San Pio, il 13 marzo visite gratuite per la prevenzione della sclerosi multipla

San Pio, il 13 marzo visite gratuite per la prevenzione della sclerosi multipla

AttualitàBenevento Città
Le visite si terranno dalle ore 9.00 alle ore 14.00 del 13 marzo, presso il Padiglione “Rummo”.

L’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale San Pio di Benevento aderisce all’iniziativa che coinvolge gli ospedali con il bollino Rosa della Fondazione Onda in occasione del primo giorno della Settimana mondiale dedicata al cervello, organizzando l’(H) Open Day dedicato alle donne con sclerosi multipla (SM), che si terrà il 13 marzo in oltre 125 ospedali del network Bollino Rosa.

Obiettivo dell’iniziativa è informare e sensibilizzare pazienti, caregiver e popolazione sulla sclerosi multipla e, in particolare, sui disturbi cognitivi correlati.

Cronica, imprevedibile e spesso invalidante, la sclerosi multipla è una grave malattia cronica del sistema nervoso centrale. Colpisce i giovani tra i 20 e i 40 anni e le donne, nel pieno della loro vita.

L’Open Day nella Giornata Mondiale dedicata alla Sclerosi Multipla prevede visite gratuite presso gli ambulatori del Padiglione “Rummo” ubicato, presso il P.O. Rummo in Benevento dalle ore 9.00 alle ore 14.00 del 13 marzo. Le consulenze neurologiche saranno effettuate con il team specialistico che afferisce all’Unità Operativa Complessa di Neurologia, diretta dal Dr Marco Sparaco.

Sarà possibile prenotare dal 5 marzo chiamando  al numero telefonico 0824/57208 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e alle ore 14.00 alle 17.00.

 “Condividiamo l’iniziativa della Fondazione Onda – spiega il Direttore Generale Maria Morgante- al fine di informare e sensibilizzare pazienti, caregiver e opinione pubblica in generale sulla sclerosi multipla e sui disturbi cognitivi ad essa correlati, nella consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dai medici dell’AORN San Pio, che si occupano di questa patologia per il corretto approccio e di conseguenza per la migliore qualità di vita dei pazienti”. 

VIDEO – Confindustria e Asl Benevento insieme sulla prevenzione oncologica

VIDEO – Confindustria e Asl Benevento insieme sulla prevenzione oncologica

AttualitàBenevento Città

Sono 120 gli screening oncologici gratuiti prenotati e che saranno realizzati nel corso del terzo appuntamento dedicato alla prevenzione oncologica nato dalla sinergia in ambito sanitario tra Confindustria Benevento ed ASL.

Le attività di screening, organizzate nella zona industriale di Ponte Valentino nelle giornate del 5 Dicembre 2023 nello spazio antistante la sede dell’azienda Rummo S.p.a., fanno seguito alle esperienze di Limatola e di Montesarchio, che già in passato hanno trovato nelle imprese un ulteriore alleato nel diffondere la cultura della prevenzione attraverso azioni complementari.

La scelta della zona industriale di Ponte Valentino ha consentito di abbracciare un bacino importante di imprese, al fine di garantire la partecipazione di un gran numero di lavoratori a cui destinare la campagna di prevenzione, che ha come obiettivo finale quello della salvaguardia della salute.

La campagna di prevenzione è stata diretta a tutti i dipendenti delle aziende associate a Confindustria, alle loro famiglie e a tutti i cittadini residenti in provincia di Benevento che hanno avuto la possibilità di effettuare delle analisi mirate alla prevenzione di alcuni dei tumori più diffusi nella popolazione adulta: collo dell’utero, mammella e colon retto. 

L’iniziativa rientra nell’ambito della Campagna di Prevenzione Oncologica in linea con le direttive della Regione Campania che offre, grazie al personale sanitario qualificato, la possibilità di effettuare, su una stazione mobile itinerante, dotata di appositi ambulatori, alcuni esami previsti dal piano sanitario.

La campagna che già è periodicamente promossa dall’ASL, trova un ulteriore alleato nelle imprese che si impegnano nel diffondere la cultura della prevenzione attraverso azioni complementari.

VIDEO – “Il silenzio uccide”: maltrattamenti, femminicidio e contrasto alla violenza nel convegno promosso da “Progetto per San Nicola”

VIDEO – “Il silenzio uccide”: maltrattamenti, femminicidio e contrasto alla violenza nel convegno promosso da “Progetto per San Nicola”

AttualitàDalla Provincia

Maltrattamenti, femminicidi, violenze e devianze nei comportamenti e nelle abitudini relazionali, sono stati i temi affrontati nel corso del convegno, cui ha partecipato un pubblico numeroso ed interessato, tenutosi nella mattinata di domenica 19 novembre negli spazi del “Blu Hotel” di contrada Iannassi di San Nicola Manfredi (Bn).

L’incontro, organizzato dal gruppo consiliare “Progetto per San Nicola”, si è avvalso di significativi esperti del tema in oggetto che, facendo riferimento alle loro esperienze professionali e umane, hanno contribuito a tratteggiare l’enormità del fenomeno, il suo incremento numerale ed i possibili interventi per arginarlo.  

Sono intervenuti all’incontro l’Avv. Stefania Pavone, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, Angelo Capobianco, capogruppo di Progetto per San Nicola; il dott. Salvatore Pignataro (Presidente Regionale Campania Associazione per l’Investigazione e la Sicurezza), Don Luigi Castiello (Segretario Generale del Comitato Disabilità Unite); il Dott. Pietro Battista (Esperto in Scienze Forensi – Criminalista) e la Dott.ssa Alda Parrella (Sociologa, presidente dell’Associazione Exit Strategy). Ha svolto il ruolo di moderatore il giornalista dott. Gerardo De Ioanni.

Dopo aver ricordato ai presenti le dimensioni del fenomeno violenza in generale nella società odierna – c’è un femminicidio ogni 72 ore –  e aver sottolineato la necessità di discutere del tema in oggetto per cercare di individuare possibili soluzioni, siano esse giuridiche che della pubblica sicurezza o sociali, De Ioanni ha dato la parola ad Angelo Capobianco per i saluti di rito.

Così, la parola è passata alla presidente Pavone che, anche facendo riferimento all’ultimo femminicidio di questi giorni, quello di Giulia Cecchettin, ha ricordato che esso è un fenomeno in crescita nel paese, oggi siamo a105 femminicidi, e che, dunque, è tempo di individuare soluzioni, attraverso l’informazione e il coinvolgimento sociale. Ella ha ricordato che a luglio si è insediata la nuova commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio con la presidente Martina Semenzato, la quale afferma che bisogna agire, non solo sulla punizione, ma anche sulla prevenzione.

La difesa del colpevole – ha sottolineato l’Avv. Pavone – deve andare di pari passo con i diritti delle donne, a prescindere dalle ragioni vere o presunte degli imputati. La difesa delle donne parte dalla consapevolezza di tutti e dalla coscienza che le istituzioni sono lo strumento ideale per uscire da quei meccanismi tossici che spesso, sempre di più, sfociano in atti di violenza inauditi.

Maltrattamenti, femminicidi, violenze e devianze nei comportamenti e nelle abitudini relazionali, sono stati i temi affrontati nel corso del convegno, cui ha partecipato un pubblico numeroso ed interessato, tenutosi nella mattinata di domenica 19 novembre negli spazi del “Blu Hotel” di contrada Iannassi di San Nicola Manfredi (Bn).

L’incontro, organizzato dal gruppo consiliare “Progetto per San Nicola”, si è avvalso di significativi esperti del tema in oggetto che, facendo riferimento alle loro esperienze professionali e umane, hanno contribuito a tratteggiare l’enormità del fenomeno, il suo incremento numerico ed i possibili interventi per arginarlo.  

Sono intervenuti all’incontro l’Avv. Stefania Pavone, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, Angelo Capobianco, capogruppo di Progetto per San Nicola; il dott. Salvatore Pignataro (Presidente Regionale Campania Associazione per l’Investigazione e la Sicurezza), Don Luigi Castiello (Segretario Generale del Comitato Disabilità Unite); il Dott. Pietro Battista (Esperto in Scienze Forensi – Criminalista) e la Dott.ssa Alda Parrella (Sociologa, presidente dell’Associazione Exit Strategy). Ha svolto il ruolo di moderatore il giornalista dott. Gerardo De Ioanni.

Dopo aver ricordato ai presenti le dimensioni del fenomeno violenza in generale nella società odierna – c’è un femminicidio ogni 72 ore –  e aver sottolineato la necessità di discutere del tema in oggetto per cercare di individuare possibili soluzioni, siano esse giuridiche che della pubblica sicurezza o sociali, De Ioanni ha dato la parola ad Angelo Capobianco per i saluti di rito.

Così, la parola è passata alla presidente Pavone che, anche facendo riferimento all’ultimo femminicidio di questi giorni, quello di Giulia Cecchettin, ha ricordato che esso è un fenomeno in crescita nel paese, oggi siamo a105 femminicidi, e che, dunque, è tempo di individuare soluzioni, attraverso l’informazione e il coinvolgimento sociale. Ella ha ricordato che a luglio si è insediata la nuova commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio con la presidente Martina Semenzato, la quale afferma che bisogna agire, non solo sulla punizione, ma anche sulla prevenzione.

La difesa del colpevole – ha sottolineato l’Avv. Pavone – deve andare di pari passo con i diritti delle donne, a prescindere dalle ragioni vere o presunte degli imputati. La difesa delle donne parte dalla consapevolezza di tutti e dalla coscienza che le istituzioni sono lo strumento ideale per uscire da quei meccanismi tossici che spesso, sempre di più, sfociano in atti di violenza inauditi.

Se il “Codice Rosso” rafforza la tutela delle vittime di maltrattamenti o violenze, esso non sarebbe sufficiente se la legge non intervenisse in maniera tempestiva con provvedimenti certi e celeri deliberando la certezza della pena, ma tale celerità si ottiene dal contributo contemporaneo di ogni istituzione: forze dell’ordine, avvocati e magistratura.   

Salvatore Pignataro, investigatore criminologo, ricordando di  essere anche presidente di un’associazione che si occupa di bullismo e sexbullismo nelle scuole della Campania, ha affermato che le forme di violenza sono simili. Essendosi occupato della violenza domestica e le sue recidive ed anche dello stalking nella relazione di coppia, ha affermato che la violenza è una forma di gestione di potere e controllo all’interno della coppia, con il prevalere dell’uno sull’altro. La violenza ha varie sfaccettature – ha sottolineato Pignataro -: può essere fisica, economica, psicologica, comportamenti che quasi mai si manifestano all’inizio del rapporto, ma sono precedute da atteggiamenti di premura, affetto e considerazione.

Il violento è come un truffatore, la violenza quasi mai è un fenomeno improvviso, ma c’è una caratteristica intrinseca del criminale che porta alla violenza e con essa anche la possibilità della recidiva. Il violento annienta psicologicamente la vittima che finisce con il subire passivamente o addirittura viene plagiata fino a sentirsi nell’impossibilità di ribellarsi.  Ha concluso Pignataro.

Il dott. Battista, dall’alto della sua esperienza criminologica, ha tenuto a precisare che il lavoro dell’accertamento delle prove di un crimine è un’attività sotterranea all’opinione pubblica, ma senza di esse – le prove – non si potrebbe celebrare alcun processo. Accertare circostanze materiali, fondamentali per la ricostruzione di un evento criminale, è procedimento oggi più certo grazie alla tecnologia a disposizione; tuttavia essa non sempre è sufficiente, ci vuole freddezza, intuito, esperienza e distacco dalle scene del crimine che, nonostante l’abitudine, spesso sconvolgono anche loro.

Don Luigi Castiello è intervenuto, invece, ricordando i tanti casi di persone, quasi tutte donne, che gli hanno confidato di violenze subite, i casi di ragazzi carnefici delle proprie coetanee, il numero crescente di vittime di violenze che spesso nascondono le loro storie anche ai genitori per paura di essere tacciate di essere colpevoli di quanto accaduto, di come le violenze siano diventate sempre più frequenti fra i giovanissimi, anche grazie al possesso di un cellulare che apre loro le vie della sessualità malata.

Ha chiuso i lavoro la dottoressa Alda Parrella che, con calore e determinazione, ha rivendicato il diritto delle donne alla propria vita ed alla propria dignità, l’importanza degli sportelli di ascolto per donne vittime di violenza, come quello di Benevento, ma soprattutto ha sottolineato il fatto che molte madri rifiutano di vedere nei propri figli dei violenti, li giustificano sempre fino a negare che siano colpevoli di qualcosa.  

La violenza contro le donne è trasversale – ha evidenziato – non conosce differenze culturali o di ceto. Comune è la considerazione che le donne siano oggetti sessuali, specie dopo il periodo del covid, quando molti, chiusi in casa, hanno saccheggiato le piattaforme youporn. Fondamentale – ha concluso la sociologa – è il ruolo che può avere la scuola nella maturazione della coscienza civile e di genere.

Ottobre rosa, Carlo Iannace: “La prevenzione resta l’arma più efficace per prevenire l’insorgenza del tumore al seno”

Ottobre rosa, Carlo Iannace: “La prevenzione resta l’arma più efficace per prevenire l’insorgenza del tumore al seno”

AttualitàBenevento Città

“In tutto il mondo Ottobre si tinge di rosa per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione nella lotta al tumore del seno e ricordo a tutte che non bisogna aspettare il momento giusto per fare prevenzione”.

Così il senologo Carlo Iannace, primario della Breast Unit dell’Ospedale Moscati di Avellino che ha la fama di coniugare professionalità e umanità in maniera determinante per le sue pazienti e che ha una rete assistenziale che si è creata al suo seguito, con tante attiviste e associazioni di volontariato impegnate proprio nella divulgazione, condivisione e sensibilizzazione alla prevenzione.

“Sappiamo tutti che le malattie oncologiche hanno un grande nemico – continua Iannace – che è la ricerca, i cui progressi offrono di anno in anno sistemi di diagnosi e terapie più efficaci e tollerate dai pazienti. Infatti la ricerca in oncologia ha continuato a dare risultati importanti: immunoterapie, terapie mirate e nuove terapie.

Ma il mese di ottobre è un’occasione per ricordare l’importanza della prevenzione e delle attività di monitoraggio, che possano permettere un tempestivo ricorso ai trattamenti più indicati.

Infatti – continua Iannace – l’arma migliore che si ha contro il cancro è appunto la prevenzione. Bisogna diffondere sempre più la cultura della prevenzione primaria, perché la prima cura passa dalle attenzioni che dedichiamo a noi stessi. L’altro caposaldo è la prevenzione secondaria ovvero l’adesione agli screening che sono solo quelli in cui evidenze scientifiche ci insegnano che una diagnosi precoce può salvare una vita.

Organizziamo quasi tutti i giorni le visite senologiche gratuite in diversi Comuni della Campania – spiega il dottore Iannace – e riscuotono sempre un grande successo di partecipazione. In questo mese di ottobre sono tante le iniziative messe in campo anche da colleghi nelle diverse province campane e quindi invito tutte le donne, in modo particolare le giovanissime, e anche gli uomini ad aderire a queste giornate di screening. Dobbiamo sensibilizzare le donne a volersi bene e a preservare la propria salute attraverso la prevenzione.

Una visita senologica – conclude Iannace – non è invasiva ma può salvare una vita, conoscere il proprio corpo ed averne cura è importante. Anche perché la vita resta sempre il dono più prezioso. Quindi care donne sappiate che da Iannace è sempre l’ora della prevenzione”.

Ceppaloni, prevenzione dei tumori cutanei e melanomi: visite gratuite il 1 luglio in piazza C. Rossi

Ceppaloni, prevenzione dei tumori cutanei e melanomi: visite gratuite il 1 luglio in piazza C. Rossi

AttualitàDalla Provincia

Promuovere il benessere e la salute dei cittadini, attraverso giornate di prevenzione, è una priorità per la nostra Amministrazione. Vogliamo dimostrare, e rimarcare con convinzione, che la prima cura parte proprio da controlli periodici, è fondamentale prevenire”.

Così in una nota il sindaco di Ceppaloni, Claudio Cataudo che dà appuntamento alla cittadinanza sabato 1 luglio, dalle 9.30 alle 12.30 in piazza C. Rossi, dove si svolgerà la “Giornata della Salute” con visite gratuite di prevenzione per i tumori cutanei e melanomi.

La giornata di prevenzionefa sapere l’Assessore alle Politiche Sociali, Francesca Calabreseè stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Croce Rossa Italiana del Comitato di Benevento e grazie all’assistenza delle infermiere volontarie. Ad eseguire le visite mediche, invece, sarà la Dott.ssa Antonia Galluccio, Dermatologa dell’Associazione Nazionale Malattie Rare Dermatologiche Vascolari – ODV”.

Ritengo di fondamentale importanzaaggiunge Calabreseche i cittadini abbiano la possibilità di effettuare screening periodici sanitari al fine di prevenire ed eventualmente curare malattie molto spesso silenti. È indispensabile offrire tali servizi soprattutto a coloro che, a causa dell’impossibilità di spostarsi in autonomia, spesso trascurano aspetti fondamentali della propria vita, come il benessere psicofisico”, conclude l’Assessore alle Politiche Sociali, Francesca Calabrese.

Grande interesse per la “Giornata di prevenzione e Controllo delle Malattie Cardiovascolari”

Grande interesse per la “Giornata di prevenzione e Controllo delle Malattie Cardiovascolari”

AttualitàBenevento Città
La giornata si è tenuta presso l’Auditorium della Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli di Benevento. 

Ha fatto registrare un grande interesse la Giornata di Prevenzione e Controllo delle Malattie Cardiovascolari che si è tenuta presso l’Auditorium della Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli di Benevento che ha visto in prima linea il personale sanitario dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento, come disposto dal  Superiore Fra Lorenzo Antonio Gamos in accordo con Mons. Pompilio Cristino responsabile della Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli.

Coerentemente con la “mission” della prevenzione per le Malattie Cardiovascolari l’approccio clinico al paziente si è basato sul riscontro dei principali fattori di rischio cardiovascolari, le eventuali comorbilità e la possibile strategia terapeutica fornendo validi spunti per una necessaria prosecuzione territoriale. 

Il medico in sala, coadiuvato dall’infermiere, ha compilato una scheda di valutazione riportando i dati raccolti in anamnesi, la rilevazione della pressione arteriosa – frequenza cardiaca – glicemia a digiuno con puntura al dito (eseguiti dall’infermiere secondo i necessari accorgimenti procedurali) arricchiti dal calcolo del BMI (indice di massa corporea) e misura della circonferenza vita al fine di fornire una “fotografia” semplice ma immediata del probabile rischio per la malattia cardiovascolare, suggerendo dove necessario il consulto specialistico per gli approfondimenti diagnostici del caso individuato. 

La giornata, molto partecipata, ha visto presente una larga fetta della popolazione del Rione Ferrovia di Benevento, opportunamente invitata dal parroco Mons. Cristino, di diverse fasce di età e di regime di prevenzione (alcuni dei pazienti già in prevenzione secondaria) prevalentemente e con soddisfazione già in buon controllo dei fattori di rischio in generale. 

Per una minoranza, tuttavia, è stato necessario sollevare approfondimenti clinici e/o modificare le abitudini descritte rendendo proficuo lo scopo della giornata ovvero quello di migliorare proprio nei pochi pazienti apparentemente sani la consapevolezza di un rischio comunque alto per complicanza cardiovascolare.

L’auspicio, condiviso con Mons. Pompilio Cristino ed il Superiore dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fra Lorenzo Antonio Gamos è stato quello di mantenere alta la guardia delle misure di prevenzione per le patologie in generale organizzando giornate gratuite come questa che ha rappresentato un’utilissima iniziativa clinica adagiata in un contesto di umanità e spiritualità volta alla cura del prossimo soprattutto se bisognoso o distratto dal salvaguardare la propria salute. 

San Pio, VIII Giornata Nazionale sulla salute della Donna: Open week dedicato alla prevenzione

San Pio, VIII Giornata Nazionale sulla salute della Donna: Open week dedicato alla prevenzione

AttualitàBenevento Città

In Prima linea per le Donne: l’AORN SAN PIO di Benevento e la Fondazione ONDA Bollini Rosa insieme per un Open week dedicato alla prevenzione.

Un’iniziativa nata per celebrare l’VIII^ Giornata Nazionale dedicata alla Salute della Donna, che ricorre il 22 aprile. Sarà possibile, dunque, effettuare visite gratuite dal 17 al 22 aprile presso gli ambulatori dell’ Azienda Ospedaliera San Pio.

Nel corso dell’Open Week saranno offerti servizi gratuiti da un punto di vista clinico e diagnostico con visite oncologiche, senologiche, reumatologiche, diabetologiche.

Lunedì 17 aprile visite ambulatoriali di Oncologia dalle ore 14.00 alle ore 16.00 presso il Padiglione “Rummo”.

Mercoledì 19 aprile visite ambulatoriali di Oncologia dalle ore 9.00 alle ore 11.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00, Senologia dalle ore 14.30 alle ore 19.00 e Diabetologia dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Giovedì 20 aprile presso il Padiglione “Rummo” visite ambulatoriali di Oncologia dalle ore 14.00 alle ore 16.00, visite di reumatologia dalle ore 9.00 alle ore 12.00 con Videocapillaroscopia.

Venerdì 21 aprile presso il Padiglione “Rummo” di Benevento visite ambulatoriali di Reumatologia dalle ore 9.00 alle ore 12.00 con la possibilità di effettuare MOC presso la UOC di radiologia presso il Padiglione Santa Teresa.

Sabato 22 aprile presso il Padiglione “Rummo” visite ambulatoriali di Oncologia dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

Le visite si possono prenotare nelle mattine del 12 e 13 aprile chiamando al numero unico 0824- 57781.

“Dedicare del tempo al proprio benessere , fare controlli periodici, prestare attenzione ai piccoli sintomi sono passi importanti per la salute della donna nelle varie fasi della vita.

L’Open Week dedicato alla prevenzione e alla salute delle Donne è un’iniziativa di primaria importanza,che avvicina la donna – utente ai controlli e alle cure ospedaliere, permettendo di rendere più forte l’alleanza diagnostica e terapeutica, agevolando il rapporto tra il medico e le pazienti.

La prevenzione assume un ruolo chiave, garantendo un percorso completo e gratuito di assistenza ,partendo dall’effettuazione del test di screening, fino agli eventuali approfondimenti e , se necessario, ai successivi trattamenti di cura e follow – up.

Sono convinta che questo genere di iniziativa, rappresenta un momento di ascolto, di supporto alle donne, nonché un ‘opportunità , per la nostra Azienda Ospedaliera di fare prevenzione e comprendere i bisogni dell’utenza e del territorio. – afferma il Direttore Generale dell’AORN SAN PIO Maria Morgante.

Sant’Agata de’ Goti| Giornata di prevenzione senologica e dermatologica

Sant’Agata de’ Goti| Giornata di prevenzione senologica e dermatologica

AttualitàDalla Provincia

Domenica 5 marzo dalle ore 9.00 alle ore 13.00 a Sant’Agata dè Goti, presso i locali della ‘Chiesa San Tommaso D’Aquino’ alla frazione San Tommaso, si terrà la giornata di prevenzione senologica e dermatologica organizzata dall’associazione ‘Oltre il Rosa – La Forza della Vita’.

Le prestazioni saranno gratuite e vedranno impegnati per la visita senologica il dottor Ghassan Merkabaoui, il dottor Gennaro Iengo, il dottor Giuseppe Neola e il dottor Vittorio Riccio. Mentre per la visita dermatologica ci sarà il dottor Michele La Vedova. Per prenotare il controllo telefonare al 3792409735 (Marialuisa) dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00

“Questa giornata è una di una lunga serie di appuntamenti organizzati dall’associazione ‘Oltre il Rosa la Forza della Vita’ – afferma il dottor Ghassan Merkabaoui -. Un’associazione nata dalla forza di un gruppo di persone che unite hanno deciso di combattere il cancro con la migliore arma disdermatologia

ponibile: la prevenzione. Invito dunque tutte le donne a prenotarsi e ad aderire a queste giornate perché la prevenzione salva la vita”.

Terremoto, Iannace: “Costruiamo la cultura della prevenzione”

Terremoto, Iannace: “Costruiamo la cultura della prevenzione”

AttualitàBenevento Città

L’ex consigliere regionale della Campania Carlo Iannace all’indomani del disastroso terremoto che si è verificato in Turchia e Siria accende i riflettori sulla prevenzione, una parola che per il medico sannita e primario della Breast Unit all’ospedale Moscati di Avellino è il pilastro della vita :

Le immagini che ci arrivano dalla Turchia e dalla Siria sono alquanto impressionanti. E’ una catastrofe! Un’ecatombe!

Migliaia e migliaia di vittime e di sfollati. Scendono da sole le lacrime nel vedere i video di queste ultime ore: bambini, donne, uomini… Questo terremoto è stato 30 volte più forte rispetto a quello della nostra Irpinia del 1980.

Naturalmente non è possibile prevenire i terremoti, ma controllare i danni che essi producono sì.

Bisogna economicamente investire bene per ridurre le perdite, i crolli ecc… Le norme ed i finanziamenti in Italia stanno certamente contribuendo a ridurre la vulnerabilità del costruito.

La parola sicurezza in Italia è stata spesso dimenticata, ma c’è la necessità di rendere sicuro il futuro di chi vive in territori a rischio sismico o idrogeologico.

Dal passato avremmo dovuto imparare, cosa ovvia, che prevenire è molto meglio che ricostruire e stimare l’impegno economico necessario per un’adeguata riduzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale è difficile.

Oggi tutto il nostro Paese è considerato sismico, con intensità variabile da sito a sito. L’efficacia della prevenzione non può essere valutata “col senno del poi”: bisogna intervenire ovunque per essere preparati in quei pochi casi in cui ce ne sarà effettivamente bisogno. 

Dobbiamo puntare a una maggiore resilienza e per far questo dobbiamo intervenire in tempo utile, prima del disastro, ma anche prima che le condizioni delle nostre strutture non siano tanto deteriorate, da non essere recuperabili se non a costi proibitivi: si pensi alla situazione delle nostre infrastrutture stradali e ai numerosi crolli cui abbiamo assistito negli ultimi anni.

Prevenzione rimane l’unica parola d’ordine in grado di coniugare gli investimenti necessari per mettere in sicurezza il Paese .

Terremoto, esondazioni, maltempo: unico modo per difenderci è investire in prevenzione. Costruiamo la cultura della prevenzione”.

Futuridea, sabato 17 dicembre giornata di prevenzione del tumore al seno

Futuridea, sabato 17 dicembre giornata di prevenzione del tumore al seno

Eventi

Domani 17 dicembre Futuridea, in collaborazione con l’Associazione AMDOS Alta Irpinia, Noi in Rosa, Amnos Partenio, organizza una mattinata di prevenzione del tumore al seno presso la sede dell’Associazione in contrada Piano Cappelle (presso il Musa) a Benevento. Le visite senologiche gratuite saranno eseguite, dalle ore 9 alle ore 13.30, dal dott. Carlo Iannace e dal dott. Giuseppe Amaturo e solo nel caso in cui sia richiesto dal senologo ci sarà anche la visita medica ecografica del dott. Michele Capozzi. Inoltre in questa mattinata sono previste anche consulenze nutrizionali da parte della dott.ssa Antonietta Barbato.

“Sono felice di avere a Futuridea il dott. Iannace insieme a tutto il suo team per questa mattinata di prevenzione – afferma Francesco Nardone, responsabile rapporti istituzionali di Futuridea -. Dopo pochi giorni dal lancio della locandina dell’iniziativa abbiamo avuto tante richieste, da dover stoppare le prenotazioni.

La prevenzione per i tumori al seno, così come per le altre malattie oncologiche, riveste un’importanza così significativa, considerando che in Italia questa patologia colpisce circa 50mila donne ogni anno, pari ad un terzo di tutti i tumori che insorgono nell’universo femminile. La prevenzione – dichiara ancora Nardone – è alquanto fondamentale in quanto studi recenti hanno dimostrato in modo inconfutabile che, la probabilità di guarigione del tumore del seno, è proporzionale alla tempestività della diagnosi. Con il dottore Iannace organizzeremo una lunga serie di iniziative – conclude Francesco Nardone – per diffondere sempre più la cultura sulla prevenzione”.