febbraio 2022;

-in particolare chiedeva all’Assessore all’Ambiente se riteneva opportuno procedere con il metodo della enderoterapia fitosanitaria di ultima generazione con iniezioni a bassa pressione controllata ed applicazione di protocollo certificato del prodotto VARGAS;

a tutt’oggi, nonostante il decorso di circa un mese, la sottoscritta non ha avuto risposta, nonostante l’interrogazione fosse stata qualificata come “urgente” e fosse stata richiesta espressamente risposta scritta, onde evitare i tempi “burocratici” della convocazione della seduta “question time” del Consiglio;

-dalla stampa ha appreso che ci sarebbe stata una riunione tra il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente, il Dirigente del Settore Ambiente, il Dr. Izzo del Servizio Fitosanitario della Regione Campania ed il Dr. Leva della Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento;

-sempre dalla stampa risulta che nella detta riunione si sarebbe “convenuto sull’opportunità d’immaginare un “progetto di rigenerazione complessiva dell’area anche in virtù del prossimo insediamento della “Cittadella degli Uffici Giudiziari nella ex Caserma Pepicelli”;

-non è dato comprendere cosa si intenda per “rigenerazione complessiva” dell’area, soprattutto se tale “rigenerazione” viene posta in rapporto con la famosa “cittadella degli Uffici Giudiziari”, in vista della quale la precedente Giunta e l’attuale Sindaco avevano adottato la famosa delibera n.41 che prevedeva il taglio indiscriminato di ben 352 conifere, evidentemente per creare lo spazio necessario ai parcheggi o alle infrastrutture necessarie per l’opera;

CONSIDERATO INOLTRE

-che qualche giorno addietro poi, sono apparsi svariati articoli sulla “presunta pericolosità” dei pini, in considerazione dell’incidente verificatosi a Roma, dove, per la verità, non è caduto alcun pino, ma un fulmine ha colpito un leccio abbattendolo (ipotesi che rientra in quelle definite come “evento naturale imprevedibile”;

-che il Sindaco, sulla scorta di tale notizia, dopo avere affermato che “il rischio esiste anche da noi” ha pubblicamente sul suo profilo Facebook definito “cialtroni” e “scienziati dell’ambiente” coloro che si interessano della questione relativa ai “pini”, accusandoli di andare alla ricerca di un pò di pubblicità;

-che, a prescindere dalla evidente “caduta di stile”, ancora una volta il Sindaco ha palesato la volontà di abbattere gli alberi poiché “pericolosi”;

-che a tutt’oggi non risulta essere stato richiesto alcun preventivo ad aziende specializzate nel settore in relazione alla spesa necessaria per procedere alla enderoterapia fotosanitaria dei pini affetti da cocciniglia;

-che per stessa ammissione dell’Assessore la enderoterapia va praticata nel periodo primaverile che è già cominciato;

-che è del tutto evidente che una ulteriore perdita di tempo determinerebbe la “morte” di molti pini, oltre i 26 da abbattere a cui fa riferimento l’’ultima perizia Cardiello;

-che pertanto vi è urgenza di avviare immediatamente l’iter di richiesta preventivi e successivo conferimento di incarico per procedere alla enderoterapia fitosanitaria;

-che il perdurare dell’inerzia, stante la consapevolezza dell’urgenza della risoluzione del problema, costituirebbe vera e propria complicità nella distruzione di un patrimonio artistico/ambientale della nostra città;

-che la somma prevista per la cura a mezzo enderoterapia dei pini affetti dal parassita sarebbe ricompresa in un range tra 28.000 e 35.000 Euro;-

Che tale somma è evidentemente molto più contenuta di quella che invece sarebbe necessaria per l’abbattimento, come confermato anche nella riunione operativa dal Dr. Izzo;

Tanto premesso e ritenuto, la sottoscritta, nella qualità,

C H I E D E

All’Assessore all’Ambiente di sapere:

-se ha richiesto ad aziende specializzate nel settore i preventivi relativi alla spesa necessaria per praticare la enderoterapia fitosanitaria di ultima generazione agli alberi affetti da Toumeyella Parvocornis;

-se ha richiesto, insieme ai preventivi, i tempi necessari per la pratica della terapia di cura;

-se ha adottato ulteriori provvedimenti per avviare l’iter burocratico del conferimento incarico ad azienda specializzata.

-se ha conferito incarico di effettuare ulteriori accertamenti sullo stato di salute degli altri alberi presenti in città, come, ad esempio, quelli ubicati nella zona del cimitero, e se intende estendere anche ad essi l’enderoterapia.

Rosetta De Stasio,

Consigliere Comunale “Prima Benevento”

Benevento| Questione Pini, la nota di Basile

Benevento| Questione Pini, la nota di Basile

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Pasquale Basile, vice-segretario cittadino del Partito Democratico, che torna sulla “Questione Pini”.

Se la città si fosse affidata al “buon senso” dell’amministrazione comunale e si fosse dato seguito alla scellerata delibera 41 della giunta comunale, condivisa dall’allora maggioranza della Commissione Ambiente e dalla maggioranza del Consiglio Comunale, oggi avremmo Viale degli Atlantici e Via Fratelli Rosselli completamente spogli a causa dell’abbattimento ingiustificato di 356 pini decretato sulla base di posizioni ideologiche e pregiudiziali non comprovate da alcuna evidenza scientifica.

Senza la partecipazione attiva di pochi coraggiosi cittadini costituitosi poi in comitati e movimenti ambientalisti oggi avremmo uno dei simboli della città di Benevento depauperato dei propri pini secolari e monumentali, patrimonio storico e culturale di tutti.

Senza l’azione meritoria di pochi coraggiosi non si è commesso un illecito ed un danno per la città.

Non è l’opinione faziosa di un singolo. Non è una tesi frutto di una distorsione e cattiva interpretazione della realtà, come è accaduto nel caso di un leccio abbattuto da un fulmine che si trasforma in un pino caduto a causa del vento.

È la storia degli ultimi anni della nostra città. Sono fatti divenuti al contempo atti giudiziari.

Negare l’evidenza dei fatti e continuare ad offendere chi esercita la democrazia attraverso la partecipazione attiva equivale a gettare discredito alla propria carica istituzionale. Chi viene eletto ad amministrare la città ha il dovere, l’onere e l’onore di rappresentare tutti, anche chi la pensa diversamente, anche chi esercita la democrazia nelle forme più consone.

Non è l’opinione faziosa di un singolo. Sono le evidenti basi dell’educazione civica che viene appresa in giovane età.

Chi presiede la Commissione Ambiente oggi anziché utilizzare in maniera errata e stravagante la caduta di un leccio causata da un fulmine e il tragico ferimento di una persona per indurre a giungere a facili e scontate conclusioni dovrebbe forse preoccuparsi del perchè la propria amministrazione negli anni precedenti non si è prodigata, seppur obbligata per legge, alla cura e alla manutenzione dei pini per mantenerli in buona salute.

Il buon senso ed il realismo indicherebbero  a qualunque amministratore che la via più breve per garantire la sicurezza è attraverso la cura e la manutenzione delle cose.

Chi presiede la Commissione Ambiente dovrebbe forse preoccuparsi del perché ancora non si è redatto un censimento del patrimonio arboreo della città ed un piano verde, seppur obbligati per legge, in modo tale da poter avere contezza delle azioni di manutenzione a cura da mettere in campo.

Ricordo che un amministratore  nel caso specifico dovrebbe lavorare con l’obbiettivo di ridurre al minimo l’abbattimento degli alberi ed utilizzare questa misura solo come estrema ratio, questo lo dice la Sovraintendenza, lo ha definito la Procura e lo dice anche il buon senso ed il realismo, parole a quanto pare abusate negli ultimi tempi.

COMUNICATO STAMPA

Benevento| Salvaguardia alberature, stamattina riunione sulle modalità operative

Benevento| Salvaguardia alberature, stamattina riunione sulle modalità operative

Politica

BENEVENTO. Questa mattina si è tenuta una riunione sulle modalità operative per la salvaguardia delle alberature di viale Atlantici, via Fratelli Rosselli e via Pacevecchia a cui hanno partecipato il sindaco Clemente Mastella, l’assessore all’Ambiente, Alessandro Rosa, il dirigente del Settore Ambiente, Maurizio Perlingieri, Pasquale Izzo del Servizio Fitosanitario della Regione Campania per delega della dirigente Carella e Gennaro Leva della Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento.

Nel corso della riunione si è concordato di procedere, non appena si avranno le coperture finanziarie, all’avvio del trattamento fitosanitario delle alberature affette da cocciniglia, così come certificato dalle analisi effettuate dal Servizio Fitosanitario della Regione Campania, tenuto conto del fatto che il periodo utile per il trattamento inizia con la ripresa vegetativa e termina con l’inizio dell’autunno.

All’esito dei risultati del primo ciclo di trattamento, si procederà poi alla verifica delle condizioni fitopatologiche delle essenze e, quindi, all’eventuale riprogrammazione dei trattamenti qualora necessari. Inoltre, si procederà alla sostituzione delle 26 essenze certificate pericolanti (cat. D) sia dai tecnici della Procura della Repubblica che dal tecnico Giuseppe Cardiello incaricato dal Comune.

Considerato che la Soprintendenza ha ribadito il proprio parere relativamente alla sostituzione delle essenze rimosse con altre della stessa specie, al fine di fuorviare qualsiasi dubbio, l’assessore Alessandro Rosa, nonché il Settore Ambiente chiederanno un parere al Servizio Fitosanitario della Regione Campania in merito alla derogabilità o meno della norma di cui al D.M. 3 giugno 2021 – All. 2, che prevede, “in caso di essenze infettate da cocciniglia, l’osservanza della distanza minima di 15 metri tra un’essenza e l’altra in fase di impianto”.

Si è infine convenuto con la Soprintendenza, anche in considerazione dell’ormai prossimo raggiungimento del fine ciclo delle essenze presenti sul viale degli Atlantici, sull’opportunità di immaginare un progetto di rigenerazione complessiva dell’area anche in virtù del prossimo insediamento della Cittadella degli Uffici presso la ex Caserma Pepicelli.

Questione Pini| Zoino: “Apprezziamo l’obiettività dell’Assessore Rosa ma mentre tre anni fa lui era occupato in altro, il suo attuale Sindaco no”

Questione Pini| Zoino: “Apprezziamo l’obiettività dell’Assessore Rosa ma mentre tre anni fa lui era occupato in altro, il suo attuale Sindaco no”

Politica

BENEVENTO. In riferimento alla recente nota apparsa sulla stampa da parte dall’Assessore all’ambiente del Comune di Benevento Alessandro Rosa in risposta al consigliere comunale Marialetizia Varricchio, risulta opportuno esplicitare meglio il nostro pensiero, mai preconcetto, bensì sempre orientato alla più assoluta obiettività“. Esordisce così, nella nota diffusa alla stampa, il segretario cittadino del Partito Democratico di Benevento, Francesco Zoino.

Ed è proprio un marcato elemento di obiettività – prosegue – che le parole dell’assessore esprimono sulla gestione del taglio dei pini. Affermare che tre anni fa era occupato in altro, significa prendere le distanze da chi aveva inteso approvare in maniera a dir poco scellerata la delibera del marzo del 2020, sposando appieno la posizione del Partito Democratico e di tutti quei cittadini ribellatisi a quanto deciso. All’Assessore, però, non può sfuggire che il Sindaco di Benevento dell’anno 2020 coincide con l’attuale. Ed è proprio quella giunta, guidata allora come oggi, da Clemente Mastella, che intese approvare il taglio sconsiderato degli alberi di pino dislocati nelle aree della nostra città, a tal punto da richiamare l’intervento deciso della Procura della Repubblica“.

Eppure la gestione dei pini, non è l’unica problematica che riguarda il verde cittadino. Le criticità di abbandono sono così rilevanti che l’Assessore Rosa, dovendosi dedicare esclusivamente alla manutenzione ordinaria perché in disuso da anni, è costretto a pubblicizzare interventi di assoluta normalità come se fossero  azioni straordinarie, inviando note a mezzo stampa. Bene la riqualificazione dei giardini Piccinato o l’installazione delle giostrine in villa comunale, ma quanto tempo ancora i cittadini di Benevento dovranno attendere prima che l’Amministrazione Mastella si degni di mettere in campo un efficiente piano del verde cittadino e, quindi, una programmazione di interventi seria? L’obiettività dell’Assessore Rosa gli consentirà senza dubbio alcuno di recuperare le pianificazioni pensate durante le passate Amministrazioni. Tra queste il tanto apprezzato piano verde predisposto dall’Assessorato retto dal compianto Enrico Castiello, nonché l’innovativa programmazione pensata dall’Assessore all’Ambiente di allora, Luigi Abbate, oggi Consigliere Regionale e suo collega di partito. Questo a dimostrazione che preconcetti e pregiudizi, a differenza di altri, non ci appartengono“, ha concluso Zoino.