Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Gianmaria Ciaburri Responsabile Fratelli d’Italia Area del Titerno e Telesina: “La riconferma di Nino Lombardi alla Presidenza della Provincia di Benevento non è una sorpresa. Chi conosce la politica sannita sapeva che il risultato era largamente prevedibile. La vittoria del presidente uscente certifica, ancora una volta, la solidità di un modello politico del ” viandante” che ha costruito negli anni con pazienza, capacità organizzativa e una profonda conoscenza degli equilibri del territorio.
Al viandante va riconosciuto un indiscutibile merito: quello di sapere parlare ed ascoltare un folto numero di piccoli amministratori viandanti, capaci di muoversi con disciplina, pragmatismo e opportunismo mantenendo compatto il proprio fronte nei momenti decisivi. È una qualità politica che, piaccia o meno, continua a fare la differenza. Di contro, il centrodestra sannita esce dall’ennesima competizione con una sconfitta che va ben oltre il risultato numerico. L’assenza di visione, ha avuto già come conseguenza di eleggere Roberto Fico Presidente della Regione Campania, che non sembra essere proprio il primo della classe. All’ elezioni provinciali non è stato Cataudo a perdere, ma un’intera idea di opposizione che continua a mostrarsi frammentata, litigiosa e incapace di trasformarsi in una proposta di governo credibile.
Le responsabilità sono evidenti. Da anni il centrodestra denuncia il “sistema del viandante”, senza mai essere capace di avere una proposta alternativa. Contemporaneamente però, in molti Comuni e negli enti territoriali, si amministra insieme a esponenti riconducibili allo stesso sistema politico, rifugiandosi dietro il contenitore delle liste civiche. Un’ambiguità che finisce per indebolire qualsiasi messaggio politico e rende poco credibile la narrazione dell’alternativa. Le liste civiche dovrebbero rappresentare uno strumento di partecipazione e valorizzazione delle competenze locali provenienti dalla società civile. Troppo spesso, invece, diventano il luogo dove le appartenenze politiche si confondono, cancellando ogni distinzione tra maggioranza e opposizione. In questo scenario gli elettori faticano a comprendere chi rappresenti realmente un progetto ” nuovo”.
C’è poi una questione politica che merita una riflessione più ampia, lo dico soprattutto al mio partito. Negli ultimi quattro anni il centrodestra ha avuto l’opportunità di intervenire sulla legge Delrio, restituendo ai cittadini il diritto di eleggere direttamente il presidente della Provincia e il Consiglio provinciale. Una riforma annunciata più volte, ma mai concretizzata. Se oggi fossero stati i cittadini a scegliere direttamente i propri rappresentanti provinciali, il quadro politico probabilmente avrebbe potuto essere profondamente diverso.
Questa vicenda dimostra che non basta denunciare un sistema per sconfiggerlo. Occorre costruire un’alternativa seria, credibile e coerente. Il centrodestra deve ritrovare unità,superare i personalismi, definire una visione condivisa per il futuro del Sannio, investire su una nuova classe dirigente e, soprattutto, eliminare quelle ambiguità che oggi lo rendono politicamente vulnerabile. Le elezioni provinciali consegnano una lezione che va oltre il successo di Nino Lombardi. Il consenso si costruisce nel tempo, dal basso, con organizzazione, presenza costante sul territorio e coerenza politica. Giorgia Meloni per anni è stata all’ opposizione senza fare alleanze di ” comodo”.Finché il centrodestra continuerà a dividersi e a convivere con le contraddizioni delle alleanze locali, il modello politico costruito dal viandante resterà il punto di riferimento della politica sannita.
Il problema, dunque, non è perché abbia vinto Lombardi. La vera domanda è perché, ancora una volta, il centrodestra non sia stato capace di offrire ai sindaci, agli amministratori e ai cittadini una valida e credibile novità. Proprio da quest’ ultimo concetto bisogna ripartire,dare al centro destra una visione,che purtroppo oggi sembra averla solo il Sindaco di Benevento che non sbaglia una scelta a partire dall’ elezioni regionali”.
Provincia, Cataudo: “Lombardi racconta successi, il Sannio vive un’altra realtà”
“ Il comunicato del presidente uscente Nino Lombardi conferma una sola cosa: quando finiscono gli argomenti, iniziano le autocelebrazioni. Lombardi si sente offeso perché ho denunciato ciò che è sotto gli occhi di tutti: l’utilizzo sistematico delle inaugurazioni istituzionali come un palcoscenico elettorale. Continui a raccontare che inaugurare scuole, strade e opere pubbliche sia un’impresa straordinaria. No, presidente. È il lavoro per cui sei stato eletto e per il quale sei stato pagato. Non stai facendo favori a nessuno.
Tentare poi di far credere che criticare il presidente significhi offendere dipendenti, tecnici, imprese e lavoratori è un’operazione tanto maldestra quanto strumentale. Ho il massimo rispetto per chi ogni giorno manda avanti la Provincia con competenza e sacrificio. Sono proprio loro che troppo spesso vedono il proprio lavoro trasformato in uno spot personale. Colpisce, invece, il tono paternalistico con cui Lombardi parla di “esercizio caritatevole”. È il linguaggio di chi evidentemente si sente padrone delle istituzioni, non loro servitore. Le istituzioni non appartengono a chi le guida temporaneamente.
Poi arriva il solito elenco di tavoli, battaglie, richieste, dossier e promesse. Un lungo curriculum autoelogiativo che però non cancella una domanda semplice: se tutto è andato così bene come racconta Lombardi, perché il Sannio continua a perdere giovani, imprese, servizi e popolazione? Perché tanti sindaci continuano a lamentare una Provincia distante dai territori? Perché i cittadini percepiscono sempre più isolamento e meno opportunità? Mi chiede poi dove fossi. Io ero tra i cittadini, tra gli amministratori locali, tra chi ogni giorno vive i problemi reali e non quelli raccontati nei comunicati stampa. E oggi sono qui proprio perché tanti amministratori chiedono un cambio di passo e una Provincia meno impegnata a fare propaganda e più concentrata ad ascoltare i territori.
Quanto alle partecipate, pretenderò trasparenza, efficienza e responsabilità. Nessuna caccia alle streghe, ma nemmeno intoccabili. Chi amministra denaro pubblico deve rispondere esclusivamente ai cittadini e ai risultati raggiunti, non alle appartenenze politiche. Infine, presidente Lombardi, c’è una differenza sostanziale tra noi. Tu chiedi fiducia raccontando ciò che hai fatto (poco o nulla). Io la chiedo spiegando ciò che intendo fare per cambiare quello che non ha funzionato. Perché dopo anni di governo bisogna assumersi la responsabilità di ciò che ancora manca.
Domenica 26 luglio non si voterà per il comunicato stampa più lungo o per il curriculum più autocelebrativo. Si voterà per decidere se la Provincia debba continuare a vivere di propaganda o tornare ad essere la casa di tutti gli amministratori e di tutti i territori”.
Provincia, da lunedì al via i lavori di ripristino di tronchi di Strade provinciali: i dettagli
Cominciano il prossimo 20 luglio i lavori di ripristino di tronchi di Strade provinciali nell’ambito dell’“Accordo quadro triennale per interventi sulla rete stradale del comparto 1″. Lo ha comunicato Il Presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi. Gli interventi riguardano:
– in territorio di Sant’Angelo a Cupolo il ripristino del piano viabile sulla Strada provinciale n. 16 per circa 630 metri lineari nei pressi della frazione di Montorsi e per circa 700 metri lineari tra Pagliara ed il centro Sant’Angelo a Cupolo, e successivamente sulla Strada provinciale n.13 nella frazione di Bagnara ripristino del piano viabile per altri 300 metri lineari.
– in territorio di Ceppaloni nelle frazioni di Santa Croce e Barba, sulla Strada provinciale n. 8 si effettuerà il ripristino del piano viabile per circa 900 metri lineari;
– in territorio di Pannarano sulla Strada provinciale n.43 (ex 374) è previsto il ripristino del piano viabile per circa 600 metri lineari.
Lunedi 20 luglio p.v. avranno inizio anche i lavori di sistemazione dell’ultimo tronco ancora da recuperare del piano viabile della Strada provinciale n. 122 collegante Sant’Agata dè Goti e Durazzano.
Lo comunica Il Presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi, il quale ha precisato che, con questo intervento, la S.p. n. 122 risulterà interamente asfaltata e percorribile in sicurezza. L’ultimo tronco comporta lavori su circa mt. 800 lineari.
Provincia, Cataudo: “Viabilità priorità della mia presidenza. Presenterò il Piano ‘Strade Sicure 2030’”
“La viabilità provinciale rappresenterà una delle priorità assolute della mia futura amministrazione. I cittadini del Sannio meritano strade sicure e una Provincia che torni ad ascoltare i territori, non interventi dell’ultimo minuto dettati soltanto dall’approssimarsi delle elezioni”. Lo afferma il candidato alla presidenza della Provincia di Benevento, Claudio Cataudo, che interviene sullo stato della rete viaria provinciale e sulle prospettive della futura governance dell’Ente.
“In questi quattro anni di presidenza Lombardi – dichiara Cataudo – non è passato giorno senza che media, amministratori, sindaci e dirigenti di partito denunciassero il disastro della viabilità provinciale. Strade abbandonate, dissestate e pericolose. Non è solo una mia opinione: lo dimostrano gli atti amministrativi, le interrogazioni e le decine di note ufficiali inviate alla Rocca dei Rettori, con cui i territori hanno chiesto interventi urgenti per porre fine a un abbandono ormai insostenibile.
Eppure, proprio nelle ultime ore, assistiamo alla consueta corsa ai rattoppi, alle sistemazioni dell’ultimo minuto, alle inaugurazioni e alle immancabili promesse rivolte ai sindaci. È il solito copione pre-elettorale: ciò che non è stato realizzato in quattro anni si prova a mostrare in poche settimane, sperando che gli amministratori dimentichino. Noi siamo sanniti e abbiamo buona memoria. Sappiamo distinguere la propaganda dal lavoro concreto. Per troppo tempo la Provincia è stata amministrata seguendo logiche di appartenenza e di favoritismo, privilegiando gli amici degli amici anziché i reali bisogni delle comunità. È arrivato il momento di chiudere definitivamente con questo sistema mastelliano. La Provincia deve tornare a essere un’istituzione imparziale, dove ogni territorio e ogni amministratore abbiano pari dignità e lo stesso diritto di essere ascoltati.”
Per Cataudo il rilancio della rete viaria dovrà partire da una programmazione stabile e trasparente. “Appena eletto Presidente della Provincia – prosegue – presenterò il piano ‘Strade Sicure 2030’, un progetto concreto che metterà finalmente al centro la sicurezza e la manutenzione del patrimonio viario provinciale”. Il piano prevede la realizzazione di una mappatura digitale di tutte le criticità della rete stradale, un programma permanente di manutenzione ordinaria e straordinaria, il monitoraggio continuo di ponti e viadotti, interventi coordinati per contrastare il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza degli incroci più pericolosi.
“Il cambiamento, però, non riguarderà soltanto le opere da realizzare – aggiunge Cataudo – ma soprattutto il metodo di governo. Istituirò Consulte territoriali permanenti per il Fortore, l’Alto Tammaro, la Valle Telesina, il Titerno, la Valle Caudina, la Valle Vitulanese e Benevento città. Basta decisioni calate dall’alto o assunte lontano dai territori. La Provincia dovrà tornare ad ascoltare chi vive quotidianamente le difficoltà delle comunità”. Le scelte strategiche, sottolinea il candidato, saranno condivise con sindaci e amministratori, senza alcuna distinzione di appartenenza politica.
“Ogni Comune, piccolo o grande, dovrà avere lo stesso diritto di partecipare alle decisioni che riguardano il proprio futuro. La Provincia deve tornare a essere la casa di tutti i Comuni e non la sede della propaganda elettorale. La sicurezza delle nostre strade non può dipendere dal calendario delle elezioni – conclude Cataudo – , ma deve rappresentare un impegno quotidiano verso tutti i cittadini del Sannio. Con me finiranno le corsie preferenziali e i privilegi: conteranno soltanto i veri bisogni dei territori e l’interesse pubblico. Dignità per tutti, senza eccezioni.”
Provincia, Coordinamento FdI Sannio: “I fatti sono questi, le chiacchiere stanno a zero”
Con riferimento all’ultimo comunicato stampa di Forza Italia, interviene in una nota alla stampa il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Sannio: “È davvero singolare – si legge – come si attacchino gli alleati con un comunicato surreale, mentre i fatti parlano con chiarezza e smentiscono l’ennesimo tentativo di riscrivere la realtà e di provocare per procurarsi l’alibi di scelte irresponsabili.
Da tempo – spiegano – Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati hanno ufficializzato la candidatura di Claudio Cataudo alla Presidenza della Provincia di Benevento, indicando una proposta politica chiara, unitaria e alternativa al sistema di potere costruito in questi anni da Clemente Mastella.
Forza Italia, invece di sostenere questo percorso condiviso, ha scelto ancora una volta la strada delle polemiche nei confronti degli alleati, in aperto contrasto con il lavoro portato avanti dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, senatore Domenico Matera, e dal segretario provinciale della Lega, Domenico Parisi, impegnati da mesi nella costruzione di un centrodestra realmente unito. Questo è un primo fatto inequivocabile, il resto sono chiacchere.
Ma i fatti – continua il Coordinamento – raccontano inoltre che alla Comunità Montana del Taburno ed al Comune di Sant’Agata Forza Italia ha fatto saltare il centrodestra per sostenere candidati mastelliani: questi sono fatti e le chiacchere stanno sempre a zero.
I fatti raccontano anche la recente vicenda della Provincia. Sul progetto relativo al polo scolastico di Telese Terme furono diffusi comunicati di soddisfazione e pubblici ringraziamenti al presidente Lombardi e all’on. Rubano per l’interlocuzione avviata. Alla prova dei fatti, però, quell’intesa si è rivelata un clamoroso fallimento, il progetto non sarebbe stato nemmeno presentato perché privo dei necessari requisiti e della documentazione richiesta. Avevamo parlato di un piatto di lenticchie, oggi possiamo dire che in quel piatto non c’erano né le lenticchie né il cucchiaio. Questi sono sempre fatti e le chiacchere stanno a zero.
Fa sorridere chi continua a rivendicare di essere il primo della classe. Chi si attribuisce questo ruolo dovrebbe comportarsi di conseguenza. La domanda è semplice: il segretario provinciale di Forza Italia sta lavorando per raccogliere le firme a sostegno del candidato Claudio Cataudo oppure sta lavorando in direzione opposta chiedendo ai suoi amministratori di non sottoscrivere la candidatura? I fatti dicono questo e le chiacchere stanno ancora una volta a zero.
Sorprende, sicuramente, che mentre l’on. Rubano continua ad attaccare gli alleati, i vertici regionali del suo stesso partito, solo 48 ore fa’, abbiano ritenuto necessario intervenire per raddrizzare la barra e riportare la discussione nell’alveo del tavolo del centrodestra, smentendo sostanzialmente Rubano che il 5 giugno aveva lasciato libertà di voto agli amministratori del suo partito. Questo è un fatto innegabile ed, ancora una volta, le chiacchere stanno a zero.
Del resto – sottolinea la nota – attacchi personali ai coordinatori provinciali Domenico Matera e Domenico Parisi non aiutano il centrodestra e non rafforzano Forza Italia. Sarebbe forse più utile recuperare quel senso di misura e di umiltà che dovrebbe caratterizzare ogni dirigente politico. Non ci si proclama primi della classe senza poi, di fatto, esserlo; si agisce da leader e si è primi della classe se si è capaci di coinvolgere gli alleati, altrimenti si passa per bambini capricciosi. Sulla partecipazione del senatore Matera alla celebrazione dei 50 anni di politica del sindaco Mastella ci teniamo a precisare che essendo stato invitato ed essendo persona educata ha ritenuto di presenziare per omaggiare comunque un uomo importante delle Istituzioni e non crediamo che si debba confondere l’educazione con la politica. Del resto all’evento erano presenti anche esponenti autorevoli di Forza Italia tra i quali uno degli innumerevoli vicesegretari provinciali del partito ed il Sindaco di Ponte e consigliere provinciale Antonello Caporaso. Forse Rubano crede che se non c’è lui Forza Italia è’ assente ed anzi inesistente. Il marchese del grillo al cospetto e’ uno scolaretto. Se questa è la considerazione che ha degli amministratori di Forza Italia ne prendiamo atto.
Noi non alimentiamo polemiche personali. Guardiamo ai fatti. E i fatti dicono che oggi esiste una candidatura, esiste un progetto politico ed esiste una coalizione che lavora per costruire una vera alternativa a Mastella.
Se Forza Italia vorrà sostenere il proprio vicesegretario provinciale Claudio Cataudo, come stanno facendo la Lega e Fratelli d’Italia, siamo tutti felici e contenti e, così, insieme a tutte le forze civiche che hanno condiviso questo percorso possiamo proseguire, con determinazione, la campagna elettorale, avendo già raccolto da soli 150 firme di amministratori che condividono questo percorso.
Nessuno, ormai, è più disposto a subire continui cambi di posizione e tensioni che finiscono per indebolire l’intera coalizione. È il momento della chiarezza, della responsabilità e del rispetto reciproco. Il centrodestra sannita – concludono – ha bisogno di costruire una prospettiva credibile, non di inseguire polemiche quotidiane. Alla fine la domanda e’ semplice: Forza Italia vuole sostenere Cataudo come già hanno dichiarato Lega e Fratelli d’Italia oppure ha altre alchimie da mettere in campo?? Questo il fatto, tutto il resto è noia”.
Provincia, FdI: “Chiarezza sul bando scuole. Basta accordicchi, le scelte devono coinvolgere tutto il territorio”
“Il consigliere provinciale Giuseppe Stravino ha presentato un’interrogazione al Presidente della Provincia, Nino Lombardi, per fare piena luce sulla partecipazione della Provincia di Benevento all’Avviso pubblico per la prevenzione del rischio sismico sugli edifici scolastici delle aree interne.
Parliamo di scuole che sono patrimonio della Provincia e quindi dell’intero territorio sannita, non di strutture riconducibili ai singoli Comuni o ai singoli sindaci. Proprio per questo riteniamo doveroso comprendere quale sia stata la scelta effettivamente compiuta dall’amministrazione provinciale rispetto ai due interventi annunciati nei giorni scorsi per Telese Terme e San Bartolomeo in Galdo, considerato che il bando pone limiti precisi alla presentazione delle candidature”.
Così il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia in una nota alla stampa. “Ciò che contestiamo – spiegano – non è il valore dei singoli progetti, ma un metodo che appare sempre più orientato a decisioni assunte in cerchie ristrette anziché attraverso un confronto trasparente con tutti i gruppi consiliari.
Abbiamo letto le dichiarazioni con cui il sindaco di Airola ha rivendicato il finanziamento del polo scolastico di Telese Terme. È legittimo e comprensibile sottolineare l’importanza di un’opera per il proprio territorio, ma se il Presidente della Provincia avesse coinvolto preventivamente tutti i gruppi consiliari e tutti i loro rappresentanti, forse si sarebbe potuto ragionare anche sulla possibilità di candidare e finanziare altre strutture strategiche della provincia, come ad esempio lo stesso liceo di Airola oppure scuole di Montesarchio, Cerreto o dell’area del Tammaro-Titerno.
Crediamo che il punto politico vero sia un altro. Il Presidente Lombardi non può gestire scelte che riguardano l’intero patrimonio scolastico provinciale confrontandosi soltanto con il gruppo di Forza Italia o con singoli amministratori vicini alla sua maggioranza. Gli edifici scolastici della Provincia appartengono a tutto il Sannio e le decisioni strategiche che li riguardano dovrebbero essere condivise preventivamente con tutti.
Questa confusione – prosegue la nota – deve finire ed è per questo che Fratelli d’Italia e Lega stanno raccogliendo le firme per proporre Cataudo, vicesegretario provinciale di Forza Italia, alla guida della Provincia. Abbiamo invece l’impressione che si continui a procedere attraverso accordicchi e interlocuzioni riservate che producono qualche piatto di lenticchie per qualcuno, ma non una vera strategia per il territorio. La finalità del mandato del Presidente della Provincia dovrebbe essere un’altra: costruire scelte condivise nell’interesse generale del Sannio e non inseguire convenienze politiche contingenti.
Sul fatto specifico, però, chi oggi esulta per aver svenduto la propria naturale linea politica in cambio di un piatto di lenticchie rischia di accorgersi presto di essere stato preso in giro. In quel piatto, infatti, non troverà né le lenticchie né il cucchiaio. Come primo risultato di un accordo innaturale fondato esclusivamente sulla spartizione della gestione del potere, non c’è male. La prossima volta – concludono – se si impegneranno, forse andrà meglio”.
Benevento, 15enne scomparso da ieri: appello per ritrovarlo
Sono ore di apprensione a Benevento per la scomparsa di un ragazzo di 15 anni (K.C.), allontanatosi nel pomeriggio di ieri dalla struttura di cui è ospite.
L’assenza del minore è stata segnalata immediatamente alle autorità competenti e sono scattate le ricerche da parte delle forze dell’ordine. Per favorirne il rapido rintraccio, è stata autorizzata la diffusione della sua fotografia attraverso i canali informativi e social.
Al momento non si conoscono le ragioni dell’allontanamento né la possibile direzione intrapresa dal giovane. I Carabinieri invitano chiunque lo abbia visto, o sia in possesso di informazioni utili, a contattare tempestivamente il numero unico di emergenza 112 oppure la più vicina stazione dell’Arma.
L’obiettivo è quello di rintracciare il ragazzo nel più breve tempo possibile e garantirne la sicurezza. Le autorità raccomandano massima collaborazione da parte della cittadinanza, soprattutto nelle aree di Benevento e dei comuni limitrofi.
Benevento e Valle Telesina, sequestrati 300 kg di prodotti senza tracciabilità
Il sequestro fa parte di un’ampia operazione dei NAS nelle province di Salerno, Avellino e Benevento per controlli su prodotti e strutture per anziani.
In vista delle festività pasquali, i Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli a tutela della salute pubblica nelle province di Salerno, Avellino e Benevento. Le ispezioni hanno avuto come obiettivo principale la sicurezza alimentare dei prodotti tipici pasquali e la verifica delle condizioni delle strutture socio-assistenziali per anziani.
Provincia di Salerno Nel territorio dell’Agro Nocerino Sarnese, della Piana del Sele e nel capoluogo, i militari hanno riscontrato diverse irregolarità. Due laboratori di pasticceria sono stati sospesi in collaborazione con la competente ASL per gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui incrostazioni di materiale organico sulle attrezzature e presenza diffusa di sporco. Sequestrati circa 175 kg di prodotti dolciari privi di tracciabilità. Ulteriori controlli hanno portato a prescrizioni in altre due attività per lievi difformità igieniche. Ispezionate anche diverse strutture per anziani: in un caso è stato rilevato il superamento del numero massimo di ospiti autorizzati, mentre in altre sono emerse criticità strutturali come muffa, intonaci deteriorati e campanelli di emergenza non conformi, oltre alla mancanza di adeguate dotazioni per la disabilità nei servizi igienici.
Provincia di Avellino Nel territorio avellinese sono stati sequestrati complessivamente sette quintali di prodotti dolciari tipici. In tre pasticcerie i NAS hanno riscontrato problemi come muffa sui soffitti, vetri danneggiati e disordine nei depositi, imponendo interventi correttivi. In una comunità tutelare per anziani, invece, è emersa la carenza di personale socio-sanitario rispetto agli ospiti presenti, accompagnata da problematiche strutturali quali assenza di zanzariere e malfunzionamento dei campanelli di emergenza.
Provincia di Benevento In provincia di Benevento i controlli hanno interessato sia il capoluogo che la Valle Telesina. In una pasticceria sono stati sequestrati circa 300 kg di prodotti dolciari e da forno privi di tracciabilità. In altre due attività sono state invece riscontrate irregolarità minori, con diffide per disordine nei locali e gestione non corretta dei materiali da imballaggio.
Complessivamente, i sequestri ammontano a circa 12 quintali di alimenti, per un valore stimato superiore ai 120.000 euro. Le sanzioni amministrative elevate raggiungono invece un totale di circa 8.000 euro.
Foto di repertorio
Fortore, Rubano (FI): “Dai bandi del Ministero dell’Ambiente un segnale concreto per il Sannio”
“Gli interventi avviati in diversi Comuni del Fortore grazie al bando CSE 2025 rappresentano un segnale concreto di attenzione verso le aree interne e, in particolare, verso il Sannio. Si tratta di risorse importanti che consentono ai nostri territori di investire in sicurezza, sostenibilità ed efficienza energetica”.
Lo dichiara l’onorevole Francesco Maria Rubano, commentando gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento sismico finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per diverse realtà del Fortore nell’ambito del programma Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica.
“Desidero ringraziare il Ministro Gilberto Pichetto Fratin e il Governo – prosegue Rubano – per l’attenzione che dimostra sempre nei confronti dei piccoli Comuni del Sannio. Parliamo di interventi che permettono di riqualificare edifici pubblici, migliorare l’efficienza energetica e rendere più sicure le strutture a servizio delle comunità. È altrettanto importante – aggiunge – il valore economico di queste misure: oltre a modernizzare il patrimonio pubblico, i bandi attivano investimenti sul territorio creando opportunità di lavoro per imprese e maestranze locali.
L’impegno ora – conclude Rubano – deve essere quello di continuare a lavorare insieme, istituzioni nazionali e amministrazioni locali, per rafforzare le condizioni di sviluppo delle aree interne. Solo attraverso investimenti, servizi e infrastrutture possiamo contrastare concretamente il fenomeno dello spopolamento e garantire un futuro ai nostri territori”.
Comitato provinciale per ordine e sicurezza pubblica, approvati progetti di videosorveglianza per la provincia
Nella mattinata di ieri si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Benevento Raffaela Moscarella, cui hanno partecipato il Sindaco di Pago Veiano, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine e un rappresentante del comune di Benevento.
Al centro del confronto i recenti episodi di furti in abitazione che hanno interessato il Comune di Pago Veiano, creando nella popolazione locale un clima di preoccupazione.
Il Prefetto ha esaminato i dati sulla delittuosità relativi al predetto territorio da cui pur non risultando un incremento dei furti in abitazione rispetto al 2024 è emersa una concentrazione di episodi nello scorso mese di ottobre, dei quali solo 7 denunciati. E’ stata, pertanto, assicurata l’intensificazione della presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio, con servizi di controllo potenziati, anche nelle ore notturne, ed evidenziata la necessità di incentivare i cittadini a denunciare gli episodi di cui sono vittime, in modo da favorire l’attività di analisi dei reati da parte delle Forze dell’Ordine.
Il Sindaco di Pago Veiano ha accolto favorevolmente la proposta del Comitato di sottoscrivere il Protocollo sul controllo di vicinato che, come ha osservato il Prefetto, punta a promuovere un sistema di sicurezza partecipata, strutturando il contributo prezioso dei cittadini all’attività di prevenzione generale e di controllo del territorio che resta istituzionalmente demandata alle Forze dell’ordine.
Al termine della riunione il Prefetto ha poi incontrato i Sindaci dei Comuni di Apice, Buonalbergo, Campolattaro, Campoli del Monte Taburno, Colle Sannita, Faicchio, Paduli, Pago Veiano, Paupisi, Pietraroja, Ponte, San Lorenzello, Sant’Arcangelo Trimonte, Santa Croce del Sannio, Sassinoro e Solopaca per comunicare l’approvazione definitiva dei rispettivi progetti di videosorveglianza e l’ammissione al finanziamento da parte del Ministero dell’Interno nell’ambito dei fondi residui del “Programma Operativo Legalità (POC) 2014/2020”.
Nel corso dell’incontro i rappresentanti della Zona Telecomunicazioni Campania – Molise hanno fornito indicazioni relative le caratteristiche di funzionalità che dovranno possedere gli impianti di videosorveglianza al fine di garantire l’omogeneità dei sistemi e l’efficacia e tempestività delle comunicazioni con gli uffici di polizia.
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