“Ottanta…voglia di stare con voi”: questo il titolo dello spettacolo portato in scena al “Comunale” di Benevento dall’attore romano, Enrico Montesano.
Nel pomeriggio di oggi venerdì 16 gennaio, noi di BeneventoNews24.it lo abbiamo incontrato per una bella chiacchierata, attraverso la quale abbiamo cercato anche di ripercorrere i suoi “primi” 60 anni di carriera, tra cinema, tv e – appunto – teatro.
Come sempre istrionico e dissacrante, Montesano si è concesso alle nostre domande, rispondendovi con il suo consueto sarcasmo. Con lui abbiamo anche parlato del fenomeno Checco Zalone e dei suoi successi cinematografici. Ascoltiamo le sue parole nell’intervista realizzata dal direttore, Gerardo De Ioanni.
Benevento, il maestro Alexander Lonquich chiude la Stagione Artistica 2024/2025 dell’Accademia di Santa Sofia
Con un concerto di straordinaria intensità interpretativa firmato dal celebre pianista e direttore d’orchestra Alexander Lonquich, si è chiusa ufficialmente la stagione artistica 2024/2025 dell’Accademia di Santa Sofia, guidata dalla direzione artistica di Marcella Parziale e Filippo Zigante, con la consulenza scientifica di Aglaia McClintock e in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.
«È stata una stagione densa di appuntamenti, resa possibile solo grazie alla collaborazione di amici e partner che hanno offerto un supporto concreto – ha dichiarato in apertura la direttrice artistica Marcella Parziale – un grazie sincero per averci seguito con passione e partecipazione. È solo un arrivederci: stiamo già lavorando alla prossima stagione e ci rivedremo prestissimo».
Protagonista dell’evento conclusivo, svoltosi al Teatro Comunale di Benevento, è stato proprio Alexander Lonquich, nella doppia veste di pianista e direttore, alla guida dell’Orchestra del Conservatorio “Nicola Sala”, composta da circa cinquanta elementi tra allievi e docenti, curata dal maestro Maurizio Petrolo. Il programma ha offerto al pubblico due capolavori assoluti del repertorio sinfonico-concertistico: la Sinfonia n. 41 in Do maggiore K.551 “Jupiter” di Mozart e il Concerto per pianoforte e orchestra n.3 in Do minore op.37 di Beethoven. Una performance accolta con entusiasmo e apprezzamento, grazie anche alla profonda sensibilità artistica e intelligenza musicale di Lonquich, considerato tra i più autorevoli interpreti della scena contemporanea.
L’orchestra era composta da: primi violini Niccolò Laiso, Luigi Abate, Vincenzo Iovino, Lucia Romeo, Febe Bellaroba, Nicole Agata Nicoletti, Vincenzo Maria Liuzzi, Alessandro Martucci; secondi violini Manuela Raucci, Flavia Civico, Davide Marrone, Sara Marra. Antonia Leone, Antonia Valente; viole Alessandro Zerella, Michael Iadanza, Gianluigi Panarese, Donato Gobbo, Francesca De Gregorio, Eleonora Fonzo; violoncelli Gianluca Giganti, Manuel Ciccaglione, Donato Messina, Mario Crisci, Antonio Manicardi, Federico Emanuele Babini; contrabbassi Giuseppe Rutigliano, Martina Falzarano, Cosimo Pio Ferraro; flauti Marilù Grieco, Damiana Cinque; oboi Salvatore Ruggiero, Simone Zimbardi; clarinetti Riccardo Amore, Pietro Ciriello; fagotti Francesco Bossone, Lorenzo Vallini; corni Gerardo Papa, Salvatore Di Santi; Alessio trombe Puglisi, Valerio Romano; timpani Francesco Pio Papaccio; maestro collaboratore di palcoscenico Adele Abate.
Come da consuetudine dell’Accademia, la serata è stata introdotta dal tradizionale preludio, momento di riflessione interdisciplinare a cura della prof.ssa Katia Fiorenza, docente di Diritto privato comparato presso l’Università del Sannio. Il suo intervento, dal titolo “Intelligenza artificiale e divario di genere”, ha proposto un lucido approfondimento sul delicato rapporto tra tecnologia, diritti e disuguaglianze.
«Le innovazioni scientifiche e tecnologiche degli ultimi decenni hanno comportato profondi cambiamenti – ha affermato KatiaFiorenza – incidendo su diversi diritti fondamentali e facendo emergere nuove esigenze di regolamentazione. Una delle categorie maggiormente esposte agli effetti negativi dell’uso indiscriminato degli algoritmi è proprio quella delle donne. I sistemi di intelligenza artificiale possiedono la capacità di rafforzare e perpetuare stereotipi di genere, con il rischio di marginalizzare le donne su scala globale».
Tra musica e poesia: Sergio Cammariere in concerto al Teatro Comunale di Benevento
L’artista si esibirà nel Sannio sabato 24 maggio alle ore 20:00.
Un viaggio tra emozioni, arti e la quintessenza della musica. Sabato 24 maggio, alle ore 20:00, il Teatro Comunale di Benevento ospiterà Sergio Cammariere con “Piano Solo e Voce”, il suo progetto più intimo e personale.
Un appuntamento di spicco nella stagione artistica 2024/2025 dell’Accademia di Santa Sofia, capace di trasformare il concerto in un racconto, in cui trent’anni di carriera si condensano in un dialogo profondo tra pianoforte e voce. «Per tutte quelle persone che, dopo avermi sentito suonare dal vivo, mi hanno scritto negli anni chiedendomi un concerto solo piano», spiega Cammariere.
Ed è proprio da questo desiderio di prossimità e autenticità che nasce lo spettacolo: un’esperienza sonora essenziale, priva di artifici, che si fa incontro diretto con il pubblico. Il pianoforte di Cammariere — raffinato, evocativo, quasi cinematografico — sarà impreziosito dalla presenza di due ospiti d’eccezione: Giovanna Famulari, violoncellista dal tocco lirico, già al suo fianco nell’ultimo album Una sola giornata, e Daniele Tittarelli, tra i più talentuosi sassofonisti italiani, al sax soprano. Tre voci musicali, tre anime in perfetta sintonia, unite dal desiderio di esplorare nuovi orizzonti espressivi. Il repertorio della serata spazierà con eleganza tra minimalismo sperimentale, blues, canzone d’autore e jazz, con affondi nei ritmi latini e sudamericani che da sempre attraversano l’universo musicale di Cammariere.
I brani, scelti tra i classici del suo repertorio e le nuove tracce firmate con il poeta Roberto Kunstler, si faranno ponte tra le arti: musica, teatro, cinema e letteratura si fonderanno in un’unica, intensa esperienza sensoriale. Ad anticipare il concerto sarà un breve preludio culturale a cura dell’assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini, dal titolo “Dissonanze e armonie negoziali”, che offrirà al pubblico uno spunto di riflessione in linea con il tema della serata. La direzione artistica della stagione è affidata a Filippo Zigante e Marcella Parziale, con la consulenza scientifica della professoressa Aglaia McClintock.
La stagione artistica dell’Accademia di Santa Sofia è realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.
Lutto nazionale, l’Accademia di Santa Sofia rinvia l’evento della settimana
L’Accademia di Santa Sofia, a seguito dei cinque giorni di lutto nazionale deliberati dal Consiglio dei Ministri per la scomparsa di Papa Francesco, comunica che l’evento previsto per sabato 26 aprile alle ore 20 presso il Teatro Comunale di Benevento, è rinviato a data da destinarsi.
La nuova data dell’evento, che avrebbe visto protagonista il celebre pianista Alexander Lonquich, accompagnato dall’Orchestra del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, sarà comunicata al più presto attraverso i canali ufficiali dell’Accademia di Santa Sofia.
Scusandosi con tutti gli abbonati e con coloro che hanno già acquistato il biglietto, l’Accademia di Santa Sofia informa che i biglietti e gli abbonamenti già acquistati saranno validi per la nuova data.
Chi ha acquistato il biglietto online potrà richiedere il rimborso sul sito www.clappit.com, mentre chi lo ha acquistato fisicamente potrà rivolgersi alla libreria Ubik LiberiTutti in via Lungosabato Bacchelli, 5 Benevento. L’Accademia di Santa Sofia ringrazia il pubblico per la comprensione in questa particolare circostanza e si unisce con commozione al ricordo di Papa Francesco.
Consulta delle Donne, per la rassegna Marzo Rosa lo spettacolo al Teatro Comunale dal sapore dantesco
Giovedì 20 marzo presso il teatro Comunale di Benevento è andato in scena lo spettacolo, dal titolo di dantesca memoria ‘L’amico mio e non de la ventura’, promosso dalla Consulta delle Donne e realizzato dall’Associazione Libero Teatro.
L’evento è stato patrocinato dall’Assessorato alla cultura e dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Benevento. La mattina ha visto la partecipazione di numerosi alunni provenienti dalla città capoluogo e dal Liceo Fermi di Montesarchio. In serata lo spettacolo è stato rivolto ad un pubblico adulto.
Anche quest’anno l’evento è stato patrocinato dall’associazione Lions Benevento Host, Lions Arco Traiano ed ha visto la partecipazione dell’Associazione italiana Persone Down sezione territoriale di Benevento a cui verrà dato un contributo di beneficenza.
Presente in sala l’assessore alle politiche sociali Carmen Coppola che ha ringraziato la Consulta delle Donne, Libero Teatro e le associazioni per l impegno e la bellezza dello spettacolo che ha saputo esprimere con le donne di Dante portate in scena le emozioni del meraviglioso mondo femminile dall’antichità ad oggi.
VIDEO – Peppe Iodice incanta Benevento: risate e riflessioni con il suo “Ho visto Maradona”
Risate, emozioni e riflessioni profonde hanno riempito il Teatro Comunale di Benevento ieri sera, quando Peppe Iodice ha portato in scena il suo spettacolo “Ho Visto Maradona“. Un viaggio surreale nell’aldilà che ha catturato il pubblico con la sua ironia tagliente e il suo tocco inconfondibile di umorismo partenopeo.
La premessa dello spettacolo è tanto semplice quanto geniale: per sole 24 ore, Peppe Iodice “muore” e si ritrova a vivere un’esperienza unica, sospeso tra la vita e la morte. È in questo stato che inizia a raccontare ciò che prova nel vedere il suo stesso funerale quasi in atto, con un mix di stupore e sarcasmo che tiene gli spettatori incollati alla poltrona. Ma è soprattutto l’incontro con le anime di grandi personaggi della storia a dare spessore al racconto: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono presenti, ma invisibili, voci che si fanno sentire senza mai mostrarsi. Un modo elegante e rispettoso per ricordare due figure simbolo della legalità in Italia.
Il momento più toccante arriva quando Iodice intravede suo padre dietro una porta, senza poterlo raggiungere. Nell’aldilà gli viene detto che è “ancora presto” per quell’incontro, una scena che regala un tocco di poesia e introspezione allo spettacolo.
L’unico volto che Iodice riesce davvero a vedere è quello di Diego Armando Maradona, l’icona eterna di Napoli, che gli confida di aver amato profondamente la città e il suo popolo. Un tributo sentito e commovente, che mescola affetto e nostalgia in un connubio perfetto tra realtà e sogno.
Con il suo stile inconfondibile, Peppe Iodice ha saputo far ridere e pensare, alternando momenti di pura comicità a riflessioni che toccano il cuore. Uno spettacolo che ha conquistato il pubblico beneventano, confermando ancora una volta il talento di uno dei comici più amati della Campania.
“L’anno che verrà”, secondo appuntamento con la stagione Artistica dell’Accademia di Santa Sofia
Secondo appuntamento della Stagione artistica dell’Accademia di Santa Sofia. Dopo la favolosa performance regalata da Giancarlo Giannini e il suo “Io, il Cinema e la Poesia” a cura del maestro Davide Cavuti, domenica 24 novembre alle ore 19 presso il Teatro Comunale di Benevento sarà la volta del trio composto da Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax soprano e baritono) e Natalio Mangalavite (piano, tastiera e voce) con il progetto “L’anno che verrà”, un viaggio attraverso i capolavori di Lucio Dalla, uno dei maestri della musica italiana di tutti i tempi.
I tre protagonisti di quest’incontro con Dalla provengono da culture musicali diverse, ricche e versatili, e ognuno di loro si contraddistingue per estro e capacità interpretative. L’intesa tra personalità così variegate e fortemente caratterizzate si è affinata nel corso di ripetute collaborazioni, che hanno fatto apprezzare il loro modo di applicare l’improvvisazione, elementi jazz e ricercatezze varie alle musiche di volta in volta eseguite. Tutto questo si esprime in incastri musicali sempre perfetti.
La fama del casertano Peppe Servillo è legata inizialmente al suo ruolo di frontman degli Avion Travel, poi ha avuto tante esperienze musicali, teatrali e cinematografiche, sempre con grande successo. L’argentino Natalio Mangalavite è stato una solida spalla per jazzisti come Paolo Fresu e Horacio ‘El Negro’ Hernandez, oltre che per Ornella Vanoni. Javier Girotto, anch’egli argentino, deve la propria fortuna in Italia al successo del suo gruppo Aires Tango oltre che alle collaborazioni con i principali jazzisti di casa nostra, tra cui Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Gianluca Petrella.
«È un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell’immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa; è un arco che si tende fra le sponde e nel tempo. Nascono, così, avventure d’amore, ricordi, intrecci sentimentali, e tra una milonga, un tango, una cumbia, emergono storie di vita vissuta, di fatiche quotidiane e voglia di riscatto, di legalità e delinquenza, e, perché no, di tradizioni culinarie da esportare e mantenere come tratto imprescindibile e distintivo di una comunità» dichiara il trio.
Prima dello spettacolo spazio ai “Preludi”, brevi pillole di carattere scientifico, storico, giuridico ed economico, a cura dell’Università degli Studi del Sannio e dal Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento. Il secondo preludio sarà affidato ad Aglaia McClintock, docente del Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università del Sannio, con un intervento dal titolo “Traiano, la vedova e un posto in Paradiso”. Ricordiamo che la Stagione Artista 2024-25 dell’Accademia di Santa Sofia, sotto la direzione artistica di Marcella Parziale e Filippo Zigante, si avvale della consulenza scientifica della professoressa Aglaia McClintock, e della collaborazione dell’Università degli Studi del Sannio, del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento e del Comune di Benevento.
“(La) Bellezza ci salverà”: al Comunale in scena lo spettacolo della regista Francesca Castaldo
Sabato 23 marzo, al Teatro Comunale “Vittorio Emanuele” di Benevento, è andato in scena lo spettacolo “(La) Bellezza ci salverà”, testo e regia di Francesca Castaldo, interpreti Alda Parrella, Ilaria Masiello e la stessa autrice.
Rumori e suoni di una lite, oggetti che si rovesciano, uno schiaffo e una porta che sbatte aprono la pièce. Una donna incredula e sgomenta per il colpo appena ricevuto cerca di giustificare quel gesto inaspettato, di trovare inesistenti motivazioni per perdonare, ma un’altra donna entra in scena e la incoraggia a scappare, come fosse un saggio grillo parlante o un giudizioso alter ego, la invita a riflettere su quello schiaffo che non sarà l’ultimo. Sullo sfondo la proiezione di un collage di foto e articoli di giornali, sui cui scorre un lungo elenco di nomi di donne vittime di femminicidio, vuole essere un omaggio a tutte quelle vite spezzate ma anche un monito: uno schiaffo è solo l’inizio e la prossima volta potrebbe essere l’ultima!
Nel quadro successivo, un’altra donna entra in scena pronunciando altri nomi di donne, altre vittime, di un tempo passato, ma vittime della stessa grettezza mentale che vuole la donna chiusa e repressa in arcaici stereotipi.
E’ Bellezza Orsini, una donna vissuta tra la fine del ‘400 e la prima metà del ‘500, anticonformista, libera e coraggiosa, processata per stregoneria nel 1528, si toglierà la vita in prigione prima di andare al rogo. Un gesto estremo con cui rivendica ancora una volta, per l’ultima volta, la sua libertà.
Bellezza, interpretata dall’attrice Francesca Castaldo, che è anche autrice del testo, racconta la sua storia di erborista invisa agli uomini del tempo perché “scandalosamente” libera ed emancipata. Ripercorre la condizione femminile nei secoli fino ai giorni nostri, mettendo in correlazione il passato con un presente in cui, come lei stessa dice, “ancora la donna deve lottare per vedersi riconosciuti diritti che dovrebbero essere naturali”. Donne, ancora oggi, trattate come “cose” da possedere, manipolare e punire, quando sfuggono al controllo di uomini affetti dalla smania di prevaricazione.
Bellezza invita a guardarlo tutto il mondo, “non solo qua”, a riflettere su quei posti nel mondo in cui i diritti delle donne vengono calpestati ogni giorno.
Ma non parla solo di donne Bellezza. Prende spunto dalla sua personale storia di donna emarginata e ingiuriata perché “diversa”, “troppo avanti” e non in linea con la bigotta mentalità del suo tempo, per andare oltre la violenza di genere e aprire la riflessione sui temi dalla mancanza di pari opportunità e dell’intolleranza verso il diverso, visto, spesso, come qualcosa da escludere, reprimere o sopprimere addirittura.
“Il mondo – dice Bellezza – non è fatto solo di generi maschili e femminili, né di singoli o di singolari ma di tanti plurali tutti diversi tra loro” e solo accogliendo la diversità come un’opportunità di crescita e di scambio potremo coglierne la bellezza. Quella bellezza che salverà il mondo evocata da Dostoevskij, un insieme di armonia, grazia e equilibrio, uniche potenze contro il caos della realtà.
Passato e presente si rincorrono e si intrecciano mettendo in evidenza ingiustizie e contraddizioni di ieri e di oggi e offrendo spunti di riflessione, non solo sulla condizione femminile e sulla parità di genere, ma anche su temi attuali quali l’intolleranza, l’emarginazione e la mancanza, spesso, di pari opportunità.
Un testo decisamente interessante. Bella l’idea di una donna che dal passato si affaccia sul presente e si accorge, con rammarico, che per quanti passi avanti siano stati fatti…tanti altri se ne devono ancora fare.
Appassionata e accattivante l’interpretazione di Francesca Castaldo che porta in scena una Bellezza Orsini libera, coraggiosa, fiera, intelligente e ironica, e che riesce, con mestiere, anche a superare alcuni imprevisti scenici.
“E’ stato un lavoro impegnativo ma anche molto entusiasmante” afferma in una nota l’attrice, anche autrice e regista della pièce.
“Isabella/Bellezza – dice – mi ha estremamente affascinato, volevo rendere omaggio al suo indomito coraggio e lei con la sua storia mi ha guidato nella stesura del testo, sentivo come se Isabella volesse davvero dialogare con il presente. Attraverso Bellezza, e insieme a lei, volevo levare un grido contro le ingiustizie e l’intolleranza che hanno attraversato i secoli e che, ancora oggi, imperversano nella società. Mi auguro che il mio/nostro grido abbia smosso qualche riflessione. Sono felice di aver portato in scena questo spettacolo, è stata per me una grande sfida. Sono molto soddisfatta, ma anche profondamente autocritica e, in alcuni momenti, ho ravvisato mancanza di un po’ di ritmo scenico. La mia, spero, prossima “Bellezza” sarà certamente più ”dinamica”” – conclude
Brave le attrici Alda Parrella e Ilaria Masiello che nel prologo e nell’epilogo della pièce rivendicano una libertà che può essere riconquistata, pur passando, a volte, attraverso momenti di buio e profondo turbamento; e incoraggiano le donne a non lasciarsi sopraffare dallo smarrimento e dalla paura.
Lo spettacolo, ricordiamo, era l’evento conclusivo della manifestazione di tre giorni contro la violenza sulle donne dal titolo “LiberaMente Donna”, promossa e ideata dall’Associazione culturale Mediaction e prodotta dalla Video.Team con il patrocinio del Comune di Benevento.
La manifestazione, nelle tre mattinate di convegno, ha visto la partecipazione delle maggiori rappresentanze istituzionali del territorio e tante professionalità in prima linea contro la violenza di genere, che si sono confrontate sul tema, offrendo importanti spunti di riflessione.
Molto toccanti i momenti in cui due donne hanno condiviso la propria personale esperienza di violenza, sottolineando i segnali d’allarme a cui prestare attenzione e portando con la loro storia di denuncia e riscatto un messaggio di speranza.
“Imparare ad amare”: il 12 marzo al Teatro Comunale
In occasione del “Marzo in Rosa” il 12 marzo 2024 (ore 9:00, ore 10:45 e ore 20:00)presso il Teatro Comunale Vittorio Emanuele, la Consulta delle Donne del Comune di Benevento propone agli studenti e ai docenti degli Istituti Scolastici sanniti lo spettacolo “Imparare ad amare”, prodotto dalla “Compagnia Teatrale Libero Teatro”.
La narrazione vede l’intrecciarsi di storie, racconti, riflessioni, speranze: dal monologo di Oriana Fallaci, alla lettera fiduciosa di una madre per il figlio ancora bambino, al racconto ai posteri di Amanda Todd, alla coraggiosa denuncia di una donna, a cui, l’abuso subito, ha sottratto tutti i sogni che aveva nel cuore.
Nel contesto di violenza in cui ci ritroviamo, con i casi di brutalità contro le donne che sono all’ordine di ogni giorno, le testimonianze e le storie tratte dalla quotidianità diventano necessarie per interrogare e interrogarsi sull’importanza e sull’urgenza di un’educazione all’amore, perché la morte di una donna è ogni volta una sconfitta dell’intera società.
“Anche l’amore va imparato”. – F. Nietzsche, La Gaia Scienza,
VIDEO – Benevento e il Jazz, venerdì si apre il sipario sull’edizione invernale del Sannio Music Fest
Presentato questa mattina, presso il foyer del Teatro Comunale di Benevento, l’edizione invernale del Sannio Music Fest.
A fare gli onori di casa, nell’incontro moderato dal giornalista Francesco Carluccio, è stato il direttore artistico Michele Solipano, il quale ha sottolineato l’importanza della sinergia con il Comune di Benevento e ìle Associazioni Culturali ‘Napoli Jazz Club’ e ‘New Around Midnight’.
Presente anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che di concerto con l’assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, ha reso pubblica la volontà dell’Amministrazione di estendere i futuri appuntamenti della kermesse agli altri luoghi di cultura cittadini, come l’Hortus oppure il Teatro De Simone.
Hanno preso parte alla conferenza stampa anche il consigliere Marcello Palladino e la presidente della Commissione cultura, Mara Franzese.
PROGRAMMA COMPLETO RASSEGNA:
VENERDI 29 FEBBRAIO 2024 ore 21.00 TEATRO COMUNALE VITTORIO EMANUELE – BENEVENTO RICK MARGITZA & ELIO COPPOLA TRIO
SABATO 9 MARZO 2024 ore 21.00 TEATRO COMUNALE VITTORIO EMANUELE – BENEVENTO DANILO REA & LUCIANO BIONDINI “COSA SONO LE NUVOLE”
SABATO 16 MARZO 2024 ore 21.15 CINE TEATRO MODERNISSIMO – TELESE TERME DANIELE GORGONE 4et – feat. FLAVIO BOLTRO
VENERDI 20 APRILE 2024 ore 21.00 TEATRO COMUNALE VITTORIO EMANUELE – BENEVENTO FUORI STANDARD canzoni & storie di jazz di e con Lino Volpe Lino Volpe & Pietro Condorelli 5et
VENERDI 26 APRILE 2024 ore 21.00 TEATRO COMUNALE VITTORIO EMANUELE – BENEVENTO STEFANIA TALLINI & FRANCO PIANA “E SE DOMANI”
Ascoltiamo ora le parole del direttore artistico, Michele Solipano, e dell’assessore Antonella Tartaglia Polcini, ai microfoni di BeneventoNews24.it.
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