Campoli del Monte Taburno| L’oratorio ‘E Gioia Sia’ dona 1.050 euro alla Fondazione Pausilipon del Santobono

Campoli del Monte Taburno| L’oratorio ‘E Gioia Sia’ dona 1.050 euro alla Fondazione Pausilipon del Santobono

AttualitàDalla Provincia

Una bellissima e lodevole iniziativa hanno portato avanti i ragazzi dell’oratorio ‘E Gioia Sia’ della parrocchia San Nicola di Bari di Campoli del Monte Taburno. Quest’anno grazie alle loro attività estive hanno raccolto 1.050,00 euro che doneranno alla fondazione Pausilipon del Santobono di Napoli.

“Con questo gesto – afferma il parroco don Giovanni Rossi – vogliamo regalare un sorriso ai bambini e ai ragazzi che ogni giorno lottano con coraggio e speranza. Per questo abbiamo deciso di donare dei fondi alla Fondazione Santobono – Pausilipon, punto di riferimento per la pediatria del Mezzogiorno che accoglie ogni anno oltre 100.000 piccoli pazienti. 

Il nostro è un gesto di solidarietà e amore che vuole portare gioia e sostegno a chi ne ha più bisogno. A fine agosto andremo a Napoli a consegnare,  simbolicamente,  questo assegno e insieme a noi verrà anche una famiglia di Campoli che lo scorso anno ha dovuto recarsi proprio al Santobono per una problematica riscontrata al loro ragazzo.

Ricordo – continua don Giovanni – che anche lo scorso anno le ragazze e i ragazzi del nostro oratorio al termine delle tante attività ricreative ed educative del GrEst si sono attivati raccogliendo dei fondi che hanno donato all’associazione ‘Susan G. Komen Italia’ per la lotta ai tumori al seno.

Quest’anno invece lo sguardo è andato ai bimbi del Pausilipon”. Conclude don Giovanni: “Sono felice e orgoglioso dei miei ragazzi dell’oratorio che hanno sposato in pieno questi progetti di solidarietà ed oggi voglio annunciare che ogni anno porteremo avanti progetti caritativi e solidali in modo che i giovani grazie alle loro famiglie e a noi come parrocchia possono crescere come persone attente agli altri e al bene comune”. 

Napoli, 12enne in ospedale con una chiave infilzata nella testa

Napoli, 12enne in ospedale con una chiave infilzata nella testa

CronacaRegione

Un bambino di 12 anni è stato aggredito giovedì scorso a Napoli, da un suo coetaneo, che gli infilzato una chiave dietro la testa: il grave episodio è stato confermato da Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “Santobono-Pausilipon”, che stamattina è intervenuto su Radio Marte.

Il medico si è detto “estremamente preoccupato” da una serie di fenomeni “aggressivi post covid”, sostiene. “Non passa giorno senza che ci vengano segnalati episodi di violenza tra e verso ragazzini spesso anche con meno di 10 anni. Una violenza senza precedenti”, fa sapere il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, ospite fisso della trasmissione “La Radiazza” sulla stessa emittente.

“Voglio sottolineare – ha dichiarato Conenna nell’intervista – che purtroppo stiamo assistendo a una drammatica impennata di disturbi del comportamento tra i minori con continui episodi psicopatologici e azioni aggressive verso gli altri e anche autolesionistiche. E’ un fenomeno post covid che oserei dire sta raggiungendo livelli epidemici. Siamo estremamente preoccupati”.

Fonte: Ansa