Il titolare custodiva all’interno dei locali circa 70 fusti in plastica contenenti oli esausti e altri liquidI. Disposte sanzioni da 5mila euro.
Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del fiume Sarno, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, in ottemperanza al protocollo d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, una 58 enne del posto per “gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi”.
Nello specifico, i Carabinieri, appuravano che il titolare di un opificio dedito alla concia eraffineria di pellame, aveva depositato all’interno dei locali, circa 70 fusti in plastica, contenenti oli esausti ed altri liquidi che erano stati utilizzati nel ciclo produttivo. Le indagini condotte dai militaripermettevano di accertare che l’imprenditore non era in possesso di alcuna documentazione attestante la regolare gestione ed il corretto smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi rinvenuti.
Inoltre, veniva riscontrato che il titolare della ditta, in ottemperanza alle prescrizioni previste dall’autorizzazione unica ambientale (A.U.A.) in suo possesso, non effettuava regolarmente i controlli analitici delle acque di seconda pioggia e delle emissioni in atmosfera.
Alla luce degli illeciti accertati, i militari, oltre a deferire l’imprenditore, elevavano a suo carico due sanzioni amministrative per un importo totale di 5.000,00 euro.
I controlli continueranno nei prossimi giorni a tutela della collettività e dell’ambiente al fine di contrastare il fenomeno dell’inquinamento del fiume Sarno.
Fiume Sarno, violazione dei sigilli: denunciato un imprenditore dai Carabinieri
Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, iCarabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, in ottemperanza al protocollo d’intesa tra le Procure, deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, un imprenditore 46 enne del posto, resosi responsabile del reato di violazione dei sigilli.
Nello specifico, i Carabinieri, eseguivano accertamenti presso un’azienda, sita nel polo conciario solofrano, sottoposta a sequestro preventivo nel corso dell’anno 2021 per assenza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera e alla gestione illecita di rifiuti.
L’attività investigativa permetteva di rilevare come i sigilli apposti all’epoca fossero stati rimossi e l’area risultasse nuovamente nella disponibilità dell’indagato, il quale, arbitrariamente, violava i sigilli al fine di accedere nell’azienda, utilizzare il bene sottoposto a vincolo giudiziario e perpetrare gli stessi reati contestati.
Al termine degli accertamenti, i militari procedevano alla riposizione dei sigilli ed a informare l’autorità giudiziaria competente.
I controlli continueranno nei prossimi giorni a tutela della collettività e dell’ambiente al fine di contrastare il fenomeno dell’inquinamento del bacino fiume Sarno.
Solofra| Furto in una sala scommesse: denunciate cinque persone
I Carabinieri della Compagnia di Solofra, al termine di complessa attività d’indagine hanno identificato e deferito in stato di libertà gli autori del furto avvenuto ai danni di una sala scommesse nel dicembre 2023 a Montoro Irpino.
Tra la notte del 14 e 15 dicembre 2023, ignoti malfattori dopo aver “tagliato” la saracinesca della sala scommesse, si introducevano all’interno del locale, dove asportavano un cambiamonete contenente circa 5000 euro, 700 euro in contanti e “gratta e vinci” del valore di circa 2000 euro. I responsabili dell’attività commerciale denunciavano i fatti presso la locale Stazione Carabinieri di Montoro che, con l’ausilio dei militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Solofra avviavano le indagini per addivenire agli autori del reato.
L’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino e svolta dai militari dell’Arma, si è conclusa dopo circa 2 anni di ininterrotto lavoro, utilizzando tecniche d’intercettazione telefonica, analisi dei relativi tabulati, acquisizione ed analisi di file video, con l’identificazione dei cinque responsabili, 4 soggetti di nazionalità rumena residenti nel casertano e nel napoletano e un 43enne partenopeo.
I predetti venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria Irpina per il reato di “furto”.
L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nella lotta ai reati predatori, garantendo sicurezza e legalità.
Solofra| Scoperto giro di estorsioni, scattano un fermo e una denuncia
La vittima, coinvolta in un presunto sistema di riciclaggio e poi minacciata di morte, ha denunciato tutto ai militari dell’Arma.
I Carabinieri della Compagnia di Solofra a seguito di attività d’indagine hanno sottoposto a fermo un 29enne del posto e identificato il presunto complice, un 32enne atripaldese già agli arresti domiciliari per altri fatti criminosi, gravemente indiziati per il reato di “estorsione” ai danni di un altro cittadino solofrano.
Quest’ultimo, in conseguenza del grave stato di vulnerabilità economica in cui si trovava, si era reso disponibile a intestarsi diversi conti correnti e carte prepagate, sulle quali far accreditare ingenti somme di denaro appartenenti ai due malfattori per ricevere in cambio una piccola percentuale all’atto di ogni prelievo effettuato.
In un secondo momento, tuttavia, tali somme sono state segnalate dagli istituti bancari quali proventi illeciti derivanti da truffe. L’uomo, dunque, avendo compreso la natura criminale delle operazioni che era stato convinto a compiere, e volendo interrompere i rapporti con i due malfattori per uscire dal quel sistema di riciclaggio in cui si era suo malgrado ritrovato, si presentava presso la locale stazione Carabinieri per denunciare il sodalizio criminale e le violenze verbali subite, anche con minacce di morte.
Immediatamente scattavano le indagini che, in pochi giorni, attraverso una complessa attività tecnica posta in essere dai militari dell’Arma, facevano emergere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due rei per i quali scattava rispettivamente il fermo e il deferimento all’Autorità Giudiziaria.
Per tali fatti, inoltre, il Tribunale di Avellino applicava per il 29enne solofrano la misura cautelare del divieto di dimora nel proprio comune.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Solofra, inquinamento fiume Sarno: denunciato un imprenditore e sequestrata l’azienda conciaria
Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, in ottemperanza al protocollo d’intesa tra le Procure, deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, un 54 enne del posto per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi.
Nello specifico, i carabinieri, appuravano che l’imprenditore, esercitava l’attività di concia e raffinazione delle pelli per conto proprio e per conto terzi, in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ed allo scarico delle acque reflue industriali e di prima pioggia. L’attività investigativa messa in atto dai militari, permetteva, di accertare che tali reflui venivano scaricati direttamente nella pubblica fognatura in assenza di un ciclo di prefiltraggio e disoleazione.
Inoltre, venivano rinvenuti, all’interno dell’opificio e nelle aree esterne di pertinenza, circa 150 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi, tra cui fusti di oli esausti e prodotti chimici in contenitori di plastica, depositati in modo incontrollato e privi di caratterizzazione e classificazione. Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari, ponevano sotto sequestro l’intero opificio e l’area esterna di circa 3000 metri quadrati, per un valore complessivo stimato di circa 3 milioni di euro.
I controlli continueranno nei prossimi giorni a tutela della collettività e dell’ambiente al fine di contrastare il fenomeno dell’inquinamento del bacino fiume Sarno.
Basket, la Mata Leão resta in vetta: vittoria in casa con Solofra
Nella prima giornata di ritorno del girone UISP non ci sono sorprese e la Mata Leão “timbra il cartellino” anche con la penultima Solofra. Nonostante la distanza in classifica gli irpini sono venuti a Benevento a fare la loro onesta partita e per i primi due quarti e mezzo ci sono anche egregiamente riusciti mantenendosi sempre ad una distanza di più o meno 10 punti dai sanniti.
Ma sul finire della terza frazione di gioco i giallorossi ingranano la marcia superiore e si mettono avanti di 20 per non essere più riavvicinati dagli avversari.
Gioco altalenante per i padroni di casa che danno l’idea di adeguarsi sempre troppo all’avversario che hanno di fronte passando dalla partita perfetta contro i Boars della settimana scorsa al primo quarto di oggi con appena 12 punti realizzati.
Nonostante comunque la prestazione “a corrente alternata” e qualche defezione di troppo gli uomini di capitan Puzio si prendono altri due punti e si tengono stretta la vetta solitaria del campionato UISP.
Mata Leão Benevento – Pol. Città di Solofra 78-58
Collarile 14, Puzio A. 12, Formichella 13, Puzio R. 15, Pasquariello 7, Sguera 10, Zambottoli 3, Bocchino 2, Izzo 2, Romano S.
Solofra, sorpreso con un bastone e arnesi da scasso: i Carabinieri denunciano un 38enne
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto, Dr.ssa Rossana Riflesso, nelle ultime settimane ha ulteriormente rafforzato i servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione ai comuni della Valle dell’Irno e della Valle del Sabato. Le attività, condotte sia nelle ore diurne che notturne, mirano a prevenire i reati e garantire un pronto intervento in caso di necessità.
Le operazioni, coordinate dalla Compagnia Carabinieri di Solofra con il supporto della Compagnia di Intervento Operativo (C.I.O.) del 14° Battaglione Carabinieri Calabria, hanno previsto numerosi posti di controllo, perquisizioni personali e veicolari e una costante vigilanza nelle aree considerate più sensibili, assicurando così un presidio capillare del territorio.
In questi ultimi giorni i militari dell’Arma hanno controllato centinaia di veicoli e automobilisti, elevando sanzioni per gravi infrazioni al Codice della Strada. A Solofra l’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri ha deferito per “porto di armi od oggetti atti ad offendere”, “riciclaggio” e “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli” un 38enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, sorpreso in atteggiamento sospetto. A seguito di controllo e perquisizione venivano rinvenuti: nr. 1 cacciavite, nr. 1 paio di pinze in acciaio, nr. 1 bastone di legno e nr. 16 cartoni imballati contenenti all’interno fango tonificante del valore complessivo di circa 1200euro. Quanto rinvenuto, ritenuto provento illecito è stato sottoposto a sequestro.
A Montoro due coniugi, sono stati proposti per l’emissione del Foglio di Via Obbligatorio, non avendo fornito valide motivazioni circa la loro presenza in zona.
Parallelamente è proseguita l’attività di contrasto ai reati in materia di stupefacenti: nel solofrano e montorese, i Carabinieri hanno intensificato i controlli nelle aree note per il consumo e lo spaccio di droga. Tre persone sono state segnalate alla competente Autorità Amministrativa poiché trovate in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana, detenute per uso personale. Complessivamente sono stati sequestrati circa 10 grammi di sostanze stupefacenti.
L’Arma rinnova l’invito alla cittadinanza a collaborare segnalando tempestivamente al 112 ogni situazione sospetta, soprattutto in caso di assenza dei proprietari dalle abitazioni. L’attenzione contro i reati predatori resta alta e i controlli continueranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale.
Solofra, eseguiti 5 arresti per delitti plurimi contro il patrimonio
Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone (4 in carcere ed una agli arresti domiciliari, di età compresa tra i 20 ed i 44 anni), ritenuti gravemente indiziati – allo stato delle indagini – di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di plurimi delitti contro il patrimonio, in particolare di autovetture – nel periodo marzo / giugno 2025.
Il provvedimento restrittivo è stato adottato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, su richiesta di questa Procura della Repubblica, che ha coordinato le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Solofra.
L’attività investigativa, eseguita dai militari dell’Arma, ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario supportato da una scrupolosa analisi delle immagini estrapolate dagli impianti di video sorveglianza presenti sui luoghi dei furti, nonché dalla ricostruzione dei percorsi dei veicoli oggetto di furto. L’attività condotta ha disvelato un modus operandi, reiterato e connotato da allarmante professionalità, che ha interessato le province di Avellino e Salerno. Nel provvedimento cautelare vengono contestati 23 furti di autoveicoli (15 dei quali rinvenuti e restituiti ai legittimi proprietari).
L’attività di indagine si inserisce nel più ampio impegno investigativo condotto da questo Ufficio in sinergia con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, diretto a contrastare la criminalità predatoria e testimonia quanto sia importante, per il felice esito delle indagini, oltre alla collaborazione delle vittime, anche di un efficiente sistema di videosorveglianza del territorio.
Tentano di truffare alcuni anziani: i colpi falliscono grazie ai consigli dei Carabinieri
Truffatori in azione nella giornata di ieri – nei comuni di Solofra, Aiello del Sabato, Sorbo Serpico e Salza Irpina – ma i colpi ai danni di 4 anziane, falliscono grazie anche ai consigli dei Carabinieri e della Prefettura di Avellino, diffusi dai media.
Analogo il modus operandi: il malvivente contatta telefonicamente le vittime prescelte (di età compresa tra 70 e 90 anni) e, presentandosi come appartenente di una fantomatica ditta, chiede somme di denaro dietro la consegna di un pacco che l’anziana dovrebbe far recapitare al proprio nipote.
Anche questa volta le vittime, che avevano bene in mente i consigli che da tempo le Istituzioni divulgano per prevenire le truffe agli anziani, si sono avvedute in tempo del tentativo di raggiro e non hanno esitato ad allertare il “112”.
Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Solofra finalizzate all’identificazione del numero dal quale le chiamate sono partite e, quindi, i responsabili.
I risultati conseguiti sono anche il frutto della costante e paziente opera di divulgazione mediante la disseminazione di volantini, interviste televisive sui canali locali, incontri presso le parrocchie e presso i luoghi di aggregazione o frequentazione, che da tempo i Carabinieri hanno messo in campo per innalzare il livello di guardia contro questo odioso tipo di raggiri, soprattutto ai danni di persone anziane.
È necessario continuare a diffondere in ogni modo i consigli per evitare le truffe, attivando tutti i possibili canali e reti di supporto, sociale o parentale, che hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione di questi reati e nella tutela delle persone più esposte a tale fattispecie criminosa.
È infatti importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, prestare attenzione se qualcuno telefona o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare fantomatiche cauzioni, debiti o acquisti di merce, con la scusa che lo ha mandato un parente: in tal caso -proprio come hanno fatto ieri le 4 anziane signore- rinviare l’appuntamento e contattare il familiare interessato, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al “112” o al più vicino Comando.
Minacce e lesioni a un minorenne: i Carabinieri denunciano 3 persone
I Carabinieri della Compagnia di Solofra hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino due uomini e una donna, tutti residenti a Solofra e di età compresa tra i 30 e i 60 anni.
Si tratta di tre cittadini di origini straniere, ritenuti responsabili dei reati di “Lesioni personali”, “Minacce” e “Porto abusivo di armi improprie”.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fatti sarebbero avvenuti nella tarda serata di sabato scorso, quando, verosimilmente infastiditi dal disturbo provocato da un gruppo di ragazzi che, con schiamazzi, ripetuti suoni al citofono ed esplosione di mortaretti, avrebbero arrecato disagio nei pressi dell’abitazione dei denunciati, i quali avrebbero deciso di intervenire personalmente.
A quel punto, uno degli adolescenti sarebbe stato bloccato e minacciato con una mannaia, riportando una lieve ferita all’orecchio.
L’arma bianca utilizzata nel corso dell’evento, consegnata spontaneamente ai Carabinieridalle persone oggetto di indagini, è stata sottoposta a sequestro.
Sul caso sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei militari per definire con chiarezza le responsabilità e la dinamica dell’accaduto.
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